j'accuse...! - Pagina 52
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  1. #511
    L'avatar di smw85
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    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Se lo dici tu.
    Allora evidentemente nell'intervista ha raccontato un sacco di inesattezze.
    Bisogna anche saper capire quello che si legge però...perchè io alle vostre conclusioni balzane non ci sono mica arrivato.
    Dai chiudiamola qui altrimenti annoiamo gli altri.

  2. #512

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    Citazione Originariamente Scritto da smw85 Visualizza Messaggio
    Bisogna anche saper capire quello che si legge però...perchè io alle vostre conclusioni balzane non ci sono mica arrivato.
    Dai chiudiamola qui altrimenti annoiamo gli altri.
    Io ho espresso solo un pensiero basandomi sulle parole del diretto interessato. Se tu ritieni il pensiero folle basandoti su conoscenze tue che non si sa dove derivino, libero di farlo.
    Detto ciò ho grande stima per Sperone e trovo affascinante il suo eclettismo collezionistico.

  3. #513
    L'avatar di Loryred
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    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Non ho compreso cosa cogli dall'intervista...cogli forse che ha un interesse attivo per larte contemporanea?
    Scusa Viale o Bertozzi & Casoni mi sembrano contemporanei come altri che sono presenti nel sito della galleria.
    Che poi uno dei protagonisti più importanti e riconosciuti a 80 anni si dedichi a ciò che lo appassiona e lo diverte se vuoi in un ruolo più collezionistico ci sta, alla fine ha dato e molto.
    La disintermediazione e la sovrapposizione di ruoli ha ridotto gli spazi di manovra dei galleristi e un movimento come l'Arte Povera, la gran parte degli artisti italiani attualmente più quotati e riconosciuti arriva da lì, lascia un vuoto non semplice da colmare.

  4. #514

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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Scusa Viale o Bertozzi & Casoni mi sembrano contemporanei come altri che sono presenti nel sito della galleria.
    Che poi uno dei protagonisti più importanti e riconosciuti a 80 anni si dedichi a ciò che lo appassiona e lo diverte se vuoi in un ruolo più collezionistico ci sta, alla fine ha dato e molto.
    La disintermediazione e la sovrapposizione di ruoli ha ridotto gli spazi di manovra dei galleristi e un movimento come l'Arte Povera, la gran parte degli artisti italiani attualmente più quotati e riconosciuti arriva da lì, lascia un vuoto non semplice da colmare.
    Viale dice di non trattarlo più, anche se in effetti sul sito ancora ce.
    Detto ciò, mi pare lampante che oggi le gallerie di riferimento per l'arte contemporanea che conta siano altre.

  5. #515

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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Ma infatti. Si è letto un articolo e si è provato a commentarlo. Espressioni come "figure tapine", o che altro, le trovo del tutto fuori luogo.
    In ogni caso, dallo stesso articolo di Sperone, leggo che: "il modello della mia galleria americana sta declinando, perché non esistono più movimenti.".
    E Sperone prosegue parlando (non senza toni nostalgici) di una certa modalità di fare arte che in Italia non esiste più (il riferimento è a "movimenti" artistici, ed è un riferimento che estendo anche in senso più lato, ad una certa immobilità che mi sembra di cogliere nelle sue parole ("è sempre più seducente una bella ragazza che va a trovare un signore per dargli dei consigli, piuttosto che il sottoscritto che sta in una galleria ormai prevedibile a ripetere sempre le stesse cose").

    Immobilità (proprio dalle sue ultime parole mi arriva l'idea di un'Arte che oggi "va", dal collezionista, e non il collezionista che va dall'Arte recandosi nella galleria: beninteso, possiamo discutere finché si vuole del fatto se questo modello piaccia o non piaccia, se sia giusto che sia l'Arte e/o l'Artista a proporsi e far marketing - e non vedo cosa glielo potrebbe vietare - oppure no: ma questa è la realtà con cui occorre confrontarsi se si vuole continuare a cavalcare un mercato. Mercato che peraltro oggi è meno florido rispetto al passato) che a mio parere nulla toglie all'importanza storica di un Gallerista.

    Ma non posso evitare di pensare che il dissenso di Sperone davanti ad una dinamicità a cui non è abituato alla fine non sia poi nemmeno nulla di nuovo sotto il sole. Voglio dire, da che mondo è mondo (basterebbe solo pensare al modo di lavorare, in qualsiasi settore, che ci hanno raccontato i nostri nonni ) l'avvicendamento generazionale ha sempre fatto capolino creando sicuramente in noi il fascino di altri periodi, ma anche rendendo evidente il fatto che nel frattempo tutto è andato avanti. Tanto più in un momento in cui si è assistito ad un balzo tecnologico che rende tutto alla portata. Piace? Non piace? Questo è.

    Poi potrei continuare le riflessioni su quanto detto da Sperone, commentando ciò che lui dice a proposito dei "movimenti" (questa volta artistici), che a quanto pare in Italia non esistono più (lui cita ad ultimo l'Arte Povera) e, come dicevo con alcuni amici, sul fatto che oggi è un pò impossibile, per così dire "cattarli su tutti"

    Ma termino qui, rimandando al mittente (per quanto mi riguarda avevo provato a gettar acqua sul fuoco , che se uno vuole "la ragione" non sia mai che gliela neghi ) presunte "figure tapine" che non mi appartengono (ri-edit: non, almeno in questo caso , che ne faccio a quintalate eh ), e proponendovi un articolo che parla di "cambiamenti tettonici" (tectonic shifts in the art world) nel mondo dell'arte , che commentavo poco fa, sempre insieme ad alcuni amici (edit: che ne sanno certamente molto più di me, importante specifica!)

    Art Basel Executive Noah Horowitz Is Joining Sotheby's as a Gallery Whisperer, the Latest Sign of Collapsing Categories in the Industry

    Che dire: oltre a questo ci sarebbe ancora molto altro da dire, ma mi fermo qua

    Saluti a tutti sempre e comunque
    Corretto.
    D'altra parte chi abbia, nel caso, fatto figure tapine è evidente.

    Sperone è stato un grande ma ora il suo tempo è passato ed i protagonisti, due dei quali cita lui stesso, a torto od a ragione, sono altri.
    Non vi è nulla di 'eternamente immutabile', tanto meno il mercato dell'arte.

  6. #516
    L'avatar di Loryred
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    Scusate, tutte queste analisi per ribadire quello che lo stesso Sperone ha dichiarato, di aver già dato, di aver tirato un po' i remi in barca e di divertirsi ormai più nel ruolo di collezionista. Per voi ormai ha fatto il suo tempo, per me... C'è ne fossero!!

    Sui movimenti però dissento, cosa c'è stato di significativo dopo la Transavanguardia? Che pure non mi piace. E non credo sia colpa solo degli artisti ma di quel mix o sinergia (orribile parola!) Artista-Critico-Gallerista che non esiste più o non sappiamo più fare.

  7. #517

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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Scusate, tutte queste analisi per ribadire quello che lo stesso Sperone ha dichiarato, di aver già dato, di aver tirato un po' i remi in barca e di divertirsi ormai più nel ruolo di collezionista. Per voi ormai ha fatto il suo tempo, per me... C'è ne fossero!!

    Sui movimenti però dissento, cosa c'è stato di significativo dopo la Transavanguardia? Che pure non mi piace. E non credo sia colpa solo degli artisti ma di quel mix o sinergia (orribile parola!) Artista-Critico-Gallerista che non esiste più o non sappiamo più fare.
    Bhe, non sembrava così ovvio a tutti.
    D'altra parte non vedo cosa ci sia di male nel discutere ed argomentare in merito ad una intervista. Questo non è forse un forum?.
    Detto ciò è evidente che Sperone sia stato un protagonista del sistema arte che fu. Ciò non significa debba esserlo oggi.
    E non vedo perché cercare sinergie del passato, le cose cambiano e ciò che ha funzionato non è detto sia adatto ai tempi odierni.

  8. #518
    L'avatar di Loryred
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    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Bhe, non sembrava così ovvio a tutti.
    D'altra parte non vedo cosa ci sia di male nel discutere ed argomentare in merito ad una intervista. Questo non è forse un forum?.
    Detto ciò è evidente che Sperone sia stato un protagonista del sistema arte che fu. Ciò non significa debba esserlo oggi.
    E non vedo perché cercare sinergie del passato, le cose cambiano e ciò che ha funzionato non è detto sia adatto ai tempi odierni.
    Per carità tutti liberissimi di esprimersi come altri di dissentire, a partire dall'attribuirgli un tempo che fu mentre per me è ancora protagonista... ma sarà forse semplice questione generazionale".

    Le "sinergie del passato" hanno portato gruppi di artisti ad un'affermazione e riconoscimento internazionale di cui tuttora beneficiano e che non credo avrebbero ottenuto in ugual misura da singoli. Esistono alcuni fuoriclasse, li ho anche citati ma nulla di simile è avvenuto poi con un così formidabile effetto traino.
    Mi limito a guardare i risultati e l'incapacità di fare sistema e convogliare risorse disperdendole in mille rivoli si riflette purtroppo sul mercato dell'arte come in molti altri ambiti.

  9. #519

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    D' accordissimo con Loryred, qui manca la sinergia fra gli attori in gioco, di un azione corale!!! I modelli vincenti ci sono, basterebbe applicarli...non c'è comunque da sorprendersi, è lo specchio di una società sempre più individualista...

  10. #520
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    Provo a chiarire visto che il senso di un forum lo comprendo scrivendoci anch'io, la mia obiezione non riguardava la libertà di esprimere un'opinione ma il confutare la posizione di Sperone per arrivare a confermare quanto ha espresso nell'intervista rispetto a me che nella sostanza ne condivido analisi e contenuti.

    Mi domando se esiste un'avanguardia attualmente in Italia nel senso della condivisione di temi, di ideali anche politici, del ruolo dell'intellettuale, di motivazioni che fanno da collante e creano una "massa critica", importanti a maggior ragione quando un Paese è piccolo e un'economia fragile. I movimenti nascevano su una matrice comune, a volte non nascondo anche con qualche forzatura, ma hanno garantito a diversi artisti un'affermazione duratura e riconosciuta. Ora tutto appare improntato ad un estremo individualismo, al privilegiare il marketing rispetto ai contenuti con qualche fenomeno isolato ma all'interno di una realtà frammentaria, per carità può essere proprio questo un segno dei tempi.

    Il "movimento a posteriori" non mi pare abbia una grande utilità, anzi più volte sono stati associati a gruppi per mero opportunismo artisti che con essi poco avevano a che fare o avevano toccato solo marginalmente quelle ricerche/tematiche con rivalutazioni effimere e creando molta confusione.

    Come ho già scritto manca il "fare sistema" e mi domando retoricamente se è Sperone ad aver tirato i remi in barca (vs. posizione) o se è tutto il resto che è venuto a mancare (mia) anche alla luce di forme di forte concorrenza quale art advisor/fondi oltre ad NFT/tecnologia che ridimensionano gli spazi di manovra anche di galleristi ad alto livello.

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