Alighiero Boetti II - Pagina 103
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  1. #1021
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    ma infatti, Celant a parte degli storici sopra menzionati che hanno scritto importanti testi su Boetti io non ho letto molte cose sugli arazzi, ovvio che non ho citato le fonti.
    Se però le hai tu, sono ben disposto ad acquistare qualche buon libro
    Guarda, QUALSIASI monografia su Boetti dedica ampio spazio al tema degli Arazzi.
    Per dire, già se parti da Shaman Showman in cui Annemarie Sauzeau traccia la biografia di Boetti, trovi tantissimo.
    O ad esempio anche nel Catalogo Ragionato trovo dei bellissimi scritti di Ammann in merito.

    Ma veramente se cerchi qualsiasi libro che accompagni una mostra che ha accompagnato un'esposizione monografica troverai pagine e pagine su questo argomento.
    Dalla monografia Mazzotta del 1995-6 della mostra di Torino fino alle più recenti "Game Plan" passando per il libro di Celant che accompagnava la restrospettiva alla Biennale di Venezia, o il Catalogo della mostra "Quasi Tutto" di Bergamo curata da Pietrantonio, o la monografia di Mark Godfrey. Sempre molto esaustivi sono gli scritti di Giorgio Verzotti o della Cherubini.
    La prima mostra dove fu fatto uno studio sistematico sugli arazzi fu quella organizzata al Museo d'Arte contemporanea di Francoforte - che ha una delle più importanti collezioni di Boetti per quasi tutte le tipologie di opere - ma la monografia è diventata lei stessa oggetti di collezionismo e costa 7-800 euro...

    Questi sono i primi che mi vengono in mente così a memoria, perchè trovandomi ancora all'estero non ho i miei libri a mano... ma veramente non c'è nessuna monografia che non dedichi ampio spazio al ricamo e agli "arazzi".

    PS. a me mi sa tanto che tu abbia principalmente testi sull'Arte Povera, e quindi ti rifai a quelli, dove evidentemente l'argomento sono le opere di quegli anni e non quelle successive... allora potrebbe essere comprensibile ciò che scrivi e perchè tu abbia avuto poco materiale da leggere sui ricami.

  2. #1022
    L'avatar di blackcity
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    Avete pure fatto arrivare la base sull’arazzino dei Martini, 50k ci sono!

  3. #1023

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    Citazione Originariamente Scritto da blackcity Visualizza Messaggio
    Avete pure fatto arrivare la base sull’arazzino dei Martini, 50k ci sono!
    mi sarei stupito del contrario. Quel pezzo da Sotheby's o Christie's passa i 70k.

  4. #1024
    L'avatar di smw85
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    biagio sai dirmi il numero di "arazzini" (con lettere) anche a spanne ufficialmente "censiti" dalla fondazione/archivio? grazie

  5. #1025

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    Citazione Originariamente Scritto da getullio Visualizza Messaggio
    mi sarei stupito del contrario. Quel pezzo da Sotheby's o Christie's passa i 70k.
    Le offerte pre asta contano ben poco. Stai tranquillo che questo pezzo farà dai Martini quello che avrebbe fatto da Sotheby's o Christie's, ne più ne meno.
    Ultima modifica di toni77; 11-05-20 alle 22:35

  6. #1026
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Guarda, QUALSIASI monografia su Boetti dedica ampio spazio al tema degli Arazzi.
    Per dire, già se parti da Shaman Showman in cui Annemarie Sauzeau traccia la biografia di Boetti, trovi tantissimo.
    O ad esempio anche nel Catalogo Ragionato trovo dei bellissimi scritti di Ammann in merito.

    Ma veramente se cerchi qualsiasi libro che accompagni una mostra che ha accompagnato un'esposizione monografica troverai pagine e pagine su questo argomento.
    Dalla monografia Mazzotta del 1995-6 della mostra di Torino fino alle più recenti "Game Plan" passando per il libro di Celant che accompagnava la restrospettiva alla Biennale di Venezia, o il Catalogo della mostra "Quasi Tutto" di Bergamo curata da Pietrantonio, o la monografia di Mark Godfrey. Sempre molto esaustivi sono gli scritti di Giorgio Verzotti o della Cherubini.
    La prima mostra dove fu fatto uno studio sistematico sugli arazzi fu quella organizzata al Museo d'Arte contemporanea di Francoforte - che ha una delle più importanti collezioni di Boetti per quasi tutte le tipologie di opere - ma la monografia è diventata lei stessa oggetti di collezionismo e costa 7-800 euro...

    Questi sono i primi che mi vengono in mente così a memoria, perchè trovandomi ancora all'estero non ho i miei libri a mano... ma veramente non c'è nessuna monografia che non dedichi ampio spazio al ricamo e agli "arazzi".

    PS. a me mi sa tanto che tu abbia principalmente testi sull'Arte Povera, e quindi ti rifai a quelli, dove evidentemente l'argomento sono le opere di quegli anni e non quelle successive... allora potrebbe essere comprensibile ciò che scrivi e perchè tu abbia avuto poco materiale da leggere sui ricami.

    Ok, come immaginavo pure io,
    ovvio che le monografie citano i ricami, ci mancherebbe altro .... Shaman Showman e Annemarie Sauzeau.
    Di Celant, Giorgio Verzotti e Cherubini sì, lo sapevo.

    Ma alla fine confermi il mio dubbio. Gli storici e critici più rappresentativi del nostro patrimonio culturale (Celant era più che altro un curatore) hanno ampiamente trattato in tantissimi libri del mondo di Boetti e ti assicuro anche in tanti libri di arte concettuale (e non solo poverista), ma di importanti contributi su questi cicli ho sempre trovato solo una breve menzione.

    In fondo speravo di essermi perso qualche cosa per strada, fra i tanti libri che ho letto, ma continuerò a leggere e cercare, nel caso ti terrà aggiornato.

    Ciao.

  7. #1027

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    Nell'Arte Povera Boetti è un grande tra i grandi, unico invece ed assoluto geniale Maestro nel Concettuale Popolare di cui i ricami sono l'espressione massima.

  8. #1028
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Sattin Visualizza Messaggio
    Nell'Arte Povera Boetti è un grande tra i grandi, unico invece ed assoluto geniale Maestro nel Concettuale Popolare di cui i ricami sono l'espressione massima.
    sono perfettamente d'accordo con te
    ma ti assicuro che nei più importanti testi di arte concettuale di ricami non si fa menzione, semmai di altre opere

  9. #1029

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    Caro Alessandro spessissimo i più grandi non sono ben analizzati e compresi nel loro tempo, la storia ce lo insegna bene questo… tu stesso poi dicendo che sei perfettamente d'accordo con me ne dai atto….

  10. #1030
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Ok, come immaginavo pure io,
    ovvio che le monografie citano i ricami, ci mancherebbe altro .... Shaman Showman e Annemarie Sauzeau.
    Di Celant, Giorgio Verzotti e Cherubini sì, lo sapevo.

    Ma alla fine confermi il mio dubbio. Gli storici e critici più rappresentativi del nostro patrimonio culturale (Celant era più che altro un curatore) hanno ampiamente trattato in tantissimi libri del mondo di Boetti e ti assicuro anche in tanti libri di arte concettuale (e non solo poverista), ma di importanti contributi su questi cicli ho sempre trovato solo una breve menzione.

    In fondo speravo di essermi perso qualche cosa per strada, fra i tanti libri che ho letto, ma continuerò a leggere e cercare, nel caso ti terrà aggiornato.

    Ciao.
    Scusa amico @Ale, però allora così non è una modalità di fare un confronto.
    Sono le monografie sugli artisti e le esposizioni antologiche quello che conta, non brevi brani decontestualizzati qua e là chissà da dove, perchè con questo principio, allora uno può concludere che nei libri di storia dell'arte su Emilio Prini trova citato solo nome e cognome e due righe... ma che discorso è scusa? O per assurdo che un artista nemmeno citato in un volume non esista...

    Ma visto che insisti su questa strada, dicendo che sui cicli dei ricami hai sempre trovato solo una "breve menzione", ti chiedo nuovamente di citare i testi a cui ti riferisci, altrimenti abbi pazienza ma sono 100 parole al vento.
    Quindi ti chiedo nuovamente gentilmente: quali sarebbero questi fantomatici testi?

    Perchè a questo punto mi viene il dubbio che tu non abbia mai letto invece alcuna monografia su Boetti.
    Non che ciò sia un obbligo, ma evidentemente una cosa è leggere due righe qua e due righe là (dove poi? ), un'altra è approfondire un artista.
    E onestamente visto che "minimizzi" gli Arazzi, che sono centrali nell'opera di Boetti, questo dubbio mi viene.
    Lo trovo un dubbio lecito e, ripeto, non ci sarebbe assolutamente niente di male, ma secondo me approfondendo lo studio sulle monografie potresti avere delle illuminazioni che potrebbero essere delle notevoli sorprese.

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    sono perfettamente d'accordo con te ma ti assicuro che nei più importanti testi di arte concettuale di ricami non si fa menzione, semmai di altre opere

    Puoi dirci per piacere quali sarebbero questi "più importanti testi", nei quali secondo te parlando di Boetti addirittura dei ricami non si farebbe menzione?

    Perchè per me è impossibile che un qualsiasi testo che parli di Boetti non parli degli Arazzi, ma se tu dici che ci sono dei testi che non ne parlano, sfoglia i titoli nella tua libreria e dicci cortesemente quali sono...

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