Christo Parte II - Pagina 86
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  1. #851
    L'avatar di smw85
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    biagio è un maestro nello girare le frittate...era un pezzo museale andato invenduto e non per forza bisogna giustificare gli invenduti.
    Sono aste, un giorno va invenduto il giorno dopo raddoppia la stima...dovreste essere meno ossessionati da prezzo e mercato e guardare le opere non i listini prezzi.

  2. #852
    L'avatar di Biagio.tv
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    ahahahah

    L'ultima cosa per me è l'ossessione da risultati d'asta. Per me è cmq importante e utile seguirle e capirne il senso, pur essendo anche potenzialmente random.
    Ho sempre detto, e continuo a farlo, che ogni passaggio d'asta (rialzo, ribasso o unsold) è un episodio fine a se stesso e non è significativo per delineare un trend del mercato.

    Non è che con il mio post sia andato a cercare "giustificazioni" per un invenduto (nb. ma chi se ne importa di "giustificare" gli invenduti...), ma quella che ho indicato è per me una motivazione del tutto plausibile: scultura museale ma non facilmente ambientabile in un contesto domestico.
    Per me potrebbe valere lo stesso identico ragionamento per la scultura del Pompidou se andasse in asta...

    Sono opere che difficilmente possono essere collezionate da un privato, ma appunto più collocabili in un contesto espositivo museale o di una fondazione.
    Tutto qui.

    Se io avessi ipoteticamente un budget di 130.000 euro per comperare PER ME un Christo, e dovessi scegliere tra la scultura "Wrapped Chair" e un dittico di The Gates o un Pont Neuf, o uno Champs Elysées, personalmente troverei più sintonia con i collages piuttosto che con una scultura museale di difficile collocazione.

    Sinceramente penso che la maggior parte dei collezionisti faccia ragionamenti di questo tipo.

  3. #853
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Se io avessi ipoteticamente un budget di 130.000 euro per comperare PER ME un Christo......
    io invece anticiperei la pensione
    altro che Christo

    le belleballe

  4. #854
    L'avatar di franzberlin
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    Quell’invenduto è clamoroso, giustificarlo asserendo che un ricco/benestante non lo compri per la difficile collocazione domestica non sta in piedi. Se mi avessero detto invece che un collezionista c’era, ma all’ultimo si è ritirato, perché ha preferito tenere i suoi soldi per la pensione, sarebbe stato più logico.

  5. #855
    L'avatar di Biagio.tv
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    Invenduto clamoroso? Pensa tu come ragioniamo in modo diverso: io sinceramente me lo aspettavo e lo trovavo piuttosto scontato.

    Per me non è una questione di capacità di spesa, e sono del tutto convinto che per qualisiasi artista sia estremamente difficile che i collezionisti comperino opere di complicata fruizione domestica, prediligendo a parità di prezzo opere da parete o in ogni caso sculture di formato contenuto o opere facilmente ambientabili.

    Non so cosa voi abbiate nelle vostre collezioni e nelle vostre case, ma chi avesse opere scultoree di particolare presenza/ingombro/fragilità statisticamente sarebbe una minimissima minoranza. Succede per qualunque artista e valore: installazioni e grandi sculture le hanno in pochissimi per evidenti motivi di ambientabilità.
    Per me quell'opera - per quanto rara ed importante - poteva avere quasi esclusivamente una collocazione museale o di uno spazio da fondazione o di un luogo privato con spazio espositivo vero e proprio. Ma in un contesto abitativo normale per me era quasi impossibile inserire una scultura di quel genere proprio per la sua fisicità, presenza e fragilità, ma anche per l'impossibilità di valorizzarla adeguatamente: un pezzo così ha bisogno di una sala/zona costruita intorno.
    Non è un pezzo che lo compri e lo metti in salotto così... ne uscirebbe qualcosa di veramente poco apprezzabile.

    Quindi, scremati musei e fondazioni, il target collezionistico per una scultura così è estremamente ridotto. Infatti si è visto. E non è che non ci siano collezionisti di Christo che spendono oltre 100.000 euro per un'opera... semplicemente ne preferiscono di più facilmente ambientabili. E io farei esattamente questo tipo di ragionamento se dovessi scegliere, prendendo un'opera da parete.

  6. #856
    L'avatar di franzberlin
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    Particolare presenza?
    Ingombro?
    Fragilità?
    Installazione?
    Grandi sculture?

    Ma stiamo parlando dello stesso oggetto?
    Immagini Allegate Immagini Allegate Christo Parte II-paesana_quote.jpg 

  7. #857
    L'avatar di Alessandro Celli
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    il problema non è impacchettarla ma incorniciarla

  8. #858
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Oddio,

    e con questa come faremmo?
    machecasino eh
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Christo Parte II-joseph-kosuth-one-three-chairs-1965-1180x598.jpg  

  9. #859
    L'avatar di Marione_
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    .....

    Sono opere che difficilmente possono essere collezionate da un privato, ma appunto più collocabili in un contesto espositivo museale o di una fondazione.
    Tutto qui.

    Se io avessi ipoteticamente un budget di 130.000 euro per comperare PER ME un Christo, e dovessi scegliere tra la scultura "Wrapped Chair" e un dittico di The Gates o un Pont Neuf, o uno Champs Elysées, personalmente troverei più sintonia con i collages piuttosto che con una scultura museale di difficile collocazione.
    io concordo con Biagio: molto più appagante un collage di dimensione di un progetto importante che una vecchia sedia impacchettata con un cellophane ingiallito ed impolverato...

    al di la del risultato d'asta, che non mi interessa, a mio avviso quella è un'opera da antologia, importante storicamente e "concettualmente" perchè segna una delle prime tappe di un processo evolutivo; ma non è certo un'opera che può riassumere il lavoro di Christo;
    il Christo unico non è quello dei primi barattoli (poco interessanti, prodotti da un Artista che è all'inizio di un percorso di ricerca) e neanche quello dei successivi oggetti impacchettati (come la sedia), seppur più interessanti ed iconici : quello era il Christo "iniziale" parte del Nouveau Réalisme e neanche il personaggio trainante (molto più importanti erano Klein ed Arman, tanto che Restany in un primo tempo non voleva neanche includere Christo nel gruppo...)

    il Christo super che resterà nella storia è quello successivo, dei progetti....

    non vale sempre che le opere più vecchie sono le più interessanti...altrimenti di ciascun artista si dovrebbe andare a caccia dei disegni dell'asilo...o nel caso di Christo dei bellissimi ritratti che, es. quando era appena arrivato a Parigi, vendeva a prezzi comunque ragguardevoli per sbarcare il lunario...

    di un Artista le opere importanti sono quelle che ne caratterizzano la poetica, quelle che rendono quell'artista unico, che siano le opere iniziali o quelle degli ultimi anni...

    e, aggiungo - vista la piega che sta prendendo il collezionismo dei super-ricchi - le opere più attraenti sono quelle magari meno colte ma più iconiche, esteticamente più accattivanti, magari un po' sfacciate e colorate....inutile negarlo... i collezionisti che studiano fino alle 3 di notte libri su libri sono in calo mentre aumentano gli investitori e quelli alla ricerca di uno status simbol... a Natale il magnate americano è più facile regali alla moglie appassionata di arte e di borsette la sedia impolverata o un bel "the gates" colorato e lucente?

    Basta vedere i prezzi a cui vende Christo le opere degli ultimi progetti (e le vende...) per avere la risposta...


    in conclusione: secondo voi se riuscirà a realizzare Mastaba Christo resterà nella storia per la sedia? o piuttosto per:
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Christo Parte II-mastaba.jpg  

  10. #860
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da franzberlin Visualizza Messaggio
    Particolare presenza?
    Ingombro?
    Fragilità?
    Installazione?
    Grandi sculture?

    Ma stiamo parlando dello stesso oggetto?
    Tutta la plastica che la ricopre non l'hai vista? Strano...
    Se non è fragile una scultura con una sedia del 1961 tutta impacchettata con una plastica difficilmente restaurabile da posizionare in un ambiente domestico con comunissimo rischio bambini, animaletti, persone maldestre, è chiaro che abbiamo una visione agli antipodi.

    E agli stessi antipodi la visione rispetto alla presenza e ingombro di una scultura di quella tipologia in un normale contesto abitativo.
    Ma se per te è un oggetto facile, non di grande ingombro e dalla presenza soft in una abitazione, e riesci a immaginarlo bene in un contesto di quel tipo, è chiaro anche stavolta che la vediamo in modo del tutto opposto.

    Quell'opera è sicuramente museale, ma in casa mia non avrei minimamente modo di collocarla. Non è che si possa mettere bellamente a capotavola o in un salotto vicino a un divano... Ma magari a te invece piace così, tra un tavolino e una piantana, magari con sopra un gatto che ci si rifà le unghie, e trovi non abbia una presenza o un impatto estetico di un certo tipo. Magari tu hai una super casona minimal o un loft in cui potrebbe stare bene, e sarai già cirocondato da chissà quante sculture e installazioni.
    Peccato che la maggior parte delle persone - milionari compresi - non abbia questo tipo di casa-museo.

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