I Volumi della Dadamaino II - Pagina 51
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  1. #501
    L'avatar di techne
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    mi piacerebbe vedere il retro del quadro, ed incrociarlo con la perizia del ctp accusa.
    Il problema secondo me oramai è un altro.
    C'è una sentenza definitiva che afferma che Dadamaino ha fatto volumi per decenni, con materiali e tecniche differenti (sicché è altrettanto difficile decretare cosa sia falso oppure no ).
    In asta passa, dopo questa sentenza, un volume descritto come "eseguito nel 1958". Con autentica del medesimo Archivio (parte processuale), che non si sa come lo abbia datato. Fatto sta (sempre che si parli di una vendita "reale") che qualcuno ha appena speso l'equivalente di circa 70k eurozzi (visto ieri, ora non i va di controllare se sono al netto o al lordo dei diritti) facendo (almeno in teoria) affidamento sulla descrizione dell'opera che non risponde a quanto accertato in sentenza e dichiarato dallo stesso Archivio. Che "eseguito nel 1958" non è liberamente interpretabile.

    Per rispondere anche a @Kiappo . Il problema non è del coronavirus, in questo caso. Il problema è che il periodo di esecuzione copre quasi un cinquantennio, ma non è possibile distinguere i volumi per epoche, essendo pure che (a quanto pare) i materiali e le tecniche di realizzazione sono disomogenei. Perciò non si tratta solo di accettare una possibile retrodatazione, ma anche di affidarsi al.... caso? circa la autenticità. Secondo me. Altro che covid

  2. #502
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Altro che covid
    ... 'na presa per il ...

  3. #503
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    ... 'na presa per il ...
    Proveniva da Brescia il volume all'asta.

    Confessa.....

  4. #504
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Il problema secondo me oramai è un altro.
    C'è una sentenza definitiva che afferma che Dadamaino ha fatto volumi per decenni, con materiali e tecniche differenti (sicché è altrettanto difficile decretare cosa sia falso oppure no ).
    In asta passa, dopo questa sentenza, un volume descritto come "eseguito nel 1958". Con autentica del medesimo Archivio (parte processuale), che non si sa come lo abbia datato. Fatto sta (sempre che si parli di una vendita "reale") che qualcuno ha appena speso l'equivalente di circa 70k eurozzi (visto ieri, ora non i va di controllare se sono al netto o al lordo dei diritti) facendo (almeno in teoria) affidamento sulla descrizione dell'opera che non risponde a quanto accertato in sentenza e dichiarato dallo stesso Archivio. Che "eseguito nel 1958" non è liberamente interpretabile.

    Per rispondere anche a @Kiappo . Il problema non è del coronavirus, in questo caso. Il problema è che il periodo di esecuzione copre quasi un cinquantennio, ma non è possibile distinguere i volumi per epoche, essendo pure che (a quanto pare) i materiali e le tecniche di realizzazione sono disomogenei. Perciò non si tratta solo di accettare una possibile retrodatazione, ma anche di affidarsi al.... caso? circa la autenticità. Secondo me. Altro che covid
    Qualora entrassi nell'ottica di valutare un'opera della Dadamaino, la vorrei certamente accompagnata dall'archiviazione della Commissione di Archivio nella sua attuale conformazione, ossia sotto la direzione del Prof. Campiglio, perchè sotto la sua direzione la retrodatazione viene correttamente indicata ed esplicitata sui certificati.

    Nulla di ciò è invece desumibile dai precedenti certificati.
    E questo è e rimane un problema per tutte le opere che girano sul mercato e passano in asta con i certificati "vecchi", che sono privi di queste indicazioni, e in cui ad esempio una data "1958" riportata su un'opera e ribadita sul certificato non necessariamente, e direi estremamente raramente, corrisponde alla effettiva data di realizzazione.

    E questo va al di là delle sentenze, anche se pare non lo si comprenda, e non riesco ad immaginare come si possa arrivare ad una soluzione in merito, se non quella di ritirare tutti i vecchi certificati, ricontrollare tutte le opere e emettere i nuovi certificati esplicitando le retrodatazioni ove riscontrabili.
    Ma un collezionista con un certificato del 2013 con scritto "1958" non avrebbe nessuna spinta a riportare la propria opera in Archivio per fare aggiornare il certificato, sul quale probabilmente verrebbe apposta la dicitura "opera eseguita in epoca successiva rispetto alla data indicata"

    A me dispiace molto, ma o c'è a monte una forte volontà di risolvere la questione in modo drastico e definitivo, ossia con un riesame di tutte le opere e una nuova dettagliata archiviazione, oppure temo che la cosa continuerà ad avvitarsi su se stessa, e ignorare la situazione non porterà di certo a migliorarla (la classica polvere sotto al tappeto) e più passa il tempo e più complicato sarà metterci mano.

    I Volumi della Dadamaino II-screenshot-30-.jpg

  5. #505
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Qualora entrassi nell'ottica di valutare un'opera della Dadamaino, la vorrei certamente accompagnata dall'archiviazione della Commissione di Archivio nella sua attuale conformazione, ossia sotto la direzione del Prof. Campiglio, perchè sotto la sua direzione la retrodatazione viene correttamente indicata ed esplicitata sui certificati.

    Nulla di ciò è invece desumibile dai precedenti certificati.
    E questo è e rimane un problema per tutte le opere che girano sul mercato e passano in asta con i certificati "vecchi", che sono privi di queste indicazioni, e in cui ad esempio una data "1958" riportata su un'opera e ribadita sul certificato non necessariamente, e direi estremamente raramente, corrisponde alla effettiva data di realizzazione.

    E questo va al di là delle sentenze, anche se pare non lo si comprenda, e non riesco ad immaginare come si possa arrivare ad una soluzione in merito, se non quella di ritirare tutti i vecchi certificati, ricontrollare tutte le opere e emettere i nuovi certificati esplicitando le retrodatazioni ove riscontrabili.
    Ma un collezionista con un certificato del 2013 con scritto "1958" non avrebbe nessuna spinta a riportare la propria opera in Archivio per fare aggiornare il certificato, sul quale probabilmente verrebbe apposta la dicitura "opera eseguita in epoca successiva rispetto alla data indicata"

    A me dispiace molto, ma o c'è a monte una forte volontà di risolvere la questione in modo drastico e definitivo, ossia con un riesame di tutte le opere e una nuova dettagliata archiviazione, oppure temo che la cosa continuerà ad avvitarsi su se stessa, e ignorare la situazione non porterà di certo a migliorarla (la classica polvere sotto al tappeto) e più passa il tempo e più complicato sarà metterci mano.

    I Volumi della Dadamaino II-screenshot-30-.jpg

    Ma non è stato detto che l'Archivio è rimasto lo stesso?

    In ogni caso, qualcuno in passato (se non vado errata @eelle25 ) aveva chiesto se in tale "questione" rientrassero anche i volumi a moduli sfasati (io non lo sapevo), e a quanto pare vi rientrano, non so se nella stessa misura del precedente ciclo dei volumi, ma in qualche misura senz'altro. Tornando ai volumi "classici", utopica a dir poco la soluzione che dici tu.

    Ma c'è una questione "ulteriore", che è quella della disomogeneità dei materiali e delle tecniche che ha reso pressoché impossibile dichiarare con parametri ragionevolmente oggettivi la autenticità o meno dell'opera. E beh.... questi son cavoletti di Bruxelles.

  6. #506
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Ma non è stato detto che l'Archivio è rimasto lo stesso?

    In ogni caso, qualcuno in passato (se non vado errata @eelle25 ) aveva chiesto se in tale "questione" rientrassero anche i volumi a moduli sfasati (io non lo sapevo), e a quanto pare vi rientrano, non so se nella stessa misura del precedente ciclo dei volumi, ma in qualche misura senz'altro. Tornando ai volumi "classici", utopica a dir poco la soluzione che dici tu.

    Ma c'è una questione "ulteriore", che è quella della disomogeneità dei materiali e delle tecniche che ha reso pressoché impossibile dichiarare con parametri ragionevolmente oggettivi la autenticità o meno dell'opera. E beh.... questi son cavoletti di Bruxelles.
    Si, la retrodatazione riguarda anche anche i "Volumi a Moduli Sfasati".
    L'Archivio è lo stesso. Ma è cambiato il Direttore Scientifico dell'archivio, che è il Prof. Campiglio, e che a mio modo di vedere ha dato un'impostazione più trasparente, aggiungendo l'indicazione di retrodatazione delle opere sui certificati.
    Questa è una differenza sostanziale rispetto alla precedente direzione.

    So anche io che la ipotetica "soluzione" che ho prospettato è ardua, forse utopica, e probabilmente non sarà mai messa in atto, ma io non vedo alternative qualora si volesse fare ordine. Ammesso si ritenga di volerlo fare.
    Comprendo perfettamente che siano valutazioni e decisioni estremamente difficili, ma a un certo punto portano ad una risoluzione.
    Diversamente sarebbe appunto un po' come mettere la polvere sotto al tappeto, e si sa che un sistema di trascinamento nel tempo porta a risultati peggiori, perchè è come remare contro corrente.
    Se uno invece prendesse una posizione netta, calando l'àncora per il tempo necessario, poi potrebbe tornare a navigare nel verso giusto.

    E' una questione di scelte, che poi concorrono in misura sostanziale a determinare la certezza e l'incertezza nei collezionisti e conseguentemente un andamento del mercato nel tempo.

  7. #507
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Si, la retrodatazione riguarda anche anche i "Volumi a Moduli Sfasati".
    L'Archivio è lo stesso. Ma è cambiato il Direttore Scientifico dell'archivio, che è il Prof. Campiglio, e che a mio modo di vedere ha dato un'impostazione più trasparente, aggiungendo l'indicazione di retrodatazione delle opere sui certificati.
    Questa è una differenza sostanziale rispetto alla precedente direzione.

    So anche io che la ipotetica "soluzione" che ho prospettato è ardua, forse utopica, e probabilmente non sarà mai messa in atto, ma io non vedo alternative qualora si volesse fare ordine. Ammesso si ritenga di volerlo fare.
    Comprendo perfettamente che siano valutazioni e decisioni estremamente difficili, ma a un certo punto portano ad una risoluzione.
    Diversamente sarebbe appunto un po' come mettere la polvere sotto al tappeto, e si sa che un sistema di trascinamento nel tempo porta a risultati peggiori, perchè è come remare contro corrente.
    Se uno invece prendesse una posizione netta, calando l'àncora per il tempo necessario, poi potrebbe tornare a navigare nel verso giusto.

    E' una questione di scelte, che poi concorrono in misura sostanziale a determinare la certezza e l'incertezza nei collezionisti e conseguentemente un andamento del mercato nel tempo.
    Io la vedo un po' diversamente, ma sarà come dici tu, Biagio.

  8. #508

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    Non capisco perché tutto questo casino per le retrodatazioni di Dadamaino e non per tutte quelle di altri artisti a partire per esempio da Alviani, Schifano, vari autori della pittura analitica, Toni Costa, De Chirico e chi più ne ha più ne metta perché tanto piaccia o non piaccia il fenomeno della retrodatazione è molto comune e ne sono coinvolti tantissimi archivi: per cui se dobbiamo essere puri e più realisti del re allora meglio cambiare hobby o forma di collezionismo perché con la problematica della retrodatazione non se ne viene fuori a meno di essere ipocriti.....

  9. #509
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    Proveniva da Brescia il volume all'asta.

    Confessa.....
    confesso sì, l'ho fatta io

  10. #510
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    Citazione Originariamente Scritto da arteok Visualizza Messaggio
    Non capisco perché tutto questo casino per le retrodatazioni di Dadamaino e non per tutte quelle di altri artisti a partire per esempio da Alviani, Schifano, vari autori della pittura analitica, Toni Costa, De Chirico e chi più ne ha più ne metta perché tanto piaccia o non piaccia il fenomeno della retrodatazione è molto comune e ne sono coinvolti tantissimi archivi: per cui se dobbiamo essere puri e più realisti del re allora meglio cambiare hobby o forma di collezionismo perché con la problematica della retrodatazione non se ne viene fuori a meno di essere ipocriti.....
    Non capisci, e allora rispiego, anche se a questo punto credo che l'ipocrisia (non si nominano quasi mai gli stati dell'animo a caso, sai? ) nulla abbia a che fare con l'hobbistica o con la "forma" del collezionismo, quanto piuttosto con interessi, in generale molto concreti e ben poco astratti.

    E ritorno per la..... quindicesima volta? e sia, su un estratto del dispositivo della sentenza che tu stesso hai pubblicato:

    "Si è infatti incontestabilmente acclarato che l'opera di Dadamaino relativa alla tipologia i "Volumi" presenta una variabilità molto estesa che riguarda sia l'utilizzo del colore, sia dell'indurente, sia il modo di effettuare e rifinire i tagli, sia il trattamento e la rifinitura del retro dei quadri, sia la tipologia dei telai e delle tele, che anche un'ulteriore valutazione tecnica, in assenza di inequivoci dati di fatto diversi dal mero esame qualitativo, non consentirebbe di superare pervenendo all'individuazione di caratteristiche univoche e costanti delle opere autentiche, come tali capaci di attestare la sicura attribuibilità alla mano dell'artista."

    E' sufficiente o continuo?

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