I Volumi della Dadamaino II - Pagina 53
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  1. #521

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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Grassetto (e a quello mi limito): stiamo parlando di opere per le quali è stata espressamente ammessa la possibilità di retrodatazione, e per le quali il Tribunale ha stabilito che - stante la totale disomogeneità dei materiali e delle tecniche usate - non è possibile avere criteri OGGETTIVI per la determinazione di ciò che è autentico e di ciò che non lo è.

    Le polemiche sul "ci sei o ci fai" non mi interessano. Ho riportato quella parte del dispositivo che hai TRASCRITTO QUI TU , se poi ora non ti garba più non so che farci.
    il problema è che temo che tu "ci fai", se no dovresti preoccuparti.....

    io ho riportato in passato le conclusioni integrali, comprese le righe che ti ho riportato sottolineate: Teche o leggi tutto o se no è troppo comodo estrapolare 3 righe solo perchè ti sembrano le più aderenti per portare avanti la tua personalissima e strampalata tesi!!
    ti ripeto leggi tutto e non solo 3 righe!!!

  2. #522
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    Citazione Originariamente Scritto da arteok Visualizza Messaggio
    il problema è che temo che tu "ci fai", se no dovresti preoccuparti.....

    io ho riportato in passato le conclusioni integrali, comprese le righe che ti ho riportato sottolineate: Teche o leggi tutto o se no è troppo comodo estrapolare 3 righe solo perchè ti sembrano le più aderenti per portare avanti la tua personalissima e strampalata tesi!!
    ti ripeto leggi tutto e non solo 3 righe!!!
    A posto.

    Quindi questa parte (la ritrascrivo che non si sa mai):

    "Si è infatti incontestabilmente acclarato che l'opera di Dadamaino relativa alla tipologia i "Volumi" presenta una variabilità molto estesa che riguarda sia l'utilizzo del colore, sia dell'indurente, sia il modo di effettuare e rifinire i tagli, sia il trattamento e la rifinitura del retro dei quadri, sia la tipologia dei telai e delle tele, che anche un'ulteriore valutazione tecnica, in assenza di inequivoci dati di fatto diversi dal mero esame qualitativo, non consentirebbe di superare pervenendo all'individuazione di caratteristiche univoche e costanti delle opere autentiche, come tali capaci di attestare la sicura attribuibilità alla mano dell'artista."

    la pigliamo e la buttiamo via


  3. #523

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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    A posto.

    Quindi questa parte (la ritrascrivo che non si sa mai):

    "Si è infatti incontestabilmente acclarato che l'opera di Dadamaino relativa alla tipologia i "Volumi" presenta una variabilità molto estesa che riguarda sia l'utilizzo del colore, sia dell'indurente, sia il modo di effettuare e rifinire i tagli, sia il trattamento e la rifinitura del retro dei quadri, sia la tipologia dei telai e delle tele, che anche un'ulteriore valutazione tecnica, in assenza di inequivoci dati di fatto diversi dal mero esame qualitativo, non consentirebbe di superare pervenendo all'individuazione di caratteristiche univoche e costanti delle opere autentiche, come tali capaci di attestare la sicura attribuibilità alla mano dell'artista."

    la pigliamo e la buttiamo via

    inutile insistere.....se no potrebbe essere accanimento "terapeutico"........non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire......

  4. #524
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da arteok Visualizza Messaggio
    Non capisco perché tutto questo casino per le retrodatazioni di Dadamaino e non per tutte quelle di altri artisti a partire per esempio da Alviani, Schifano, vari autori della pittura analitica, Toni Costa, De Chirico e chi più ne ha più ne metta perché tanto piaccia o non piaccia il fenomeno della retrodatazione è molto comune e ne sono coinvolti tantissimi archivi: per cui se dobbiamo essere puri e più realisti del re allora meglio cambiare hobby o forma di collezionismo perché con la problematica della retrodatazione non se ne viene fuori a meno di essere ipocriti.....
    La cattiva abitudine della RETRODATAZIONE chiaramente non l'ha avuta solo Dadamaino, ma diversi altri artisti.
    Il nodo centrale è che quando l'artista non c'è più e si vuole fare ordine nel suo lavoro, un Comitato Scientifico serio dovrebbe rimettere ordine.
    Il che vuol dire esplicitare le retrodatazioni. Non fare finta di niente o avallare le retrodatazioni facendo finta che non esistano.

    Se prendi De Chirico o Vasarely, chi gestisce gli Archivi SPECIFICA quando un'opera è retrodatata, indicando il probabile periodo di esecuzione.
    Non è che sul certificato di una Piazza d'Italia realizzata nel 1950 trovi scritto "Piazza d'Italia, 1917". Troverai scritto che l'artista ha scritto la data 1917 ma l'opera è stata dipinta negli anni '50. E il valore di mercato sarà ben diverso tra una Piazza del 1917 e una del 1950.
    Ci riusciamo a capire o no?

    Sotto la direzione di Campiglio le retrodatazioni sono esplicitate, mentre sui precedenti certificati c'è scritto magari "Volume a moduli sfasati, 1960".
    Ma è stato realizzato nel 1960 o nel 1990?
    Questo un Comitato Scientifico lo dovrebbe esplicitare, e quello attuale lo fa.
    E lo fanno l'Archivio Vasarely, Schifano, De Chirico e molti altri. E il collezionismo si muove di conseguenza.

    Non capisco come possano esserci collezionisti che non prendano atto di una cosa così evidente e allo stesso tempo così rilevante sia da un punto di vista del mercato che storico-artistico.

  5. #525
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    .... Sotto la direzione di Campiglio le retrodatazioni sono esplicitate, mentre sui precedenti certificati c'è scritto magari "Volume a moduli sfasati, 1960".
    Ma è stato realizzato nel 1960 o nel 1990?... .
    credo che il vero dilemma e ritorniamo al discorso pluridiscusso è quello degli archivi, molti archivi non ci capiscono ed altri ci marciano, tempo addietro il noto presentatore che chiamano Alain presentava una persiana come anni sessanta perché giustamente dietro era scritto "Persiana 1963", cosa che per chi conosce è un titolo dell'opera che si rifà a quel periodo ed a quella idea nata a quell'epoca, infatti l'archivio poi l'aveva archiviata in data differente, basterebbe per l'appunto fare questo, ma quanti archivi seri e competenti!!?? allora bisogna conoscere la storia e quanti la conoscono per ciascuno artista??!! altrimenti i nostri artisti oggi volerebbero nel mercato compreso lo stesso De Chirico...

  6. #526

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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    La cattiva abitudine della RETRODATAZIONE chiaramente non l'ha avuta solo Dadamaino, ma diversi altri artisti.
    Il nodo centrale è che quando l'artista non c'è più e si vuole fare ordine nel suo lavoro, un Comitato Scientifico serio dovrebbe rimettere ordine.
    Il che vuol dire esplicitare le retrodatazioni. Non fare finta di niente o avallare le retrodatazioni facendo finta che non esistano.

    Se prendi De Chirico o Vasarely, chi gestisce gli Archivi SPECIFICA quando un'opera è retrodatata, indicando il probabile periodo di esecuzione.
    Non è che sul certificato di una Piazza d'Italia realizzata nel 1950 trovi scritto "Piazza d'Italia, 1917". Troverai scritto che l'artista ha scritto la data 1917 ma l'opera è stata dipinta negli anni '50. E il valore di mercato sarà ben diverso tra una Piazza del 1917 e una del 1950.
    Ci riusciamo a capire o no?

    Sotto la direzione di Campiglio le retrodatazioni sono esplicitate, mentre sui precedenti certificati c'è scritto magari "Volume a moduli sfasati, 1960".
    Ma è stato realizzato nel 1960 o nel 1990?
    Questo un Comitato Scientifico lo dovrebbe esplicitare, e quello attuale lo fa.
    E lo fanno l'Archivio Vasarely, Schifano, De Chirico e molti altri. E il collezionismo si muove di conseguenza.

    Non capisco come possano esserci collezionisti che non prendano atto di una cosa così evidente e allo stesso tempo così rilevante sia da un punto di vista del mercato che storico-artistico.
    concordo in pieno sul fatto di cercare da parte degli archivi di dover fare chiarezza sulle opere retrodatate, ma da qui a dire che ci riescono ce ne passa....

    purtroppo un'opera presentata da me probabilmente me la bollano sempre come retrodatata, mentre presentata dal gallerista figo di turno, dal critico di moda o dal collezionista famoso quasi sempre viene archiviata come opera dell'epoca, magari anche (e non solo anche...) dietro qualche lauta mancia......non ne parliamo se poi l'artista è in vita, perchè in quel caso allora le retrodatazioni non esistono per definizione, se non per quelle opere che lui (bontà sua...) ha deciso di conferirgli doppia datazione......

    insomma è un bel ginepraio, dietro cui si nascondono gli interessi di tutte le parti in gioco: per quello che sostengo che dopo i falsi, le opere retrodatate siano il vero scandalo dell'arte dal 900 fino ad oggi anche se poi comunque con l'andare del tempo (diciamo tra 50-100 anni) quasi nessuno eccepirà se le opere erano state retrodatate o meno, l'importante è che siano autentiche ed originali!!!

  7. #527
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da arteok Visualizza Messaggio
    concordo in pieno sul fatto di cercare da parte degli archivi di dover fare chiarezza sulle opere retrodatate, ma da qui a dire che ci riescono ce ne passa....

    purtroppo un'opera presentata da me probabilmente me la bollano sempre come retrodatata, mentre presentata dal gallerista figo di turno, dal critico di moda o dal collezionista famoso quasi sempre viene archiviata come opera dell'epoca, magari anche (e non solo anche...) dietro qualche lauta mancia......non ne parliamo se poi l'artista è in vita, perchè in quel caso allora le retrodatazioni non esistono per definizione, se non per quelle opere che lui (bontà sua...) ha deciso di conferirgli doppia datazione......

    insomma è un bel ginepraio, dietro cui si nascondono gli interessi di tutte le parti in gioco: per quello che sostengo che dopo i falsi, le opere retrodatate siano il vero scandalo dell'arte dal 900 fino ad oggi anche se poi comunque con l'andare del tempo (diciamo tra 50-100 anni) quasi nessuno eccepirà se le opere erano state retrodatate o meno, l'importante è che siano autentiche ed originali!!!
    Sono in buona parte d'accordo, però dipende da Archivio ad Archivio. E dalla serietà.

    Il fatto che ribadisco è che dal punto di vista scientifico la nuova direzione dell'Archivio Dadamaino ESPLICITA la retrodatazione, mentre nei precedenti certificati io non ne ho mai visto alcuna menzione. Quindi, al di là del ginepraio, è una questione di metodo e anche chiaramente di volontà.

    Per l'altro tema che sollevi, ossia il sospetto che in alcuni archivi (evidentemente non seri) la musica cambi a seconda di chi porta l'opera, l'unica cosa consigliabile è comperare opera già archiviate, in modo da sapere cosa si sta comperando.
    Quelle già archiviate sotto la precedente direzione, personalmente non le prenderei in considerazione senza che prima siano state nuovamente verificate e ri-certificate.

    Se poi posso dire la mia, come già l'ho espressa in passato, personalmente ritengo che i Volumi di Dadamaino effettivamente realizzati nel 1958-60 siano una vera e propria chimera.

  8. #528

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    Sono in buona parte d'accordo, però dipende da Archivio ad Archivio. E dalla serietà.

    Il fatto che ribadisco è che dal punto di vista scientifico la nuova direzione dell'Archivio Dadamaino ESPLICITA la retrodatazione, mentre nei precedenti certificati io non ne ho mai visto alcuna menzione. Quindi, al di là del ginepraio, è una questione di metodo e anche chiaramente di volontà.

    Per l'altro tema che sollevi, ossia il sospetto che in alcuni archivi (evidentemente non seri) la musica cambi a seconda di chi porta l'opera, l'unica cosa consigliabile è comperare opera già archiviate, in modo da sapere cosa si sta comperando.
    Quelle già archiviate sotto la precedente direzione, personalmente non le prenderei in considerazione senza che prima siano state nuovamente verificate e ri-certificate.

    Se poi posso dire la mia, come già l'ho espressa in passato, personalmente ritengo che i Volumi di Dadamaino effettivamente realizzati nel 1958-60 siano una vera e propria chimera.
    vedremo come si muoverà l'archivio, comunque per i volumi 1958-60 basta comprarli, per esempio, da Invernizzi che sicuramente sono dell'epoca.....

  9. #529
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    Sono in buona parte d'accordo, però dipende da Archivio ad Archivio. E dalla serietà.

    Il fatto che ribadisco è che dal punto di vista scientifico la nuova direzione dell'Archivio Dadamaino ESPLICITA la retrodatazione, mentre nei precedenti certificati io non ne ho mai visto alcuna menzione. Quindi, al di là del ginepraio, è una questione di metodo e anche chiaramente di volontà.

    Per l'altro tema che sollevi, ossia il sospetto che in alcuni archivi (evidentemente non seri) la musica cambi a seconda di chi porta l'opera, l'unica cosa consigliabile è comperare opera già archiviate, in modo da sapere cosa si sta comperando.
    Quelle già archiviate sotto la precedente direzione, personalmente non le prenderei in considerazione senza che prima siano state nuovamente verificate e ri-certificate.

    Se poi posso dire la mia, come già l'ho espressa in passato, personalmente ritengo che i Volumi di Dadamaino effettivamente realizzati nel 1958-60 siano una vera e propria chimera.
    Esplicito il perché - già da ieri - Ti ho detto che non mi trovavo del tutto d'accordo sul tuo ragionamento.
    Non vedo solo (si fa per dire) un problema di retrodatazione, saltato fuori solo in pendenza di un procedimento penale.

    Vedo anche un problema - esplicitato dal Tribunale - in ordine alla individuazione oggettiva di un'opera autentica.

    In sostanza cosa è successo: il Tribunale - non essendo possibile dire se i lavori fossero falsi - ha applicato il principio "in dubio pro reo", arrivando alla pronuncia di assoluzione degli imputati "perchè il fatto non sussiste" (non essendo possibile distinguere con criteri oggettivi i falsi dai non falsi).

    Significa - tirando fuori il principio dalla sede "tribunalesca" che ogni valutazione di autenticità è demandata ad una valutazione puramente estetica dell'opera. Giusto? Non ci vedi un ulteriore problema?
    La retrodatazione incide sul valore, certo. Ma la autenticità....

    Ma senz'altro sarò io tordella a vedere questo problema

  10. #530
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    Ma senz'altro sarò io tordella a vedere questo problema
    eh no, ci sono anche io

    macheci vuoi far?
    spesso la benedizione di un archivio santifica anche il diavolo

    Fossi in Conte avrei inserito nel lockdown del dpcm gli archivi con la prescrizione di studiare di più e di farli riaprire quando avranno imparato

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