Alighiero Boetti II - Pagina 198
Siamo all’inizio dello Squid Game dei mercati, resta da vedere chi sopravviverà al rialzo dei tassi
Di seguito riportiamo l’analisi di Mark Dowding, CIO di BlueBay, relativa all’ultima settimana sui mercati.  Quando non sono stati seduti a fantasticare sulla surreale serie di Netflix, Squid Game, gli …
Analisti danno ragione a Gubitosi, Telecom Italia tra i titoli più sottovalutati del Ftse Mib. C’è chi vede oltre +100% di upside
Telecom Italia si appresta a diffondere settimana prossima i risultati del 3° trimestre (cda il 27 ottobre) e tra gli analisti c’è un cauto ottimismo dettato dal traino del Brasile …
Trump SPACca a Wall Street, il titolo della sua piattaforma social raddoppia ancora dopo folgorante +350% di giovedì
Rialzo stellare quello che sta registrando a Wall Street un titolo, quello della società SPAC Digital World Acquisition Corp che ha chiuso ieri le contrattazioni a +350%e oggi preannuncia un …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1971

    Data Registrazione
    Dec 2020
    Messaggi
    269
    Mentioned
    10 Post(s)
    Quoted
    121 Post(s)
    Potenza rep
    12996945
    Chi va biagio va lontano...fin troppo!😝

  2. #1972
    L'avatar di Biagio.tv
    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    10,405
    Blog Entries
    17
    Mentioned
    162 Post(s)
    Quoted
    4552 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da leiris Visualizza Messaggio
    Chi va biagio va lontano...fin troppo!😝
    Non è mai troppo lontano!

    Ad esempio lontano ci si potrebbe andare con uno di questi Aerei in asta da Boetto ...

    Alighiero Boetti II-screenshot_2021-03-19-100017415_1_x-jpg-immagine-webp-1024-478-pixel-.jpg

  3. #1973
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    32,393
    Mentioned
    199 Post(s)
    Quoted
    8022 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    un vero peccato che questa opera presente in asta Boetto non sia particolarmente apprezzata:
    AsteBoetto

    Si pensi che una della edizione del 1967 è appesa in ingresso a casa della figlia.

    pochi anni fa ne passò una da qui e fece l'invenduto.
    ALIGHIERO BOETTI : Fagus (1967/1983) - ferro smaltato con lettere in rilievo es. 16/65 - Asta 78° ASTA DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - I Sessione - Fidesarte - Casa d'aste
    Immagini Allegate Immagini Allegate Alighiero Boetti II-a23.jpg 

  4. #1974
    L'avatar di Biagio.tv
    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    10,405
    Blog Entries
    17
    Mentioned
    162 Post(s)
    Quoted
    4552 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    un vero peccato che questa opera presente in asta Boetto non sia particolarmente apprezzata:
    AsteBoetto

    Si pensi che una della edizione del 1967 è appesa in ingresso a casa della figlia.

    pochi anni fa ne passò una da qui e fece l'invenduto.
    ALIGHIERO BOETTI : Fagus (1967/1983) - ferro smaltato con lettere in rilievo es. 16/65 - Asta 78° ASTA DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - I Sessione - Fidesarte - Casa d'aste
    Di quest'opera esiste il pezzo unico, realizzato nel 1967, e poi una edizione in multipli a 65 esemplari realizzata nel 1983, con doppia data 1967-83 ricollegandosi al concepimento originale. Rientra tra i "remake" poveristi realizzati negli anni '80.

  5. #1975
    L'avatar di Biagio.tv
    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    10,405
    Blog Entries
    17
    Mentioned
    162 Post(s)
    Quoted
    4552 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Cmq ero passato di qui per condividere la gara iniziata ieri sull'arazzino da Sotheby's, stima 15-20.000 GBP, e che ieri era arrivato a 20.000 GBP.

    Per curiosità prima di condividere, butto un occhio sul sito di Sotheby's e scopro che oggi l'opera è arrivata ben oltre: 30.000 sterline!!!
    Più da aggiungere ci sono tutti gli annessi e connessi...

    Alighiero Boetti II-screenshot_2021-03-20-tra-lincudine-e-il-martello-contemporary-art-day-auction2021-sothebys.jpg

  6. #1976
    L'avatar di Axelart
    Data Registrazione
    Jan 2014
    Messaggi
    859
    Mentioned
    8 Post(s)
    Quoted
    112 Post(s)
    Potenza rep
    29788608
    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Cmq ero passato di qui per condividere la gara iniziata ieri sull'arazzino da Sotheby's, stima 15-20.000 GBP, e che ieri era arrivato a 20.000 GBP.

    Per curiosità prima di condividere, butto un occhio sul sito di Sotheby's e scopro che oggi l'opera è arrivata ben oltre: 30.000 sterline!!!
    Più da aggiungere ci sono tutti gli annessi e connessi...

    Alighiero Boetti II-screenshot_2021-03-20-tra-lincudine-e-il-martello-contemporary-art-day-auction2021-sothebys.jpg
    eccoli..
    Immagini Allegate Immagini Allegate Alighiero Boetti II-annessieconnessi.jpg 

  7. #1977
    L'avatar di Biagio.tv
    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    10,405
    Blog Entries
    17
    Mentioned
    162 Post(s)
    Quoted
    4552 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da Axelart Visualizza Messaggio
    eccoli..
    ahahahaahahhaahh bellissima!

  8. #1978
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    32,393
    Mentioned
    199 Post(s)
    Quoted
    8022 Post(s)
    Potenza rep
    42949685
    Per ricollegarmi ad confronto con Biagio, ho ritrovato questa lettura di Renato Barilli, che seppur stralciata, riporto qui sotto.
    La trovo perfettamente coerente, che ne dici Biagio?


    " Considerando l’intera carriera dell’artista torinese, quello che la caratterizza in primis è un’opzione di carattere minimale. Compiere gesti al limite, quasi desiderosi di sparire, di chiedere una fondamentale collaborazione del caso, a cominciare dall’accensione imprevedibile di una luce, di una fiammella di vita del tutto precaria e casuale, sfuggente ad ogni calcolo, ad ogni previsione. Più in generale, ogni impresa di Boetti è sembrata affidarsi a interventi leggeri, sempre sul punto di sparire: lievi tracce grafiche, ingrossamenti appena percepibili di carte quadrettate, getti di dadi, registrazioni di numeri, che in se stessi sono anch’essi entità impalpabili. Questo da parte di un gemello ghiribizzoso, sempre pronto alla dispersione, allo scagliare il sasso lontano da sé.

    Ma poi c’era, accanto ad Alighiero, un Boetti, un fratello gemello, più oculato, disposto a dare riscontro, tangibilità, consistenza a quelle puntate in direzione dell’azzardo. Insomma, un gioco di sponda, colpo e contraccolpo.

    Non solo, ma mentre Alighiero, nella sua follia dispersiva, giocava in solitudine, l’altra sua metà più ponderata e prudente era pronta a chiedere l’aiuto di altri, a invocare l’intervento di quella manualità che il fratello capriccioso trascurava, considerandola come un freno inopportuno frapposto alla libertà di divagare.

    E siamo così all’altra parte del titolo, all’accoppiata ‘ricami e tappeti’ che vi entra anch’essa, dove però la congiunzione, questa volta, è asseverativa, e il sapiente gioco di sponda tra Alighiero e Boetti non certo disgiuntiva, come invece la prima coppia. Ricami e tappeti infatti sono stati due tra le modalità secondo cui è avvenuto il rimbalzo, ma evidentemente perché questo si effettuasse ci voleva qualcuno, sull’altra sponda, e qui incontriamo proprio l’‘altro da sé’, l’altra metà del creato che l’artista è andato a pungolare, a mettere in moto: tessitrici affondate in pratiche secolari, assolutamente estranee ai giochi d’azzardo tentati da Alighiero, immerse in esercizi di manualità tenace.

    A quel modo, il ‘concettuale’ più puro e rarefatto si è convertito in un suo esatto contrario, colmo di colore, intriso di pattern decorativi. Se si vuole, questa è stata anche una mirabile conciliazione per i collezionisti, che infatti si sono gettati avidamente su una felice sintesi del genere, capace di salvare la capra e i cavoli, l’adesione alle più sofisticate invenzioni della mente, ma con un rimbalzo vistoso, tale da accontentare proprio una fame di colori, tessuti, filigrane, tornata a manifestarsi. Questo felice rimbalzo spiega il successo, anche commerciale, che ‘ricami e tappeti’ attualmente conoscono.

    Se fossimo in presenza del solo Alighiero, avremmo dovuto rimuovere e cancellare in noi i bisogni istintivi di cromia, di soddisfazione de sensi, a cominciare da quello della vista. Se avessimo a che fare solo con un Boetti, magari nelle vesti del ‘pentito’ che si riconcilia con antiche formule di sapienza artigianale, ci nascerebbe il sospetto di cedere alla reazione, a un inconfessabile rappel á l’ordre......"

    Bravo il Barilli.

    Qui sotto opera attualmente in catalogo d’asta del 31 marzo ArtRite
    un bel pezzo del 1975

    ALIGHIERO BOETTI (1940 - 1994) Autodisporsi
    Immagini Allegate Immagini Allegate Alighiero Boetti II-a22.jpg 

  9. #1979
    L'avatar di mmt
    Data Registrazione
    Jun 2014
    Messaggi
    7,152
    Mentioned
    325 Post(s)
    Quoted
    3351 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    sono curioso di vedere tutti i lotti, non appena viene caricato il catalogo:
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Alighiero Boetti II-schermata-2021-03-22-alle-12.37.50.jpg  

  10. #1980
    L'avatar di Biagio.tv
    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    10,405
    Blog Entries
    17
    Mentioned
    162 Post(s)
    Quoted
    4552 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    A quel modo, il ‘concettuale’ più puro e rarefatto si è convertito in un suo esatto contrario, colmo di colore, intriso di pattern decorativi. Se si vuole, questa è stata anche una mirabile conciliazione per i collezionisti, che infatti si sono gettati avidamente su una felice sintesi del genere, capace di salvare la capra e i cavoli, l’adesione alle più sofisticate invenzioni della mente, ma con un rimbalzo vistoso, tale da accontentare proprio una fame di colori, tessuti, filigrane, tornata a manifestarsi. Questo felice rimbalzo spiega il successo, anche commerciale, che ‘ricami e tappeti’ attualmente conoscono.
    Renato Barilli
    Come si fa a non essere d’accordo con Renato Barilli? Impossibile non esserlo!

    E devo dire che, pur non conoscendo questo suo testo, dice alcune cose che scrivo qui da tempo, e che si possono sintetizzare in “Boetti artista concettuale anche tramite l’uso del colore, e perfino della “decorazione” ”
    Non so di che anno sia lo scritto di Barilli, ma – pur nel mio piccolo e con tutta la modestia dovuta – vorrei aggiungere alcuni spunti di riflessione ad integrazione.

    E’ perfetto dire che Boetti abbia saputo convertire un “concettuale puro e rarefatto” in un “concettuale colmo di colore e pattern decorativi”, ma due cose si possono aggiungere:
    1) Boetti sin dagli esordi ha lavorato ANCHE su un “concettuale” colorato, leggero, giocoso, ironico e pur sempre sofisticato e mentale;
    2) Per tutta la carriera artistica Boetti ha praticato SIA il suo “concettuale colorato” che il “concettuale puro e raretatto".

    Probabilmente, come ha scritto lo stesso Barilli, possiamo anche "ascrivere" un tipo di pratica Alighiero e l’altra Boetti.
    Ma come è inscindibile la personalità pur nei suoi due “gemelli”, così sono inscindibili entrambe le pratiche, dagli esordi fino alla fine.

    Sempre sull’uso del colore, va detto che il suo utilizzo iniziò in controtendenza rispetto al contesto dell’epoca: Boetti inizia a usare il colore a partire dalla stagione poverista e concettuale nel 1966 e la celebre serie dei “Colori” (tavole di legno verniciate nel colore il cui nome era riportato a rilievo), è del 1967. Le Mappe iniziano nel 1970, e la prima serie di Arazzi “Ordine e Disordine” è del 1973.
    Il debutto della Transavanguardia, con il ritorno alla pittura e al colore, risale solo al 1979! La “fame di colore” torna a manifestarsi proprio negli anni ’80.
    Ma Boetti era già da oltre 10 anni che usava il colore in ambito poverista e concettuale, e questo, rappresentò una rottura che non fu compresa dal collezionismo diffuso né dal mercato.
    La produzione dei ricami (Mappe, Arazzi, Tutto) fu forzatamente interrotta nel 1979 dopo l’invasione sovietica in Afghanistan, e riprese a partire dal 1987, ma maggiormente dal 1988-89, pochi anni prima della prematura scomparsa dell’artista nel 1994.
    Il successo commerciale a cui si riferisce Renato Barilli è “apparso” in modo leggero, quasi impalpabile, negli ultimissimi anni di vita di Boetti, ma sostanzialmente è postumo.

    Per decenni le opere di Boetti sono costate poco e sono state poco capite, proprio perché avevano delle caratteristiche innovative nel mondo dell’arte, come appunto un uso concettuale che contemplasse anche colore - e addirittura artigianalità - e la pratica di affidare dichiaratamente l’esecuzione materiale a terzi con l’inclusione del loro intervento nel processo creativo artistico all’interno della griglia di regole da lui pre-stabilite.

    Come dice Barilli, le opere di Boetti, in particolare i ricami, riescono ad “accontentare una fame di colori, tessuti, filigrane, tornata a manifestarsi.”
    Ma il successo, anche commerciale, è veramente molto attuale e recente.

    Oggi è sotto gli occhi di tutti al punto da sentir dire “quello sarà il prossimo Boetti, ecc…” ma già andando indietro di 10 anni, la percezione era estremamente diversa, e se arriviamo fino ai primi anni 2000, quando io iniziai ad appassionarmi, di successo commerciale non si poteva proprio parlare per niente.
    Nel 2004 - dieci anni dopo la scomparsa di Boetti - andai a visitare una retrospettiva di Boetti appena conclusasi in una delle più importanti gallerie italiane: c’era di tutto, dalle opere anni ’60 agli arazzi, ed era ancora al 99% disponibile, non avevano venduto praticamente nulla.

    Ci sono voluti circa 40-50 anni dagli esordi e 15-25 dalla morte perché arrivasse il successo commerciale di Boetti.
    Sia le sue opere “concettuali puriste" che quelle "concettuali colorate e decorative” attulamente riscoperte e contese, sono state snobbate e incomprese per decenni.
    Ancora parte del suo lavoro è da riscoprire, ad esempio la produzione su carta.

    Dopo alcuni decenni, certamente possiamo parlare di successo anche commerciale, oltre che di collocazione storico-artistica internazionale di primo piano. Oggi. Finalmente!
    Ci è voluto tanto tanto tempo, come il lungo tempo necessario per realizzare alcune opere di Boetti, ma ora che il suo lavoro è emerso, più tempo passerà e più le sue opere saranno apprezzate.

    "Se il concetto è giusto, il tempo lo fa diventare sempre più bello, e più passa il tempo e più è bello"
    Alighiero Boetti


Accedi