termometro del mercato - Pagina 2
Stangata bollette voce per voce: in 10 anni sono scese solo le tariffe telefoniche
Non si arresta l'ondata di rincari delle tariffe in Italia. Nel 2019 le uniche in controtendenza sono state il gas (-0,9%) e i servizi telefonici (-6,1%); queste voci, assieme alle …
Elezioni Usa, petrolio, Brexit e anche europei di calcio: ecco 10 previsioni ‘improbabili ma possibili’ per il 2020
Nonostante le attuali tensioni geopolitiche, vi sono previsioni che lasciano emergere un senso di speranza per il 2020. Trattasi di previsioni ipotetiche su ciò che potrebbe accadere e le individua …
Mifid2, Consob accende faro su trasparenza costi: va assicurato che gli investitori possano valutare tutti gli oneri
La Consob ha avviato oggi una consultazione con il mercato finanziario in vista di una “Raccomandazione sulle modalità di rendicontazione ex post dei costi e degli oneri connessi alla prestazione …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #11

    Data Registrazione
    Feb 2012
    Messaggi
    85
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    3 Post(s)
    Potenza rep
    5842423
    per quando riguarda il caso Amadio non darei la colpa alle aste tritacarne, tant'è che è prima dell'esplosione dell'euforia sulle opere di quest'artista la Meeting art aveva tenuto delle aste monotematiche con risultati mediocri.
    C'e stato un momento ,qualche anno fa, in cui si faceva un gran parlare dei record incredibili raggiunti dalle opere di Castellani, questo ha trascinato per qualche tempo il mercato di tutti gli "estrofettori" Cominciando da Bonalumi a scendere verso il basso.
    Ora molti artisti tra cui Amadio sono saliti sul carro del vincitore ed hanno approfittato del momento buono in cui il mercato, anche minore, pensava che qualsiasi cosa estroflessa potesse essere un buon investimento.
    Ora che le quotazioni di Castellani si sono stabilizzate, il mercato di Bonalumi, di cui nessuno parla, purtroppo non ha dato i risultati sperati e chi ha investito su quest'artista sta in silenzio a leccarsi le ferite.
    Se si nota infatti opere di quest'artista non circolano più come un tempo in asta e l'ultima passata alla Meeting è stata aggiudicata con fatica alla stima minima.
    Tutti gli altri "estrofletori" minori tra cui Amadio, ma non c'è solo lui, si stanno ridimensionando molto tornado a quotazioni che a loro competono.
    Purtroppo tutti coloro che hanno cercato di fare l'affare pensando di potere diventare ricchi con l'arte si stanno trovando con il famoso cerino in mano, ma questo non è imputabile alle aste tritacarne (che pure esistono) ma al mercato sempre più schizofrenico e volubile. Le aste non sono altro che lo specchio del mercato e anche di un certo tipo di "collezionismo".

  2. #12
    L'avatar di eelle25
    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    1,713
    Mentioned
    47 Post(s)
    Quoted
    724 Post(s)
    Potenza rep
    32752849
    Ma io sono sempre più convinta che a parte togliersi qualche soddisfazione con acquisti di autori già storicizzati (seguendo gusto e disponibilità, s’intende) può forse valere la pena scandagliare con attenzione il mondo dei nuovi artisti con l’idea di mettersi in casa cose belle senza svenarsi. Poi se si ha cultura e fiuto (e un po’ di fattore k), non si diventa milionari, ma almeno nel lungo termine si può avere anche qualche riscontro.
    Il problema con gli artisti che non hanno mercato secondario, e spesso si tratta di giovani, è appunto la difficile monetizzazione in caso di bisogno (monetizzazione che è comunque difficile). Forse bisogna proprio non pensarci.

    Come dice un mio amico artista, “basta collezionare morti, bisogna supportare i vivi!”
    Ultima modifica di eelle25; 10-08-19 alle 11:32

  3. #13
    L'avatar di Axelart
    Data Registrazione
    Jan 2014
    Messaggi
    662
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    71 Post(s)
    Potenza rep
    27346096
    Citazione Originariamente Scritto da eelle25 Visualizza Messaggio
    Ma io sono sempre più convinta che a parte togliersi qualche soddisfazione con acquisti di autori già storicizzati (seguendo anche il proprio gusto, s’intende) può forse valere la pena scandagliare con attenzione il mondo dei nuovi artisti con l’idea di mettersi in casa cose belle senza svenarsi. Poi se si ha cultura e fiuto, non si diventa milionari, ma almeno nel lungo termine si potrebbe avere anche qualche riscontro. Il problema con gli artisti che non hanno mercato secondario è appunto la difficile monetizzazione in caso di bisogno (monetizzazione che è comunque difficile). E poi, come dice un mio amico artista, “basta collezionare morti, bisogna supportare i vivi!”
    Brava Eelle25 forse è proprio questo l'approccio con cui si dovrebbe collezionare Arte. Prima sempre studiare e vedere le opere degli artisti che ci interessano, poi in base alle proprie possibilità valutare o meno l'acquisto di un'opera, che deve innanzittutto piacerci, perchè solo acquistare Tizio (che non ci piace) che forse domani farà il botto e aver speso i propri risparmi inutilmente è solo tempo perso e fatica sprecata.
    E per quanto riguarda i giovani artisti e meno giovani, giusto supportarli, non si può continuare iperterriti a collezionare solo quell'artista storicizzato ormai ultraquotato. Intanto così gli artisti contemporanei languono, o sono costretti a cambiar mestiere.
    Mi chiedo un domani cosa diranno ad esempio: ah l'artista X morto 100 anni prima in quell'epoca successiva era il vero artista contemporaneo e i collezionisti si interessavano solo a lui. Che fine hanno fatto gli artisti di quell'epoca?
    Dico questo semplicemente perchè penso che i collezionisti d'arte contemporanea dovrebbero interessarsi principalmente ad artisti loro contemporanei altrimenti sarebbero solo dei collezionisti di antiquariato. Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole dei propri risparmi.
    Buona giornata a tutti.
    Ultima modifica di Axelart; 10-08-19 alle 11:39

  4. #14
    L'avatar di eelle25
    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    1,713
    Mentioned
    47 Post(s)
    Quoted
    724 Post(s)
    Potenza rep
    32752849
    Grazie @Axelart sono contenta sia piaciuto il mio intervento.

    Ti dirò di più, anche se è una ovvietà, e dove la mettiamo la possibilità di instaurare un dialogo umano, conoscendo l’autore e capendo dalla sua voce qual’é la ricerca che sta conducendo.

    Secondo me é un valore aggiunto, dato che la mediazione di un critico sui libri, solo raramente può essere paragonabile.
    Su questo mi hanno fatto aprire gli occhi il libro di Agata Boetti sul padre (il gioco come filo conduttore del lavoro, almeno uno dei principali temi) e un veloce scambio di battute via Instagram con una giovane autrice che mi ha spiegato il perché usi cornici così importanti per delimitare le sue opere. E “delimitare” anziché incorniciare l’ho imparato da lei.

    In entrambe i casi si tratta di informazioni non mediate (o pochissimo). Per me un vero plusvalore

  5. #15
    L'avatar di Axelart
    Data Registrazione
    Jan 2014
    Messaggi
    662
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    71 Post(s)
    Potenza rep
    27346096
    Citazione Originariamente Scritto da eelle25 Visualizza Messaggio
    Grazie @Axelart sono contenta sia piaciuto il mio intervento.

    Ti dirò di più, anche se è una ovvietà, e dove la mettiamo la possibilità di instaurare un dialogo umano, conoscendo l’autore e capendo dalla sua voce qual’é la ricerca che sta conducendo.

    Secondo me é un valore aggiunto, dato che la mediazione di un critico sui libri, solo raramente può essere paragonabile.
    Su questo mi hanno fatto aprire gli occhi il libro di Agata Boetti sul padre (il gioco come filo conduttore del lavoro, almeno uno dei principali temi) e un veloce scambio di battute via Instagram con una giovane autrice che mi ha spiegato il perché usi cornici così importanti per delimitare le sue opere. E “delimitare” anziché incorniciare l’ho imparato da lei.

    In entrambe i casi si tratta di informazioni non mediate (o pochissimo). Per me un vero plusvalore
    È tutto molto di più di un semplice valore aggiunto.

  6. #16
    L'avatar di Immagine
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    1,063
    Mentioned
    53 Post(s)
    Quoted
    349 Post(s)
    Potenza rep
    23874108
    Citazione Originariamente Scritto da elio66 Visualizza Messaggio
    per quando riguarda il caso Amadio non darei la colpa alle aste tritacarne, tant'è che è prima dell'esplosione dell'euforia sulle opere di quest'artista la Meeting art aveva tenuto delle aste monotematiche con risultati mediocri.
    C'e stato un momento ,qualche anno fa, in cui si faceva un gran parlare dei record incredibili raggiunti dalle opere di Castellani, questo ha trascinato per qualche tempo il mercato di tutti gli "estrofettori" Cominciando da Bonalumi a scendere verso il basso.
    Ora molti artisti tra cui Amadio sono saliti sul carro del vincitore ed hanno approfittato del momento buono in cui il mercato, anche minore, pensava che qualsiasi cosa estroflessa potesse essere un buon investimento.
    Ora che le quotazioni di Castellani si sono stabilizzate, il mercato di Bonalumi, di cui nessuno parla, purtroppo non ha dato i risultati sperati e chi ha investito su quest'artista sta in silenzio a leccarsi le ferite.
    Se si nota infatti opere di quest'artista non circolano più come un tempo in asta e l'ultima passata alla Meeting è stata aggiudicata con fatica alla stima minima.
    Tutti gli altri "estrofletori" minori tra cui Amadio, ma non c'è solo lui, si stanno ridimensionando molto tornado a quotazioni che a loro competono.
    Purtroppo tutti coloro che hanno cercato di fare l'affare pensando di potere diventare ricchi con l'arte si stanno trovando con il famoso cerino in mano, ma questo non è imputabile alle aste tritacarne (che pure esistono) ma al mercato sempre più schizofrenico e volubile. Le aste non sono altro che lo specchio del mercato e anche di un certo tipo di "collezionismo".
    Per quanto riguarda Amadio mi sembra che molti di noi in questo forum hanno sempre sconsigliato l’acquisto per fini speculativi!!! Se poi qualcuno é andato avanti per la sua strada seguendo i consigli dello stregone di turno non può certo ora prendersela col mercato.....

  7. #17

    Data Registrazione
    Mar 2019
    Messaggi
    160
    Mentioned
    14 Post(s)
    Quoted
    110 Post(s)
    Potenza rep
    8799166
    Citazione Originariamente Scritto da Immagine Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda Amadio mi sembra che molti di noi in questo forum hanno sempre sconsigliato l’acquisto per fini speculativi!!! Se poi qualcuno é andato avanti per la sua strada seguendo i consigli dello stregone di turno non può certo ora prendersela col mercato.....
    Troppa fretta di far soldi
    Castellani ha prodotto mille opere in 50 anni
    Amadio costruisce opere in serie e ne produce 1000 all’anno
    Sul mercato ci sono estroflessioni del 2019
    Significa che è lo stesso artista , produttore di opere che gli costano 50€ cad, a darle a compiacenti commercianti collegati alle case asta
    Lo hanno portato a 8k più dir con pompaggi studiati per opere 100x100
    Poi caduta libera
    L’artista sapeva fin dall’inizio di essere poca cosa nel mondo artistico,un ottimo artigiano industrializzato,e li ha elaborato la sua strategia di marketing
    Hanno guadagnato tutti
    Forse anche coloro, che hanno appeso in casa un bel quadro che purtroppo però non vale i soldi che hanno pagato

  8. #18
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    28,645
    Mentioned
    165 Post(s)
    Quoted
    6140 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Cerco di spiegare meglio il senso del presente 3D e chiedo scusa se non ero riuscito nell’intenzione iniziale.

    Non sempre le aste rappresentano il termometro del mercato.

    Per sottolineare con maggior precisione questa mia, oltre ai già citati Luciano Fabro (meno di 10 passaggi in asta ultimi 5 anni) e Giovanni Anselmo, gestito da nomi come Marian Goodman gallery, Minini, Simon Lee gallery, Lia Rumma, Artiaco, Tucci Russo, Fumagalli ha avuto meno di 5 passaggi in asta ultimi 5 anni,
    poi vi ricordo Nan Goldin (mio primo intervento di ouverture)
    a questo punto aggiungo :
    Ettore Spalletti, negli ultimi 5 anni sono transitati in asta meno di 35 lavori, di cui 11 invenduti, eppure nel mercato primario delle gallerie è sanissimo.
    Douglas Huebler nelle aste è quasi del tutto assente eppure anche lui è gestito da buone gallerie.
    Analogo per Robert Barry, che in asta negli ultimi 5 anni saranno transitate meno di 10 opere, eppure è trattato da circa 4 gallerie di notevole importanza.
    Se poi volete approfondire andate a vedere i passaggi di Dan Graham e i mercanti che lo seguono…..
    E quante volte vediamo in asta opere importanti di Giuseppe Penone? Quasi mai, eppure lavora con Marian Goodman gallery, Gagosian, Richard Saltoun, Repetto, Tucci che lo ha portato ad artbasel (pure Gagosian), Konrad Fischer gallery.

    Quindi torno OT (eravate un po’ usciti, veramente) e forse per colpa mia.

    Ma a questo punto, artisti emergenti a parte ben difesi dalle loro gallerie, esistono anche calibri da novanta per i quali le aggiudicazioni d’asta NON sono assolutamente il termometro del mercato.

    … e se invece paradossalmente ritenete più sano un mercato in cui per Elio Marchegiani negli ultimi cinque anni sono passate in asta più di cento opere, di Griffa più di centocinquanta allora va bene così

    Poi è chiaro che la riflessione si può estendere sui 650 passaggi in asta di Lucio Fontana e sui circa 500 passaggi di Boetti, eh?
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate termometro del mercato-a1h.jpg  
    Immagini Allegate Immagini Allegate termometro del mercato-a1f.jpg termometro del mercato-a1g.jpg 

  9. #19
    L'avatar di Antipole
    Data Registrazione
    Aug 2018
    Messaggi
    4,573
    Mentioned
    136 Post(s)
    Quoted
    945 Post(s)
    Potenza rep
    42949674
    A mio parere, riguardo al numero di passaggi in asta, si torna alla quantità della produzione che in tempi moderni rispetto al passato deve essere dosata se non centellinata per essere assorbita dal mercato o dal segmento di mercato che si vuole raggiungere...

    O ai "concetti" che si vogliono veicolare:
    Il mondo è pieno di oggetti, più o meno interessanti; non voglio aggiungerne altri.
    Preferisco, semplicemente, affermare l’esistenza delle cose in termini di tempo e/o spazio (vedi link).
    Ciao!!

    Ps, sempre a mio parere se un artista è riconosciuto il prezzo in asta (con il numero-percentuale di invenduto rapportato alla qualità dell'opera esitata) resta un parametro significativo.

    Douglas Huebler - Madre Napoli - Madre Napoli

    termometro del mercato-schermata-2014-09-01-19.56.23-640x422.jpg

  10. #20
    L'avatar di Klee
    Data Registrazione
    Jan 2014
    Messaggi
    2,654
    Mentioned
    47 Post(s)
    Quoted
    430 Post(s)
    Potenza rep
    42949679
    Troppe variabili regolano il settore dell ' arte contemporanea per poter stabilire se un artista che passa raramente in asta sia , nel tempo , preferibile ad un altro invece molto " battuto " ; chiaramente a parità di importanza e cito accostamenti anche casuali , ad esempio Penone rispetto a Calzolari , Paolini rispetto a Fabro , Spalletti rispetto a Scheggi e quest ' ultimo rispetto a Schifano ecct . Le gallerie che fanno ' cartello ' di solito hanno i loro buoni motivi per tenere alte le quotazioni sopratutto , non sempre potrebbe essere un bene . Esiste poi una sottile differenza : emotivamente in galleria si va per comprare , in asta per vendere . A volte , spesso anzi , per svendere ... Serve tutto per il mercato e per la definizione dei valori effettivi , seppur difficile .

Accedi