opere da major o da museo? - Pagina 4
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  1. #31
    L'avatar di Loryred
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    Capito, ma mi sembra un mondo di relazioni tanto intrecciate e interconnesse tra critici, intellettuali, musei e mercato, grandi collezionisti da non poter fare molte distinzioni, inclusi i testi di arte contemporanea... A chi si nega poi una bella pubblicazione!

    Provocazione per provocazione inizierò a gioire anch'io per aver acquistato a ben 10 Euro in un mercatino il quadro ben incorniciato di un autore con presenza museale di tre opere, una molto simile alla mia ma forse meno bella... Vale ugualmente se il museo è quello di Modena e l'artista è locale?!
    Ultima modifica di Loryred; 03-12-19 alle 18:58

  2. #32
    L'avatar di Antipole
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    Se vogliamo superare le pubblicazioni contemporanee, propongo un pluri storicizzato...
    Ciao!! a tutti.

    Altamura, Francesco Saverio.
    Vittorio Alfieri si fa legare alla sedia per studiare. XIX secolo non datato.

    opere da major o da museo?-altamura-vittorio-alfieri-si-fa-legare-alla-sedia-per-studiare.jpg

  3. #33
    L'avatar di Antipole
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    Ps, dato che lo studio è importante...


    Deciso a diventer "autor tragico" primo ostacolo “letterario” è costituito dal problema linguistico: Alfieri da tempo legge testi in francese, durante i suoi viaggi ha quasi dimenticato l’italiano, e si rende ben conto della “imperizia quasi che totale” nell’ “arte del bene scrivere e padroneggiare la sua propria lingua”.

    Per “disfrancesarsi”, nel luglio 1775 decide di non usare mai più il francese: studia con ardore la grammatica italiana, legge e traduce i classici italiani Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, compie due “viaggi letterari” in Toscana...

  4. #34
    L'avatar di Kiappo
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    Provocazione per provocazione ..anch'io ho un mio lavoro in un piccolo " museo " di Arte Contemporanea, ma non per questo mi sento un " Artista" nè penso di arrivare da nessuna parte, finchè posso..dipingo per il puro piacere di farlo e perchè " mi fa bene " psicologicamente ..un po' l'altra faccia della medaglia di chi " Colleziona " da semplice appassionato / amante dell'Arte senza avere mire da Grande Collezionista ...

  5. #35
    L'avatar di Alessandro Celli
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    non voglio "essere di parte" visto che potreste pensarlo.

    Ma una persona di = buona cultura = quando scrivevo su Ugo La Pietra mi scrisse:

    “tu puoi dire che su Ugo hanno scritto da Gillo Dorfles a Luciano Caramel fino a Hans Ulrich Obrist, che ha esposto al Moma, al Pompidou, che è sempre stato alla triennale di Milano, che ha redatto le più culturali riviste di avanguardia degli anni 70, ma se non dici che è stato battezzato nei cataloghi di aste internazionali, non ti ascolterà nessuno. Questa è la sintesi della pochezza dei collezionisti. Oppure è semplicemente il sistema, che piaccia o no"

    buona serata a voi

  6. #36
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da Kiappo Visualizza Messaggio
    Insomma ..per come la vedo io, dipende se si vuole essere dei " Collezionisti Investitori Intransigenti " o se si preferisce avere diverse opere che piacciano, magari acquistati anche in Mercatini o di amici e che, non necessariamente, rappresentino una " Collezione Rigorosa " ... ma è una discussione vecchia, ognuno segue una sua logica...Personalmente conosco persone che hanno quadri di tutti gli stili e costi e altre che sono più simili ad Accipicchia, giusto per capirci, e non è che gli uni abbiano più " ragione " degli altri ...
    Probabilmente Acci è quello qui dentro con l'approccio più rigoroso, e il suo "metodo" dovrebbe essere per lo meno di ispirazione.
    Personalmente, collezionando ormai da mille anni (immagino come tanti qui), non ho più quella sorta di pulsione urgente di riempirmi di 1000 opere, o per lo meno cerco di tenerla a bada (questo anche per rispondere a @Elle ).
    A un certo punto è subentrata una limitazione anche fisiologica: sono già estremamente appagato di ciò che ho, quindi posso "concedermi di auto-limitarmi" ad una / due opere l'anno e devono piacermi davvero molto e convincermi altrettanto, altrimenti posso anche rinunciare e aspettare.

  7. #37
    L'avatar di eelle25
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    Ma diciamo che vorrei fermarmi molto prima di arrivare a 1000 opere, direi una bella 20 possono bastarmi!
    Vedrete, ci riuscirò .... datemi solo 1000 anni

  8. #38

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Probabilmente Acci è quello qui dentro con l'approccio più rigoroso, e il suo "metodo" dovrebbe essere per lo meno di ispirazione.
    Personalmente, collezionando ormai da mille anni (immagino come tanti qui), non ho più quella sorta di pulsione urgente di riempirmi di 1000 opere, o per lo meno cerco di tenerla a bada (questo anche per rispondere a @Elle ).
    A un certo punto è subentrata una limitazione anche fisiologica: sono già estremamente appagato di ciò che ho, quindi posso "concedermi di auto-limitarmi" ad una / due opere l'anno e devono piacermi davvero molto e convincermi altrettanto, altrimenti posso anche rinunciare e aspettare.
    Ma poi bisognerebbe anche tener conto di una possibile liquidazione: è forse semplice e veloce far fuori una collezione di 200 quadrucci per la qual cosa è necessario rivolgersi a tre o quattro Case d'Asta minori, accettando di pagare commissioni pesanti, mettendo riserve basse per cercare di far fuori un numero significativo di pezzi, e di conseguenza rassegnarsi a realizzare quello che viene viene? O è più rapido e premiante affidare 30 o 40 gran pezzi ad una primaria Casa d'Aste, avendo il potere contrattuale di trattare le commissioni fino ad azzerarle, contare su un pubblico potenzialmente internazionale e realizzare una cifra totale quasi certamente superiore - anche di parecchio - all'investimento? Mi sembra così logico...
    Capisco che quando si leggono queste cose sembra tutto fantasioso e quasi irreale. Però queste sono le dinamiche. Certo che bisogna pensarci per tempo, costruendo il tutto piano piano, con metodo e lungimiranza. Qualcuno mi dica che tutto ciò non appaga, che conta solo il "godimento" di quello che piace tanto, che il lato economico è del tutto marginale... Sì, sì, tutte volpi di Fedro: "Nondum matura est: nolo acerbam sumere”

  9. #39
    L'avatar di eelle25
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    @accipicchia “Capisco che quando si leggono queste cose sembra tutto fantasioso e quasi irreale. Però queste sono le dinamiche. Certo che bisogna pensarci per tempo, costruendo il tutto piano piano, con metodo e lungimiranza. Qualcuno mi dica che tutto ciò non appaga, che conta solo il "godimento" di quello che piace tanto, che il lato economico è del tutto marginale... Sì, sì, tutte volpi di Fedro: "Nondum matura est: nolo acerbam sumere”.
    Come sono d’accordo, ma é comunque difficile... anche perché, ammetterai, di arte bella ed importante c’é ne é tanta!

  10. #40
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    ..Non sembra nè fantasioso nè irreale..è semplicemente il tuo metodo ( Accipicchia ) e di chi la pensa come te. Ma esistono altre specie di Collezionisti, sicuramente meno " rigorosi " e non mi sembra giusto catalogarli come " Volpi di Fedro " ...Non mi sembra che esista il Pensiero Unico del Grande Collezionista ...Non riesco a capire perchè una persona, sicuramente acculturata come te, non " sopporti " che esistono altre vie al Collezionare Arte..Buona serata.

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