Joseph Beuys
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  1. #1
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Joseph Beuys

    Spesso ho trattato qui di questo
    "difficile Artista"

    ma non gli è mai stato dedicato un thread
    Ma che aspettavo?

    Partiamo dalle cose "facili e note"
    ________________________________________ _____

    La performance di Beuys più nota ” I like America and America likes me” ebbe luogo nel maggio del 1974 a New York, presso la René Block Gallery, al 409 di West Broadway.

    L’artista era contrario alla guerra in Vietnam così, quando atterrò a New York, per evitare di toccare il suolo americano, si fece trasportare in ambulanza fino alla galleria avvolto da una coperta di feltro.

    Là svolse per tre giorni la sua performance, insieme a un coyote, in una sala appositamente recintata. Per molte ore al giorno Beuys restava accucciato al centro della sala avvolto nella coperta di feltro con un bastone da pastore in pugno. Per alcune ore, invece, si distendeva su un giaciglio di paglia che si era fatto preparare in un angolo.
    Il coyote, dapprima guardingo, acquistò gradualmente confidenza: cominciò a girare in tondo, ad annusare l’artista, tirò via in modo giocoso la coperta, si accucciò per dormire in un angolo, urinò sulla pila di copie del Wall Street Journal che giornalmente, su indicazione di Beuys, veniva disposta nella sala.

    La performance era punteggiata da azioni rituali ripetute quali far tintinnare tre volte un triangolo appeso al collo (simbolo alchemico del fuoco), far riprodurre in un’area esterna il rumore di una turbina (allusione all’energia) e dopo di ciò indossare o gettare verso il coyote i grossi guanti indossati dall’artista.
    Quei guanti ampi a forma di zampa d’orso ricordavano significativamente quelli indossati da uno sciamano graffito sulla parete della grotta dei Trois Freres scoperta nel 1910 e risalente a circa 13.000 anni fa.
    Per i nativi americani il coyote era un dio potente, uno psicopompo in grado di mediare tra il mondo materiale e quello spirituale, aveva anche rubato il fuoco per donarlo agli uomini.

    Il coyote per Beuys era l’immagine simbolo di una ferita aperta che attendeva di essere guarita: l’uomo aveva tentato addirittura di sterminarlo prigioniero di un pensiero materialistico, positivista e scientista, che imponeva infatti, il dominio sulla natura.

    La riconciliazione con il coyote con i mezzi dello sciamanesimo artistico era un principio di dialogo, un passo necessario verso un nuovo stadio evolutivo dell’umanità caratterizzato da una visione olistica della natura.
    Interrogato sul perché non avesse voluto toccare il suolo americano Beuys rispose lapidario:
    “Volevo isolarmi, proteggermi, non vedere degli Stati Uniti null’altro che il coyote“.



    Vabbè, mi andava di dargli un contributo,
    tanto qui non sponsorizziamo proprio nessuno, eh?

    Buona serata
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Joseph Beuys-1.jpg   Joseph Beuys-joseph-beuys-e2809ci-like-america-america-likes-mee2809d-performance-1974-7.jpg  
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  2. #2
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    Rispetto a tanti più acclamati concettuali
    trovo limpida questa affermazione:
    "Vi è qualcosa di così radicale nel suo modo di essere, che verrebbe da pensare che egli abbia davvero identificato completamente l’arte con la vita."
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  3. #3
    L'avatar di blackcity
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    Un grandissimo, sacrosanto un thread a Lui dedicato.

    E' stato citato anche nella cronaca nazionale di questi giorni per un fatto analogo al noto incidente della vasca da bagno...

    senza dedica: Joseph Beuys "La vasca da bagno": una pulizia eccessiva

  4. #4
    L'avatar di Alessandro Celli
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    ma ora spengo televisioni e computer
    vi raccomando
    non fatemi usare l'accetta

    ciao Fol
    Immagini Allegate Immagini Allegate Joseph Beuys-6.jpg Joseph Beuys-5.jpg 

  5. #5
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Grazie Black,
    allora riaccedo la TV

    Nell'ottobre del 2012 scrissi qui nel FOL:

    Ma riprendo il tema del risveglio culturale grazie alla rilettura di qualche bella pagina su Joseph Beuys.

    Leggete almeno la prima parte, ossia:
    Beuys era molto convinto che, grazie all'Arte, "potesse nascere una società migliore, a tal punto da dichiarare che "era semplicemente impossibile per gli esseri umani portare la loro forza creativa nel mondo in qualunque altro modo che con l'azione."

    Allora? Bella, eh?

    Una fotografia della performance, in cui Beuys è seduto con la lepre, è stato descritto "da alcuni critici come un nuovo Mona Lisa del 20° secolo", anche se Beuys in disaccordo con la descrizione.... incredibile!

    Beuys ha spiegato la sua performance così:

    "Nel mettere il miele sulla mia testa sto chiaramente facendo qualcosa che ha a che fare con il pensiero. Capacità umana non è quello di produrre miele, ma di pensare, di produrre idee. In questo modo il personaggio diventa simile alla morte del pensiero realistico di nuovo. Per il miele è indubbiamente una sostanza vivente.

    Il pensiero umano può essere troppo vivace.


    "L'oro e miele indicano una trasformazione della testa, e quindi, naturalmente e logicamente, il cervello e la nostra comprensione di pensiero, di coscienza e tutti gli altri livelli necessari per spiegare i quadri ad una lepre: lo sgabello caldo isolamento con feltro ... e il ferro solo con il magnete. Ho dovuto camminare su questa sola quando ho effettuato il giro lepre da foto a foto, per cui insieme al zoppicare strana è venuto il rumore metallico del ferro sulla pietra dure per pavimenti, che era tutto ciò che ruppe il silenzio, dal momento che le mie spiegazioni sono state muti ... " Questa sembra essere stata l'azione che la maggior parte catturato l'immaginazione della gente.
    Ad un certo livello questo deve essere perché tutti consapevolmente o inconsapevolmente riconosce il problema di spiegare le cose, in particolare dove l'arte e il lavoro creativo sono interessati, o tutto ciò che comporta un certo mistero o domanda.

    L'idea di spiegare ad un animale trasmette un senso di segretezza del mondo e dell'esistenza che fa appello alla fantasia.

    Poi, come ho detto, anche un animale morto conserva più poteri di intuizione di alcuni esseri umani con la loro razionalità ostinata.

    "Il problema sta nella 'comprensione' della parola e dei suoi vari livelli, che non può essere limitato ad analisi razionale. Immaginazione, ispirazione e desiderio tutte le persone che portano a percepire che questi altri livelli anche svolgere un ruolo nella comprensione. "
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  6. #6
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    .... intanto che di là
    vi agguerrite per Cintoli

    io sto di qua

    ________________________________________

    Vi consiglio la lettura di:

    De Domizio Durini, Lucrezia, Il cappello di feltro. Joseph Beuys. Una vita raccontata, Milano, Charta, 1998,
    Donà, Massimo, Joseph Beuys. La vera mimesis, Cinisello Balsamo (Milano),
    Silvana, 2004
    Eco, Umberto, Opera Aperta. Forma e indeterminazione nelle poetiche contemporanee, Milano, Bompiani, 1962
    Stachelhaus, Heiner, Joseph Beuys, Napoli, Pironti.


    Riflessione : Un passato comune può servire al futuro


    «The pack» che nell’opera del 1969 rievocò l’esperienza al fronte in Crimea durante la Seconda guerra mondiale
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  7. #7

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    Se interessa: Beuys ha sempre fatto un frullato di concezioni steineriane atteggiandosi ad "iniziato", ma in realtà cannibalizzando ed esibendo concetti in modo sostanzialmente consumistico.
    I suoi "risultati" nulla hanno a che fare con le premesse: questo non sarebbe un problema, se non fosse che, senza quelle premesse, risultati non se ne vedono.
    In sostanza, se uno avesse letto una sola operina di Freud e fosse andato in mezzo ai selvaggi proclamandosi saggio e santone, e magari riuscendo ad essere creduto per l'incapacità dei selvaggi a districarsi tra quei concetti a loro lontani, non avrebbe agito molto differentemente da come si comportò B. nei riguardi di conoscenze evidentemente mal digerite e di un pubblico assolutamente all'oscuro di quelle.
    Un impostore non privo di classe ...


    PS: Scusa, caro Alex, pare che ultimamente io arrivi a guastarti tutti i 3d che imposti


  8. #8
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    Libro sul carattere politico dell'opera di Beuys....

    dai coraggio, Gino
    che la vinciamo su Cintoli
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Joseph Beuys-9.jpg  

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da ginogost Visualizza Messaggio
    Un impostore non privo di classe ...


    PS: Scusa, caro Alex, pare che ultimamente io arrivi a guastarti tutti i 3d che imposti

    ma scherzi?
    i tuoi contributi sono fondamentali per me
    e per tutti noi

    Intanto l'impostore si è offeso, però
    Ma io no
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Joseph Beuys-59dfaa05-0c6e-42c2-835d-6588e90d9b09_g.jpg  

  10. #10
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    E proseguo
    (per ora superato Cintoli)

    ________________________________________ _

    Ma molti si chiedono in realtà "Chi è Joseph Beuys?"

    Un artista stravagante dal cappello di feltro? Un poeta amante della natura? Un filosofo predicatore?

    Joseph Beuys era innanzitutto un uomo che amava gli uomini e la natura in cui gli uomini vivono.

    Non ha inventato nessun metodo, ma ha dedicato con generosa umanità l'intera sua vita alla ricerca del miglioramento dei metodi esistenti.
    La crisi dell'uomo contemporaneo, la perdita di identità, sono le motivazioni essenziali che hanno impegnato tutta la vita dell'uomo e dell'artista Joseph Beuys.

    Egli ricercava attraverso la realtà una via di accesso alla verità, che non è nel trovarla nell'arbitraria invenzione del sistema in cui viviamo, ma esiste già nel mondo; l'uomo non deve fare altro che riscoprirla, attraverso se stesso e nella natura.

    L'uomo e la natura, con l'animo riconciliato, costruiranno un mondo vero. Questo è il concetto del pensiero beuysiano.
    Joseph Beuys ha posto l'uomo al centro della sua ricerca artistica, l'uomo e l'energia creativa dell'uomo.

    Tratto da :
    "Chi è Joseph Beuys?" di Lucrezia De Domizio Durini

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