Trasparenza & Considerazioni su case d'aste
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  1. #1

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    Trasparenza & Considerazioni su case d'aste

    il Sole 24 Ore presenta nell'inserto plus i risultati del primo semestre 2012.
    meeting fattura 10.386.850 euro con una percentuale di venduto pari a 89,80%
    il ponte fattura 5.061.500 euro con un venduto pari al 71,80% ed ha raddoppiato l'aggiudicato rispetto al primo semestre 2011.
    ad entrambe, per fatturato la prima e per crescita la seconda,

    e farsetti? 6.000.000 il fatturato, tondo tondo, non un euro in piu`né uno di meno
    e la percentuale di venduto? 60%....circa

    ma anche porro non brilla per trasparenza mentre pandolfini e cambi danno dati precisi

  2. #2

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    non credo si possa paragonare la meeting alle altre case d'aste citate
    in quanto la meeting pone in asta un altissima percentuale di lotti ad offerta libera (vendite sicure) mentre le altre case d'asta non lo fanno

  3. #3
    L'avatar di Alessandro Celli
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    perplesso...
    ormai le case d'asta sono a tutti gli effetti delle aziende, con bilanci da depositare e fatturati da vantare.
    Sarebbe come affermare che non si può paragonare Fiat a BMW, per i prezzi delle singole vetture.
    Importa il fatturato,
    il resto fa parte dell'arte, che con il mercato c'entra sempre meno.
    Mio parere, eh?

  4. #4
    L'avatar di Brian78
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    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    perplesso...
    ormai le case d'asta sono a tutti gli effetti delle aziende, con bilanci da depositare e fatturati da vantare.
    Sarebbe come affermare che non si può paragonare Fiat a BMW, per i prezzi delle singole vetture.
    Importa il fatturato,
    il resto fa parte dell'arte, che con il mercato c'entra sempre meno.
    Mio parere, eh?
    L'arte dici? Magari forse c'entra sempre di più proprio col mercato e sempre meno arte finalizzata all'essere solo arte

  5. #5

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    Michelangelo ci insegna che l'arte ed il mercato sono sempre andati a braccetto se è vero come è vero che il Grande Maestro pare fosse il secondo uomo più ricco al mondo ai suoi tempi, prima di lui solo un banchiere.

  6. #6

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    eh che il mercato ormai lo fa chi ha i soldi, non necessariamente chi ha gusto,
    mentre ai tempi di allora lo faceva chi aveva soldi, gusto e cultura

  7. #7

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    il mio intervento, piu`che altro, voleva attirare l'attenzione sulla necessità di
    una maggiore trasparenza delle case d'asta. alcune mi paiono percorrere questa strada , altre sono riluttanti
    trattandosi di fatturati affatto trascurabili sarebbe corretto pubblicare i propri dati alla virgola
    che vuol dire "venduto circa il 60%" quando non si conoscono i veri risultati della battuta d'asta come nel caso di farsetti che sappiamo essere casa di prestigio
    un'altra pratica cui non si vorrebbe piu`assistere é il famoso "chandelier bidding", cioé quelle offerte fittizie che il banditore finge di raccogliere per portare il prezzo sulla riserva. che senso ha questa pratica? solo una farsa che puo`incantare collezionisti non esperti molto piu`corretto sarebbe partire con le offerte dal prezzo di riserva, come peraltro qualcuna fa

  8. #8
    L'avatar di Heimat
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    Credo che da questo punto di vista la Meeting Art sia la struttura più trasparente. Pubblica a distanza di 5 minuti dalla chiusura i risultati dell'asta, riprese TV, catalogo cartaceo, catalogo online ecc. Il livello delle proposte è, a volte, modesto ma, continuando di questo passo, credo che continuerà ad incrementare il proprio giro d'affari.

  9. #9
    L'avatar di Brian78
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    In riferimento alle case d'asta toscane, nulla da eccepire su pandolfini, ma voglio spezzare una lancia in favore di farsetti, non avranno un fatturato chiaro alla virgola, ma il loro archivio aste ed aggiudicazioni è ben dettagliato.
    Premetto che non ho controllato se hanno dichiarato o meno i loro fatturati, ma in quanto a chiarezza sul venduto siamo messi abbastanza male. Sto parlando di pananti, che dichiarano l'offerta in sala, che non vuol dire aggiudicato ed hanno un archivio aste molto limitato.
    La fabiani di montecatini non tiene un archivio aste pubblico, salvo dell'ultima asta tenuta e per un tempo limitato, per le aggiudicazioni, almeno l'ultima volta che ho controllato, non le avevano rese note.
    La saletta viviani di pisa non so come operi, ho comprato una volta sola e per due volte hanno perso la mia ricevuta di bonifico.

  10. #10
    L'avatar di Cris70
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    Artesegno

    Mi sembra doveroso citare anche la Casa d'Aste e d'Arte ARTESEGNO.
    Premesso che non ho mai comprato o venduto, sabato mi hanno accolto in modo caloroso e simpatico.
    Ho avuto modo di conoscere Domenico, Roberto e Anna e di apprezzare tutto il loro impegno in quel che fanno con tanta fatica e convinzione.
    Bella l'idea di un unico biglietto da visita con il nome di entrambi.
    Gli auguro un gran bene.

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