Victor Vasarely - Pagina 58
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  1. #571
    L'avatar di dvdnavas
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    Citazione Originariamente Scritto da tra-fuocoeferro Visualizza Messaggio
    Si si per carità, dal punto di vista cronologico (storico- geografico ) non ho nulla da obiettare. Del resto, quella mostra - che ricordo molto bene più che altro perché mancava (almeno per me ) un'opera di Music. E non per quello strano titolo che inizia con "Post Zang" e finisce con "Tumb Tuuum" (e che indaga l'Art and Life Politics del periodo storico: 1918 - 1943, con focus dedicati alla Casa del Fascio ) è stata fatta in Italia e proprio per questo credo che sia stata giusta la scelta fatta da Celant di dedicare un focus (anche ) agli astrattisti comaschi. Per quanto riguarda invece il termine “rimasticatori” non è di certo riferito all'opera del '48 di Vasarely, ma molto più pragmaticamente mi riferisco ai nomi dei grandi capiscuola dell' Astrattismo geometrico internazionale: a partire da Malevich, Mondrian, Kupka, Doesburg, Albers e compagnia bella ...

    Sperando () di non urtare la sensibilità di nessuno, per come la vedo io questi (pur bravi) "astrattisti comaschi" hanno assorbito molto dai grandi capiscuola, ma a differenza di quanto fatto da Vasarely sono rimasti fossilizzati in due espressioni stilistiche del De Stijl, ma, ahimè, senza andare oltre. Per me ( che salvo solo Reggiani, Magnelli e Veronesi ) è così, ma magari sbaglio io eh! Allora chiedo a te (o a chi è in grado di rispondere ) : che cosa hanno portato di nuovo rispetto ai Grandi Astrattisti internazionali?

    Buona notte!
    Concordo

  2. #572

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    Citazione Originariamente Scritto da tra-fuocoeferro Visualizza Messaggio
    Si si per carità, dal punto di vista cronologico (storico- geografico ) non ho nulla da obiettare. Del resto, quella mostra - che ricordo molto bene più che altro perché mancava (almeno per me ) un'opera di Music. E non per quello strano titolo che inizia con "Post Zang" e finisce con "Tumb Tuuum" (e che indaga l'Art and Life Politics del periodo storico: 1918 - 1943, con focus dedicati alla Casa del Fascio ) è stata fatta in Italia e proprio per questo credo che sia stata giusta la scelta fatta da Celant di dedicare un focus (anche ) agli astrattisti comaschi. Per quanto riguarda invece il termine “rimasticatori” non è di certo riferito all'opera del '48 di Vasarely, ma molto più pragmaticamente mi riferisco ai nomi dei grandi capiscuola dell' Astrattismo geometrico internazionale: a partire da Malevich, Mondrian, Kupka, Doesburg, Albers e compagnia bella ...

    Sperando () di non urtare la sensibilità di nessuno, per come la vedo io questi (pur bravi) "astrattisti comaschi" hanno assorbito molto dai grandi capiscuola, ma a differenza di quanto fatto da Vasarely sono rimasti fossilizzati in due espressioni stilistiche del De Stijl, ma, ahimè, senza andare oltre. Per me ( che salvo solo Reggiani, Magnelli e Veronesi ) è così, ma magari sbaglio io eh! Allora chiedo a te (o a chi è in grado di rispondere ) : che cosa hanno portato di nuovo rispetto ai Grandi Astrattisti internazionali?

    Buona notte!
    Veronesi la musica. Le sue opere migliori suonano come violini. La geometria si piega alla sonorità della linea.
    La sintesi è perfetta, elegante, tagliente, equilibrata e lirica.
    Meno quantitativo di Kandinskij, toglie il troppo per equilibrare ma canta più di un Mondrian.
    Innovatore.
    Vedere lavori su carta anni 30.



    Un saluto

  3. #573
    L'avatar di Loryred
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    Rispetto ai diversi interventi precedenti concludo che la "somiglianza" è puramente casuale e la ricerca come mi aspettavo quando ho posto la domanda era indirizzata ad ambiti diversi.

    Sui Comaschi mi trovo a "metà del guado" nel senso che ritengo facciano parte di movimenti europei che tutti hanno attinto ai grandi capiscuola declinandoli in modo diverso nelle singole realtà. Di sicuro è rimasto un gruppo piuttosto locale non so se per un'autoemarginazione o provincialismo, per marginalità dell'arte italiana rispetto ad un sistema internazionale, per ragioni politiche o semplicemente per un numero ridotto di opere ergo poco mercato.
    Tra gli elementi più significativi al di là dell'enorme anticipo su tempi e gusti contro la retorica ufficiale, la multdisciplinarietà e il legame estetica e funzionalità. Una ricerca molto improntata a luce e colore e che forse può apparire un "rimanere al palo" rispetto all'illusione ottica di Vasarely, su una base scientifca ricca di possibilità di sperimentazione e di evoluzione.

    P.S. Su Music assente dalla mostra, una delle critiche rivolte è stata la scelta di un taglio cronologico basato sulla ricostruzione degli eventi del periodo senza una presa di distanza o una "mediazione" del curatore, che ha messo poco in evidenza il dramma, ricordo qualche Levi e una madre di Leoncillo se non sbaglio in una delle ultime sale. Forse l'esclusione si motiva così. Non so se hai potuto vedere i cavallini proposti da Faccenda nella trasmissione outlet oggetto dei miei auguri pasquali, un lavoro poetico esaltato dalla patina del tempo, molto meglio del Vasarely proposto a a parer mio... giusto per rientrare in tema.
    Ultima modifica di Loryred; 09-04-21 alle 16:26

  4. #574
    L'avatar di Cris70
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    Citazione Originariamente Scritto da Artissimo Visualizza Messaggio
    Veronesi la musica. Le sue opere migliori suonano come violini. La geometria si piega alla sonorità della linea.
    La sintesi è perfetta, elegante, tagliente, equilibrata e lirica.
    Meno quantitativo di Kandinskij, toglie il troppo per equilibrare ma canta più di un Mondrian.
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    Un saluto
    Bellissimo scritto che rende veramente bene l'idea della grandezza di un artista che ritengo molto sottostimato.
    In verità io rimasi folgorato (e non sulla via di Damasco ) dalle sue foto ed ho iniziato a collezionare appunto quelle.

  5. #575

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    Citazione Originariamente Scritto da Marione_ Visualizza Messaggio
    Un caro saluto!

    Citazione Originariamente Scritto da dvdnavas Visualizza Messaggio
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    Citazione Originariamente Scritto da Artissimo Visualizza Messaggio
    Veronesi la musica. Le sue opere migliori suonano come violini. La geometria si piega alla sonorità della linea.
    La sintesi è perfetta, elegante, tagliente, equilibrata e lirica.
    Meno quantitativo di Kandinskij, toglie il troppo per equilibrare ma canta più di un Mondrian.
    Innovatore.
    Vedere lavori su carta anni 30.

    Un saluto
    Si, concordo (anch'io) con quello che hai scritto!

    Ciao!

    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Nell'assenza del FOL avrei fatto gli auguri a TFeF con il Music proposto da Faccenda nell'ultima trasmissione outlet.
    Perdonami, mi era sfuggito il tuo messaggio augurale pasquale! Ricambio con sincero affetto.
    P.S. Su Music assente, una delle critiche rivolte alla mostra è stata la scelta di un taglio cronologico basato sulla ricostruzione delle mostre del periodo senza una presa di distanza o una "mediazione" del curatore, che ha messo poco in evidenza il dramma, ricordo qualche Levi e una madre di Leoncillo se non sbaglio in una delle ultime sale. Forse l'esclusione si motiva così. Non so se hai potuto vedere i cavallini proposti da Faccenda nella trasmissione outlet oggetto dei miei auguri pasquali, un lavoro poetico esaltato dalla patina del tempo, molto meglio del Vasarely proposto a a parer mio... giusto per rientrare in tema.
    Si forse è così come dici tu!

    P.S. No, mi spiace, non ho potuto vedere l'opera di Music (grazie al cielo ho sempre di meglio da fare che guardare le televendite ) proposta da Faccenda. Ti posso assicurare che ( anche con la Pasqua in lockdown ) è molto più "salutare" una "corsa" veloce che guardare (o solo ascoltare perché si è indaffarati o si sta cucinando ) qualunque cosa ci voglia propinare l'imbonitore di turno.

  6. #576
    L'avatar di Cris70
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    Bella foto e gran quadro

    Victor Vasarely-screenshot_20210409-233317.jpg

  7. #577
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    allego foto del Vasarely commentato in settimana, per dare uno spunto:
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Victor Vasarely-img_20210410_175546.jpg  

  8. #578
    L'avatar di Galak
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    Citazione Originariamente Scritto da mmt Visualizza Messaggio
    allego foto del Vasarely commentato in settimana, per dare uno spunto:

    Il dipinto, in realtà, è della Accardi🤪:
    nell’appenderlo è stato ruotato di 45’ dal Brilla per farlo passare come un ...Vasarely, questa è la verità !

  9. #579
    L'avatar di artepassion
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    Citazione Originariamente Scritto da Galak Visualizza Messaggio
    Il dipinto, in realtà, è della Accardi🤪:
    nell’appenderlo è stato ruotato di 45’ dal Brilla per farlo passare come un ...Vasarely, questa è la verità !
    Con tutto il rispetto si vede che non conosci per niente a 360° il lavoro di Vasarely.
    L'Artista ha fatto molto altro rispetto agli optical spinti da te citati, molto ma molto di più, compresi i lavori della tipologia presentati in trasmissione da Orler.

  10. #580
    L'avatar di artepassion
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    Chi identifica Vasarely solo negli optical ad uscire dalla tela ha una visione miope ed ignorante del suo lavoro.

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