Giulio Paolini - Pagina 36
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  1. #351

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    e segnalo, sempre al simpaticissimo
    Il Castigatore


    che fino al 28 marzo 2021 prosegue la mostra "Giulio Paolini. Le Chef-d’oeuvre inconnu" al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

    Ti consiglio di fare un giro
    Un bravo artista.

  2. #352
    L'avatar di Alessandro Celli
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    ... negli ultimi periodi le case d'asta ci mettono in rilievo un appannamento per il mercato di Paolini,
    basi d'asta troppo alte?
    opere non particolarmente importanti ?

    Qualche commento da parte dei conoscitori del mercato?

    e voilà, mi sono tolto un sassolino (arcangelo santo) dalla scarpa

  3. #353
    L'avatar di Cris70
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    ... negli ultimi periodi le case d'asta ci mettono in rilievo un appannamento per il mercato di Paolini,
    basi d'asta troppo alte?
    opere non particolarmente importanti ?

    Qualche commento da parte dei conoscitori del mercato?

    e voilà, mi sono tolto un sassolino (arcangelo santo) dalla scarpa
    i mercanti stanno facendo incetta e te lo posso garantire al 100%.
    questa sera vado a cena con uno di loro e indago ulteriormente, ma sono già sicuro di quello che ho scritto.
    mercanti di serie A e internazionali

  4. #354
    L'avatar di Biagio.tv
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    ... negli ultimi periodi le case d'asta ci mettono in rilievo un appannamento per il mercato di Paolini,
    basi d'asta troppo alte?
    opere non particolarmente importanti ?

    Qualche commento da parte dei conoscitori del mercato?

    e voilà, mi sono tolto un sassolino (arcangelo santo) dalla scarpa
    Per me il punto appannato è vedere "il mercato" come un'entità astratta e prenderlo come "brutto e cattivo" a volte e come "intelligente ed avveduto" altre volte.
    Stesso ragionamento sul discorso "e le manovre", "e le mode", "e le gallerie" ecc.

    Su Paolini quello che si può dire è che è un Grande Artista. Su questo non ci piove.
    Tra l'altro con un ottimo Archivio/Fondazione alle spalle.
    Come non piove sul fatto che sia trattato da gallerie italiane ed internazionali di primo livello, mi viene da pensare ad esempio a Marian Goodman, una delle Top in assoluto, e portato ad esempio a Basilea quasi ogni anno. Ricordo stand spettacolari monografici anche a Frieze Masters.

    Insomma, questo per dire che non solo Paolini è un Grande Artista, ma è anche rappresentato a livelli Top con visibilità nei contesti Top.
    Gli stessi contesti che per altri artisti vengono considerati "di moda" o "di grandi manovre" o "operazioni di marketing" e probabilmente quando il protogonista è Paolini qualcuno immagina si trasformano in eventi di "nicchia", solo perchè non generano un immediato consenso "di mercato" (che poi non è nemmeno "il mercato", qui stiamo parlando de "le aste", che non sono "il mercato"...)

    La grande domanda, rendendo concreto ciò che è concreto e non astratto, ossia "il mercato" è a questo punto perchè i collezionisti non comprino.
    E non mi riferisco alle opere da 200.000 euro, o 100 o 50 0 20.000 euro ma agli invenduti di carte assolutamente interessanti e di ottima datazione a 6-8.000 euro.
    Ora, se 6.000 euro sono una base troppo alta per Paolini, davvero non so cosa dire. Ma evidentemente in questo momento tra i tantissimi collezionisti non se ne trova uno che in asta confermi una base da 6.000 euro.

    Questo esempio lo vorrei anche utilizzare per confermare un concetto che personalmente ho già espresso, ossia che il mercato lo determinino i collezionisti, comperando o non comperando. Non galleristi e mercanti. Che possono provare a fare qualsiasi cosa, ma se i collezionisti poi non comprano è tutto inutile.

    Un Artista può essere importante o iper importante, gestito da gallerie e mercanti Top, che gli danno da sempre visibilità nei contesti assoluti, con tutte le possibili "influenze" per stimolare il desiderio di acquisto, ma è il collezionista che poi compera o non compera, sceglie un artista e non un altro in un dato momento storico.
    Poi, tutto può cambiare, tra un mese, un anno o dieci anni, ma appunto cambia unicamente nel momento in cui nei collezionisti scatta la comprensione di un artista, l'empatia e il desiderio di acquisto.

    Il perchè questo su Paolini non sia ancora successo, lo dovrebbero spiegare in primis i collezionisti di Paolini, perchè sono gli stessi che per primi oggi a "due lire" non lo stanno comprando.
    Quindi quello che chiederei, visto che una tesi qui pare sia "meglio che i miei artisti crollino così posso comprarli": cari collezionisti di Paolini, perchè non approfittate dei bassi prezzi e invece lasciate andare opere invendute a poco?

    Questa secondo me è la domanda.

    PS. in aggiunta, vedo ora il messaggio di Cris. Da anni importanti Galleristi e importanti Mercanti trattano, comprano e raccolgono Paolini. Ma al di là di raccoglierli, poi ci vogliono i collezionisti che comperino da loro.
    Mi chiedo se al momento anche per galleristi e mercanti 6-8.000 euro in asta sono troppi? Cioè, quanto vorrebbero pagare una bella carta anni '70, 3.000 euro?

    PPS. stesso discorso lo farei per "La Pietra": come mai i suoi collezionisti sono disposti a spendere in asta fino a 550 euro? come mai a 1.500 non lo comprano e va invenduto?

  5. #355
    L'avatar di arte2011
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    i mercanti stanno facendo incetta e te lo posso garantire al 100%.
    questa sera vado a cena con uno di loro e indago ulteriormente, ma sono già sicuro di quello che ho scritto.
    mercanti di serie A e internazionali
    Permettimi di dubitare.
    Se ci fosse un forte interesse non lascerebbero invendute tante opere anche di giusta datazione a questi prezzi.
    Anche in vetrine importanti

  6. #356
    L'avatar di blackcity
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    Non mi sembra l’unico concettuale italiano in affanno: Zaza, Baruchello (si può dire concettuale di Baruc?), nomi che da qualche tempo non corrono più.

    Ugo La Pietra probabilmente è il più grande di tutti e non ha mai corso, quindi può succedere che si riprendano, come anche no.
    Intanto, come dice Biagio, chi vuole può comprare.

  7. #357

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    Citazione Originariamente Scritto da arte2011 Visualizza Messaggio
    Permettimi di dubitare.
    Se ci fosse un forte interesse non lascerebbero invendute tante opere anche di giusta datazione a questi prezzi.
    Anche in vetrine importanti
    perché molto probabilmente le pagano anche meno. Aspettano magari che cali ancora di più, per poi far partire il mercato. Film già visto. Comunque, Paolini è un grandissimo artista, non rientra nei miei gusti, ma secondo me un domani tanti rimpiangeranno di non averlo acquistato.

  8. #358
    L'avatar di arte2011
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    Mah far crollare le quotazioni di un artista per specularci in futuro la vedo assai improbabile

  9. #359

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    Ritengo molto proabile che un domani, chi sa quando però, verrà rivalutato anche in termini economici.
    Certo da capire se in modo speculativo (comunque e un nome importante) o in maniera duratura.

    Per me ad oggi il suo 'problema' e la mancanza in molte opere di un impatto estetico coinvolgente.
    E necessario un cambio di gusto o tendenza perché possa ingranare davvero.
    Ce un abisso in tal senso tra un ricamo di Boetti (per citare il gusto dominante attuale) e l'opera media di Paolini.
    Aggiungo, se prendi 100 persone che di arte sanno nulla o quasi, gli mostri due immagini, un ricamo di Boetti e un'opera tipica di Paolini e gli chiedi: quale delle due immagini ti 'piace' di più sono iper convinto che la maggioranza sceglierebbe il Boetti.
    Ecco, la massa di collezionisti non si discosta poi molto dal campione di persone indicato
    Chi compra per ragioni culturali ha spesso poco da spendere
    Eppure entrambi sono grandissini artisti, solo nel mondo attuale Boetti ha una marcia in più da quel punto di vista, a mio parere.
    Ultima modifica di toni77; 25-06-21 alle 23:47

  10. #360

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    [QUOTE=toni77;56284570]

    Chi compra per ragioni culturali ha spesso poco da spendere



    Questo aspetto meriterebbe il dovuto approfondimento

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