Fernandez Arman - Pagina 164
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  1. #1631
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    CONTEMPORARY ART EVENING AUCTION
    JULY 01, 2008 | 19:00 BST | LONDON

    PROPERTY FROM THE HELGA AND WALTHER LAUFFS COLLECTION
    Arman: MASSACRE DES INNOCENTS I
    Estimate 100,000 — 150,000 GBP - LOT SOLD. 241,250 GBP

    […] traduttore automatico … Massacre des Innocents I è un capolavoro del pop europeo. Realizzato nell'anno critico del 1961, mostra Arman, una delle luci principali del Nouveau Réalisme, che risponde agli stessi stimoli sociali che hanno ispirato Rauschenberg e Warhol attraverso l'Atlantico. Indipendente dai suoi cugini americani, Arman ha forgiato una forma d'arte che livellava il terreno tra culture alte e basse, alla ricerca di un mezzo in grado di esprimere la nuova era estetica che si apriva con il nuovo decennio, mentre l'Europa si tirava fuori dall'austerità del dopoguerra e nell'era fiorente del consumismo.
    Alla fine degli anni '50 Arman cessò di cercare soluzioni astratte al problema della creazione artistica in un'era di riproduzione meccanica, e iniziò invece ad appropriarsi di idee e cose dall'esistenza contemporanea. In Massacre des Innocents I, Arman espone profondamente ciò che considerava una società dei consumi definita dai suoi detriti, i sottoprodotti della vita contemporanea. Tra il gruppo di giovani realisti del Nouveau, che si sono definiti come condividenti "nuovi approcci prospettici alla realtà", Arman si distingue nella sua estetica di detriti. Le sue accumulazioni feticizzano il luogo comune, una versione superlativa del readymade Duchampian. Ha preso per alterare lo status di un oggetto recuperando più versioni della stessa cosa e accumulandole, spremendo ritmi visivi e implicazioni dalla ripetizione, nel completo rifiuto del tocco dell'artista che era diventato il segno distintivo dell'espressionista astratto americano ed europeo pittura. Le accumulazioni provenivano più spesso da una fonte domestica - potevano essere qualsiasi tipo di spazzatura - tazze, pettini, macinacaffè. Guardando verso una memoria individuale o collettiva, gli oggetti sono diventati numeri attraverso i quali provocare il pubblico verso idee più grandi.
    Nel presente lavoro, la collezione di bambole sporche e logore diventa più di una raccolta di cose banali: è una brillante meditazione su Il massacro degli innocenti di Rubens (1611-12 ca.). Rubens ha rappresentato la pura brutalità fisica della storia attraverso l'enorme cascata di arti muscolosi. La complessa composizione ha corpi intrecciati in un nodo di carne ondulata, sfruttando uno spettro di emozioni - angoscia, violenza, tenerezza, disperazione. Nella versione di Arman le espressioni impassibili sui volti delle bambole mantengono un coperchio stretto e sconcertante sulle emozioni dell'originale di Rubens. Allo stesso modo, l'esuberanza della pennellata di Rubens è in netto rilievo per l'anonimato assemblaggio di corpi inerti di Arman. I volti dipinti delle loro bambole non trasmettono nessuna delle passioni nella pittura di Rubens; le loro imitazioni deformi e inquietanti della forma umana sottolinea l'assoluta stranezza del soggetto. Ci sono alcuni parallelismi coscienti. L'attrazione verso il basso della composizione di Rubens è imitata dalla sempre più densa cotta di arti verso il fondo. In una gamma di dimensioni, i loro corpi sono intrecciati e affrontano direzioni diverse, guardando in alto, in basso e lateralmente a casaccio. Arman ha abbracciato il caso - come segno di ciò, nel 1958 ha persino deciso di cambiare il suo nome da Armant, in conformità con un errore di stampa. (Un appropriato tocco di ironia in più, il massacro degli innocenti di Rubens era stato attribuito erroneamente a uno degli assistenti di Rubens fino a quando non fu venduto da Sotheby's nel 2001).

    Nella sua interpretazione, Arman sta ingrandendo uno dei tanti dettagli intriganti nel capolavoro di Rubens - il dettaglio più importante forse, il mucchio di bambini morti. Dall'accumulazione pastosa di bianchi grigiastri, beige e rosa salmone, nell'accumulazione, emergono gradualmente anche i dettagli. Una faccia forata con buchi grandi come le orbite. Un residuo di capelli di lana o le incisioni di un pettine di plastica; un inguine che sporge in avanti, tosato di gambe. Attraverso il processo di accumulazione, distruzione e assemblaggio, Arman suggerisce un parallelo agghiacciante tra l'atto di distruzione di massa di Erode e il consumismo di massa del mondo moderno[…].

    Fernandez Arman-massacre-des-innocents-i.png

  2. #1632
    L'avatar di Antipole
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    Vediamo la versione del massacro degli innocenti di Rubens venduta da sotheby's...
    Ciao!!

    Fernandez Arman-1200px-rubens_-_massacre_of_the_innocents_-_art_gallery_of_ontario_2.jpg

  3. #1633
    L'avatar di pa18
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    Grazie Antipole,
    la visione dell'opera di Rubens ci permette di riapprezzare un grande capolavoro e, al contempo di comprendere meglio l'opera di Arman.

  4. #1634
    L'avatar di pa18
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    1962


    Sarebbe stato facile scegliere, quale opera emblematica del 1962: Chopin's Waterloo (Centre Pompidou) … oppure Sarasate's Gipsy Hair , tanto per citarne due tra le più conosciute; volendo scivolare verso temi più “ostici” la scelta avrebbe potuto ricadere su Lourdes (accumulazione di stampelle) invece ho deciso per:

    OK DAD, LET'S WATCH THE TV NOW

    Arman nel 1962 aveva già fatto un’altra “colere” intitolata semplicemente “Radio”, ma con questa opera dal titolo così esortativo “Ok papà, ora possiamo vedere la Tv” si intuisce che Arman doveva essere stato colpito da un fatto eclatante:


    Wikipedia: 23 luglio 1962 : primo scambio di programmi televisivi tra gli Stati Uniti e l'Europa occidentale utilizzando il satellite Telstar.
    Il primo di questi satelliti - di tipo non geostazionario - fu lanciato dalla AT&T Bell Laboratories con la forza propulsiva di un razzo Thor-Delta dalla stazione aerospaziale di Cape Canaveral, in Florida, alle ore 3.55 del 10 luglio 1962. All'indomani, l'11 luglio, alle ore 0.48 ora europea, mentre compiva la sua sesta orbita, il satellite rilanciò fra i due estremi dell'Oceano Atlantico quello che viene considerato il primo scambio ufficiale internazionale di immagini diffuse in mondovisione della storia della televisione[1].


    Fernandez Arman-ok-dad-lets-watch-tv-now.jpg


    Radio cabinet on a black wood panel

  5. #1635
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    Vado OT restando sulle "prime TV"...
    Messaggio sponsorizzato dal 3D Pensando in Musica.
    Ciao!!

    Il 25 giugno 1967 Our World é stato il primo programma televisivo in diretta planetaria.

    Il pubblico internazionale fu infatti di oltre 350 milioni di spettatori, e il programma fu diviso in varie sezioni con collegamenti da diciannove paesi, tra cui l’Italia, e con la partecipazione di artisti quali Maria Callas, Pablo Picasso e, a rappresentare il Regno Unito, i fab four di Liverpool...

    La storia di "All you need is love" uno dei piu grandi successi dei Beatles eseguito in diretta Tv via satellite in tutto il mondo |


  6. #1636
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    1963

    LE QUINTETE MOZART



    Fernandez Arman-le-quintete-mozart.jpg


    Il Quintetto in mi bemolle maggiore per pianoforte e fiati, K. 452, fu completato da Wolfgang Amadeus Mozart il 30 marzo 1784 ed eseguito per la prima volta due giorni dopo al Burgtheater di Vienna[1], con il compositore al pianoforte. Poco dopo il concerto, Mozart ebbe a scrivere al padre Leopold che la riteneva una delle cose migliori che avesse mai scritto[1]. La partitura prevede un pianoforte, un oboe, un clarinetto, un corno e un fagotto. Vi sono tre movimenti:

    Largo - Allegro moderato
    Larghetto
    Allegretto
    Questa struttura richiama fortemente quella di una tipica sonata. Il primo movimento Allegro in forma-sonata, con vari temi che vengono passati da strumento a strumento, solitamente introdotti dal pianoforte che poi accompagna mentre oboe, clarinetto, corno e fagotto suonano variazioni su di essi. Il Larghetto, come altri secondi movimenti di composizioni mozartiane, è lieve e gentile. L'Allegretto è un "rondò" del genere che Mozart era solito usare per il finale di molti concerti per pianoforte da lui scritti in quel periodo, e contiene verso la fine una sezione a mo' di cadenza.

    Quest'opera fornì l'ispirazione a Beethoven per il suo quintetto in mi bemolle per pianoforte e fiati, op. 16, composto in onore di Mozart nel 1796.

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

  7. #1637
    L'avatar di Antipole
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    Eccola...
    Ciao!!

    Ps, approfitto per ricordare che la K nei titoli delle composizioni prende il nome da Ludwig von Köchel, che ne pubblicò la prima edizione del catalogo nel 1862, mentre il numero corrisponde in ordine progressivo per data di composizione.

    Il Catalogo Köchel è l'elenco di tutte le composizioni musicali di Wolfgang Amadeus Mozart.

    Catalogo Kochel - Wikipedia


  8. #1638
    L'avatar di pa18
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    Prima di proseguire vi segnalo la scoperta dell’acqua calda, ovviamente, la mia scoperta della stessa!
    In pratica è accaduto che esaminando le opere del Maestro Arman Fernandez (per eseguire la “presentazione arbitraria” che sto facendo, ultimamente) archiviate e catalogate per tecnica esecutiva in dato è emerso in tutta la sua semplicità:

    Arman è il Maestro dell’accumulazione
    Per arrivare a questa clamorosa scoperta (forse, solo per me, quindi, la mia scoperta dell’acqua calda ) ho preso in considerazione solo 4 tra le tecniche più utilizzate dal Maestro che, udite, udite, escludendo le “PEINTURE” e le “SCULPTURE” sono ben 10 tecniche diverse.
    Pertanto, ho conteggiato soltanto: COLÈRE – ACCUMULATION - COUPE - POUBELLE – e solo le opere eseguite (pubblicate) nel periodo che va dal 1959 al 1970.

    Quello che segue è il risultato:
    colère = 65
    coupe = 79
    accumulation = 352
    poubelle = 37


    …quindi 352 accumulazioni contro 181 colère + coupe + poubelle

  9. #1639
    L'avatar di Cris70
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    Citazione Originariamente Scritto da pa18 Visualizza Messaggio
    Prima di proseguire vi segnalo la scoperta dell’acqua calda, ovviamente, la mia scoperta della stessa!
    In pratica è accaduto che esaminando le opere del Maestro Arman Fernandez (per eseguire la “presentazione arbitraria” che sto facendo, ultimamente) archiviate e catalogate per tecnica esecutiva in dato è emerso in tutta la sua semplicità:

    Arman è il Maestro dell’accumulazione
    Per arrivare a questa clamorosa scoperta (forse, solo per me, quindi, la mia scoperta dell’acqua calda ) ho preso in considerazione solo 4 tra le tecniche più utilizzate dal Maestro che, udite, udite, escludendo le “PEINTURE” e le “SCULPTURE” sono ben 10 tecniche diverse.
    Pertanto, ho conteggiato soltanto: COLÈRE – ACCUMULATION - COUPE - POUBELLE – e solo le opere eseguite (pubblicate) nel periodo che va dal 1959 al 1970.

    Quello che segue è il risultato:
    colère = 65
    coupe = 79
    accumulation = 352
    poubelle = 37


    …quindi 352 accumulazioni contro 181 colère + coupe + poubelle
    Invidio il tempo che hai da perdere.

  10. #1640
    L'avatar di smw85
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    @pa18 le "poubelle" sono di fatto delle accumulazioni, comunque penso che tu scrivessi ironicamente visto che sei molto informato su Arman.
    Senza dubbio le opere più significative di Arman per me restano le accumulazioni...inoltre le "poubelle" sono tra le più belle e significative nonchè sempre attualissime. Chapeau monsieur Arman...un grandissimo.

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