Graffitismo
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  1. #1
    L'avatar di gabriban
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    Graffitismo

    Lo so che c'é già un forum sulla street art, ma il graffitismo e la street art sono due cose decisamente differenti.


    Precisato questo volevo sapere se qualcuno segue i graffitisti degli anni 80 di New York (o meglio postgraffitisti come da titolo della storica mostra presso la Sidnej Janis Gallery).

    Alcuni stanno cominciando già a costicchiare (tralasciando Haring, Basquiat e Scharf che sono un capitolo a parte).

    Penso in particolare a Rammellzzee ed a Dondi White (quest'ultimo difficilissimo da trovare).

    Il prossimo destinato a partire, secondo me, é Lee Quinones, che produce pochissimo, costa ancora relativamente poco (parlo di record d'asta), pur avendo un pedigree di tutto rispetto.

    Di diversi altri artisti si possono ancora trovare pezzi storici (parlo primi anni 80), anche sotto gli EUR 5000.- e con un po' di fortuna pubblicati o esposti in gallerie o musei.

    Cosa ne pensate di questo movimento?

    Qualcuno del forum colleziona questo movimento?

    Nei libri di storia dell'arte il graffitismo é citato come movimento storico e molti artisti di quel periodo hanno esposto nei musei più importanti del mondo.

  2. #2
    L'avatar di ginogost
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    Citazione Originariamente Scritto da gabriban Visualizza Messaggio
    Lo so che c'é già un forum sulla street art, ma il graffitismo e la street art sono due cose decisamente differenti.


    Precisato questo volevo sapere se qualcuno segue i graffitisti degli anni 80 di New York (o meglio postgraffitisti come da titolo della storica mostra presso la Sidnej Janis Gallery).

    Alcuni stanno cominciando già a costicchiare (tralasciando Haring, Basquiat e Scharf che sono un capitolo a parte).

    Penso in particolare a Rammellzzee ed a Dondi White (quest'ultimo difficilissimo da trovare).

    Il prossimo destinato a partire, secondo me, é Lee Quinones, che produce pochissimo, costa ancora relativamente poco (parlo di record d'asta), pur avendo un pedigree di tutto rispetto.

    Di diversi altri artisti si possono ancora trovare pezzi storici (parlo primi anni 80), anche sotto gli EUR 5000.- e con un po' di fortuna pubblicati o esposti in gallerie o musei.

    Cosa ne pensate di questo movimento?

    Qualcuno del forum colleziona questo movimento?

    Nei libri di storia dell'arte il graffitismo é citato come movimento storico e molti artisti di quel periodo hanno esposto nei musei più importanti del mondo.
    Partire dove?

  3. #3
    L'avatar di gabriban
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    Non sto facendo da menagramo visto che gli altri due sono morti.

    Penso partire con le aggiudicazioni (salire con i prezzi decisamente).

  4. #4

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    L arte concettuale è buona quando le idee sono buone, come scriveva Sol LeWitt, viceversa il graffitismo rovescia la definizione e anzi i graffiti sono disegni quasi infantili che prendono dalla vita di tutti i giorni immagini e sensazioni.Secondo me così come la Street Art il loro habitat naturale sono le mura cittadine.Quando si strasfondono in supporti cartacei o similari secondo me perdono tutto il loro fascino.A volte però possono piacere anche su questi ultimi supporti e può anche darsi che qualche artista sia poi venduto bene e nel tempo anche meglio ma a me la speculazione non interessa perciò li preferisco vederli sui muri così come sono nati come sfogo sociale.

  5. #5
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    Non condivido quanto dici.

    Quello che dici é giusto per i graffitisti della prima onda.

    Quelli invece che sono arrivati negli anni 80 erano e sono artisti a tutti gli effetti ed avevano coscienza di esserlo (penso a Crash, Daze, Lady Pink, Futura 2000, ecc.).

    La mostra di Sidney Janis, secondo me, é molto emblematica e spiega questo concetto.

    Si parla di Post Graffiti (ed il nome non é un caso) perché usano un mezzo espressivo ed uno strumento (la bomboletta) in un contesto artistico ed in modo consapevole.

    Se si avesse la possibilità di vedere gli schizzi preparatori di un dipinto e poi l'esecuzione con la bomboletta di questi artisti, si comprenderebbe la bellezza e la profondità di alcune opere.

  6. #6
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    Anche se non me ne intendo dei nuovi della Street Art, potrei pensare che ad Os Gemeos.

    Ho visto sia un suo bellissimo murales a Lisbona fatto con Blu.

    Sono rimasto impressionato.

    Ho visto però anche opere di tele di Os Gemeos che mi hanno folgorato.

    Cambia solo il supporto, ma non la capacità di un artista e non capisco perché i graffiti belli debbano essere solo sul muro.
    Ultima modifica di gabriban; 18-11-17 alle 20:46

  7. #7
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    Questo é per fare un esempio di quello che intendo:

    Graffitismo-bearer.jpgGraffitismo-schizzo.jpg

    Questo é un graffito da muro?

    Secondo me no.

    E' un lavoro fatto con l'aerosol e pensato su tela.

  8. #8

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    Non è questione di essere d accordo o meno😀il graffitismo è arte che nasce e si integra nel tessuto urbano,sui muri,sulle saracinesche o sulle porte. Alcuni sono atti vandalici e meriterebbero la giusta punizione ma ad esempio a bologna esiste una via dove molti graffiti e Street artisti hanno espresso la loro creatività urbana su saracinesche porte e muri e quella è la vera Street Art, il vero graffitismo che ancora oggi è vivo e vegeto.Quello che tu chiami post graffitismo su tela o su carta distante anni luce dal tessuto urbano non ha niente ma proprio niente da spartire con la street art e il graffitismo ed è una pura speculazione commerciale assecondato da artisti che ovviamente sfruttano la moda e ci campano vendendo i loro lavori: comuni disegni più o meno belli ma niente a che fare col fenomeno di cui in oggetto.

  9. #9
    L'avatar di gabriban
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    Perché la bomboletta può stare solo sui muri od all'esterno?

    Questo non lo capisco.

    Sarebbe limitare lo spazio in cui un'opera può sorgere e questo sarebbe in antitesi con la libertà espressiva del graffissimo.

    Forse perché le tele sono commerciabili?

    Allora potrei dirti che questo vale allo stesso modo artisti del calibro di Christo.

    Lui fa i progetti per sponsorizzare i suoi progetti che poi distrugge, ma una opera senza l'altra non avrebbero senso.

    Anche di Dennis Oppenheim si potrebbe dire altrettanto.

    E penso che si potrebbe dire di molti altri artisti, riconosciuti, penso da tutti, come grandi del nostro secolo.

    Se mi dici che gli artisti non dovrebbero vendere per portare avanti i loro progetti e la loro arte, potrei essere d'accordo, ma non penso che sia sostenibile perché poi devono vivere anche loro o sbaglio?
    Ultima modifica di gabriban; 18-11-17 alle 21:09

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da gabriban Visualizza Messaggio
    Perché la bomboletta può stare solo sui muri od all'esterno?

    Questo non lo capisco.

    Sarebbe limitare lo spazio in cui un'opera può sorgere e questo sarebbe in antitesi con la libertà espressiva del graffissimo.

    Forse perché le tele sono commerciabili?

    Allora potrei dirti che questo vale allo stesso modo artisti del calibro di Christo.

    Lui fa i progetti per sponsorizzare i suoi progetti che poi distrugge, ma una opera senza l'altra non avrebbero senso.

    Anche di Dennis Oppenheim si potrebbe dire altrettanto.

    E penso che si potrebbe dire di molti altri artisti, riconosciuti, penso da tutti, come grandi del nostro secolo.

    Se mi dici che gli artisti non dovrebbero vendere per portare avanti i loro progetti e la loro arte, potrei essere d'accordo, ma non penso che sia sostenibile perché poi devono vivere anche loro o sbaglio?

    Guarda che non voglio convincerti e neppure cercare di convincere nessuno però le cose stanno così ossia la street art e il graffitismo è nato nelle strade urbane, come sfogo sociale, abbellimento, messaggio ecc ecc e assolutamente non per motivi commerciali.Chi faceva quelle cose sui muri, porte, saracinesche ecc ecc lo faceva di nascosto, di notte, rischiando anche di essere sanzionato duramente per danneggiamento, poi nella vita privata magari faceva il medico o il pittore con altre forme d'arte, magari più commerciali. Dal momento in cui critici e galleristi (alcuni hanno proprio esposto porte divelte) hanno cominciato a valorizzare questa forma d'arte molti artisti per venderla, ovviamente, l'hanno creata su carta , tela o supporto comunque "vendibile".Questa a mio avviso, e anche della critica maggioritaria, non è street art, non è graffitismo ma comune arte che con le prime due ha solo più o meno la metodologia(ad esempio con stencil o bombolette come dici tu). Se poi è nato il neologismo nuovo graffitismo o nuova street art, va bene, si può far tutto, ma è normalissima arte commerciale. Poi se domandi il valore e se sarà un buon investimento comprarla, non sono la persona giusta a risponderti.Ciaoooo

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