Al Bar dell'arte ter - Pagina 93
Banco BPM regina del Ftse Mib: speculazione spinge verso Unicredit, ma Castagna vuole agire da protagonista e non molla idea Bper
Banco BPM rimane al centro del risiko bancario, destinato a diventare sempre più incandescente nei prossimi mesi. Il titolo continua a salire (+1,98% a 2,727 euro oggi) allungando in testa …
Calcio: Bayern è il brand più forte al mondo. In classifica anche sei italiane
Il progetto andato in fumo della Superlega ha causato alle 12 squadre coinvolte un danno di immagine complessivo di 606 milioni di euro pari ad una perdita del 6% anno …
Cosa c’è dietro un +5.500% in Borsa? Per il ceo di Shift è tutto merito di stipendi più alti facendo leva sull’M&A
Comprare aziende più piccole e aumentare la paga dei loro lavoratori: è questa la strategia attuata da Masaru Tange che gli ha permesso di trasformare la sua azienda nel titolo …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #921

    Data Registrazione
    Aug 2015
    Messaggi
    1,448
    Mentioned
    22 Post(s)
    Quoted
    650 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Goliardico per goliardico anch'io volevo punzecchiarti... con le spine! Achtung, non colloco l'opera nel periodo figurativo ma assunto che in quel periodo dipinse fiori e insetti la colloco nella "transizione" al segno, quando abbandona la rappresentazione, una specie di rito di passaggio/azzeramento.
    Non ho trovato nei lavori successivi visti alcun evidente richiamo a elementi figurativi definiti come in qest'opera anche se il floreale torna, ma potrebbe sfuggirmi qcs.

    Vedi, in realtà Lancillotto è stato costretto alla fuga e finì la propria vita come eremita... qualsi un presagio.
    Sarà pure come dici tu, ma quell'opera oltre ad essere brutta contrasta fortemente con le sue teorie , semplicemente asserendo, che dipingere significa creare un oggetto senza imitarlo né ricalcarlo. La trovo non coerente con il suo modo di fare arte


    Perché mai costretto alla fuga? Ne vale la pena finire come eremita? Contento lui, contenti tutti!

    Buona serata!
    Ultima modifica di tra-fuocoeferro; 22-03-21 alle 23:14

  2. #922
    L'avatar di techne
    Data Registrazione
    May 2018
    Messaggi
    1,985
    Mentioned
    88 Post(s)
    Quoted
    687 Post(s)
    Potenza rep
    32066873
    Citazione Originariamente Scritto da tra-fuocoeferro Visualizza Messaggio
    Yes, that's him, but I tink you should know that he is also a lawyer

    Ma certo che sì, cara techne ( Mi è arrivata una "freccia elfica" )
    Vero!
    Lo avevo letto e tu me lo hai ricordato

    Posto a tale proposito questa intervista:

    Io, avvocato con la passione per l' arte in me convivono dr Jekyll e mr Hyde - la Repubblica.it

    Lui identifica, descrive, questo sdoppiamento come in una convivenza di dr Jekyll e mr Hyde in un'unica mente (due persone, una testa).

    Io molto più semplicemente tengo buona l'altra spiegazione ("La convivenza dei due mestieri lo ha aiutato a usare più fantasia nella professione forense e a fissare qualche regole nella pittura, magari anche solo per trasgredirla" )

    A me non dispiace, ma non lo collocherei tra le mie "pietre miliari" dell'Arte

    (se sia o no "vera gloria", ai posteri l'ardua sentenza)

  3. #923
    L'avatar di techne
    Data Registrazione
    May 2018
    Messaggi
    1,985
    Mentioned
    88 Post(s)
    Quoted
    687 Post(s)
    Potenza rep
    32066873
    Citazione Originariamente Scritto da batteristasinest Visualizza Messaggio
    Nella nostra Costituzione viene sancito espressamente che l arte è libera e libero ne è il suo insegnamento e quindi implicitamente viene riconosciuta la figura dell artista e che tale figura esiste e non è questione di lana caprina distinguere il lavoro dell artista da altri perché ci sono tantissime differenze ma è pur sempre un lavoro e chi lo esercita, bene o male, da storicizzato, emergente o semplice esecutore su commissione esiste.
    Leggendo alcuni commenti sembra quasi che la parola artista sia qualcosa di impalpabile inspiegabile inesistente.🤣🤣🤣Poi quando si parla di artisti che ad alcuni piacciono e ad altri molto meno si sentono commenti che con l arte credo c entrino ben poco.
    Mettiamolo pure tutto, questo articolo 33

    L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

    La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

    La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

    E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

    Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.


    Avevo scritto un papiro , mi si è cancellato

    Provo a riassumere velocemente.

    Credo che mai, come in Arte, si senta la limitatezza, l'inadeguatezza delle parole. Di qui che mi spiego come talvolta la parola "artista" sia sostituita da altre parole, o da più parole (chi si sente operaio della pittura, visto che stavamo parlando di Griffa, chi fabbricante di immagini.... ognuno trova una sua definizione). Credo che le parole non bastino (e mi ricollego alla parte in grassetto), o meglio che alle volte la loro finitezza porti a sentire l'inadeguatezza, e che questo sia più evidente con l'Arte. Se dico sono artista e suono, faccio il circense, dipingo, fotografo.... ho detto una parte. Il difficile è dire, esprimere, appunto l'altra parte

    Sul sottolineato: a volte è incomprensione (e la capisco bene, vuoi per mancamnza di studio, di approfondimento e altro. Un pò di tempo fa abbiamo sfiorato anche l'argomento dell'utilità dell?arte. Io ad esempio so che l'Arte che mi insegna di più.... è quella che mi risveglia un discreto impianto demoneologico Però, che fatica.... ).
    A volte son criteri da cui non ci si discosta, dinamiche che capisco benissimo (tipo quello che ha indicato @artista ? del "quanto fa in asta".... e lì poi son dolori, non tanto per quel che fa, ma per quel che a volte solo sembra - o si vuole - che faccia ).

    Mi scuso per l'avere (ri)scritto qualcosa di volata

  4. #924

    Data Registrazione
    Aug 2015
    Messaggi
    1,448
    Mentioned
    22 Post(s)
    Quoted
    650 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Vero!
    Lo avevo letto e tu me lo hai ricordato

    Posto a tale proposito questa intervista:

    Io, avvocato con la passione per l' arte in me convivono dr Jekyll e mr Hyde - la Repubblica.it

    Lui identifica, descrive, questo sdoppiamento come in una convivenza di dr Jekyll e mr Hyde in un'unica mente (due persone, una testa).

    Io molto più semplicemente tengo buona l'altra spiegazione ("La convivenza dei due mestieri lo ha aiutato a usare più fantasia nella professione forense e a fissare qualche regole nella pittura, magari anche solo per trasgredirla" )

    A me non dispiace, ma non lo collocherei tra le mie "pietre miliari" dell'Arte

    (se sia o no "vera gloria", ai posteri l'ardua sentenza)
    Beh, se la mettiamo su questo piano (sulla scusante della deformazione professionale “due mestieri più fantasia”) quest'opera ne rappresenta la dimostrazione tékhnē: è l'eccezione (mi associo alla tua opinione a proposito dell'inadeguatezza delle parole) che conferma la regola!

    A proposito di sentenza, per il momento (dal punto di vista artistico) viene assolto per insufficienza di prove

  5. #925

    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    4,713
    Mentioned
    16 Post(s)
    Quoted
    817 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Mettiamolo pure tutto, questo articolo 33

    L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

    La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

    La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

    E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

    Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.


    Avevo scritto un papiro , mi si è cancellato

    Provo a riassumere velocemente.

    Credo che mai, come in Arte, si senta la limitatezza, l'inadeguatezza delle parole. Di qui che mi spiego come talvolta la parola "artista" sia sostituita da altre parole, o da più parole (chi si sente operaio della pittura, visto che stavamo parlando di Griffa, chi fabbricante di immagini.... ognuno trova una sua definizione). Credo che le parole non bastino (e mi ricollego alla parte in grassetto), o meglio che alle volte la loro finitezza porti a sentire l'inadeguatezza, e che questo sia più evidente con l'Arte. Se dico sono artista e suono, faccio il circense, dipingo, fotografo.... ho detto una parte. Il difficile è dire, esprimere, appunto l'altra parte

    Sul sottolineato: a volte è incomprensione (e la capisco bene, vuoi per mancamnza di studio, di approfondimento e altro. Un pò di tempo fa abbiamo sfiorato anche l'argomento dell'utilità dell?arte. Io ad esempio so che l'Arte che mi insegna di più.... è quella che mi risveglia un discreto impianto demoneologico Però, che fatica.... ).
    A volte son criteri da cui non ci si discosta, dinamiche che capisco benissimo (tipo quello che ha indicato @artista ? del "quanto fa in asta".... e lì poi son dolori, non tanto per quel che fa, ma per quel che a volte solo sembra - o si vuole - che faccia ).

    Mi scuso per l'avere (ri)scritto qualcosa di volata
    Ottimo.Fino a che punto l arte è libera?Tempo fa avevo aperto un argomento circa l arte scabrosa che può riconnettersi benissimo alle prime parole dell art33 Cost.
    Ma, a parte la censura passata, presente e futura, come un artista può dirsi libero e creare arte se poi si fatica ad inquadrare la figura dell artista?

  6. #926
    L'avatar di techne
    Data Registrazione
    May 2018
    Messaggi
    1,985
    Mentioned
    88 Post(s)
    Quoted
    687 Post(s)
    Potenza rep
    32066873
    Citazione Originariamente Scritto da batteristasinest Visualizza Messaggio
    Ottimo.Fino a che punto l arte è libera?Tempo fa avevo aperto un argomento circa l arte scabrosa che può riconnettersi benissimo alle prime parole dell art33 Cost.
    Ma, a parte la censura passata, presente e futura, come un artista può dirsi libero e creare arte se poi si fatica ad inquadrare la figura dell artista?
    Religione e arte per molti versi si assomigliano. Solo che la religione richiede ai più un atto di fede (esiste e stop, ci devi credere). L'Arte e l'Artista devono mostrare, spiegare, far vedere. L'Arte non postula atti di fede, e nemmeno un buon Artista. Che poi si faccia chiamare in altro modo, o (meglio) si rispecchi in altre parole, penso che sia questione che riguardi lui, come si sente e come si vive lui. Altro conto è il riconoscimento all'interno della società (ciò che dicevi prima tu. Suoni? Allora non fai niente. Dipingi? Vai a lavorare che è meglio....). Per il che, è in effetti un problema (almeno fino a quando non interviene una certa fama che ti consacri "artista"). Però non credo che il riconoscimento sociale "faccia".... l'Artista libero
    Per me (semplifico eh, e faccio un piccolo esempio) è tale (libero, nella sua Arte) quando ad esempio non ha bisogno di ricorrere alla "magia" per esprimere ciò che sente. Ma è un mio pensiero, una mia visione (e una mia preferenza), in ordine a ciò che è Arte

    Comunque la mia è solo una delle definizioni possibili

  7. #927

    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    4,713
    Mentioned
    16 Post(s)
    Quoted
    817 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Religione e arte per molti versi si assomigliano. Solo che la religione richiede ai più un atto di fede (esiste e stop, ci devi credere). L'Arte e l'Artista devono mostrare, spiegare, far vedere. L'Arte non postula atti di fede, e nemmeno un buon Artista. Che poi si faccia chiamare in altro modo, o (meglio) si rispecchi in altre parole, penso che sia questione che riguardi lui, come si sente e come si vive lui. Altro conto è il riconoscimento all'interno della società (ciò che dicevi prima tu. Suoni? Allora non fai niente. Dipingi? Vai a lavorare che è meglio....). Per il che, è in effetti un problema (almeno fino a quando non interviene una certa fama che ti consacri "artista"). Però non credo che il riconoscimento sociale "faccia".... l'Artista libero
    Per me (semplifico eh, e faccio un piccolo esempio) è tale (libero, nella sua Arte) quando ad esempio non ha bisogno di ricorrere alla "magia" per esprimere ciò che sente. Ma è un mio pensiero, una mia visione (e una mia preferenza), in ordine a ciò che è Arte

    Comunque la mia è solo una delle definizioni possibili
    Religione e arte...due argomenti davvero distanti.
    Il riconoscimento sociale non postula anche il riconoscimento della figura, o meglio, del lavoro dell artista che va per suo conto.Il riconoscimento sociale è insito in ogni attività lavorativa e dove c è la mano, la capacità, il fatto di essere migliori di tanti altri, c è il pedissequo riconoscimento sociale.In poche parole se un medico opera bene agli occhi e le sue operazioni sono sempre perfette è riconosciuto come un bravo medico, un avvocato che vince quasi sempre cause di responsabilità medica è riconosciuto tale in quell ambiente e così via.Un artista invece necessita di riconoscimento mercantile più che buona mano, creatività, capacità espressiva ecc.L artista non deve spiegare niente a nessuno e quando lo fa purtroppo è perché nessuno lo vuol capire.Non c è purtroppo nulla da fare...l artista lavora come qualunque altro lavoratore ma su di lui, più che su altri lavoratori, insiste una speculazione cui ai più sfuggono i meccanismi di valutazione oggettiva come potrebbero essere quelli di valutazione di ogni altro ottimo lavoratore.

  8. #928
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    31,691
    Mentioned
    198 Post(s)
    Quoted
    7650 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Vero!
    Lo avevo letto e tu me lo hai ricordato

    Lui identifica, descrive, questo sdoppiamento come in una convivenza di dr Jekyll e mr Hyde in un'unica mente (due persone, una testa).
    speriamo non entri nel bar l'amico moderatore
    e partirebbe una bella tarantella
    Immagini Allegate Immagini Allegate Al Bar dell'arte ter-a25.jpg 

  9. #929
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    31,691
    Mentioned
    198 Post(s)
    Quoted
    7650 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    bellissimo il decalogo "doppio" di trafuocoeferro

    mi ricorda il buon Chiro60 (era un gran piacere leggerlo)

    non nego che gli interventi di trafuoco per conto mio sono poesia pura

  10. #930

    Data Registrazione
    Dec 2020
    Messaggi
    192
    Mentioned
    9 Post(s)
    Quoted
    90 Post(s)
    Potenza rep
    8841071

Accedi