La bolla del mercato dell'arte prossima allo scoppio - Pagina 65
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  1. #641
    L'avatar di techne
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Ad uso dell'interessante discussione porto un elemento che mi pare assoluto nuovo e decisamente preoccupante, o almeno così mi pare. Registrandomi ad un'asta, xfavore non chiedetemi quale ma casa d'aste estera, mi hanno inviato un'email per informarmi che accettano pagamenti anche con Bitcoin
    Decisamente preoccupante perché? Nemmeno io sono molto elastica: è un problema tuo, o veramente vedi un qualche problema esterno?

    Tempo fa ho fatto un corso che trattava la tematica… proprio per prepararci a quelli che saranno i nuovi rapporti contrattuali. Dopo poco tempo, stavo morendo.

    Ma sono curiosa

  2. #642
    L'avatar di Cris70
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    Non sono un esperto in materia ma mi par di aver capito che nel mondo dei Bitcoin gira anche del denaro non tracciato e questo vorrebbe dire immettere capitali ignoti e potenzialmente illimitati nel mondo dell'arte.
    Ripeto che è solo una mia impressione da ignorante in materia.

  3. #643
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Non sono un esperto in materia ma mi par di aver capito che nel mondo dei Bitcoin gira anche del denaro non tracciato e questo vorrebbe dire immettere capitali ignoti e potenzialmente illimitati nel mondo dell'arte.
    Ripeto che è solo una mia impressione da ignorante in materia.
    Beh
    credo che nel cosiddetto mondo dell'arte l'immissione di capitali ignoti e denari non tracciati
    non sia una novità, anzi

  4. #644
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da arte2011 Visualizza Messaggio
    Mi pare che le ultime aste abbiano confermato che non è scoppiata nessuna bolla anzi l’arte è un bene rifugio
    ma va là. tu davvero credi siano soldi veri ???

    Emilio Mazzoli :

    Speriamo che sia un bene nella disgrazia, e che nell’arte ritorni tutto nei ranghi come dovrebbe essere, perché prima il sistema era impazzito tutto.

    Ma sì, perché nell’mondo dell’arte c’erano troppi personaggi che non hanno a che fare con il mondo dell’arte, ma avevano solo a che fare con la finanza. Non c’era nessuno che metteva una lira e tutti lucravano dall’arte.
    Oggi succede che i galleristi chiudono, le case d’aste che fanno prezzi incredibili e gli artisti validi vengono venduti a una lira. Questo sistema è diventato un grande manicomio.

    I collezionisti sono il grande problema dell’arte contemporanea, una volta i collezionisti erano degli amatori dell’arte, compravano un quadro perché gli piaceva e davano sostegno alla galleria sia culturalmente che economicamente. Oggi il collezionista cerca di prendere i quadri alle gallerie e li mette via, addirittura non li espongono nemmeno in casa, ma li lasciano direttamente nelle casse per poi rivenderli e ricomprarli. Questo è diventato un altro mestiere.


    Future Interviews' Archive | Emilio Mazzoli | ATP DIARY



  5. #645
    L'avatar di mmt
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  6. #646

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    ma va là. tu davvero credi siano soldi veri ???

    Emilio Mazzoli :

    Speriamo che sia un bene nella disgrazia, e che nell’arte ritorni tutto nei ranghi come dovrebbe essere, perché prima il sistema era impazzito tutto.

    Ma sì, perché nell’mondo dell’arte c’erano troppi personaggi che non hanno a che fare con il mondo dell’arte, ma avevano solo a che fare con la finanza. Non c’era nessuno che metteva una lira e tutti lucravano dall’arte.
    Oggi succede che i galleristi chiudono, le case d’aste che fanno prezzi incredibili e gli artisti validi vengono venduti a una lira. Questo sistema è diventato un grande manicomio.

    I collezionisti sono il grande problema dell’arte contemporanea, una volta i collezionisti erano degli amatori dell’arte, compravano un quadro perché gli piaceva e davano sostegno alla galleria sia culturalmente che economicamente. Oggi il collezionista cerca di prendere i quadri alle gallerie e li mette via, addirittura non li espongono nemmeno in casa, ma li lasciano direttamente nelle casse per poi rivenderli e ricomprarli. Questo è diventato un altro mestiere.


    Future Interviews' Archive | Emilio Mazzoli | ATP DIARY


    Leggendo l'intervista quasi ti scende una lacrima...
    Ha dipinto un mondo che ormai non ce più, sostituito da una nuova dimensione dell'arte, senza dubbio meno romantica e meno genuina, meno spontanea.
    Auspica il ritorno a cio che fu: difficile dire se in futuro si potrà mai ritornare a quella dimensione che rischia di essere cancellata e dimenticata una volta scomparsi questi suoi ultimi 'testimoni e protagonisti'.
    Personalmente credo che un tale ritorno, seppur in chiave contemporanea, sarebbe salutare per il mondo dell'arte, ma nessuno ha la sfera di cristallo.
    L'unica certezza è che oggi gran parte del sistema arte non è più epicentro culturale ma bensì antitesi della stessa cultura.
    Ultima modifica di toni77; 31-05-20 alle 08:56

  7. #647
    L'avatar di techne
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    Non sono un esperto in materia ma mi par di aver capito che nel mondo dei Bitcoin gira anche del denaro non tracciato e questo vorrebbe dire immettere capitali ignoti e potenzialmente illimitati nel mondo dell'arte.
    Ripeto che è solo una mia impressione da ignorante in materia.
    Capito.

    Quoto la risposta di Alessandro, troppo nel tecnico non mi addentro per il motivo che non so bene nemmeno io (e peraltro il corso aveva un altro taglio). Comunque ricordo che spiegarono bene "perché" (ma la materia è assai ostica per me) neppure volendo si potrebbero generare bitcoin oltre il limite già previsto. Forse questo aspetto, al contrario di quello che pensi, è una sicurezza…. non so. Comunque capisco la diffidenza, ma non vedo altro al di fuori di quello che è un mio problema

    (Semplicemente nel momento in cui nel nuovo vedo solo ostilità e non potenzialità so di essere "vecchia" )

  8. #648

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    Con tutto il rispetto e la grande ammirazione che merita Mazzoli per quello che ha fatto, 'il ritorno al passato' e 'il rientro nei ranghi' lo auspicano sempre gli anziani che hanno la mente anziana. I giovani guardano avanti e non possono rimpiangere quello che ovviamente non c'è più, ma cercano di immaginare e costruire un futuro sempre migliore. Il passato non torna mai, semplicemente perchè appartiene ad un'altra epoca in cui tutto era diverso, e decontestualizzare uno solo o pochi aspetti di un'altra epoca rispetto al tutto non serve e non ha senso.

  9. #649
    L'avatar di techne
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    Citazione Originariamente Scritto da toni77 Visualizza Messaggio
    Leggendo l'intervista quasi ti scende una lacrima...
    Ha dipinto un mondo che ormai non ce più, sostituito da una nuova dimensione dell'arte, senza dubbio meno romantica e meno genuina, meno spontanea.
    Auspica il ritorno a cio che fu: difficile dire se in futuro si potrà mai ritornare a quella dimensione che rischia di essere cancellata e dimenticata una volta scomparsi questi suoi ultimi 'testimoni e protagonisti'.
    Personalmente credo che un tale ritorno, seppur in chiave contemporanea, sarebbe salutare per il mondo dell'arte, ma nessuno ha la sfera di cristallo.
    L'unica certezza è che oggi gran parte del sistema arte non è più epicentro culturale ma bensì antitesi della stessa cultura.
    Ho letto l'intervista, e quello che ne esce è che come al solito (non me ne voglia Mazzoli) la colpa deve essere sempre ricercata "al di fuori" del centro. Vale a dire in ciò che sul momento (a Mazzoli compreso) fa comodo spostare nella periferia del "sistema arte", vale a dire sui collezionisti.

    Con questo dimenticando un po' di - non propriamente particolari - oserei dire.

    In primo luogo, la consapevolezza degli artisti. Sarà pure una consapevolezza "falsata", ma oggi il mondo PERMETTE ciò che fino a non molto tempo fa non era neppure minimamente concepibile, ovvero informazione globale e in tempo reale. Tornare indietro significherebbe tornare anzitutto ad un "piccolo mondo antico", fatto di ambienti e conoscenze soprattutto locali. Di segnalazioni (di chi? ), di "botte di c...o" in asta…. e via dicendo

    Con - sicuramente - meno consapevolezza di valore da parte di tutti, artisti in primis. Quello è il prezzo. I Galleristi ora hanno quella che si chiama concorrenza, che viaggia di pari passo alla informazione. E lavorano con Artisti consapevoli, sia pure di un prezzo ballerino. Sono finiti i tempi in cui le marmotte preparavano stecche di cioccolato, e sono finiti un po' per tutti, Galleristi compresi. Questo mi sembra anzitutto. Girerei la domanda, chiedendo SE, in questo scenario, vi siano ancora Galleristi desiderosi di lavorare seriamente (assumendosi lo svantaggio di non essere in un sistema di oligopolio). Oppure se sia più comodo anche in questo caso demandare la responsabilità agli "antiquari" (sempre periferia).

    I grassetti che ho evidenziato "esulano" dal resto della tua frase. Non ne capisco la sequenza temporale.
    Sbaglio?
    Ultima modifica di techne; 31-05-20 alle 09:47

  10. #650
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    Mazzoli offre considerazione utili , resta un punto di vista autorevole se pensiamo alla sua " carriera " . Certo , rispetto al suo periodo migliore tante cose si sono evolute , anche con notevoli vantaggi diffusi rispetto al passato più recente ; resta il fatto che molte storture del mercato sono sotto gli occhi di tutti , il sistema Arte e ' diventato simile ad altri molto meno nobili 😉

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