Critici e curatori d'arte. - Pagina 4
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  1. #31
    L'avatar di ginogost
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    La Stampa - Epigoni di Michelangelo nel ’900

    Questo Marco Vallora non lo conoscevo, non leggendo mai il giornale dove scrive. Fatto sta che è l'unico esemplare portatomi qui all'estero, dove nulla si trova.
    Però mi basta un articolo per definirlo più snob che più snob non si può.
    La tecnica è la stessa di Arbasino:
    citare il più possibile, citare, citare, magari un sacco di nomi poco noti che si conoscono (o si crede di conoscere ), sigle incomprensibili, fatti che si finge tutti dovrebbero conoscere, ma "io li conosco e voi no, tiè" metterci un po' di paroloni a caso e poesia fuori posto, et voilà, voi siete degli ignorantoni e io so, io so, oh, come so' str ...

    Lasciamo stare la "folla brada", Che pascola allo stato libero e quasi selvatico (e si dice sia degli animali, sia dello stato in cui vivono) della quale il Nostro non fa evidentemente parte, essendone superiore per diritto divino o nobiliare.
    Su Michelucci chissà se mai avrebbe avuto, lui, l’ardire sfrontato di distruggere, come avviene a Milano, lo storico allestimento BBPR, qui immortalato da Basilico), ove chi non sapesse o ricordasse che caqqio mai sia il BBPR è irrimediabilmente spacciato.

    Del blu IKB di Klein magari molti sanno, ma IKB è il segnale che Lui ne sa di più. Poi c'è pure la pipì fuori del vasino con L’unico a rispettare la terribilità poundiana di Buonarroti è Antonioni, dove definire poundiana la terribilità di Mik. è qualcosa di esaltato, ma non esaltante.
    Fino al colpo di co...da finale Lo sguardo venduto alla meraviglia: che allinea la «piega» di Ponge e Boulez all’indagine barocca di Deleuze.

    Purtroppo sarà necessaria una guerra, per sgonfiare tutti costoro

  2. #32
    L'avatar di investart
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    Citazione Originariamente Scritto da orelip Visualizza Messaggio
    Concordo con tutti gli interventi, ma vi chiedo: quanti di voi hanno acquistato in asta (on.line) conoscendo sì l'artista, ma senza mai avere visto l'opera dal vivo? .....
    Carissimo io l'ho fatto tantissime volte su ebay, in Gallerie "fisiche" lontane dalla mia città e come ho avuto modo di scrivere sul forum già innumerevoli volte sono sempre rimasto SODDISFATTISSIMO del mio acquisto. Certo che nel mio caso vi è un Lavoro di ricerca che va avanti ormai da decenni che senza presunzione mi porta a sapere con estrema certezza anche come sono direzionate le pennellate nel quadro che acquisto senza poterlo vedere dal vivo.

    Cordialmente


    investart

    Citazione Originariamente Scritto da investart Visualizza Messaggio
    Bella discussione soprattutto x i toni pacati.
    Io concordo al 100% con te infatti prima ho io x primo scritto del GAS ( guardo, ascolto, sento ) ma mettiamo che oggi io sono alla ricerca di un Opera di Aleesandro Bazan ( cito un Artista che stimo ed ho già in collezione ). Come procedo alla ricerca ?

    1) invio una richiesta di Opere a tutte le Gallerie che lo trattano oggi
    2) invio una richiesta di Opere a tutte le Gallerie che lo trattavano o nelle quali ha esposto anche in Mostre collettive.
    3) guardo nei siti che vendono ( anche ) Opere d'Arte se attualmente vi sono in vendita suoi Lavori.
    4) mi informo se nelle prossime aste o nelle passate vi sono/sono state sue Opere.

    A questo punto individuato il paniere di Opere che mi possono interessare mi faccio inviare immagini dettagliate in alta definizione di quei Lavori.

    Poi come procedo ? Io abito a Forlì e nn posso certo mettermi a girare l'Italia x visionare direttamente le Opere che preferisco. Se possibile concordo che il Proprietario se partecipa a Fiere ( se è un Gallerista ) vicine a me porti l'Opera con se nello stand oppure magari ci organizziamo x un randez-vou a metà strada quando questo è possibile ( se il Gallerista è siciliano la vedo dura incontrarci a metà stada ).

    Oppure...oppure avendo io da sempre seguito con attenzione il Lavoro di Bazan e la sua evoluzione, scelgo on-line ( anche nn da Amazon naturalmente ) l'Opera che muove "il mio GAS" e ma la faccio spedire a casa dopo averla pagata con regolare bonifico bancario.

    Sbaglio qualche cosa in questo mio ragionamento ? Hai/avete altre alternative al mio ragionamento ?
    E non sono il solo.... :

    Citazione Originariamente Scritto da schiavo Visualizza Messaggio
    investart,

    io credo di aver acquistato on line il 99% delle opere che oggi ho !!
    mail a gallerie, selezione dell'opera migliore, tiraggio prezzo (anche con gallerie straniere...), pagamento bonifico e poi loro spediscono opera.
    posso dire di non essere MAI stato sorpreso in negativo ma....addirittura quasi sempre in POSITIVO.

    io sono per l'online....
    ma ovviamente vado anche alle fiere...con le mani in tasca....

  3. #33
    L'avatar di schiavo
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    Confermo !!!
    Sono appena tornato da Frieze con un opera di Pessoli che ho preso da Anton Kern a marzo...solo vista via foto....posso dirlo ??
    È un opera strepitosa vista dal vivo...
    Continuo ad essere fautore dell'online quando necessario. Nn sempre si possono fare trasvolate oceaniche solo per vedere un opera....

  4. #34
    L'avatar di investart
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Caro Artebrixia, leggendo quello che hai scritto nel tuo ultimo post sul libro di Roberto e aggiungendo alla questione anche quello di Claudio, direi che la discussione merita nuovamente la prima pagina.

    Ribaltiamo la piramide?
    I tempi mi pare siano maturi..... o no?
    Carissimo Amico Cris70.

    A beneficio di tutti gli "Amici dell'Arte" quoto il post di ecco il post dell'Amico artebrixia a cui fai riferimeto sopra:

    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    e procedo ricollegandomi a una datata (novembre 2011) chiacchierata fra amici in cui dicevo :

    "dovendo prendere atto che per diventare critici d'arte non è necessario avere una laurea specifica,
    considerando che negli ultimi anni (ma non tanto tanto ultimi) in vari critici sono al pieno servizio dell'artista ( e del mercato...) e viene quindi a mancare a mio avviso la definizione in senso stretto di "critico".
    Detto ciò questi Signori li chiamerei invece opinionisti, mentre i veri critici d'arte siamo noi collezionisti, che almeno abbiamo la franchezza di esprimere ciò che pensiamo di un artista e liberamente possiamo definirci critici.
    Ecco, cari miei,
    abbiamo tutti trovato un nuovo mestiere!
    Mah, chi ci paga?



    Detto ciò
    forse nel novembre del 2011 Roberto non aveva nemmeno intenzione di giungere all'idea di pubblicare un libro

    ma sta il fatto che il nostro Roberto Brunelli alias Investart
    si può definire non tanto un critico indipendente, ma un critico, o se preferiamo un collezionista, concorrente con il sistema.

    Solo oggi mi posso spiegare i motivi per cui era tanto difficile per Roberto trovare Editori che appoggiassero la sua pubblicazione.

    O no?


    Nella stanza dei bottoni ci stanno solitamente quelli che si nutrono di tale sistema





    la discussione si trova ancora qui :
    http://www.finanzaonline.com/forum/i...ori-darte.html
    Ultima modifica di investart; 13-03-15 alle 22:39

  5. #35
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Caro Artebrixia, leggendo quello che hai scritto nel tuo ultimo post sul libro di Roberto e aggiungendo alla questione anche quello di Claudio, direi che la discussione merita nuovamente la prima pagina.

    Ribaltiamo la piramide?
    I tempi mi pare siano maturi..... o no?
    ci vogliamo cozzare dentro muro di gomma o no?

    Io sì, sono stanco di farmi indossare gli occhiali da troppi opinionisti.
    Immagini Allegate Immagini Allegate Critici e curatori d'arte.-13113_10153267196785466_1322372680481081732_n.jpg 

  6. #36
    L'avatar di Alessandro Celli
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  7. #37
    L'avatar di Loryred
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    Il critico d'arte... forse occorre telefonare a "Chi l'ha visto"... ma nella maggioranza dei casi mi pare sia lo servo sciocco del mercato o il blasone con cui il politico di turno può dimostrare di occuparsi di cultura.
    Assolve poco al ruolo di mediatore tra arte e pubblico, non anticipa le tendenze come starebbe a cuore ai collezionisti ma piuttosto segue il mercato, non fa emergere nuovi artisti forse perchè troppo rischioso spendersi in prima persona ... alla fine si limita a prendere atto dell'esistente e a descriverlo, spesso anche in modo involuto e artificioso.

  8. #38

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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Il critico d'arte... forse occorre telefonare a "Chi l'ha visto"... ma nella maggioranza dei casi mi pare sia lo servo sciocco del mercato o il blasone con cui il politico di turno può dimostrare di occuparsi di cultura.
    Assolve poco al ruolo di mediatore tra arte e pubblico, non anticipa le tendenze come starebbe a cuore ai collezionisti ma piuttosto segue il mercato, non fa emergere nuovi artisti forse perchè troppo rischioso spendersi in prima persona ... alla fine si limita a prendere atto dell'esistente e a descriverlo, spesso anche in modo involuto e artificioso.
    Sì, io vorrei stringere la mano ad un "critico" capace di dire anche "questa mostra è brutta", o "questo lavoro è riuscito male", o "questo artista ha copiato quello". Non succede praticamente mai perchè non esiste una critica imparziale, un critico che visiti per conto suo con "spirito critico" una mostra per scriverne liberamente su un giornale, una rivista che si occupi davvero di Arte e che non sia un pacco di volantini stampati a pagamento.
    C'è un solo periodico che lo fa: e infatti non lo conosce nessuno, non è simpatico a nessuno e naviga in notevoli difficoltà economiche. Raccontare la verità in modo crudo è sempre il modo più sicuro per avere tutti contro.

  9. #39
    L'avatar di Alessandro Celli
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  10. #40
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Fuori dalla Biennale Veneziana
    i soliti critici nazional popolari

    entra in scena una francese
    che sta al Pompidou.

    Di Lei si legge in rete:

    Christine Macel,

    L'ARTE DI INNOVAZIONE "Mi piace ascoltare ciò che è più innovativo. Al Beaubourg, ho creato lo spazio 315, uno speciale per esporre giovani artisti Dipartimento (Damián Ortega, Koo Jeong-A, Xavier Veilhan, Jeppe Hein, Pavel Althamer ...). Oggi, nel mondo dell'arte, vi è una dittatura della AUDIMAT, glamour, spettacolare. Con l'associazione vuoto, un po 'di reazione, abbiamo cercato di sviluppare uno spazio espositivo "non profit" sul modello americano. Con poche risorse, possiamo creare cose leggere ed emozionanti. Questo è ciò che manca oggi a Parigi. "

    VERSIONE ARTE DONNA: "La cultura è al di là del genere! Io sono per un terzo femminismo: Non non chiedere come le donne, ma come persone. Un'altra potrebbe fare scelte diverse da me, ma non necessariamente un uomo. "

    L'ARTE DI MANTENIMENTO: "mi vesto soprattutto per piacere. Per me è un modo di essere creativi. Eley Kishimoto Io amo particolarmente e Gaspard Yurkievich. Ma sono a Topshop. "

    ITS ARTY RETAIL: "Ho sempre mutevole. Che può essere così, il mio segno distintivo. In quattro anni, ho avuto quattro tagli di capelli. Non sono in grado di avere un oggetto fisso. "


    Chi è dunque la nuova direttrice? Curatore capo dal 2000 del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou di Parigi, è stata curatrice del Padiglione Francese alla Biennale Arte 2013 (Anri Sala) e del Padiglione Belga alla Biennale Arte 2007 (Eric Duyckaerts). Al Beaubourg ha curato diverse mostre personali, tra cui quelle di Raymond Hains, Sophie Calle, Philippe Parreno, Gabriel Orozco. Oltre agli impegni biennaleschi – nel 2011 è stata membro della Giuria Internazionale nell’edizione curata da Bice Curiger – e alla mostra palermitana cui accennavamo sopra, in Italia la si è vista coinvolta nel 2011 da Artissima, come membro del Comitato curatoriale internazionale della sezione Back to the future assieme a Massimiliano Gioni. Qualche riflessione? Ancora un direttore straniero, dopo il nigeriano Enwezor e il solo anagraficamente italiano Gioni. E si tratta di un ritorno alla guida della Biennale di un francese dopo 22 anni, ovvero da quando nel 1995 l’edizione del centenario fu affidata a Jean Clair.
    Immagini Allegate Immagini Allegate Critici e curatori d'arte.-portrait_christine-macel_v650xx.jpg 

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