La domanda nasce spontanea... - Pagina 3
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  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da Goldmine74 Visualizza Messaggio
    Estremizzando il discorso faccio un esempio pratico riguardante proprio Salvo. Lo seguivo da parecchio quindi ho notato delle cose...

    Qualche mese fa é passata un’opera in un’asta venduta a 9k. Passato un mese l’opera l’ho ritrovata in vendita presso una nota galleria milanese a 20k. Facendo finta che quello a cui ho assistito sia un operazione reale cioè che un privato abbiamo messo in asta un opera che é stata acquistata da una galleria che poi ha messo in vendita al prezzo di mercato....e bla bla bla.

    Mi chiedo come su questo forum (che tratta di investimenti) non ci si chieda come fare in modo che quel delta esistente tra i 9-diritti di chi ha venduto e i 20-sconto di chi acquisterà...sia diviso tra due privati collezionisti...tutto qua
    Mah... Io penso che fare beneficenza sia qualcosa che trae origine da un motivo profondamente egoista. Questa è la mia premessa

    Edit: un bisogno, più che un motivo...
    Ultima modifica di techne; 06-01-20 alle 11:51

  2. #22
    L'avatar di Alessandro Celli
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    premesso che ormai non serve fare alcuna associazione
    su facebook ci sono tantissimi gruppi dove i collezionisti e mercantucoli di vario genere mettono a disposizione opere, pubblicando peraltro anche le foto delle autentiche

    Detto ciò trovo un paradosso.
    Come si può credere in un investimento in arte se tutti cercano l'affare pagando sempre meno e prendendo le distanze dai canali ufficiali,
    pagando pure spesso in nero, o in parte almeno (capìta anche con i galleristi comunque, eh)

    Se tutti i collezionisti diventano mercanti con la speranza di trarne dei profitti e di fare gli affari, temo che non si faccia altro che alimentare il crollo di un mercato, già ormai allo sbando vista la quantità allucinante di case d'asta e di cataloghi stracolmi di opere.

    fate un pò voi, personalmente mi pare un boomerang, comunque sia in bocca al lupo

  3. #23

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    In realtà e un fenomeno che già sussiste.
    Tuttavia il problema di fondo è far incontrare domanda ed offerta e questo può avvenire solo tramite una intermediazione (fisica o virtuale) che inevitabilmente per esistere ha bisogno di trarre un profitto.
    Altro possibile problema e la valutazione dell'opera che spesso non è semplice se mancano certe competenze ed un ente terzo può quantomeno dare un contributo in tal senso.
    Altro rischio come dice Ale e che poi i vari privati si trasformino in mercantupoli speculatori innestando una spirale incontrollabile.

  4. #24

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    Continuando un po' a ruota libera i discorsi di cui sopra, mi chiedo quanti Collezionisti di quelli che piacciono a me, con la C maiuscola, abbiano sviluppato la loro Collezione rivolgendosi a certi canali, chiamiamole pure scorciatoie, di questo tipo (siti, ebay, social, traffichini, scambi di baule nei parcheggi...). Credo nessuno. O almeno per quel che so io, nessuno. Siccome io credo che anche il Collezionismo abbia le sue scuole e i suoi maestri, ho sempre ritenuto che seguire gli insegnamenti dei Maestri sia un atteggiamento molto sensato e proficuo. Per me poche opere, solo di altissima qualità, assolutamente significative, seguite con pazienza e dedizione, da canali ufficiali, con la volontà di creare per ciascuna di loro una storia importante di mostre e pubblicazioni. Questo è il mio collezionismo. Quindi poichè tutte le scorciatoie, le furbate, gli intralazzi, i mezzucci, li scarto a priori, certi canali non li frequento e certe metodologie su di me non esercitano alcuna attrazione. Mi sbaglierò... ma non credo

  5. #25

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    premesso che ormai non serve fare alcuna associazione
    su facebook ci sono tantissimi gruppi dove i collezionisti e mercantucoli di vario genere mettono a disposizione opere, pubblicando peraltro anche le foto delle autentiche

    Detto ciò trovo un paradosso.
    Come si può credere in un investimento in arte se tutti cercano l'affare pagando sempre meno e prendendo le distanze dai canali ufficiali,
    pagando pure spesso in nero, o in parte almeno (capìta anche con i galleristi comunque, eh)

    Se tutti i collezionisti diventano mercanti con la speranza di trarne dei profitti e di fare gli affari, temo che non si faccia altro che alimentare il crollo di un mercato, già ormai allo sbando vista la quantità allucinante di case d'asta e di cataloghi stracolmi di opere.

    fate un pò voi, personalmente mi pare un boomerang, comunque sia in bocca al lupo
    Tutto esatto. Forse uno dei problemi del mercato del mercato dell arte sono le commissioni di intermediazione che arrivano spesso a quasi la metà del valore dell’opera. Ciò è inconcepibile nella borsa, nel mercato degli immobili , etc. In quelli che sono considerati mercati maturi commissioni del genere non sono possibili.

  6. #26

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    premesso che ormai non serve fare alcuna associazione
    su facebook ci sono tantissimi gruppi dove i collezionisti e mercantucoli di vario genere mettono a disposizione opere, pubblicando peraltro anche le foto delle autentiche

    Detto ciò trovo un paradosso.
    Come si può credere in un investimento in arte se tutti cercano l'affare pagando sempre meno e prendendo le distanze dai canali ufficiali,
    pagando pure spesso in nero, o in parte almeno (capìta anche con i galleristi comunque, eh)

    Se tutti i collezionisti diventano mercanti con la speranza di trarne dei profitti e di fare gli affari, temo che non si faccia altro che alimentare il crollo di un mercato, già ormai allo sbando vista la quantità allucinante di case d'asta e di cataloghi stracolmi di opere.

    fate un pò voi, personalmente mi pare un boomerang, comunque sia in bocca al lupo
    Questa è la miopia del "compratore di quadri" (apposta non ho scritto collezionista). Augurarsi che il mercato si avviti su se stesso per poter comprare "affari" (apposta non ho scritto opere) significa non capire che il mercato italiano soffre proprio di questo male. Inguaribilmente, temo. Sarà sempre più simile al mercato delle pulci.

  7. #27

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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Continuando un po' a ruota libera i discorsi di cui sopra, mi chiedo quanti Collezionisti di quelli che piacciono a me, con la C maiuscola, abbiano sviluppato la loro Collezione rivolgendosi a certi canali, chiamiamole pure scorciatoie, di questo tipo (siti, ebay, social, traffichini, scambi di baule nei parcheggi...). Credo nessuno. O almeno per quel che so io, nessuno. Siccome io credo che anche il Collezionismo abbia le sue scuole e i suoi maestri, ho sempre ritenuto che seguire gli insegnamenti dei Maestri sia un atteggiamento molto sensato e proficuo. Per me poche opere, solo di altissima qualità, assolutamente significative, seguite con pazienza e dedizione, da canali ufficiali, con la volontà di creare per ciascuna di loro una storia importante di mostre e pubblicazioni. Questo è il mio collezionismo. Quindi poichè tutte le scorciatoie, le furbate, gli intralazzi, i mezzucci, li scarto a priori, certi canali non li frequento e certe metodologie su di me non esercitano alcuna attrazione. Mi sbaglierò... ma non credo
    E' il tuo punto di vista e - a quel che mi pare di capire - la tua scelta applicata sul campo.
    Sta di fatto che canali come e-bay e altro esistono, e credo che funzionino pure. Voglio dire che al di là di come uno la pensa al riguardo, alla fine una certa "baracca" la si mette in piedi se, e solo se, conviene. Goldmine proponeva il discorso nei termini di una neutralizzazione della "forchetta" che si viene a creare in un'asta. Le provvigioni del venditore, e i diritti dell'acquirente che finiscono in pancia agli intermediari. Sulla carta ci si guadagnerebbe tutti, o credi di no? Prescindi un attimo dai prezzi. E supponi che per tutti sia fatto obbligo di indicare "trattativa riservata"....

  8. #28

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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    E' il tuo punto di vista e - a quel che mi pare di capire - la tua scelta applicata sul campo.
    Sta di fatto che canali come e-bay e altro esistono, e credo che funzionino pure. Voglio dire che al di là di come uno la pensa al riguardo, alla fine una certa "baracca" la si mette in piedi se, e solo se, conviene. Goldmine proponeva il discorso nei termini di una neutralizzazione della "forchetta" che si viene a creare in un'asta. Le provvigioni del venditore, e i diritti dell'acquirente che finiscono in pancia agli intermediari. Sulla carta ci si guadagnerebbe tutti, o credi di no? Prescindi un attimo dai prezzi. E supponi che per tutti sia fatto obbligo di indicare "trattativa riservata"....
    I quadri, a un certo livello sono un lusso. In ogni caso una collezione intera è un bene di lusso. I quadri non sono certo beni di consumo. Chi cerca un Cartier o un Rolex o mettici tu un oggetto, mobile o borsa di lusso, non cerca di rivolgersi ad un collega traffichino. Si rivolge al concessionario o al negozio autorizzato. Va per canali ufficiali e cerca tutte le sicurezze e le garanzie. I quadri si comprano sui canali ufficiali, con tutte le sicurezze e le garanzie (cercando di non farsi pelare ovviamente). Questa è la strada. Liberissimi di cercarne altre, ma ripeto i Collezionisti che conosco io non frequentano per principio certi canali. Sbaglierò io e sbaglieranno loro, ma le cose più belle io le vedo in questo tipo di Collezioni.

  9. #29

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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    I quadri, a un certo livello sono un lusso. In ogni caso una collezione intera è un bene di lusso. I quadri non sono certo beni di consumo. Chi cerca un Cartier o un Rolex o mettici tu un oggetto, mobile o borsa di lusso, non cerca di rivolgersi ad un collega traffichino. Si rivolge al concessionario o al negozio autorizzato. Va per canali ufficiali e cerca tutte le sicurezze e le garanzie. I quadri si comprano sui canali ufficiali, con tutte le sicurezze e le garanzie (cercando di non farsi pelare ovviamente). Questa è la strada. Liberissimi di cercarne altre, ma ripeto i Collezionisti che conosco io non frequentano per principio certi canali. Sbaglierò io e sbaglieranno loro, ma le cose più belle io le vedo in questo tipo di Collezioni.
    Si, ma non è che nelle aste trovi tutti lotti al top. Se c'è un lavoro interessante in un'asta che presenta pure diversa roba inguardabile, tu che fai? Non lo guardi per principio?

  10. #30
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    domandona il giorno della Befana:

    ma perché si cerca l'affare a tutti i costi ??? (bassi ovviamente)

    per trasformare l'affare in una speculazione (che poi sono sempre quattro soldi) o per la collezione?

    Personalmente preferisco una collezione di arte che non di affari.
    Tanto mica c'ho eredi in attesa della mia dipartita e nemmeno intendo anticipare la pensione grazie alla mia collezione.

    Ma forse ho un concetto un pò utopistico del collezionista. Eggià, modifico la domanda:
    ma dove sta il collezionista?

    lascio la parola a Varla:
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