Alighiero Boetti - Pagina 199
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  1. #1981
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    fra gli innumerevoli arazzi proposti ormai da tutte le tante case d'asta
    ecco che la Cambi ci propone questa "cosa differente"

    Alighiero Boetti (1940-1994) - Senza titolo, 1963 - Modern and Contemporary Art | Second Part - Cambi Casa d'Aste

    peraltro non comprendo il motivo per cui scrivano in inglese
    "etching and aquatint, cm 24x17 - signed and dated lower right"
    Siamo sicuri che è un Alighiero e Boetti ?????
    Ho dei dubbi....

  2. #1982
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    Si tratta di uno dei primi lavori di Boetti, che eseguì questa tipologia di grafiche tra il 1963 e 1964 al rientro dalla Francia.
    Quelle più vecchie, come questa, hanno un carattere più informale, mentre quelle appena successive diventano un po' più geometrizzanti e a volte hanno anche delle lettere o delle scritte vagamente pop, per poi divenire dei lavori astratti a matita su carta.

    Sono opere a cui Boetti lavora dopo avere frequentato l'atelier di Johnny Friedlaender, da cui impara le tecniche incisorie, e risentono anche del clima artistico dei primi anni '60 appunto di matrice informale.

    Queste sono le prime opere con cui inizia il primo tomo del Catalogo Generale e sono quasi tutte delle prove d'artista.
    Sono evidentemente delle sperimentazioni artistiche "primordiali", scollate da tutta la ricerca artistica che verrà poi sviluppata in una direzione completamente diversa. Rimangono in ogni caso delle testimonianze dell'inizio artistico di Boetti.

  3. #1983
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    Si tratta di uno dei primi lavori di Boetti, che eseguì questa tipologia di grafiche tra il 1963 e 1964 al rientro dalla Francia.
    Quelle più vecchie, come questa, hanno un carattere più informale, mentre quelle appena successive diventano un po' più geometrizzanti e a volte hanno anche delle lettere o delle scritte vagamente pop, per poi divenire dei lavori astratti a matita su carta.

    Sono opere a cui Boetti lavora dopo avere frequentato l'atelier di Johnny Friedlaender, da cui impara le tecniche incisorie, e risentono anche del clima artistico dei primi anni '60 appunto di matrice informale.

    Queste sono le prime opere con cui inizia il primo tomo del Catalogo Generale e sono quasi tutte delle prove d'artista.
    Sono evidentemente delle sperimentazioni artistiche "primordiali", scollate da tutta la ricerca artistica che verrà poi sviluppata in una direzione completamente diversa. Rimangono in ogni caso delle testimonianze dell'inizio artistico di Boetti.
    Grazie per l’esaustiva spiegazione

  4. #1984
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    @artepassion di questo iniziale periodo oltre a queste grafiche esistono anche una manciata di opere astratte su tela e anche qualche esperimento in collage con materiali misti un po' alla "Burri".
    Praticamente gli unici olii su tela di Boetti sono del 1963, e sono forse 5 in tutto.
    Chiaramente è un Boetti "prima di Boetti".

    A questa fase seguono le carte astratte a matita e nel 1965 le grandi carte a china con le macchine fotografiche, i microfoni, i cannocchiali, che già sono una ricerca completamente innovativa e personale.

    La svolta boettiana avviene a fine 1965-inizi 1966 con le opere minimaliste-poveriste (Scala, Sedia, Mancorrente, Mimetici, Tubi, ecc) che poi vennero esposte nell'ormai mitica mostra personale alla galleria Stein, che le acquistò tutte.
    Per la gran parte poi le opere di questa mostra furono esposte successivamente solo in rarissime occasioni nelle mostre antologiche, ma alcune tra queste si ebbe la possibilità di rivederle solo negli anni 2000. Incredibile!

  5. #1985
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    No non è di Boetti! Per me l'ha fatto Alighiero.

  6. #1986
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    Citazione Originariamente Scritto da Biagio.tv Visualizza Messaggio
    @artepassion di questo iniziale periodo oltre a queste grafiche esistono anche una manciata di opere astratte su tela e anche qualche esperimento in collage con materiali misti un po' alla "Burri".
    Praticamente gli unici olii su tela di Boetti sono del 1963, e sono forse 5 in tutto.
    Chiaramente è un Boetti "prima di Boetti".

    A questa fase seguono le carte astratte a matita e nel 1965 le grandi carte a china con le macchine fotografiche, i microfoni, i cannocchiali, che già sono una ricerca completamente innovativa e personale.

    La svolta boettiana avviene a fine 1965-inizi 1966 con le opere minimaliste-poveriste (Scala, Sedia, Mancorrente, Mimetici, Tubi, ecc) che poi vennero esposte nell'ormai mitica mostra personale alla galleria Stein, che le acquistò tutte.
    Per la gran parte poi le opere di questa mostra furono esposte successivamente solo in rarissime occasioni nelle mostre antologiche, ma alcune tra queste si ebbe la possibilità di rivederle solo negli anni 2000. Incredibile!

  7. #1987
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    Vedo che qualcuno ha fatto un figurone perché era preparato
    Ho visto il foglio intero e la carta (eccetto la parte esposta) é ingiallita su tutti i quattro lati con resti di adesivo ancora presenti nel retro, niente che non si possa pulire se si vuol esporre a foglio intero o lasciare così com'è mettendo un passpartout antiacido per non peggiorare la situazione.
    Dal vivo è un bel pezzo a mio parere.
    Non c'entra molto con Alighiero forse di più con Boetti.
    Ciao!! a tutti.

    Ps, ho fornito la spiegazione lunga dato che la "carta" è stata scoperta.

    Alighiero Boetti-20190603_103626.jpg

  8. #1988
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    A corredo, aggiungerei che già nell'immagine del Catalogo Ragionato la carta appare sbiancata/ingiallita a causa dell'uso del passepartout che ha avuto l'effetto di due differenti esposizioni alla luce nel tempo. Quindi c'è una demarcazione piuttosto nella di diverso colore della carta sotto al passepartou con un quadrato piuttosto pesante in termini di decolorazione.
    Sempre dal Catalogo risultano sul lato sinistro una serie macchie e gore di umidità.
    Il passepartout è messo lì proprio per nascondere queste problematiche e difetti, che chiaramente però ci sono... quindi va sicuramente previsto, valutato e messo in conto un intervento di restauro e pulitura, in modo poi da eliminare il passepartout e presentare il foglio per intero.
    Quindi, tutto questo va tenuto presente, oltre al fatto che si tratta di un'opera molto di nicchia...

  9. #1989

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    Chi ama Boetti, colleziona anche e soprattutto queste opere, poiché fanno parte del suo percorso artistico. Come gli arazzi, come le biro, come le extra strong, come gli orologi.

  10. #1990
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    intanto da farsetti una carta 20x30...

    Extra Strong (Ancora gli stessi vizi...) (1992)

    Pittura, Tecnica mista, 29,5 x 21 cm

    Stima: 14.000 € - 20.000 €

    Prezzo di aggiudicazione: 16.000 €

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