Victor Vasarely - Pagina 74
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  1. #731

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    Peraltro,sarebbe curioso poter avere (fosse possibile naturalmente…) un parere,in merito,dal maestro per queste
    “performance stilistiche”
    Ne è sempre (soprattutto quando era ancora in vita) stato favorevole! Tantoché fu coniato il termine "Vasarélysation" Victor Vasarely inspired dresses, photo Guy Bourdin. Jardin des Modes December 1965 | Sixties fashion, 60s fashion, Fashion : "Comment Vasarely a envahi mes annees 70"

  2. #732
    L'avatar di Alessandro Celli
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    caro Galak,
    comprendo la tua perplessità ma considera anche che per i futuristi, come Balla e Depero, il vestire avrebbe preso le forme e i colori dei quadri e avrebbe rispecchiato sul corpo l’ideale dinamico e rivoluzionario della poetica del Manifesto futurista in contrapposizione all’estetica dell’abito borghese, vecchio e grigio.
    Laura Biagiotti, appassionata collezionista di opere futuriste, ha disegnato una collezione di abiti ispirata alle geometrie cromatiche di Balla.

    Sonja Delaunay applicò gli studi sui rapporti cromatici simultanei non soltanto ai suoi quadri, ma anche a mobili, stoffe, scenografie e modelli di moda. A partire dal 1913, creò tessuti variopinti dai ritmi astratti e vestiti di grande intensità cromatica, gli abiti simultanei, creando uno stile visivo unico per la moda corrente dell’epoca.

    Ernesto Thayaht, sempre nell’ambiente futurista fiorentino, ha operato tra gli anni Venti e Cinquanta con un’intensa produzione di disegni per tessuti, marchi, manifesti e progetti per la moda.

    Elsa Schiaparelli, geniale interprete della moda parigina tra le due guerre collaborò con Salvador Dalì, Man Ray e Jean Cocteau.

    Yves Saint-Laurent, fin dagli esordi mantenne un rapporto costante con l’arte frequentando artisti come Andy Warhol, Henry Matisse, Pablo Picasso.

    Lucio Fontana nel 1961, ha disegnato abiti realizzati dall’atelier di Bruna Bini e Giuseppe Telese a Milano.

    E pure il concettuale Vito Acconci, relazionando l’uomo agli ambienti, nel 1985 presentò Leaf Shirt, una maglietta ricoperta di foglie.

    ciao
    Immagini Allegate Immagini Allegate Victor Vasarely-45.jpg Victor Vasarely-46.jpg 

  3. #733
    L'avatar di artepassion
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    è proprio così !

  4. #734
    L'avatar di Alessandro Celli
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    ... cheppoi se a Lucio piacesse la moda o le modelle
    non è da sapere ...
    Immagini Allegate Immagini Allegate Victor Vasarely-47.jpg 

  5. #735

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    ... cheppoi se a Lucio piacesse la moda o le modelle
    non è da sapere ...
    Ghe piaseven i bus...

  6. #736
    L'avatar di Galak
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    Citazione Originariamente Scritto da tra-fuocoeferro Visualizza Messaggio
    Ne è sempre (soprattutto quando era ancora in vita) stato favorevole! Tantoché fu coniato il termine "Vasarélysation" Victor Vasarely inspired dresses, photo Guy Bourdin. Jardin des Modes December 1965 | Sixties fashion, 60s fashion, Fashion : "Comment Vasarely a envahi mes annees 70"
    Mi riservo di consultare i testi sacri su questo punto: però , perdonami, ciò che hai postato non sono altro che vari tentativi di ispirarsi e di riportare nei vestiti l’optical di Vasarely .
    Peraltro,anche nella moltitudine di foto riprese , a parte poche eccezioni , ribadisco la mia personalissima perplessità sul risultato estetico di tali capi vestiari di alta moda.

  7. #737
    L'avatar di Galak
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    caro Galak,
    comprendo la tua perplessità ma considera anche che per i futuristi, come Balla e Depero, il vestire avrebbe preso le forme e i colori dei quadri e avrebbe rispecchiato sul corpo l’ideale dinamico e rivoluzionario della poetica del Manifesto futurista in contrapposizione all’estetica dell’abito borghese, vecchio e grigio.
    Laura Biagiotti, appassionata collezionista di opere futuriste, ha disegnato una collezione di abiti ispirata alle geometrie cromatiche di Balla.

    Sonja Delaunay applicò gli studi sui rapporti cromatici simultanei non soltanto ai suoi quadri, ma anche a mobili, stoffe, scenografie e modelli di moda. A partire dal 1913, creò tessuti variopinti dai ritmi astratti e vestiti di grande intensità cromatica, gli abiti simultanei, creando uno stile visivo unico per la moda corrente dell’epoca.

    Ernesto Thayaht, sempre nell’ambiente futurista fiorentino, ha operato tra gli anni Venti e Cinquanta con un’intensa produzione di disegni per tessuti, marchi, manifesti e progetti per la moda.

    Elsa Schiaparelli, geniale interprete della moda parigina tra le due guerre collaborò con Salvador Dalì, Man Ray e Jean Cocteau.

    Yves Saint-Laurent, fin dagli esordi mantenne un rapporto costante con l’arte frequentando artisti come Andy Warhol, Henry Matisse, Pablo Picasso.

    Lucio Fontana nel 1961, ha disegnato abiti realizzati dall’atelier di Bruna Bini e Giuseppe Telese a Milano.

    E pure il concettuale Vito Acconci, relazionando l’uomo agli ambienti, nel 1985 presentò Leaf Shirt, una maglietta ricoperta di foglie.

    ciao
    Tutto vero, ma Balla per esempio , non faceva certo mistero di tale “abbinamento” : ne era un artefice dichiarato e , permettimi di sottolinearlo, con risultati decisamente superiori, proprio perché IDEATI “AB ORIGINE” CON QUELLA FINALITÀ !
    ( vedi i vari motivi per ricami degli anni 10/20…)

  8. #738

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    Citazione Originariamente Scritto da Galak Visualizza Messaggio
    Mi riservo di consultare i testi sacri su questo punto: però , perdonami, ciò che hai postato non sono altro che vari tentativi di ispirarsi e di riportare nei vestiti l’optical di Vasarely .
    Peraltro,anche nella moltitudine di foto riprese , a parte poche eccezioni , ribadisco la mia personalissima perplessità sul risultato estetico di tali capi vestiari di alta moda.
    Rimani pure con le tue convinzioni. È il tuo punto di vista e non sono qui nè per polemizzare nè per farti cambiare idea, ma solo per ribadire che l'artista ha disegnato opere tessili (a partire dal 1956 "Oeta") per dei progetti di moda e interior design quando era in vita (nei "tuoi testi sacri" potrai verificare che il progetto per il tessuto Kernos" del 1962 è al MoMA). Eh mi dispiace contraddirti, ma ciò che ho postato non sono "vari tentativi di ispirarsi ..." ma il frutto di una ricerca e di una collaborazione paritaria tra Arte e Moda. Ciao!

    Victor Vasarely-cattura.png

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  9. #739
    L'avatar di Galak
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    Citazione Originariamente Scritto da tra-fuocoeferro Visualizza Messaggio
    Rimani pure con le tue convinzioni. È il tuo punto di vista e non sono qui nè per polemizzare nè per farti cambiare idea, ma solo per ribadire che l'artista ha disegnato opere tessili (a partire dal 1956 "Oeta") per dei progetti di moda e interior design quando era in vita (nei "tuoi testi sacri" potrai verificare che il progetto per il tessuto Kernos" del 1962 è al MoMA). Eh mi dispiace contraddirti, ma ciò che ho postato non sono "vari tentativi di ispirarsi ..." ma il frutto di una ricerca e di una collaborazione paritaria tra Arte e Moda. Ciao!

    Victor Vasarely-cattura.png

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    Ti ringrazio TRAFU
    prendo atto di ciò che sostieni , ovviamente, e siccome l’argomento mi stimola ma mi trovo nell’impossibilità di controreplicare
    (eventualmente) in modo adeguato per motivi logistici di ubicazione personale,
    mi limito per il momento a commentare le 2 foto da te postate.


    1a foto:
    La camicia che indossa è inguardabile , mentre l’opera alle sue spalle è ragguardevole…
    ( keith haring in confronto sarebbe da considerare un modello veniva ritratto con in dosso le sue magliette e camicie “loggate“ dai suoi omini stilizzati…!!! )

    2a foto
    ottimo esempio di ciò che ho sostenuto io nei precedenti post : location eccezionale grazie a opere ( o riproduzioni) del maestro e modella con abito “ in tono” con il tema optical ma non con la pedissequa riproduzione su tessuto di un disegno nato per un quadro.

    Questo per dire che ,a mio personalissimo gusto, una cosa sono le opere o installazioni del maestro
    (immense!) , altra cosa i capi vestiari riproducenti i suoi temi più famosi, la maggior parte dei quali appaiono
    “ otticamente “ inguardabili
    Questo sia che l’autore dei disegni x le stoffe sia stato lui, sia che a selezionare i suoi disegni/opere sia stato lo stilista , seppur col suo benestare .
    Immagini Allegate Immagini Allegate Victor Vasarely-596db9a0-ddbc-4d68-94c4-b8a117f17aa1.jpeg 

  10. #740
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    La moda incontra l’arte: Carol Rama for Antonio Marras S/S 2015 – Gilt Magazine

    Milano. L’appuntamento con la settimana della moda lo scorso settembre è stato più ‘’artistico’’ del solito per lo stilista d’Alghero Antonio Marras, il quale ha dedicato la sua collezione all’artista italiana Carol Rama.

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