Le Fondamenta teoriche (Decalogo) dell'investimento in Arte
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  1. #1
    L'avatar di chiro60
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    Le Fondamenta teoriche (Decalogo) dell'investimento in Arte

    Visto che questo è un sito dove si parla di investimenti (anche se l'arte deve essere e rimanere innanzitutto un piacere) provo a lanciare questo thread sperando che possa interessare.
    L'idea mi è venuta notando che c'è molta pratica qui sopra (come investire 1000 euro, 1500, 2.000, 10.000) ma pochissima o quasi nessuna teoria; la teoria invece dovrebbe essere la base di tutto, se poi riesco a comprare un artista che costa 1000 euro invece di 20.000 tanto meglio vorrà dire che avrò speso di meno e massimizzato il mio capitale.
    Premetto che le opinioni che esprimeremo qui sopra non saranno il Vangelo del collezionista/investitore, ma semplicemente delle constatazioni (almeno per quanto mi riguarda) che ognuno di noi, ed io per primo, ha sviluppato nel corso degli anni.

    Penso che un thread del genere, con un po' di teoria applicata non esista (mi correggano i moderatori se sbaglio) quindi non vedo perchè non lanciarne uno; permetterà di confrontare le nostre rispettive teorie/esperienze sull'investimento

    Allora parto io: premetto che io non investo in artisti giovanissimi/promesse per tutta una serie di ragioni che non starò qui a spiegare. Personalmetne sono più indirizzato verso gli artisti già conosciuti/storicizzati che si possono ancora acquistare a buon prezzo. Ovviamente parlo di investimenti "abbordabili" (non quelli già milionari, alcuni dei quali sono già in bolla secondo il mio punto di vista), ma le stesse direttive possono essere applicate ad investimenti anche > di 50.000 euro per un'opera.

    Per me un investimento in arte è tale se vengono soddisfatte le seguenti caratteristiche:

    1) L'artista deve far parte di un movimento/corrente risconosciuta dalla storia dell'Arte, presente sui libri che contano (possiblimente internazionali)

    2) Deve aver partecipato alle seguenti mostre/esibizioni:
    - Documenta Kassel: più parteciazioni ha meglio è, ma il fatto che ne abbia una sola non vuol dire che sia minore rispetto ad uno che en ha di più; in qeusto cas sarà la storia dell'arte a dirlo
    - Biennale di Venezia: anche qui più partecipazioni ha meglioè, ma questa manifestazione è sicuramente secondaria rispetto a Documenta
    - Altre Biennali e manifestazioni in giro per il mondo (Quadriennale di Roma, Biennale di San Paolo etc..)

    3) Meglio se l'artista non è un solitario ma se fa parte di un moviemento riconosciuto e riconoscibile

    4) Deve essere presente un manifesto a cui tutti i componenti del gruppo (nel caso di artisti non solitari) hanno partecipato ed aderito

    5) Deve essere presente in Musei importanti (Tate, Moma, Moca, in Italiaquelli che tutti conoscono Mart, Museo del '900,

    6) Le teorie filosofiche/concettuali che il movimento/artista hanno alle spalle devono essere forti (meglio se supportate anche da filosofi e uomini di cultura)

    7) La corrente pensiero deve dialogare con la storia dell'arte del passato o o comunque essere identificabile all'interno di un percorso

    8) Il movimento/artista devono essere innovativi e diversi da tutto quanto li ha preceduti, seppur in dialogo col passato. La riconoscibilità è un elemento fondamentale per effettuare un investimento in arte

    9) Meglio se l'artista/movimento è supportato da gallerie importanti. Questo elemento è meno importante che nell'arte contemporanea in senso stretto in quanto qui è la storia che parla.

    10) Meglio se l'artista è allievo di qualche altro artista importante in quanto ne viene aumentata la visibilità.


    Per ora mi vengono in mente questi che sono i più importanti...se me ne vengono in mente degli altri li aggiungo!

    Queste ovviamente non sono regole matematiche, ma semplicemente ricavate dall'esperienza e dal buon senso. Mi interesserebbe molto sapere a cosa guarda chi investe nel contemporaneo stretto, che presenta caratteristiche leggermente, anche se non del tutto, differenti.

    Scusate se sono stato prolisso ma purtroppo il tema, ovviamente, non è trattabile in due parole!!!

  2. #2
    L'avatar di dura-lex sed-lex
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    Ottima idea, chiro!
    L'argomento è già stato affrontato in vari passaggi di topic di questo forum
    (talvolta anche con scontri tra opposte 'tifoserie' come in
    http://www.finanzaonline.com/forum/i...ora-bassi.html )
    ma sembra giusto dedicare un intero thread alla questione.
    Anch'io sono della tua parrocchia
    nel senso che pure io preferisco puntare su artisti storici ancora sottovalutati
    piuttosto che sulle giovani speranze
    seguendo questo principio:
    i primi potranno avere, di media, rivalutazioni meno importanti rispetto ai secondi
    ma garantiscono comunque maggiore sicurezza del capitale investito.
    Ti chiedo una cosa,
    giusto x aumentare il ventaglio dei temi da affrontare e sempre se ne avrai voglia.
    Specificando il tuo decalogo - suppongo - avrai tenuto a mente soprattutto gli artisti che hai scelto e che fanno parte della tua collezione;
    puoi così indicare ai + profani (ma anche ai + curiosi )
    qualcuno dei 'tuoi' autori (senza parlare di prezzi) e le relative caratteristiche di giudizio (partecipazioni...)
    per comprendere meglio i punti a cui hai fatto riferimento?

  3. #3
    L'avatar di chiro60
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    Beh, qualche nome lo posso fare sicuramente ma teniamo conto che tutti gli artisti italiani che hanno fatto il botto (ma il botto grosso) presentavano le caratteristiche citate sopra ben prima che il botto arrivasse e stiamo parlando di:

    Fontana, Boetti, Castellani, tra gli italiani, Vasarely ad esempio tra gli stranieri.

    Ecco perchè spesso si sentono dei commenti del tipo: "Ma il boom di questi artisti non è arrivato senza preavviso! Si poteva capire benissimo che sarebbe successo" ...ed in effetti è proprio così.

    Solo citando Fontana, ad esempio, quando è mancato nel 1968 nessuno lo voleva, valeva un millesimo rispetto ad oggi, e si diceva che fosse un flop assicurato; in realtà presentava esattamente tutte le caratteristiche sopra elencate. Lo stesso vale per Castellani, Manzoni, Boetti etc...tutti artisti che presentavano esattamente le caratteristiche di cui sopra ben prima di valere qualche milonata anche e che solo successivamente hanno fatto il botto...!

    Questo per dire anche che non è vero che bisogna necessariamente comprare i contemporanei per fare il botto, e questi esempi sono lampantissimi...ma ce ne sono molti molti altri...

    Ad esempio tutta l'arte Povera e sottolineo TUTTA, presenta ancora oggi le stesse identiche caratteristiche...
    Ultima modifica di chiro60; 05-12-14 alle 13:00

  4. #4
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Caro Chiro,
    ottime riflessioni, soprattutto sulla parte finale ove hai menzionato l'Arte Povera, condivido !

    Mi permetto di dare un modesto contributo, per tanti sarò ovviamente scontato.

    1. La firma vale, ma vale di più la qualità di un'opera, meglio un bel Morlotti che un orrendo Vedova, per intendersi.
    La qualità paga sempre.
    Quando si vanno poi a verificare la congruità delle quotazioni sulle banche dati presenti sul web, le cosiddette “aggiudicazioni d’asta”, non è sufficiente controllare solo dimensioni e tecnica, ma anche qualità dell’opera.

    2. Attenzione all'epoca (i Kounellis degli anni 90 non hanno la medesima importanza di quelli degli anni 60, si tratta di due cose completamente differenti, e differenti le quotazioni)
    E’ quindi fondamentale leggere libri, conoscere il percorso dell’artista, tutta la biografia, le evoluzioni e quant’altro necessario per saper individuare il periodo migliore.

    3. Non dimenticare i limiti del “territorio del mercato” dell'artista (se Scatizzi ha mercato solo nazionale avrà minor visibilità di un Adami, ben noto anche all'estero), la legge della domanda e dell’offerta è il vangelo del mercato.

    4. Fidarsi di artisti che abbiano alle spalle Fondazioni e/o Archivi seri ed autorevoli è una garanzia, purtroppo bisogna maturare una certa diffidenza verso “enti” che hanno trascorsi poco chiari e limpidi.
    In Italia la legislazione in tale ambito è piuttosto nebulosa.
    All’estero infatti vale ben più la provenienza.

    5. In ultimo la tecnica.
    Noi Italiani amiamo “l’olio su tela” per un retaggio del nostro passato, ma ogni artista può aver dato il massimo della propria espressione artistica con altre tecniche, Corpora e De Pisis erano degli acquerellisti sublimi, Castellani certo non è noto per gli oli su tela, Boetti certo non lo è per gli acrilici, come buona parte dell’arte povera utilizza tecniche alternative a quelle dell’arte moderna.
    Pertanto va individuata la tecnica che ha reso grande quell’artista.


    5 bis. dimenticavo, evitiamo quello che si dice sul forum

    ..... detto ciò ora vado a cercarmi una bella litografia tiratura 125/25000 di Nunziante.....

  5. #5
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Dura ha scritto:

    "pure io preferisco puntare su artisti storici ancora sottovalutati
    piuttosto che sulle giovani speranze seguendo questo principio:
    i primi potranno avere, di media, rivalutazioni meno importanti rispetto ai secondi ma garantiscono comunque maggiore sicurezza del capitale investito."

    Sono d'accordo!

  6. #6
    L'avatar di schiavo
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    quindi chi "investe" in giovani artisti deve aprire un altro thread per enumerare le proprie regole ?
    come lo hai impostato tu chiro qui ci entrano solo i "nonnetti".....
    anche se metà delle regole che tu hai citato possono essere valide anche per i giovani (es. Biennali, opere presso Tate, Moma ecc..)

  7. #7
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da schiavo Visualizza Messaggio
    quindi chi "investe" in giovani artisti deve aprire un altro thread per enumerare le proprie regole ?
    come lo hai impostato tu chiro qui ci entrano solo i "nonnetti".....
    anche se metà delle regole che tu hai citato possono essere valide anche per i giovani (es. Biennali, opere presso Tate, Moma ecc..)
    Sì, in effetti per i giovani artisti sarebbe opportuno perfezionare e rivedere il decalogo

  8. #8
    L'avatar di chiro60
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    Citazione Originariamente Scritto da schiavo Visualizza Messaggio
    quindi chi "investe" in giovani artisti deve aprire un altro thread per enumerare le proprie regole ?
    come lo hai impostato tu chiro qui ci entrano solo i "nonnetti".....
    anche se metà delle regole che tu hai citato possono essere valide anche per i giovani (es. Biennali, opere presso Tate, Moma ecc..)
    beh certo che ci sono alcune differenze, ma nel campo del contemporaneo in senso stretto, se dovessi comprare un artista guarderei innanzitutto a dove ha esposto e ribadisco che Documenta rimane il caposaldo principale...difficile da dire in quanto non mi sono mai trovato nella situazione, ma personalmente non comprerei un giovane che non ha esposto a Kassel e, altra regola che metterei, comprerei sicuramente artisti orientali se avessi tempo di approfondire (in questo caso ha molto più valore la provenienza geografica), lasciando perdere Europei ed Americani, ovviamente sto dicendo in senso teorico in quanto questa tipologia di investimento richiede comunque un lavoro di documentazione diverso rispetta agli a quello sugli artisti "storicizzati".

  9. #9
    L'avatar di schiavo
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    mah...non sono così convinto
    guardare solo a Kassel mi sembra riduttivo così come escludere gli europei e americani
    anche ieri hanno dato la notizia che la Cina potrebbe andare in recessione nel 2013....e se poi si "sgonfiano" gli artisti orientali ??
    attenzione attenzione come su tutto oramai....purtroppo !
    + info hai meglio è...da ovunque arrivino...
    Ultima modifica di schiavo; 17-06-11 alle 12:22

  10. #10
    L'avatar di chiro60
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    Citazione Originariamente Scritto da schiavo Visualizza Messaggio
    mah...non sono così convinto
    guardare solo a Kassel o Documenta mi sembra riduttivo così come escludere gli europei e americani
    anche ieri hanno dato la notizia che la Cina potrebbe andare in recessione nel 2013....e se poi si "sgonfiano" gli artisti orientali ??
    attenzione attenzione come su tutto oramai....purtroppo !
    + info hai meglio è...da ovunque arrivino...
    si certo, ovviamente quello che dici è verissimo, ma ci sono alcuni capisaldi secondo me, almeno in base alla mia esperienza, che valgono più di altri, e dove hai esposto nella tua carriera è uno di quelli davvero fondamentali, secondo me la prima cosa da guardare in ogni caso!
    Comunque mi ripropongo di integrare il Decalogo (che a quel punto non sarà più decalogo!) appena riesco con alcuni punti proposti anche da Brixia e da chi li vorrà proporre....

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