La bolla del mercato dell'arte prossima allo scoppio - Pagina 66
Italia, calma apparente: Covid e debito resta ‘un abbraccio mortale’. Mazziero stima calo Pil più ampio del previsto
L'Italia si è presentata "fragile a questo evento imprevisto, ma prevedibile. Intendiamo come prevedibile non tanto il fatto che di possibile pandemia si parlasse in ambienti scientifici, ma del fatto …
Tassi BTP sempre più giù, Enel e Snam trainano al rialzo Piazza Affari. Gli altri titoli del Ftse Mib da seguire oggi 
Continuano anche oggi i fitti acquisti su BTP e anche Piazza Affari mostra i muscoli. Il Ftse Mib segna un progresso dell’1,26% in area 19.131 punti. Un assist importante arriva …
Tesla Battery Day: batterie più potenti, green e meno costose per un’auto da $25.000. Ma fino a tre anni di attesa. E il mercato boccia Musk
Cosa ha annunciato Elon Musk nell'attesissimo Tesla Battery Day, evento che si è svolto ieri nella fabbrica di Fremont, in California? Tra le novità si mettono in evidenza soprattutto le …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #651
    L'avatar di techne
    Data Registrazione
    May 2018
    Messaggi
    1,322
    Mentioned
    58 Post(s)
    Quoted
    417 Post(s)
    Potenza rep
    17773905
    Citazione Originariamente Scritto da Klee Visualizza Messaggio
    Mazzoli offre considerazione utili , resta un punto di vista autorevole se pensiamo alla sua " carriera " . Certo , rispetto al suo periodo migliore tante cose si sono evolute , anche con notevoli vantaggi diffusi rispetto al passato più recente ; resta il fatto che molte storture del mercato sono sotto gli occhi di tutti , il sistema Arte e ' diventato simile ad altri molto meno nobili 😉
    Parto dal fondo per dirti che concetti simili mi sono proprio estranei. Però ascolto il tuo punto di vista, per intanto ti do il mio
    Che significa "meno nobili"? Meno nobili rispetto a cosa?
    Che peraltro (ma si aprono abissi….) leggevo Mazzoli dire che l'Arte è il sale del… non ricordo più se mondo o vita, ma credo che in questo contesto per lui siano sinonimi.
    Che significa questa nobilitazione che anche tu riporti?

    L'arte va a pescare tra quello che ho, altrimenti resta al livello superficiale della contemplazione, dove gran ruolo ha il senso dell'estetica.
    In questo senso mi meraviglio anche quando sento dire "bravo artista, ma non dice niente di nuovo". Mi viene sempre da sorridere.

    Laddove penso che il nuovo per me casomai è sempre e solo il linguaggio. Il resto è "introduzione", scoperta. Aiuto, magari. Ma se non ho, non ho .

    Mazzoli in questo caso non ha portato la sua esperienza, secondo me

    Ha portato… non so se accuse o proiezioni

  2. #652

    Data Registrazione
    Dec 2013
    Messaggi
    719
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    17893513
    Provando a rispondere a tutti e premettendo che una visione completa necessiterebbe di coinvolgere nell'analisi l'intera nuova dimensione del sociale, mi sento di dire quanto segue.

    L'informazione e si globale ed in tempo reale, ma più che mai e necessario valutare la fonte e la sensatezza dell'informazione. Senza analisi critica si rischia di essere travolti, per assurdo, da un'ondata di disinformazione.
    La società giustamente si modifica nel tempo, ma non necessariamente si evolve in ogni suo aspetto: cambiamento ed evoluzione intesa come 'miglioramento' non sono sempre necessariamente sinonimi.
    Sono i collezionisti i protagonisti dell'arte, i suoi primi fruitori e promotori. Chiaro, tra loro e l'artista ci sono sempre stati, oggi più che mai, soggetti di mediazione che possono condizionare il sistema. Resta comunque determinante la natura e la valenza del collezionista: capitale ignorante?
    Chi ha letto i miei interventi pregressi avrà inteso cio che intendevo: quello che auspicherei non è un mero revival del passato, bensì un sano distacco del mondo arte dalla sfera dell'investimento finanziario speculativo ed un suo riavvicinamento alla sfera della cultura: utopia?. Probabilmente si. Perche lo vorrei? Perche lo trovo infinitamente più affascinante e significativo. Trovandomi a casa con un amico che ammira un'opera della mia collezione mi piacerebbe potergli raccontare lopera, la sua storia, il suo significato artistico e culturale, più che fargli l'elenco delle ultime aggiudicazioni di opere simili lasciando intendere che a parete ho un assegno circolare.
    Ultima modifica di toni77; 31-05-20 alle 11:06

  3. #653
    L'avatar di techne
    Data Registrazione
    May 2018
    Messaggi
    1,322
    Mentioned
    58 Post(s)
    Quoted
    417 Post(s)
    Potenza rep
    17773905
    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Provando a rispondere a tutti e premettendo che una visione completa necessiterebbe di coinvolgere nell'analisi l'intera nuova dimensione del sociale, mi sento di dire quanto segue.

    L'informazione e si globale ed in tempo reale, ma più che mai e necessario valutare la fonte e la sensatezza dell'informazione. Senza analisi critica si rischia di essere travolti, per assurdo, da un'ondata di disinformazione.
    La società giustamente si modifica nel tempo, ma non necessariamente si evolve in ogni suo aspetto: cambiamento ed evoluzione intesa come 'miglioramento' non sono sempre necessariamente sinonimi.
    Sono i collezionisti i protagonisti dell'arte, i suoi primi fruitori e promotori. Chiaro, tra loro e l'artista ci sono sempre stati, oggi più che mai, soggetti di mediazione che possono condizionare il sistema. Resta comunque determinante la natura e la valenza del collezionista: capitale ignorante?
    Chi ha letto i miei interventi pregressi avrà inteso cio che intendevo: quello che auspicherei non è un mero revival del passato, bensì un sano distacco del mondo arte dalla sfera dell'investimento finanziario speculativo ed un suo riavvicinamento alla sfera della cultura: utopia?. Probabilmente si. Perche lo vorrei? Perche lo trovo infinitamente più affascinante e significativo. Trovandomi a casa con un amico che ammira un'opera della mia collezione mi piacerebbe potergli raccontare lopera, la sua storia, il suo significato artistico e culturale, più che fargli l'elenco delle ultime aggiudicazioni di opere simili lasciando intendere che a parete ho un assegno circolare.
    Chi ti vieta di farlo?

  4. #654

    Data Registrazione
    Dec 2013
    Messaggi
    719
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    17893513
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Chi ti vieta di farlo?
    Ovviamente nessuno, come nessuno ha il divieto di pensarla ancora come Mazzoli. Ma dal momento che il tema è una valutazione globale del sistema arte mi sembra a tema esprimere la propria visione critica condividendola con altri che possono poi viverla come meglio credono.

  5. #655
    L'avatar di techne
    Data Registrazione
    May 2018
    Messaggi
    1,322
    Mentioned
    58 Post(s)
    Quoted
    417 Post(s)
    Potenza rep
    17773905
    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Ovviamente nessuno, come nessuno ha il divieto di pensarla ancora come Mazzoli. Ma dal momento che il tema è una valutazione globale del sistema arte mi sembra a tema esprimere la propria visione critica condividendola con altri che possono poi viverla come meglio credono.
    Purtroppo ho il vizio di considerare dove sta il baricentro della riflessione, e a maggior ragione laddove le riflessioni investono per l'appunto un sistema. E mi piace partire da me anche quando rifletto su roba un filo più ampia. La "morale" invece della esposizione a parete, del cosa "mi piacerebbe" raccontare, la lascio proprio stare dove sta. Ma non c'è polemica, davvero

  6. #656
    L'avatar di Antipole
    Data Registrazione
    Aug 2018
    Messaggi
    6,308
    Mentioned
    181 Post(s)
    Quoted
    1188 Post(s)
    Potenza rep
    42949675
    Nei bei tempi andati (dalla metà del 1950 in avanti per farla breve) l'arte era sotto l'ala della politica nazionale inizialmente poi internazionale (vedi polemiche PCI a Palma Bucarelli e poi Biennale-Kennedy-Castelli), il gallerista coltivava l'industrialotto del suo paese senza troppa concorrenza e la crescente borghesia comprava in molti casi per conformismo e desiderio di affermazione...

    La galleria Apollinaire di Le Noci che promuoveva l'avanguardia aveva vita breve mentre Plinio de Martinis prosperava forse perché aveva come socio il Barone Franchetti...

    In tutto questo cosa voglio dire...
    Che il passato lo si ricorda sempre migliore del presente perché nel contemporaneo si fa più fatica a ritrovarsi e che in una moltitudine necessariamente c'è spazio e posto per tutti...
    Come sempre a mio parere.
    Ciao!! a tutti
    Ultima modifica di Antipole; 31-05-20 alle 12:09

  7. #657
    L'avatar di Antipole
    Data Registrazione
    Aug 2018
    Messaggi
    6,308
    Mentioned
    181 Post(s)
    Quoted
    1188 Post(s)
    Potenza rep
    42949675
    Poi se le aste accetteranno come pagamento i gettoni telefonici ne sarei felice...

    Ne ho ancora un certo quantitativo da smaltire...


    La bolla del mercato dell'arte prossima allo scoppio-gettone-telefonico-valore.jpg

  8. #658

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    8,896
    Mentioned
    127 Post(s)
    Quoted
    3172 Post(s)
    Potenza rep
    42949679
    Mi pare assolutamente ipocrita far finta che l'aspetto economico-finanziario non abbia dignità di esistere o che l'aspetto culturale sia svanito nel tempo: Faccio solo notare che oggi c'è MEDIAMENTE molta più cultura di alcuni anni decenni fa. Sono incontestabilmente aumentati i livelli MEDI di istruzione e, grazie allo sviluppo debordante delle comunicazioni, delle possibilità di approfondimento e conoscenza. Certo l'Arte è rimasta per pochi, ma è sempre stata per pochi anche nei 'bei tempi andati' in cui l'arte era forse più semplice da comprendere. Il mondo era più semplice e ogni tipo di contaminazione era più lontano per non dire escluso. L'economia stessa era infinitamente più semplice. Cosa c'è da stupirsi nel fatto che oggi l'economia e la finanza siano il motore di ogni attività? Facciamo pure le verginelle se ci va di farlo, ma lo sviluppo dell'economia e della finanza ci piace molto in tutti gli altri settori perchè ci conviene alla grande vivere secondo gli stili moderni e ne sfruttiamo i vantaggi. Riguardo le scelte individuali, ognuno rimane pur sempre libero (anzi liberissimo come mai nelle epoche precedenti) di seguire le proprie inclinazioni. Per seguire il ragionamento di Toni77, davanti alla nostra collezione si può sempre e benissimo parlare di cultura e di bellezza. Altri parleranno di valore e 'assegni circolari'. Personalmente considero intelligenti entrambi gli aspetti, e non me ne vergogno. Semplicemente appartengo al mondo di oggi, che non è sicuramente il miglior mondo possibile, ma nella somma di tutti gli aspetti è la miglior condizione che l'uomo ha conosciuto finora.

  9. #659

    Data Registrazione
    Dec 2013
    Messaggi
    719
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    17893513
    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Purtroppo ho il vizio di considerare dove sta il baricentro della riflessione, e a maggior ragione laddove le riflessioni investono per l'appunto un sistema. E mi piace partire da me anche quando rifletto su roba un filo più ampia. La "morale" invece della esposizione a parete, del cosa "mi piacerebbe" raccontare, la lascio proprio stare dove sta. Ma non c'è polemica, davvero
    Nessun problema nemmeno da parte mia, apprezzo la dialettica se fatta con rispetto ed intelligenza.
    Mi piace molto il termine che hai usato 'morale dell'esposizione a parete'.
    Essa sarà causa od effetto del sistema arte?

  10. #660

    Data Registrazione
    Dec 2013
    Messaggi
    719
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    291 Post(s)
    Potenza rep
    17893513
    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Mi pare assolutamente ipocrita far finta che l'aspetto economico-finanziario non abbia dignità di esistere o che l'aspetto culturale sia svanito nel tempo: Faccio solo notare che oggi c'è MEDIAMENTE molta più cultura di alcuni anni decenni fa. Sono incontestabilmente aumentati i livelli MEDI di istruzione e, grazie allo sviluppo debordante delle comunicazioni, delle possibilità di approfondimento e conoscenza. Certo l'Arte è rimasta per pochi, ma è sempre stata per pochi anche nei 'bei tempi andati' in cui l'arte era forse più semplice da comprendere. Il mondo era più semplice e ogni tipo di contaminazione era più lontano per non dire escluso. L'economia stessa era infinitamente più semplice. Cosa c'è da stupirsi nel fatto che oggi l'economia e la finanza siano il motore di ogni attività? Facciamo pure le verginelle se ci va di farlo, ma lo sviluppo dell'economia e della finanza ci piace molto in tutti gli altri settori perchè ci conviene alla grande vivere secondo gli stili moderni e ne sfruttiamo i vantaggi. Riguardo le scelte individuali, ognuno rimane pur sempre libero (anzi liberissimo come mai nelle epoche precedenti) di seguire le proprie inclinazioni. Per seguire il ragionamento di Toni77, davanti alla nostra collezione si può sempre e benissimo parlare di cultura e di bellezza. Altri parleranno di valore e 'assegni circolari'. Personalmente considero intelligenti entrambi gli aspetti, e non me ne vergogno. Semplicemente appartengo al mondo di oggi, che non è sicuramente il miglior mondo possibile, ma nella somma di tutti gli aspetti è la miglior condizione che l'uomo ha conosciuto finora.
    Come ho premesso prima il discorso andrebbe visto in un'ottica socio/culturale ben più ampia che ho evitato di toccare ma che hai in parte inserito nel tuo discorso.
    Ci vorrebbero 1000 pappardelle di chi sappiamo per provare a sviscerarlo degnamente e non mi pare la sede.

    Esprimo solo un paio di idee.
    Quanto al peso che sia giusto abbia l'aspetto economico nell'arte non e questione di ipocrisia ma di una visione personale. Semmai sarebbe ipocrita affermare che oggi tale peso non vi sia, quando invece sono il primo a dire che ce. Quanto credo sia altresì palese che l'aspetto culturale legato all'arte non è ovviamente inesistente, ma quantomeno secondario e subordinato a quello economico, volendo parlare di 'medie'
    Va bene così? E giusto che sia così? Non lo so, ma ho la facoltà di dire che personalmente preferirei qualcosa di diverso. Sono solo visioni del mondo differenti, tutto qui. Mi rendo altresì conto che essendo larte, come ogni aspetto del reale, figlia del suo tempo, e estremamente difficile che questa situazione si modifichi.
    Consapevole di andare off topic, quanto al mondo in cui viviamo, senza ombra di dubbio parlando di medie e il 'migliore' che luomo abbia mai conosciuto. Tuttavia, se poi consideriamo che la stra grande maggioranza della ricchezza ed anche della possibilità di accedere a informazioni non filtrate e nelle mani di pochissimi, mi verrebbe da dire che forse per l'umanità tutta sarebbe meglio avere un valore medio molto più basso ma più equamente distribuito. Come dici, non è il miglior dei mondi possibili, ed è importante esserne consapevoli così come e importante essere consci che per l'appunto non è lunico mondo che può esistere, nonostante si cerchi di farlo credere.

    Aggiungo, a scanso di equivoci, il tutto detto senza nessuna polemica. Sono solo riflessioni che spero possano generare un confronto sereno e costruttivo.
    Ultima modifica di toni77; 31-05-20 alle 13:09

Accedi