Mostre ed articoli di interesse - parte III - Pagina 175
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  1. #1741
    L'avatar di Antipole
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    Segue dai messaggi precedenti.

    Negli anni '70 giovani aspiranti fotografi (nello specifico milanesi) partivano alla scoperta del medio oriente, anche come riflesso del clima culturale del tempo.
    Al ritorno facevano il giro degli editori per vendere quanto avevano realizzato.
    Il tutto serviva a due scopi:
    Il primo rientrare dei costi del viaggio.
    Il secondo entrare in contatto con soggetti che nel proseguo della carriera potevano tornare comodi.
    In molti casi l'operazione funzionava e qualche carriera è iniziata così.
    La base di tutto era che le foto dovevano essere ben realizzate e di interesse.

    Venendo ai giorni nostri, esistono premi di fotografia, svariate gallerie che trattano fotografia (molte a Milano) e con i social farsi conoscere è molto più semplice che in passato.

    È vero che ci sono molti raccomandati ma qualcuno in grado di riconoscere il talento c'è ancora.

    Per essere notati non basta la foto bella, quella è il punto di partenza dalla quale sviluppare le proprie idee, la propria visione (anche lavorando sulle tecniche di realizzazione: saturazione del colore, sfocatura, giocare con il chiaroscuro ecc).
    Insomma distinguersi, ovvero la capacità di far riconoscere l'autore della foto a ogni scatto.

    Ci vuole costanza.
    Poi se arriva anche la fortuna tanto meglio.
    Ciao!! a tutti.
    Ultima modifica di Antipole; 03-10-20 alle 20:32

  2. #1742
    L'avatar di Antipole
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    Ps, nell'altro secolo per una serie di conoscenze feci un colloquio con un caporedattore della Gazzetta dello Sport.

    La conclusione dell'incontro fu la seguente:
    "Antipole puoi frequentare la redazione senza problemi ma per farne parte devi portarci il pezzo bomba.
    Lo scoop!"
    Ultima modifica di Antipole; 03-10-20 alle 13:42

  3. #1743

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    Citazione Originariamente Scritto da avchd Visualizza Messaggio
    Beh dire che io non investa tempo e risorse su me stesso è sbagliato, vedi pubblicazione sui social creazione sito ecc ecc, io faccio riferimento ad altro..
    Qualsiasi persona del settore ha un conto economico a cui dover rispondere.
    se cerchi un mecenate "rinascimentale" in bocca al lupo.

  4. #1744
    L'avatar di techne
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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Molti bravi artisti hanno sviluppato le loro idee e lavorato sodo per anni e anni con coerenza, rigore e serietà. Hanno attraversato periodi di buio e di enormi difficoltà, hanno subìto torti e ingiustizie ma hanno continuando a lavorare con passione e dignità. Non cercavano la fama o meglio hanno saputo aspettarla. Oggi nell'epoca del 'tutto immediatamente' si cerca l'affermazione e il successo per le vie più brevi: scorciatoie, social, grandi fratelli e marie de filippi varie. Chi non ci arriva di solito sbraita contro le ingiustizie del mondo, accusa tutti gli altri di essere dei raccomandati, si lamenta che è tutto marcio. I luoghi comuni si sprecano: "è tutto un magna magna", "per emergere ci vogliono tanti soldi", "il sistema porta avanti solo chi obbedisce alle sue leggi". Tutte mezze verità, problemi che esistono, è chiaro. Ma accusare tutto il mondo solo di questo non porta da nessuna parte. Io proverei a lavorare sodo e soprattutto mi chiederei se davvero ho qualcosa di importante da dire. La pazienza e la coerenza sono grandi valori. Rarissimi però.
    Discussione interessante, mi scuso se la mia sarà un pò in OT, ma comunque peccato lasciarla cadere

    Io credo che sia in parte vero quanto dici (nel senso della fondamentalità di saper guardare a sé, e al proprio lavoro).

    MA.

    C'è poi un altro aspetto della vicenda (che è un pò una questione comune a tanti, se non si hanno le cd. "spalle larghe") che è quella per cui la pazienza che tu dici deve anche conciliarsi con il quotidiano della vita. Con il campare anzitutto

    E non è questione di giustizie / ingiustizie. Io i social non li vedo certo come la peste, laddove usati per lavoro e soprattutto USATI BENE.

    Poi va da sé (ed è comprensibile) che raramente possano essere l'unico mezzo di diffusione del proprio lavoro. Però a volte aiutano quanto meno a campare. Che se non campi, hai ben voglia a metterci dedizione, sacrificio, passione eccetera (e spesso all'inizio non si campa certamente con lavori portati ai massimi sistemi). E si torna al punto di come farsi conoscere.

    Rispetto a quanto scritto da @avchd io mi sento piuttosto di dire - sia pure da assoluta "profana" - che è giusto "volare", ma è anche giusto saper tornare coi piedi per terra. Che tradotto potrebbe anche essere (non so se corrisponda al suo caso, ipotizzo ) a non aspettarsi in questa fase (e in questo tempo surreale, purtroppo a maggior ragione) Gallerie che "organizzano la mostra", ma (come detto - al solito - meglio da @Antipole ) magari Gallerie che guardino i lavori e consentano anche un piccolo "segmento" di vetrina, parallelamente a un lavoro da svolgere su di sé. Credo che in questa dimensione anche il "non dover pagare" del nostro amico possa avere più di un senso. Diffiderei di una Galleria che per tenere un mio lavoro in vetrina mi chiedesse soldi, o quanto meno lo trovo in sé un pò.... triste?
    Triste o no, a quel punto, se pago, pago comunque per riuscire a mia volta a campare. E non tra un secolo, con pazienza, dedizione, impegno, speranza.... mettici quel che vuoi tu: ti pare?
    A quel punto piuttosto occorre un buon lavoro, e una Galleria che (apprezzandolo) metta a disposizione qualche (prezioso, si spera) centimetro quadrato del proprio spazio.

    Ripeto comunque: il mio è un ragionamento un pò generale, non so bene come funzioni questo genere di transazioni.

    Credo che un fotografo emergente, oggi (come un Artista emergente.... solo che l'Artista ha meno possibilità di restare nel suo campo) per "campare" (a meno di enormi botte di fortuna) magari inizialmente si debba anche adattare a foto decisamente più "commerciabili" (tipo i classici servizi).

  5. #1745

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    Non conosco abbastanza a fondo il lavoro di 'Gallerista' tanto da poter spiegare i segreti sistemi di quel mondo. Ipotizzo - sapendo però di non sbagliarmi di molto - che nessun Gallerista serio chieda del denaro per trattare un artista sia pur emergente. Non mi risulta. Per iniziare chiederà altro: serietà nei comportamenti, rispetto degli accordi e certamente un certo numero di lavori in conto vendita. Tutte 'pretese' assolutamente giuste, direi. Succede poi che in una fase successiva, se il rapporto si consolida, si arrivi ad un contratto e magari ad una forma di compenso all'artista in cambio di fedeltà. Da qui poi tutto il resto: mostre, fiere, investimenti, libri, ecc. ma la strada è lunga, molto lunga.
    Ipotizziamo - per continuare un discorso del tutto aleatorio - che l'artista abbia i 'numeri' per emergere: pensiamo davvero che nessun Gallerista se ne accorga? Che un Gallerista, che per mestiere è tutti i giorni in caccia di opportunità, si lasci sfuggire un artista importante? Dai su! Se c'è una qualità di fondo, nel tempo e con l'inevitabile fatica, qualcuno la farà emergere. Certo che se un giovanotto si presenta pensando che basti mettere tre o quattro lavori in vetrina... beh, è fortemente consigliato disilludersi. Bisogna lavorare sodo, saper intrecciare una complessa rete di contatti, avere pazienza, costanza e caparbietà. E soprattutto, lo avevo già sottolineato, avere davvero delle qualità e qualcosa di importante da dire.
    Ultima modifica di accipicchia; 03-10-20 alle 14:52

  6. #1746
    L'avatar di techne
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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Non conosco abbastanza a fondo il lavoro di 'Gallerista' tanto da poter spiegare i segreti sistemi di quel mondo. Ipotizzo - sapendo però di non sbagliarmi di molto - che nessun Gallerista serio chieda del denaro per trattare un artista sia pur emergente. Non mi risulta. Per iniziare chiederà altro: serietà nei comportamenti, rispetto degli accordi e certamente un certo numero di lavori in conto vendita. Tutte 'pretese' assolutamente giuste, direi. Succede poi che in una fase successiva, se il rapporto si consolida, si arrivi ad un contratto e magari ad una forma di compenso all'artista in cambio di fedeltà. Da qui poi tutto il resto: mostre, fiere, investimenti, libri, ecc. ma la strada è lunga, molto lunga.
    Ipotizziamo - per continuare un discorso del tutto aleatorio - che l'artista abbia i 'numeri' per emergere: pensiamo davvero che nessun Gallerista se ne accorga? Che un Gallerista, che per mestiere è tutti i giorni in caccia di opportunità, si lasci sfuggire un artista importante? Dai su! Se c'è una qualità di fondo, nel tempo e con l'inevitabile fatica, qualcuno la farà emergere. Certo che se un giovanotto si presenta pensando che basti mettere tre o quattro lavori in vetrina... beh, è fortemente consigliato disilludersi. Bisogna lavorare sodo, saper intrecciare una complessa rete di contatti, avere pazienza, costanza e caparbietà. E soprattutto, lo avevo già sottolineato, avere davvero delle qualità e qualcosa di importante da dire.
    Grassetto: quello stavo a sottolineare. Temo però che ci sia chi lo faccia. Disincentivando (anche) la qualità.
    Nulla da obiettare sul resto (se non che soprattutto in questi tempi eviterei comunque di mettermi in esclusiva in una Galleria, a meno che non sia a quel punto disposta ad investire davvero tanto).
    Ma proprio come discorso in generale, che termino, perché OT alla grande, a tacere che non so davvero come funzioni nell'ambiente

  7. #1747

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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Grassetto: quello stavo a sottolineare. Temo però che ci sia chi lo faccia. Disincentivando (anche) la qualità.
    Nulla da obiettare sul resto (se non che soprattutto in questi tempi eviterei comunque di mettermi in esclusiva in una Galleria, a meno che non sia a quel punto disposta ad investire davvero tanto).
    Ma proprio come discorso in generale, che termino, perché OT alla grande, a tacere che non so davvero come funzioni nell'ambiente
    Beh sai, in linea di puro principio 'darsi' in esclusiva può apparire limitante, ma quale Gallerista serio sarebbe disposto a investire spazio, tempo e risorse su un artista ancora sconosciuto lasciandolo libero di intrallazzare con chiunque dei suoi concorrenti - o anche di vendere per conto suo - magari a prezzi più bassi sfruttando proprio il lavoro di chi lo sta trainando? E' logico che il patto per iniziare deve essere serio in entrambi i sensi: rispetto delle regole e collaborazione leale sono proprio le basi minime. Poi, se l'artista arriverà a un livello superiore allora potrà imparare a muoversi con maggiore libertà e magari fare contratti anche con altri Galleristi, ma mantenendo quella trasparenza dei rapporti che è un requisito fondamentale per tutti: nessuno imposta lavori dove non vi siano fin da subito chiarezza e fiducia.

  8. #1748
    L'avatar di Antipole
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    Il momento è bucolico...
    Ciao!!

    Dopo la pandemia, la galleria ha cercato di mostrare l'arte in luoghi insoliti.
    Lo scopo di questa mostra, afferma una nota, è "rallentare il ritmo tradizionale con cui viviamo l'arte e presentarla in un contesto bucolico".

    "Abbiamo preso questa decisione perché sentiamo tutti che le future esperienze artistiche saranno molto diverse anche dopo che questa pandemia sarà finita, e questo è strettamente legato all'uso futuro delle città e dei centri urbani", afferma Ermanno Rivetti, direttore associato di Mendes Wood.
    "Tutti sognavano di uscire in campagna durante la chiusura, e penso che questa sensazione persisterà per molti di noi.
    Stiamo cercando di portare l'arte in campagna."

    In search of la bella vita, Mendes Wood sets up in bucolic Italian villa | The Art Newspaper

    Ps, sull'ultima affermazione ci si poteva sbizzarrire.
    Ma sarebbe stato come sparare alla donzella mentre vaga in sul calar del sole con un mazzolin d'autentiche in mano..

  9. #1749
    L'avatar di Cris70
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    Citazione Originariamente Scritto da avchd Visualizza Messaggio
    ciao a tutti, volevo chiedervi un parere, ma secondo voi esiste una possibilita' seppur remota di mettersi in mostra con queste gallerie d'arte come fotografo emergente ??
    quali potrebbero essere i meccanismi di aggancio ??
    i social tipo facebook instagram o email dirette ??
    lo so che probabilmente non ti considereranno mai... ma quanto meno provarci
    vi sembra ?
    ho timore che sia il solito ambiente di raccomandati , dove vanno avanti i soliti noti , pero' a volte mi chiedo anche quelli che sono poi diventati famosi saranno passati dallo stadio degli emergenti, o vengono scoperti e apprezzati solamente quando sono scomparsi vedi vivan maier
    che ne pensate ??
    si possono avere dei contatti dove quantomeno provarci ??
    lascerei perdere i galleristi italiani che per credere in te devi necessariamente investire in denaro, se tiri fuori i soldi ti organizzano mostre e ti danno visibilita' anche se sei un cane...
    non credo molto a questi usurai della cultura, poi e' anche vero che molti di loro sono in difficolta' e rischiano di chiudere , ma sinceramente non ho mai trovato o sentito un gallerista credere in qualcuno per il valore delle sue opere, se non per tornaconto economico ...
    spero veramente di sbagliarmi ma ho molti pensieri negativi verso questo ambiente e per molti di questi personaggi.
    fatemi sapere cosa ne pensate ?
    saluti a tutti avchd
    Ciao @avchd, se il tuo lavoro ha della sostanza, ti tocca fare prima tanti anni di gavetta, innumerevoli esami di qualsiasi tipo, affrontare momenti di sconforto, alti e bassi, e poi un bel giorno qualcuno busserà alla tua porta e ti dirà che sei un artista. Da quel momento tutto ti sembra un sogno e lo vivrai consapevolmente sapendo che è il tuo sogno e che ti spetta di diritto.
    Questo accade abitualmente e ti accadrà, ma se solo hai dei numeri.
    In caso contrario potrai comunque e tranquillamente impostare la tua professione di fotografo ma senza aspettative di riconoscimento artistico. Non ci vedo necessariamente una sconfitta, tutt'altro.

    Il problema di fondo è che non basta pensare di essere un artista per esserlo veramente Ti dirò che forse nessuno degli artisti fotografi che conosco si è autoproclamato ... Artista.

    La foto è un medium diverso da tutti gli altri ed è molto più complicato. Trovare una tua unicità in quello che fai non è per nulla semplice.

    In sostanza la prima domanda che dovresti farti è: cosa mi contraddistingue nel panorama contemporaneo della foto artistica?
    Se hai una risposta, e soprattutto se tutto il giorno non riesci a fare altro che fotografare e pensare a come e cosa fotografare, allora vai avanti e col tempo tutto andrà verso la giusta direzione.

    La storia dei galleristi che fan pagare son tutte storie magari vere ma certamente da serie C.

    Se i tuoi lavori sono meritevoli, utilizza i social per farli conoscere e prima di un gallerista (serio) arriverà un curatore o uno studioso. Sarà il curatore a portarti la galleria.

    Funziona così.
    Ciao e ... in bocca a lupo!

  10. #1750
    L'avatar di Kiappo
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    Tutti sognavano di uscire in campagna durante la chiusura, e penso che questa sensazione persisterà per molti di noi.
    Stiamo cercando di portare l'arte in campagna."
    Quanto sopra rispecchia il mio personale " Piano B " in caso di seconda ondata... Un bel campo di patate, un bell'orto, quattro galline e i quadri a fare da spaventapasseri!!

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