termometro del mercato
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  1. #1
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Cool termometro del mercato

    Le aggiudicazioni d’asta sono sempre il termometro del mercato?
    Riflettevo sulla quantità di ottimi artisti trattati da importanti gallerie anche internazionali che vengono egregiamente gestiti dal mercato primario e raramente passano in asta.

    Tanto per fare qualche esempio nomi come Anselmo o Fabro hanno dietro gallerie notevoli, non credo che li svendano, eppure in asta ben poco passa.
    Oppure Nan Goldin, spesso presente in fiere di caratura non certo di provincia, eppure nell'ultimo anno saranno passate forse 15 foto in asta e dire che in realtà ha un mercato pazzesco!

    E riflettevo anche su molte gallerie che riescono per anni a difendere i lori artisti senza farli entrare nel tritacarne del mercato delle aste.

    Quindi le aggiudicazioni d’asta rappresentano il termometro del mercato oppure le aste sono soltanto la punta di un iceberg, da cui spesso ne siamo all’oscuro?

    foto puramente casuale di Goldin, che spero dia l'idea del senso del 3D
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate termometro del mercato-a1h.jpg  

  2. #2

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    Mi piace l'immagine del 'tritacarne' del mercato delle aste.

  3. #3
    L'avatar di Antipole
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    In questo tema si rischia la trincea tra bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto anche senza toccare il tasto del numero delle opere prodotte.

    Personalmente a parte rare eccezioni (Fabbro e Anselmo lo sono ) ritengo il mercato secondario sia un indice importante se correttamente valutato.

    Un'opera capolavoro di grande formato pluriesposta non può far media con una seriale realizzata a fine cariera (in genere il periodo meno creativo degli artisti).
    Ciao!!

    Ps, anticipo le opinioni due esperti del settore sulle dinamiche del mercato che rispondono al quesito, nel link ce ne sono altre.

    "L'opacità dei prezzi aiuta il mercato primario a mantenere un monopolio", afferma il collezionista Alain Servais.

    Un altro direttore di una galleria blue-chip dice:" Noi contattiamo i nostri clienti che normalmente non potrebbero acquistare all'asta per far loro sapere che un'opera di un artista che collezionano appare con quella che sembra essere una stima ragionevole, se vogliono sostenere quell'artista ”.

    Auction prices: the elephant in the room at Art Basel | The Art Newspaper
    Ultima modifica di Antipole; 09-08-19 alle 16:35

  4. #4
    L'avatar di Brian78
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Le aggiudicazioni d’asta sono sempre il termometro del mercato?
    Riflettevo sulla quantità di ottimi artisti trattati da importanti gallerie anche internazionali che vengono egregiamente gestiti dal mercato primario e raramente passano in asta.

    Tanto per fare qualche esempio nomi come Anselmo o Fabro hanno dietro gallerie notevoli, non credo che li svendano, eppure in asta ben poco passa.
    Oppure Nan Goldin, spesso presente in fiere di caratura non certo di provincia, eppure nell'ultimo anno saranno passate forse 15 foto in asta e dire che in realtà ha un mercato pazzesco!

    E riflettevo anche su molte gallerie che riescono per anni a difendere i lori artisti senza farli entrare nel tritacarne del mercato delle aste.

    Quindi le aggiudicazioni d’asta rappresentano il termometro del mercato oppure le aste sono soltanto la punta di un iceberg, da cui spesso ne siamo all’oscuro?

    foto puramente casuale di Goldin, che spero dia l'idea del senso del 3D
    Il ragionamento è interessante, credo di aver parlato su un altro thread in proposito del mercato di nicchia fatto di soli collezionisti che, quando ben fatto, porta a risultati interessanti, ma effettivamente c'è un'altra possibilità, quella più ovvia si potrebbe dire, il mercato creato e gestito da una vera galleria internazionale o più gallerie in sinergia.

    Quando un artista ha alle spalle gallerie importanti, che lo sanno valorizzare senza utilizzare le aste, perché hanno un'importante giro di collezionisti che, a loro volta, sono lontani dal sistema aste, i risultati si possono avere lo stesso ed anche a cifre molto alte.

    Faccio un esempio in casa: Maurizio Nannucci.

    Artista che porta avanti la sua ricerca utilizzando i neon dagli anni '60/'70, molto raramente si vedono passare sue opere in asta e, sicuramente, non opere primarie. Il suo mercato è totalmente distante da Firenze e dall'Italia, particolarmente richiesto in Germania, ma anche in altri stati europei e non solo, a prezzi direi alti.

    Quando dico che il valore è determinato per l'80% dalle aste, è un discorso che vale per ciò che succede in Italia, all'estero funziona diversamente e non c'è questa smania dei "collezionisti" di dover rivendere le opere, lo sanno anche i bambini ormai, il mercato si muove su regole precise: maggiore è la domanda, minore è l'offerta, più i prezzi salgono.
    Quando c'è troppa offerta il prezzo scende e le aste, specialmente quelle tipo Meeting Art, fanno male al mercato, perché hanno la tendenza ad inflazionare, anziché a soddisfare "a malapena" la domanda.

  5. #5
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Brian78 Visualizza Messaggio
    Il ragionamento è interessante, credo di aver parlato su un altro thread in proposito del mercato di nicchia fatto di soli collezionisti che, quando ben fatto, porta a risultati interessanti, ma effettivamente c'è un'altra possibilità, quella più ovvia si potrebbe dire, il mercato creato e gestito da una vera galleria internazionale o più gallerie in sinergia.

    .

    volevo bollinarti ma il sistema non me lo consente, quidi ti scrivo "bravo"
    ed aggiungo che hai perfettamente ragione, in realtà molte gallerie (senza far nomi) fanno sinergie preziose per il mercato primario.

    E tengono alla larga dal "tritacarne" delle aste, che mi rammenta la mia vecchia espressione "stanza dei bottoni"

  6. #6
    L'avatar di Brian78
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    Grazie Artebrixia, l'importante è il pensiero, non il bollino

    Tritacarne è definizione quanto mai più azzeccata, solo certi tagli di "prima qualità" si salvano dalla scelta del tritacarne, mi viene in mente un artista che è stato fagocitato da questo attrezzo infernale, artista di cui si è parlato molto volte proprio sul forum, ovvero Giuseppe Amadio.

    A prescindere dalla storia dell'artista, dal fatto che piacesse o meno, erano riusciti a creare un valore importante grazie alle fiere, ad alcune gallerie ed a certi movimenti in asta, il problema è che non avevano le spalle abbastanza coperte da tutelare il mercato da un'eventuale inflazione.
    Considerando che i prezzi delle opere di Amadio, pochi mesi prima dell'operazione, ammontavano a poche centinaia di euro, chiunque aveva accumulato in magazzino opere sue, ha finalmente trovato un modo semplice per valorizzare quelle opere ferme.

    Ulteriore problema è che, chi aveva accumulato opere sue in magazzino, in tempi non sospetti, era "qualcuno" vicino alla casa d'aste Meeting Art, la quale ha azionato il tritacarne ed ha deciso di mettere in ogni asta 6/8/10 opere di Amadio, contribuendo in modo primario al crollo delle quotazioni e lasciando col cerino in mano i collezionisti fiduciosi.

    Dovrebbero chiamarsi Grinding Art

  7. #7
    L'avatar di artepassion
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    Citazione Originariamente Scritto da Brian78 Visualizza Messaggio
    Grazie Artebrixia, l'importante è il pensiero, non il bollino

    Tritacarne è definizione quanto mai più azzeccata, solo certi tagli di "prima qualità" si salvano dalla scelta del tritacarne, mi viene in mente un artista che è stato fagocitato da questo attrezzo infernale, artista di cui si è parlato molto volte proprio sul forum, ovvero Giuseppe Amadio.

    A prescindere dalla storia dell'artista, dal fatto che piacesse o meno, erano riusciti a creare un valore importante grazie alle fiere, ad alcune gallerie ed a certi movimenti in asta, il problema è che non avevano le spalle abbastanza coperte da tutelare il mercato da un'eventuale inflazione.
    Considerando che i prezzi delle opere di Amadio, pochi mesi prima dell'operazione, ammontavano a poche centinaia di euro, chiunque aveva accumulato in magazzino opere sue, ha finalmente trovato un modo semplice per valorizzare quelle opere ferme.

    Ulteriore problema è che, chi aveva accumulato opere sue in magazzino, in tempi non sospetti, era "qualcuno" vicino alla casa d'aste Meeting Art, la quale ha azionato il tritacarne ed ha deciso di mettere in ogni asta 6/8/10 opere di Amadio, contribuendo in modo primario al crollo delle quotazioni e lasciando col cerino in mano i collezionisti fiduciosi.

    Dovrebbero chiamarsi Grinding Art
    Già collezionarlo identifica in purezza la tipologia del soggetto che lo ha acquistato in qualsiasi momento storico. Nessun tritacarne per me, solo impreparazione e superficialità da parte di chi ha comprato.
    I responsabili sono solo loro.
    Per collezionare seriamente bisogna prima di tutto essere molto preparati altrimenti parliamo di dilettanti che finalizzano i loro acquisti per arredare uno spazio in totale ignoranza, se poi costoro pensano di capire di Arte e pure di fare affari cioè investire allora è il colmo e ben gli sta.

  8. #8
    L'avatar di artepassion
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    Anselmo e Fabro girano poco in asta perché di loro ci sono state sempre poche opere in giro. Io avessi un Badget notevole ma limitato mi indirizzerei su poveristi che hanno un consolidato nelle aste internazionali perché se dovessi avere necessità di alienare il bene mi sentirei più tranquillo. Riguardo la Goldin avrà pure gallerie roboanti che la gestiscono ma ha un mercato in asta notevole ma anche fiacco come prezzi quindi sarebbe da comprare eventualmente in ottica speculativa anche se a me non piace per niente.
    In definitiva le vendite in asta sono importanti per riscontrare L’appetibilità di un Artista al netto delle pompate che vanno epurate con intelligenza.
    Il mondo del collezionismo ripeto non è fatto per dilettanti allo sbaraglio, bisogna essere molto preparati e saper capire come leggere un risultato d’asta ed altro.

  9. #9
    L'avatar di Alessandro Celli
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    volendo, caro Brian, fare un elenco dei tantissimi passati e stritolati dal tritacarne
    sarebbe davvero molto lungo.

    Ma non mi va, nel bel mezzo dell'estate,
    di collezionare ulteriori nemici, qui dentro

  10. #10
    L'avatar di Antipole
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    Consoliamoci con i quadri non succede...
    Ciao!! a tutti.


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