Collezionismo d'elite - Pagina 13
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  1. #121

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    Giusto per dare un po' di giusto peso alle parole:
    a @gabriban e a qualcun altro vorrei ricordare che stiamo tutti parlando di élite culturale, che esiste sicuramente e non è certamente disdicevole apprezzarla. Di élite economica qui mi sembra che non ci sia traccia (anche perchè quell'élite mica perde tempo sul fol ), nè che se ne si stia facendo l'elogio.
    a @Loryred, che forse se l'è un po' presa per qualche invito a 'scendere in campo', vorrei ricordare che nessuno ha mai messo in discussione il suo grado davvero apprezzabile di curiosità, voglia di approfondire e direi anche di lucidità, arguzia e competenza maturata. Si tratta solo, dopo tanto riscaldamento a tavolino, di applicarsi 'dal vivo'. In effetti, e questo lo si è detto infinite volte, solo girando per gallerie e frequentando galleristi, critici e collezionisti, si può fare il grande ingresso in questo mondo molto difficile. Difficile soprattutto perchè 'da fuori' sembra chiuso ermeticamente e riservatissimo a chissà quale categoria spaziale di eletti. Non è così: volendo entrare, e avendo la giusta curiosità di base e una preparazione che consenta di non apparire come il classico pesce fuor d'acqua (Loryred in questo è più avanti di moltissimi altri), basta decidere di percorrere un po' di strada e di dedicare qualche pomeriggio/serata a mostre ed eventi. Non c'è mica da comprare! C'è prima di tutto da conoscere e frequentare per poi, ben più in là, decidere di iniziare a comprare qualcosa. Ritorno al primo punto: sentiamoci pure con orgoglio parte di un' 'élite culturale', che certo non è nè un difetto nè un marchio di antipatia.
    Ultima modifica di accipicchia; 11-01-20 alle 13:09

  2. #122

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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Giusto per dare un po' di giusto peso alle parole:
    a @gabriban e a qualcun altro vorrei ricordare che stiamo tutti parlando di élite culturale, che esiste sicuramente e non è certamente disdicevole apprezzarla. Di élite economica qui mi sembra che non ci sia traccia (anche perchè quell'élite mica perde tempo sul fol ), nè che se ne si stia facendo l'elogio.
    a @Loryred, che forse se l'è un po' presa per qualche invito a 'scendere in campo', vorrei ricordare che nessuno ha mai messo in discussione il suo grado davvero apprezzabile di curiosità, voglia di approfondire e direi anche di lucidità, arguzia e competenza maturata. Si tratta solo, dopo tanto riscaldamento a tavolino, di applicarsi 'dal vivo'. In effetti, e questo lo si è detto infinite volte, solo girando per gallerie e frequentando galleristi, critici e collezionisti, si può fare il grande ingresso in questo mondo molto difficile. Difficile soprattutto perchè 'da fuori' sembra chiuso ermeticamente e riservatissimo a chissà quale categoria spaziale di eletti. Non è così: volendo entrare, e avendo la giusta curiosità di base e una preparazione che consenta di non apparire come il classico pesce fuor d'acqua (Loryred in questo è più avanti di moltissimi altri), basta decidere di percorrere un po' di strada e di dedicare qualche pomeriggio/serata a mostre ed eventi. Non c'è mica da comprare! C'è prima di tutto da conoscere e frequentare per poi, ben più in là, decidere di iniziare a comprare qualcosa. Ritorno al primo punto: sentiamoci pure con orgoglio parte di un' 'élite culturale', che certo non è nè un difetto nè un marchio di antipatia.
    Ma appunto!
    Il livello di impegno richiesto per un primo approccio al mondo dell'arte é davvero basso.
    Basta un biglietto di treno e l'ingresso ad una fiera. Se poi l'ambiente non piace è sufficiente uscire dai padiglioni per farsi un giro in città.
    Non so quali esperienze abbia avuto Lory con la "questione NOM", vicenda comunque assai triste per tutta una serie di risvolti e zone d'ombra nelle quali preferisco non addentarmi, ma il problema anche qui nasce dalla tastiera.
    Il rapporto umano diretto, l'esperienza concretamente vissuta, è ben altra cosa.
    Vivitela Lory. Se ti non ti piace non ci vuole nulla a girare i tacchi.

  3. #123
    L'avatar di Loryred
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    Chiudo con questo post gli interventi "personali" prima di rientrare in argomento per dire che non me la sono assolutamente presa per i commenti, sapendo lo spirito con cui erano fatti e che non spostano di 1 mm la considerazione che ho dei loro autori.

    Ho espresso le mie sensazioni perchè chiamata in causa in modo diretto mi sono sentita di dare qualche spiegazione, senza voler innescare inutili polemiche. La vicenda NOM mi ha proprio convinta che un nick non è una persona e che per stringere vere relazioni di conoscenza/amicizia occorre il contatto diretto anche se come ho ribadito altre volte non è solo questione di nick perchè anche persone che si qualificano per nome e cognome possono mostrare un volto in MP e un altro in chiaro e qui chiudo la questione.

    Ultima cosa che voglio affermare è che arte e collezionismo non sono sovrapponibili e che definirsi élite culturale suona un tantino autoreferente.
    Ultima modifica di Loryred; 11-01-20 alle 17:25

  4. #124
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Ultima cosa che voglio affermare è che arte e collezionismo non sono sovrapponibili e che definirsi élite culturale suona un tantino autoreferente.
    Peccato
    se leggi con attenzione il libro di Meneguzzo (il capitale ignorante) noterai che di fatto, non si parla solo di collezionismo ma di capitale, vale a dire dello strumento del collezionista e di tutti i soggetti economici del sistema dell’arte.

    Incultura, finanza e globalizzazione stanno rapidamente spingendo i linguaggi dell’arte in un cul-de-sac. Il tramonto definitivo delle avanguardie e l’erosione del potere intellettuale che le puntellava, insieme all’immagine dell’arte come status symbol, hanno favorito l’ascesa di un collezionismo che, sprovvisto di un’adeguata conoscenza del proprio oggetto del desiderio, ha tuttavia imposto nuove regole del gioco e provocato un radicale appiattimento del gusto.

    Se un tempo, infatti, il collezionismo era appannaggio di un’aristocrazia colta e carismatica, in grado di conferire legittimità e autorevolezza alla battaglia delle idee, oggi è alla ricerca soprattutto di consenso, e tratta l’oggetto d’arte alla stregua di un souvenir bell’e pronto cui si chiede di essere riconoscibile.

    Oggi si sceglie opere-trofeo con l’unico scopo di testimoniare la sua appartenenza non più a un’élite di conoscitori, ma al club degli affluenti.
    Dal canto suo, l’artista, perso di fatto il ruolo antagonistico che lo teneva al riparo dalle mode, non oppone più resistenza a questo assetto omologante. È costretto a inseguire il successo economico e produce un’arte “obbediente”, attenta ai diktat del marketing e del gusto globalizzato, a scapito di quell’autonomia che era stata il suo vanto e la sua forza fino a pochi decenni fa.


  5. #125
    L'avatar di sans souci
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    Probabilmente in questa discussione si è un po' confusa la distinzione tra passione per l'arte e collezionismo di opere d'arte, quest'ultimo derivazione e indubbia aspettativa di sbocco per chi coltiva la prima, ma non per questo momenti propriamente identificabili.

    Dobbiamo ammettere che pur di possibile sfumatura eccentrica, la passione per l'arte è di certo prerogativa di un (molto) ristretto numero di persone, identificabile quindi col termine di "élite", ed è questa la vera discriminante, Loryred, per cui davanti alla storia siamo tutti noi, amanti dell'arte, sullo stesso piano. Senza graduatorie che non siano determinate dalla personale cultura.

    L'acquisto di opere d'arte e la sua trasformazione col tempo in termini di collezionismo generico o specialistico nei suoi mille rivoli e risvolti viene dopo, è una ricerca che può prendere corpo, realizzarsi o meno secondo molteplici aspetti che riguardano la vita dei singoli.

    Tanto per presentare un esempio personale, io amo l'arte, tutta, da quando ero un ragazzetto l'ho sempre coltivata e ho anche acquisito parecchie opere, dato che nel frattempo sono diventato vecchio, ma giammai mi sono considerato, né applicato per diventare un collezionista come da descrizione di quanti hanno portato avanti questa discussione.
    Per il mio carattere diventerebbe un lavoro faticoso e non una gioia.

  6. #126
    L'avatar di gabriban
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    Citazione Originariamente Scritto da sans souci Visualizza Messaggio
    Probabilmente in questa discussione si è un po' confusa la distinzione tra passione per l'arte e collezionismo di opere d'arte, quest'ultimo derivazione e indubbia aspettativa di sbocco per chi coltiva la prima, ma non per questo momenti propriamente identificabili.

    Dobbiamo ammettere che pur di possibile sfumatura eccentrica, la passione per l'arte è di certo prerogativa di un (molto) ristretto numero di persone, identificabile quindi col termine di "élite", ed è questa la vera discriminante, Loryred, per cui davanti alla storia siamo tutti noi, amanti dell'arte, sullo stesso piano. Senza graduatorie che non siano determinate dalla personale cultura.

    L'acquisto di opere d'arte e la sua trasformazione col tempo in termini di collezionismo generico o specialistico nei suoi mille rivoli e risvolti viene dopo, è una ricerca che può prendere corpo, realizzarsi o meno secondo molteplici aspetti che riguardano la vita dei singoli.

    Tanto per presentare un esempio personale, io amo l'arte, tutta, da quando ero un ragazzetto l'ho sempre coltivata e ho anche acquisito parecchie opere, dato che nel frattempo sono diventato vecchio, ma giammai mi sono considerato, né applicato per diventare un collezionista come da descrizione di quanti hanno portato avanti questa discussione.
    Per il mio carattere diventerebbe un lavoro faticoso e non una gioia.
    Sans Souci sarai vecchio forse sull'anagrafe, ma sei giovane di spirito.

    Il santomaso é tuo?
    Ultima modifica di gabriban; 12-01-20 alle 09:17

  7. #127

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    in effetti collezionismo elitario suona male, e quale sarebbe il collezionismo non elitario? e ancora i collezionisti sono una elite? risponderei "no"!
    Trovo piuttosto bizzarro e irritante e volgare e fuori luogo invitare Lory all' acqusito in galleria per avere una sorta di titolo, una abilitazione professionale per trattare la materia.
    Anzi,proprio il distacco dall'acquisto e dal successivo possesso di un'opera,è fonte di imparzialità economica ed emozionale. Il momento più egocentrico,autoreferenziale,debordante e onanistico è quello che vede il collezionista appendere un quadro in casa ovvero installare una scultura in giardino, in quell'istante l'io diviene così tronfio da garantire un momento di cecità,si vuol star da soli,e subito dopo si vorrebbero trovare le parole, si vorrebbe esser compresi, parlarne ,comunicare la propria estasi a mogli , mariti , compagni e compagne, figlie e figli, cani e gatti, ma si finisce per ammorbarli, si resta "solo" da soli....il vero motivo per cui esiste questo fol, comunicare,condividendola, la propria solitudine.

  8. #128
    L'avatar di mmt
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    che bell'intervento sans soci, hai proprio descritto bene la sensazione che provavo io a leggere i vari post.
    Se dovessi diventare un collezionista con in mano la bilancia di precisione, uccidetemi.

  9. #129
    L'avatar di Klee
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    Mi collego volentieri al pensiero di Sans Souci e a quello ultimo di Accipicchia ; la cultura dovrebbe essere l ' unica componente fondamentale per far parte di un " elite " , la collezione " subisce " variabili determinate da molteplici cause .

  10. #130

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    Citazione Originariamente Scritto da Doctor83 Visualizza Messaggio
    Lory, ripeto, non é questione di "collezionare" ma di "vivere".
    In quante gallerie sei entrata? Ti sei mai confrontata su questi temi con un gallerista (gallerista vero)?
    Hai mai girato una fiera? Hai mai incontrato altri collezionisti e/o visto la loro collezione per capire come si é evoluta nel tempo e quali "sacrifici" ha richiesto?
    Chiedi se il tuo interesse per l'arte si può trasformare in altro. E' una domanda a cui non darai mai risposta se non inizi a uscire dal limite della triade forum-schermo-tastiera.
    E dire che sei a 4000 messaggi e 4 anni di iscrizione!
    Parli di costanza, dedizione, impegno ma... sono tutti step successivi ad un primo passo, anche solo di conoscenza, che tu non hai mai fatto.
    Un po' come se un ragazzetto mi venisse a chiedere se sarà mai in grado di effettuare un duodenocefalopancreasectomia piloro-conservativa senza nemmeno essersi iscritto al test di ammissione a Medicina.
    Rischi di rimanere impantanata in una livello talmente astratto di teorizzazione che più che portarti verso un vissuto culturale rischia di portarti verso una mera perdita di tempo.
    Esci, parla, confrontati con persone reali che fanno da anni collezionismo.
    Guardale ste benedette opere! Chiedi il prezzo! Permettiti di dirti che per te é una cifra esagerata... ma esci da sta cippa di schermo!
    Citazione Originariamente Scritto da gabriban Visualizza Messaggio
    Lory non lasciare perdere per vivere l’arte non devi possederla.

    I collezionisti a volte si limitano a quanto collezionano e non sono aperti ad altro.

    Anche le visite ai musei ed alle gallerie seguono questo percorso.

    Per me e’ un peccato.

    Comprendo che ci sono dei gusti.

    Però prima di giudicare bisognerebbe andare a vedere.

    Come si fa a dire che Cattellan e’ fuffa senza aver visto una sua mostra?

    Basta forse un video e qualche commento di un critico?

    Come non si può visitare la biennale e documenta Kassel, non dico tutti gli anni, ma almeno una volta?

    Siamo nel 2020 e l’arte e’ andata avanti.
    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Giusto per dare un po' di giusto peso alle parole:
    a @gabriban e a qualcun altro vorrei ricordare che stiamo tutti parlando di élite culturale, che esiste sicuramente e non è certamente disdicevole apprezzarla. Di élite economica qui mi sembra che non ci sia traccia (anche perchè quell'élite mica perde tempo sul fol ), nè che se ne si stia facendo l'elogio.
    a @Loryred, che forse se l'è un po' presa per qualche invito a 'scendere in campo', vorrei ricordare che nessuno ha mai messo in discussione il suo grado davvero apprezzabile di curiosità, voglia di approfondire e direi anche di lucidità, arguzia e competenza maturata. Si tratta solo, dopo tanto riscaldamento a tavolino, di applicarsi 'dal vivo'. In effetti, e questo lo si è detto infinite volte, solo girando per gallerie e frequentando galleristi, critici e collezionisti, si può fare il grande ingresso in questo mondo molto difficile. Difficile soprattutto perchè 'da fuori' sembra chiuso ermeticamente e riservatissimo a chissà quale categoria spaziale di eletti. Non è così: volendo entrare, e avendo la giusta curiosità di base e una preparazione che consenta di non apparire come il classico pesce fuor d'acqua (Loryred in questo è più avanti di moltissimi altri), basta decidere di percorrere un po' di strada e di dedicare qualche pomeriggio/serata a mostre ed eventi. Non c'è mica da comprare! C'è prima di tutto da conoscere e frequentare per poi, ben più in là, decidere di iniziare a comprare qualcosa. Ritorno al primo punto: sentiamoci pure con orgoglio parte di un' 'élite culturale', che certo non è nè un difetto nè un marchio di antipatia.
    Citazione Originariamente Scritto da Doctor83 Visualizza Messaggio
    Ma appunto!
    Il livello di impegno richiesto per un primo approccio al mondo dell'arte é davvero basso.
    Basta un biglietto di treno e l'ingresso ad una fiera. Se poi l'ambiente non piace è sufficiente uscire dai padiglioni per farsi un giro in città.

    Non so quali esperienze abbia avuto Lory con la "questione NOM", vicenda comunque assai triste per tutta una serie di risvolti e zone d'ombra nelle quali preferisco non addentarmi, ma il problema anche qui nasce dalla tastiera.
    Il rapporto umano diretto, l'esperienza concretamente vissuta, è ben altra cosa.
    Vivitela Lory. Se ti non ti piace non ci vuole nulla a girare i tacchi.
    Citazione Originariamente Scritto da sans souci Visualizza Messaggio
    Probabilmente in questa discussione si è un po' confusa la distinzione tra passione per l'arte e collezionismo di opere d'arte, quest'ultimo derivazione e indubbia aspettativa di sbocco per chi coltiva la prima, ma non per questo momenti propriamente identificabili.

    Dobbiamo ammettere che pur di possibile sfumatura eccentrica, la passione per l'arte è di certo prerogativa di un (molto) ristretto numero di persone, identificabile quindi col termine di "élite", ed è questa la vera discriminante, Loryred, per cui davanti alla storia siamo tutti noi, amanti dell'arte, sullo stesso piano. Senza graduatorie che non siano determinate dalla personale cultura.

    L'acquisto di opere d'arte e la sua trasformazione col tempo in termini di collezionismo generico o specialistico nei suoi mille rivoli e risvolti viene dopo, è una ricerca che può prendere corpo, realizzarsi o meno secondo molteplici aspetti che riguardano la vita dei singoli.

    Tanto per presentare un esempio personale, io amo l'arte, tutta, da quando ero un ragazzetto l'ho sempre coltivata e ho anche acquisito parecchie opere, dato che nel frattempo sono diventato vecchio, ma giammai mi sono considerato, né applicato per diventare un collezionista come da descrizione di quanti hanno portato avanti questa discussione.
    Per il mio carattere diventerebbe un lavoro faticoso e non una gioia.
    Sono andato per mia curiosità a rileggermi i post in cui qualcuno avrebbe
    suggerito a Lory l'acquisto in galleria per avere una sorta di titolo
    Non l'ho trovato. Forse qualcuno che scrive ha qualche problema di comprensione del testo (in questo caso mi dispiaccio per lui), o peggio, scrive senza leggere (in questo caso derubricherei la frase a sciocchezza evitando altri commenti).
    Ultima modifica di accipicchia; 12-01-20 alle 11:26

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