Francesco Vezzoli - Pagina 3
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  1. #21
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    Condivido il pensiero di Biagio.

  2. #22
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    Fondazione Brescia Musei propone da venerdì 11 giugno sino a domenica 9 gennaio 2022 al Parco Archeologico e Museo di Santa Giulia «Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli», inedito progetto espositivo site-specific che si inserisce nel filone progettuale di mostre ideate dalla Fondazione Brescia Musei, presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov, per coniugare il proprio, grande patrimonio storico e archeologico con le più interessanti voci dell'arte contemporanea.

    Palcoscenici Archeologici vede l’artista bresciano Francesco Vezzoli, tra gli autori italiani più conosciuti e apprezzati nel panorama internazionale, protagonista nella duplice veste di artista e curatore di un percorso di collocazione di otto sue opere installate nei suggestivi spazi archeologici di Fondazione Brescia Musei.


  3. #23
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    arrivato oggi a Brescia
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Francesco Vezzoli-a2.jpg   Francesco Vezzoli-a1.jpg  

  4. #24
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    Bella questa citazione! Splendido lo scenario.

  5. #25
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    sempre dalla mostra qui a Brescia al Capitolino.

    foto ©️ Alessandra Chemollo
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Francesco Vezzoli-z1.jpg   Francesco Vezzoli-z2.jpg   Francesco Vezzoli-z5.jpg   Francesco Vezzoli-z3.jpg  

  6. #26
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    Notevoli questi lavori di Vezzoli. Non conosco benissimo il suo lavoro che mi sembra comunque abbracci diversi mezzi espressivi. Secondo voi e' un valido artista? Non per chissà quale future rivalutazioni, ma semplicemente come autore in se'. In quale tradizione lo inserireste? Neo-pop molto elegante?

  7. #27
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    In una intervista disse :


    “Quand’ero piccolo e i miei genitori andavano in edicola a comprare Il Manifesto e altri giornali di sinistra, mi chiedevano “Tu cosa vuoi? Io rispondevo: “Tv Sorrisi e Canzoni”. D’altronde i miei mi portavano ai cineforum a vedere i film di Pasolini ma poi passavo ore a casa delle nonne a guardare la Carrà e Mina in TV».


    «Capisco che non abbiamo solo perso la guerra ma anche la faccia, e questo ha fatto sì che l’Italia si sia vergognata a lungo della propria identità e che l’intellettuale italiano si sia autocensurato, allontanandosi il più possibile da dannunzianesimi e futurismi vari, mentre il piano Marshall culturale, in un’ottica di dominio del mercato, ci ha propinato anche sonore schifezze... Adesso però basta! Siamo in grado di produrre una nostra identità intellettuale e, oltretutto, abbiamo un retaggio incredibile: questo non è sovranismo ma giustizia culturale. Adesso deve arrivare il grande momento, non della rivincita, ma della parificazione, dell’inclusione in un dibattito culturale che metta sullo stesso piano Fontana e Pollock».

    A mio parere intellettualmente è interessante, difficile dargli una collocazione precisa .... ma io sono di parte, un po’ di campanilismo ci sta dai

  8. #28
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    Beh come dargli torto … anzi direi prima Fontana poi Pollock

  9. #29
    L'avatar di Adriano.Meis
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    Un citazionismo furbetto
    dalle veneri paleolitiche, alla statuaria greco romana, fino alla metafisica dechirichiana,
    che di sicuro può piacere molto all’americano ricco e ignorante (lo stesso che va a Las Vegas a vedere le piramidi egiziane )

    il rischio è quello di “svendere” la cultura europea (non solo italiana) attraverso modelli stereotipati, aggiungendoci l’immancabile lacrumuccia come una firma, un marchio di fabbrica analogo a quelli della moda Made in Italy...

    chissà, forse non sa che non esiste una identità culturale “italiana” unica (che poi risulta addirittura ridicolo identificare con il futurismo e/o D’Annunzio)
    basta conoscere un minimo di storia e si capisce anche il perché...

    Qualcuno poi dovrebbe informalo di quanto ha già fatto e pensato
    (negli anni 60 addirittura !) un artista che si definiva “romano, cattolico, apostolico” (e, non a caso, non aggiungeva “italiano”)
    che si chiamava Tano Festa...
    e che aveva tutt’altra forza culturale rispetto al nostro Vezzoli, e direi anche e sopratutto, tutt’altra dignità

  10. #30
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    ....a proposito della pretesa e fantomatica identità culturale italiana, già molto tempo fa c’era qualcuno che la pensava così :

    “Graecia capta ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio”

    ...e non era un fesso

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