Scultura - Sculture - Scultori - Pagina 5
BTP Italia tornerà a far breccia tra le famiglie? Emissione al via tra tante certezze e qualche incognita
Tutto pronto per il Btp Italia. Il collocamento della quindicesima emissione del titolo di stato indicizzato all?inflazione (FOI meno tabacchi) dedicato ai piccoli risparmiatori italiani avrà luogo dal 21 al …
Tassi di interesse negativi ci dicono che il futuro vale più del presente in un mondo dove sovrabbonda il risparmio
Cosa si nasconde dietro questa grossa ondata di tassi d?interesse negativi? Da Francoforte  a Zurigo passando per Tokio, più di un terzo dei bond presenti sul mercato offrono ormai ritorni …
Calendario conti 3° trimestre 2019 Ftse Mib: apre Saipem, banche e FCA le più attese
Dopo un inizio poco fortunato, il mese di ottobre ha visto un forte rialzo dei mercati azionari internazionali. Gli indici USA sono tornati sui massimi storici, mentre quelli europei (Ftse …
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  1. #41
    L'avatar di investart
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    Bernardino Boifava

    BERNARDINO BOIFAVA


    Una importante mostra, dedicata allo scultore Bernardino Boifava (nato a Ghedi nel 1888 e morto a Forlì nel 1953) è stata inaugurata sabato 27 ottobre alle ore 11.30 nel Palazzo del Monte di Pietà (residenza della Fondazione Cassa dei Risparmi,Corso Garibaldi 37, Forlì ) e resterà aperta fino al 25 novembre. Lo scultore è stato molto attivo a Forlì: un'opera che tutti hanno la possibilità di ammirare riguarda i quattro bassorilievi che ornano il Monumento ai Caduti collocato nel Piazzale della Vittoria a Forlì, per non parlare poi di statue, busti, medaglioni che si trovano in luoghi pubblici forlivesi compreso il cimitero monumentale.

    La mostra, dal titolo: 'La potenza della scultura', oltre al palazzo del Monte di Pietà (con opere appartenenti a privati) prosegue in un'altra sede espositiva: l'ultimo piano di palazzo Albertini, dove sono ospitate 18 opere di Boifava donate dalla famiglia alla Pinacoteca Civica. Artista di grande spessore, Boifava ha realizzato monumenti per molte città, secondo un linguaggio di grande coerenza espressiva che guardava sì ai grandi maestri del passato, ma ne filtrava in modo personale la lezione Orari di visita: Palazzo del Monte di Pietà da martedì a venerdì 16-19, sabato e domenica 10-13/ 16-19; Palazzo Albertini : dal martedì al venerdì 9-13 su appunta,mento.(tel. 0543 71 26 06) venerdì e sabato 15.30 -18.30, domenica 10-13/ 15.30- 18.30.



    Ho avuto modo di visitarla oggi, davvero molto bella e accompagnata da un DVD/flmato in sala visioni davvero ben fatto. Consiglio di non perderla per chi fosse interessato alla Scultura ed abitasse in zona.

  2. #42
    L'avatar di investart
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    Lightbulb Forlì : Sguardi sulla scultura ceramica del XX secolo

    Sguardi sulla scultura ceramica del XX secolo



    Uno spaccato sulla scultura ceramica dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. La mostra “Sguardi sulla scultura ceramica del XX secolo” che inaugura sabato 9 marzo, alle 11, alla sede espositiva del Palazzo del Monte di Pietà di Forlì, espone opere appartenenti alla collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza che, fin dalle sue origini, si è distinto per l’attenzione ai linguaggi contemporanei legati alla ceramica. Si potranno ammirare così le sculture di maestri indiscussi come Leoncillo Leonardi, Nanni Valentini, Carlo Zauli, Alfonso Leoni, Luigi Ontani, Ugo Nespolo, Sebastian Matta, solo per citare i più noti.
    Ma anche opere dei partecipanti al Concorso Internazionale dell’Arte Ceramica – Premio Faenza, attivo dal 1938, internazionalmente ritenuto il più importante riconoscimento dedicato all’arte ceramica come il giapponese Suhearu Fukami, la svizzera Petra Weiss, l’americano Paul Donhauser, il lettone Juris Bergins.
    “Il Ventesimo secolo fu un periodo ricco di innovazioni per la scultura ceramica. - spiega la direttrice del MIC, Claudia Casali- Il secondo dopoguerra pose le basi per un rinnovamento globale che interessò grandi protagonisti che si avvicinarono al linguaggio ceramico per rinnovarlo radicalmente… la ceramica oggi sta vivendo una nuova dimensione critica e progettuale che si riscontra nelle tante proposte espositive e nel grande interesse che sta sempre più suscitando, divenendo un vero indiscusso linguaggio contemporaneo”.
    Questa esposizione conferma il dialogo, ormai consolidato, tra la Fondazione MIC e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in una prospettiva di sinergia territoriale quale promozione e sviluppo delle eccellenze culturali del nostro territorio.


    Luogo: Palazzo del Monte di Pietà
    Città: Forlì
    Provincia: Forlì-Cesena
    Data inizio: 09 Marzo 2013
    Data fine: 14 Aprile 2013
    Costo del biglietto: ingresso gratuito

  3. #43
    L'avatar di investart
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    Thumbs up Niki de Saint Phalle "Il Giardino Dei Tarocchi"

    Tornato da una tre giorni in terra Toscana dove insieme al corpo ( Saturnia ) ho cercato di ricaricare anche la mente.

    Scherzi a parte il motivo della mia tre giorni è stato fondamentalmente quello di portare i bambini a visitare l'incredibile "Il Giardino Dei Tarocchi" dell'Artista Tarot Garden official web site

    Ammetto che fino a non tanto tempo fa ne ignoravo anch'io completamente l'esistenza, fin quando un giorni in fila dal Pediatrta scambiandosi pareri/esperienze con altri genitori è venuta fuori questa piacevolissima sorpresa.

    E' inutile che mi soffermi su cosa è e come è fatto il parco, ma vi assicuro che è un esperienza unica da far fare ai figli, non posso sinceramente sapere cosa rimarra loro dentro di questa visita, ma sono certo ( o meglio speranzoso ) che anche questa ulteriore intensa "boccata" d'Arte possa aiutare ad alimentare in loro "quel tarlo" che un giorno mi auguro alimentera in loro non solo la fantasia ma anche l'Amore per l'Arte in tutte le sue forme.



    P.S. : la cosa più invredibile e che all'interno di "un Tarocco" Niki de Saint Phalle aveva ricavato una vera e propria abitazione nelòla quale ha realmente abitato.....UN SOGNO DIVENUTO REALTA' !!!
    Immagini Allegate Immagini Allegate Scultura - Sculture - Scultori-mainview2.jpg 

  4. #44
    L'avatar di DiegoS
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    Citazione Originariamente Scritto da investart Visualizza Messaggio
    Scherzi a parte il motivo della mia tre giorni è stato fondamentalmente quello di portare i bambini a visitare l'incredibile "Il Giardino Dei Tarocchi"

    assolutamente da vedere
    poi non molto lontano, ma cambiando secolo, c'è anche il parco dei mostri di bomarzo
    e altre sculture della saint phalle nei paesi limitrofi al giardino dei tarocchi, tipo a capalbio

  5. #45

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    scultura

    Salve volevo sapere il valore di questa scultura se è possibile mi è stato riferito che risale all'epoca romana
    grazie in anticipo.
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Scultura - Sculture - Scultori-scultura1.jpg   Scultura - Sculture - Scultori-scultura-2.jpg   Scultura - Sculture - Scultori-scultura-3.jpg  

  6. #46
    L'avatar di uno dei tanti
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  7. #47
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    ciao,

    non me ne intendo ma.....non mi sembra assolutamente un profilo romano....direi rinascimentale al massimo (riccioli e cappello).
    inoltre il ferro dietro....boh...
    io sono perplesso....parecchio
    lascio la parola agli esperti cmq.
    ciao

  8. #48
    L'avatar di Arsonist
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  9. #49
    L'avatar di Alessandro Celli
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    ritorno alla scultura

    quando avrete le pareti piene
    potrete riempire i piani liberi


    “Non ha l’ottimo artista alcun concetto
    c’un marmo solo in sè non circoscriva
    col suo superchio, e solo a quello arriva
    la man che ubbidisce all’intelletto.”

    Michelangelo Buonarroti

    “Quale arte è la più onorevole?” Scatenata da Benedetto Varchi nel 1546, questa sembrava essere la questione che più attanagliava l’art system del Rinascimento. Intervistati tutti gli artisti dell’epoca, ognuno tirava l’acqua al proprio mulino, tessendo le lodi dell’arte nella quale eccelleva. La Disputa delle Arti coinvolse anche Giorgio Vasari che, creatore del mito di Michelangelo, non poté fare a meno di scrivere nel suo Proemio alle Vite che “La scoltura è un’arte, che levando il superfluo dalla materia suggetta la riduce a quella forma, che nell’idea dello artefice è disegnata”.

    Sono passati circa 500 anni e oggi la scultura abbonda sul mercato dell’arte: fiere e gallerie hanno un’offerta che tocca ogni materiale e dimensione. Un riscatto della terza dimensione che solo fino ad un decennio fa era vista come un parente povero della “flat art”.
    Eppure è esistito un tempo in cui la statuaria era apprezzata sopra ogni altra cosa. Da Donatello al divino Michelangelo, fino al Bernini, e, ancora, Houdon e Rodin nel XVIII e XIX secolo non avrebbero potuto godere di status migliore. Poi il silenzio. O quasi.

    E adesso una riscoperta dell’arte più nobile investe il mercato, forse incoraggiata dall’arte concettuale che esce dalla bidimensionalità della tela, o forse una necessità a fronte della scarsità di offerta di pittura di alta qualità.
    Così scattano i record: $27.5m, una cifra mai raggiunta prima da una scultura all’asta, per “Bird in Space”, un’opera astratta di Costantin Brancusi causa dello storico Caso Brancusi. Infatti, al suo arrivo negli USA nel 1926, un funzionario della dogana non riconobbe l’artisticità dell’opera e non esentò Brancusi dal pagamento della tassa di importazione, scatenando un caso che si concluse solo due anni dopo con una sentenza del tribunale a favore dell’artista.

    Passano un paio di anni ed ecco spodestato il record dell’artista romeno: Tete de femme (Dora Maar), una testa in bronzo firmata Picasso viene battuta per mezzo milione di dollari, dopo essere stata esposta ad Art Basel Miami Beach.
    Record superato però pochi mesi dopo da una statuetta mesopotamica ritrovata vicino a Baghdad. Datata 3000a.C., l’opera trova un nuovo proprietario per $57.2.

    E poi ancora $50m e rotti per Matisse – Nu de dos, 4 état (Back IV) - e Modigliani - Tete -, e un’ovazione per Giacometti che con “L’homme qui marche” oltrepassa la barriera dei $100m. La cifra, spesa da Lily Safra, vedova del banchiere libanese Edmons Safra, ha spodestato “Il ragazzo con la pipa” di Picasso, che, venduto nel 2004 per £97m, fino ad allora deteneva il record assoluto all’asta.

    Confermano la crescita della scultura anche le recenti aste di “Impressionist & Modern Art” tenutesi questa settimana a Londra. Da Christie’s una scultura di Auguste Rodin, “Eve après le péché”, stimata £500/700.000, raggiunge i £2.861.875; supera la stima massima anche uno dei due Giacometti in catalogo, “Saint-Anne (Saint-Tropez)” che viene aggiudicato per £2,637,875; e ancora un “Cavallo” di Marino Marini, dai £250.000 iniziali passa di proprietario per £1.025.075.
    Da Sotheby’s è record per Camille Claudel, la scultrice allieva di Rodin, che con il bronzo “La valse” datato 1892, raddoppia il suo record raggiungendo i £5,122,500. Seguono “Working model for draped reclining mother and baby” di Henry Moore che trova un acquirente per £3.554.500, e Degas arriva a £1.426.500 con un cavallo e a £602,500 con una ballerina spagnola.
    Immagini Allegate Immagini Allegate Scultura - Sculture - Scultori-rid_giacometti1960_l-uomo-che-cammina.jpg 

  10. #50
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    A mio avviso la scultura rappresenta la massima espressione dell'arte, più della pittura. Richiede una preparazione ed una sensibilità superiori e per questo interessa solo una ridotta percentuale di appassionati d'arte. Quando ti entra dentro però...Quando collochi in casa una scultura, piccola o grande che sia, questa diventa il fulcro e cambia completamente l'astronomia compositiva del luogo in cui vivi.
    Grazie Artebrixia per avermi dato l'opportunità di esprimere la mia opinione con l'apertura di un post che mi auguro venga arricchito da altri contributi.

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