Christo Parte II - Pagina 196
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  1. #1951

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio per aver intrapreso una riflessione stimolante.

    ieri avevo scritto "Sempre in netto contrasto con tanti altri calibri da novanta della storia dell’arte (e volendo del cosiddetto mercato che conta) Christo non ha mai avuto importanti gallerie di riferimento, tanto da gestirsi le vendite in maniera quasi autonoma."

    Ma a 'sto punto viene lecito chiedersi : l'autonomia delle vendite continuerà ad essere gestita qui:
    Christo and Jeanne-Claude

    visto che nelle FAQ riportano :
    where can i purchase an original art work by christo?
    To acquire original works of art, please contact Matthias Koddenberg for more information.


    oppure ci si potrà confrontare anche con mercanti come questo che lo ha sempre trattato?
    Christo at Guy Pieters Gallery
    BRAFA in the Galleries 2021: Guy Pieters Gallery pays tribute to Christo - YouTube

    E mi chiedo

    Se Biagio ci ha informato che :
    "L'attuale listino ufficiale, 2021, per un "baby" di Christo soggetto Arco di Trionfo 21x28 cm è di 150.000 euro."

    Vien da pensare (per lo meno al sottoscritto)
    se il listino cosiddetto "ufficiale" è dettato da Matthias Koddenberg ritengo ci sia ben poco da speculare
    (se invece il listino citato da Biagio è di qualche gallerista, allora il discorso potrebbe modificarsi)

    Come può un gallerista ritenere di poter trarre dei profitti quando se alla fonte lo deve pagare una paccata di quattrini, possa poi ancora rincarare?

    A meno che la
    Christo and Jeanne-Claude
    non si renda disponibile a chiudere degli accordi con i galleristi (cosa che a quanto pare Christo non faceva)
    ma dovrebbero comunque anche fare la piega e consentire di avere dei margini.

    Diversamente la vedo difficile, come operazione mercantile


    grazie per le riflessioni, la discussione è stimolante ______ un bel rebus quando un archivio o un artista gestisce in maniera indipendente le proprie vendite.
    O no?
    Vedi Ale, il punto è proprio quello, cioè se considerare i 150k per un baby 21 x 28 come una somma astronomica. Ciò è vero per il nostro mercato e per le nostre tasche, ma quando vedo passare in asta da Sotheby's o da Christie's sconosciuti ( almeno per me) artisti americani a qualche milione di euro, penso che tutto vada relativizzato. Tra i miei rimpianti di piccolo collezionista ricordo le opportunità di acquisire una decina di anni fa due opere di Albers e di Hartung, credimi davvero belle, a cifre vicine ai 100.000 euro, che purtroppo non potevo permettermi nonostante la certezza che sarebbero state un investimento pressoché certo, considerandone l'importanza storica ed artistica. Ora per acquistare quelle due opere devi semplicemente aggiungere uno zero agli importi che all'epoca chiedevano....Pensi che Christo non sia sullo stesso piano dei due artisti che ho citato? Dal mio punto di vista quantomeno si equivalgono quindi se tanto mi da tanto.....Poi, come sempre, chi vivrà vedrà!!

  2. #1952
    L'avatar di Alessandro Celli
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    caro Getulio,

    quando ero "più giovane e più coraggioso" credevo di poter avere la verità in tasca
    facendo 1 + 1 sul futuro di molti artisti.

    Ora che sono soltanto "un pochino meno giovane e pure meno coraggioso"
    mi rendo conto che le previsioni sulle due carte le azzecca forse un gatto, ma non io

    Difficile mestiere quello del gallerista, ma da sempre: John Daniel Gallery. NewYork, fondata nel 1964, durò solo un anno, vantando tuttavia la mostra personale di Sol LeWitt. Il proprietario ed artista Dan Graham non dimostrò le sufficienti capacità manageriali necessarie per portarla avanti.


    Quindi meglio lasciar far le carte ai gatti che non azzardar previsioni
    Immagini Allegate Immagini Allegate Christo Parte II-13.jpg 

  3. #1953
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    .... chiedo scusa se la metto sul ridere ...

    sopportatemi
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Christo Parte II-14.jpg  

  4. #1954
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio per aver intrapreso una riflessione stimolante.

    ieri avevo scritto "Sempre in netto contrasto con tanti altri calibri da novanta della storia dell’arte (e volendo del cosiddetto mercato che conta) Christo non ha mai avuto importanti gallerie di riferimento, tanto da gestirsi le vendite in maniera quasi autonoma."

    Ma a 'sto punto viene lecito chiedersi : l'autonomia delle vendite continuerà ad essere gestita qui:
    Christo and Jeanne-Claude

    visto che nelle FAQ riportano :
    where can i purchase an original art work by christo?
    To acquire original works of art, please contact Matthias Koddenberg for more information.


    oppure ci si potrà confrontare anche con mercanti come questo che lo ha sempre trattato?
    Christo at Guy Pieters Gallery
    BRAFA in the Galleries 2021: Guy Pieters Gallery pays tribute to Christo - YouTube

    E mi chiedo

    Se Biagio ci ha informato che :
    "L'attuale listino ufficiale, 2021, per un "baby" di Christo soggetto Arco di Trionfo 21x28 cm è di 150.000 euro."

    Vien da pensare (per lo meno al sottoscritto)
    se il listino cosiddetto "ufficiale" è dettato da Matthias Koddenberg ritengo ci sia ben poco da speculare
    (se invece il listino citato da Biagio è di qualche gallerista, allora il discorso potrebbe modificarsi)

    Come può un gallerista ritenere di poter trarre dei profitti quando se alla fonte lo deve pagare una paccata di quattrini, possa poi ancora rincarare?

    A meno che la
    Christo and Jeanne-Claude
    non si renda disponibile a chiudere degli accordi con i galleristi (cosa che a quanto pare Christo non faceva)
    ma dovrebbero comunque anche fare la piega e consentire di avere dei margini.

    Diversamente la vedo difficile, come operazione mercantile


    grazie per le riflessioni, la discussione è stimolante ______ un bel rebus quando un archivio o un artista gestisce in maniera indipendente le proprie vendite.
    O no?
    Rispondo dal cellulare, quindi magari non sarò così esaustivo...

    Innanzitutto togliamo un po’ di confusione: il “listino ufficiale” non lo stabilisce di certo Matthias, che è uno storico collaboratore. È evidentemente stabilito di concerto con gli eredi e chi gestisce il patrimonio.

    Inoltre, eliminiamo altra confusione: un listino di Christo è sempre esistito, ovviamente anche con lui in vita, e che nel tempo lo ha sempre aggiornato. Esattamente come succede ora. Nulla di nuovo se non gli importi aggiornati.
    Altra confusione da eliminare: il listino presenta gli importi finali al pubblico, mentre per i galleristi esiste evidentemente una percentuale di margine, come è sempre stato.

    Un errore piuttosto comune è quello di confondere il “non legarsi contrattualmente” con delle gallerie da parte di Christo come se invece non avesse proprio rapporti con delle gallerie.
    Nulla di più sbagliato e fuorviante.
    Christo ha sempre avuto rapporti con le gallerie, semplicemente nessuna aveva un contratto o lo rappresentava, perché lui voleva essere libero di scegliere se fare o non fare una mostra, dove e con chi e con che prezzi.
    Di mostre personali in galleria ne ha fatte tante, come anche ha partecipato a stand di fiera ufficiali.
    Ovviamente le gallerie che nel tempo hanno presentato le sue opere con rapporto diretto, le proponevano al listino ufficiale.
    Esattamente come succede per qualunque artista.

    La peculiarità di Christo era che, siccome non era rappresentato contrattualmente da gallerie, ci fosse la possibilità di acquistare direttamente dall’artista AL MEDESIMO PREZZO di listino.

    Quello che succederà d’ora in avanti non è per niente detto che per forza sia ciò che è successo fino a ieri.
    Ma non è che se la modalità di gestione cambiasse, sarebbe antitetica al desiderio di Christo, che tra l’altro avrà certamente lasciato istruzioni e pianificato tutto.
    Dichiaratamente infatti Christo non ha mai voluto legarsi a gallerie per poter essere libero di fare ciò che desiderava: se voleva fare 10 collages di un soggetto ne faceva 10 o se voleva ne faceva 100; se voleva pensare ad una grande installazione doveva poter essere libero di scegliere ciò che desiderava; in pratica lui e JC volevano il controllo e la libertà su ciò che facevano.
    Ora, dopo che sono venuti a mancare entrambi, non ci potrà più essere qualcosa di ulteriore rispetto a quanto già realizzato o pianificato.
    Non ci saranno altri collages oltre a quelli già esistenti.
    L’Arco di Trionfo è frutto di tutte le indicazioni lasciate da Christo, come pure potenzialmente ci sono quelle per la Mastaba di Abu Dhabi.
    Ma il “vincolo di libertà” evidentemente si esaurisce con il venir meno degli artisti e con il venir meno della loro esistenza creativa e modalità gestionale.

    Ora quello che subentra è la gestione del patrimonio di opere lasciate e la valorizzazione di quanto realizzato dagli artisti.
    È una fase diversa e nuova.
    E proprio per questo è ipoteticamente pensabile ad una gestione con dei rapporti più stretti - e anche contrattuali - con operatori di mercato come le gallerie.

    Può anche essere che rimanga per privati e musei la possibilità di acquistare direttamente dallo Studio (in questo caso il listino sarebbe sempre e comunque quello ufficiale, come era anche con Christo in vita). O forse no, si vedrà.

    Ma questo cambia poco.

    Quello che cambia è che ora c’è - sempre in ipotesi - l’opzione più concreta di rapporti sinergici per sviluppare delle collaborazioni stabili per una gestione e valorizzazione a medio-lungo termine.

    Ribadisco che sono assolutamente convinto che Christo, come ha lasciato precise istruzioni per l’esecuzione dell’Arco di Trionfo e della Mastaba, ne ha lasciate per la gestione futura del suo lascito, presumibilmente già concordata anche con Jeanne Claude.

  5. #1955
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio

    Innanzitutto togliamo un po’ di confusione: il “listino ufficiale” non lo stabilisce di certo Matthias, che è uno storico collaboratore. È evidentemente stabilito di concerto con gli eredi e chi gestisce il patrimonio.

    Altra confusione da eliminare: il listino presenta gli importi finali al pubblico, mentre per i galleristi esiste evidentemente una percentuale di margine, come è sempre stato.

    grazie per le precisazioni, ma a 'sto punto la mia tesi si conferma

    "L'attuale listino ufficiale, 2021, per un "baby" di Christo soggetto Arco di Trionfo 21x28 cm è di 150.000 euro."

    Spero i margini che concedono ai galleristi siano appetibili, diversamente c'è ben poco da farci operazioni mercantili o speculazioni.
    Quindi se gli eredi / lo Studio non vedono di abbassare notevolmente la cresta sui listini ufficiali ti saluto che i galleristi gli saltano addosso.

    (PS : Ovvio che avevo citato Matthias in veste dello Studio)

    Ultima modifica di Alessandro Celli; 12-09-21 alle 14:02

  6. #1956
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    .... detto quanto sopra ...

    ho sempre pensato che un archivio, fondazione, artisti & "studi" gestiti dagli eredi
    non dovrebbero occuparsi di commercializzare le opere e di mescolarsi nel mercato

    semmai di promuovere il lavoro dell'artista, fare ricerca, catalogare, offrire supporto scientifici, realizzare monografie, bibliografie e biografie, organizzare seminari di formazione, eccetera eccetera.

    Certo è anche paradossale che se un pittore ventenne che ha lo studio sopra la Latteria da Maria e lì vende le sue opere sia considerato un poverodiavolo
    se invece lo fa Christo è la sua peculiarità

    ... quante contraddizioni 'sto sistema
    Ultima modifica di Alessandro Celli; 12-09-21 alle 23:09

  7. #1957
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    ma che noia sempre e solo a fare polemiche ragazzi....

  8. #1958
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    grazie per le precisazioni, ma a 'sto punto la mia tesi si conferma

    "L'attuale listino ufficiale, 2021, per un "baby" di Christo soggetto Arco di Trionfo 21x28 cm è di 150.000 euro."

    Spero i margini che concedono ai galleristi siano appetibili, diversamente c'è ben poco da farci operazioni mercantili o speculazioni.
    Quindi se gli eredi / lo Studio non vedono di abbassare notevolmente la cresta sui listini ufficiali ti saluto che i galleristi gli saltano addosso.

    (PS : Ovvio che avevo citato Matthias in veste dello Studio)

    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    .... detto quanto sopra ...

    ho sempre pensato che un archivio, fondazione, artisti & "studi" gestiti dagli eredi
    non dovrebbero occuparsi di commercializzare le opere e di mescolarsi nel mercato

    semmai di promuovere il lavoro dell'artista, fare ricerca, catalogare, offrire supporto scientifici, realizzare monografie, bibliografie e biografie, organizzare seminari di formazione, eccetera eccetera.

    Certo è anche paradossale che se un pittore ventenne che ha lo studio sopra la Latteria da Maria e lì vende le sue opere sia considerato un poverodiavolo
    se invece lo fa Christo è la sua peculiarità

    ... quante contraddizioni 'sto sistema
    Scusa ma non posso resistere: possibile che non te ne vada mai bene una e tu veda contraddizioni ovunque?

    E quello dovrebbe fare così, quell’altro cosà, il terzo nell’altro modo, sempre come vorresti tu
    Ma trasformati tu in artista, poi in gallerista, poi in casa d’aste, poi in archivio, poi in mercante, poi in fondazione e poi in erede, così almeno ci fai vedere come faresti tu!

    Abbi pazienza Ale, ma mi stupisco, a parte del linguaggio (es “la cresta”), che dopo anni o decenni di frequentazione del mondo dell’arte tu abbia poco chiaro come funzionino i listini.
    Guarda che funzionano tutti allo stesso modo sai: che sia Christo o Koons o La Pietra o Acconci o Paolini o Pinco Pallino.
    Viene stabilito un listino di riferimento, che è quello che le gallerie che trattano direttamente un artista utilizzeranno. Il formato x sarà proposto a 100, y a 150, il soggetto z di un altro formato tot eccetera.
    È ovvio che gli operatori di mercato che hanno rapporto diretto, avranno un loro margine.
    Non capisco davvero di cosa tu ti stupisca. Mistero...
    Esempio: Paolini ha un listino ufficiale al pubblico per un 100x70 di X. Vuol dire che chi va in una qualsiasi galleria di riferimento di Paolini, troverà il prezzo allineato ad X. E evidentemente tali gallerie compreranno da Paolini a “X - tot%”. Non è che Paolini deve “abbassare la cresta” sui listini, funziona sempre così: i galleristi di riferimento pagano un listino per galleristi e propongono al pubblico al listino ufficiale.
    E Paolini stesso, nella remota circostanza di vendita diretta ad un collezionista, dovrebbe applicare il listino al pubblico.

    Esattamente così funziona - ed è sempre funzionato - per Christo, semplicemente a differenza di altri artisti, avendo scelto di non avere contratti con galleristi, ha sempre esplicitato la possibilità di acquisto diretto dallo studio.
    Ovviamente sempre al prezzo di riferimento di listino, in modo che se un collezionista voleva comperare un 50x70 di un soggetto, lo pagava da Christo tanto quanto da Annely Juda o Tega o Guy Pieters o Pace Gallery, operatori che evidentemente aveva rapporto collaborativo diretto e acquistavano invece da Christo con un margine.
    Stessa identica cosa succede ora con l’Estate. Identica.
    In più, essendo venuti meno sia JC che Christo ed essendo quindi venuto meno quel vincolo di libertà creativa e di autonomia progettuale, a livello ipotetico ora l’Estate avrebbe/ha la possibilità di stabilire dei rapporti sinergici e collaborativi continuativi con operatori di mercato per la gestione e valorizzazione del lavoro degli artisti e anche del patrimonio di opere.
    Come si muoveranno esattamente io non so prevederlo, ma già sono in programma pubblicazioni compreso il Catalogo Generale e direi che in termini di mercato e di collezionismo l’interesse sia molto elevato, i listini aumentati e questo anche grazie alla continuità delle collaborazioni presso lo Studio e all’attuale gestione dell’Estate e della Fondazione.
    Se a te questa ottima gestione non soddisfa, pazienza dai!
    Del resto Christo è un artista per il quale non hai mai dimostrato apprezzamento, hai spesso denigrato definendo le sue opere dei souvenirs, hai precognizzato cali di prezzo rivelatisi invece incrementi, non lo hai in collezione, presumibilmente ormai difficilmente faresti a tempo, ora sindachi sulla attuale gestione, quindi a un certo punto, che dire, forse più continui con le critiche e più va in direzione contraria! Benissimo!

  9. #1959
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    Ricordiamoci anche che sulle pagine del forum c’era anche chi manifestava assoluta certezza che gli eredi non avrebbero portato a compimento l’Impacchettamento dell’Arco di Trionfo e che venuto meno Christo non sarebbero riusciti a reperire le coperture milionarie del progetto, che invece è praticamente pronto

    Proprio ieri è stata accolta da un fragoroso applauso la discesa del tessuto sull’Arco!

    Christo avrebbe detto: “È proprio come nei disegni!”

    Christo Parte II-caf82307-e738-4245-a592-f89fec6baa1c.jpeg

  10. #1960
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    no amico mio

    trovami un'altra fondazione / archivio / studio di artista
    che vende direttamente (che non sia il pittore sopra la Latteria da Maria)

    e mi fai contento

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