Mario Schifano: Archivio e Fondazione - Pagina 60
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  1. #591
    L'avatar di mmt
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    Kiappo, magari fare una foto fronte e retro, sai che bello!
    Tra 50 anni Kiappo vale un sacco di soldi e viene trovato anche l'archivio!

  2. #592
    L'avatar di mmt
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    Come dice un grande Storico dell'arte "Ogni artista ha il mercato che si merita".

  3. #593
    L'avatar di emilio.figus
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    Citazione Originariamente Scritto da techne Visualizza Messaggio
    Parto dalla seconda perché mi è venuto un po' da sorridere
    Sono una umilissima appassionata che ogni tanto scrive ma più spesso si limita a leggere questo forum: per cui no, non credo che il mio intervento possa alimentare alcuna arroganza. Solamente so che per arrivare agli arresti" non basta certo trovarsi in possesso di un'opera falsa, e neppure averla venduta in apparente buona fede. Di solito, prima di arrivare alla conclusione, occorrono articolate attività investigative, e peraltro mi rallegro del fatto che tu abbia sempre trovato risorse che ti hanno fornito una risposta adeguata. Ma intendiamoci: i Giudici fanno i Giudici, e quindi come tali si devono basare su prove. Non solo in ordine alla non autenticità, ma anche sul cd. elemento soggettivo tipico del reato in questione. Detto questo, rispondo volentieri anche alla tua prima domanda. Io non ho detto che gli archivi non possono "denunciare", e mettere in moto la macchina della giustizia, qualora vi siano gli estremi. Dico solo che molto spesso, che faccia piacere oppure no, questi estremi non ci sono. E allora che cosa succede? L'archivio crede un'opera un falso, fa una denuncia ai Carabinieri. E molto spesso ad essere archiviate sono le denunce. Per le più varie ragioni, non è questo il punto, e guarda.... sarà sempre come dici tu . Ma un archivio potrebbe (potrebbe!) chiedere l'autorizzazione alla distruzione dell'opera direttamente a chi è titolare del diritto (anche) di distruggerla (anche se lo so che è controversa pure questa questione), ed anzi rifiutare l'esame della autenticità di un'opera se chi la chiede non sottoscrive prima questa liberatoria. E' fondamentalmente un diritto che sta nella disponibilità delle parti, se ho detto una cavolata me ne scuso anticipatamente, e tornerò a studiare.
    Buona serata
    Cara Techne, non sarei tanto d'accordo con il tuo pensiero per tanti motivi.
    Oltre che collezionista e alla direzione di vari archivi (no profit.), lavoro per la Guardia di Finanza, a tutela del patrimonio artistico nazionale, non per spirito di corpo con le altre forze dell'ordine, ma per opportuna conoscenza, tengo a precisare che qualsiasi delega d'indagine che prende origine da una denuncia/querela, viene vagliata sotto molteplici aspetti in primis dalle forze dell'ordine con l'assidua visione e pensiero di un'autorità super partes, ossia di un sostituto procuratore o chi per lui faccia le veci giudiziarie.
    Il Giudice, non esprime un parere autonomo!
    Nell'attività di indagine e questo te lo assicuro per esperienza lavorativa esistono numerosi spet investigativi affinchè venga redatta una relazione conclusiva ancora da discutere con la magistratura.
    Esistono collegamenti interni quali una banca dati interforze invidiata da tutti, esistono pareri di organi ausiliari, quali perizie tecnico scientifiche di laboratorio sull'utilizzi di materiale e pigmenti, esiste ancor più una recensione storiografica scientifica anche e solo sui supporti, basata su gradienti e percentuali fisiche e chimiche.
    Le forze dell'ordine fanno e continueranno a fare con estrema onesta.
    All'interno di quest'ultime non ci sono solo vincitori di concorso ma anche persone appassionate, persone che hanno studiato e studiano tutt'ora la Storia dell'Arte.
    per quanto riguarda Archivi e Fondazioni, chi e come devono denunciare un falso o i criteri di valutazione di un'opera..... qui per me il discorso è abbastanza arduo..... io non sono per il mercato.....
    Credo il buon senso debba prender vita prima di tutto...
    La distruzione di un'opera può avvenire solo ed esclusivamente dopo innumerevoli passaggi investigativi, non ultimo quello di sentire in atti come persone informate sui fatti le persone che reggono e portano avanti Archivi e Fondazioni con serietà e consapevolezza delle azioni fatte verso la Storia dell'Arte i loro protagonisti e soprattutto nei confronti dell'ultimo proprietario.
    E, di tal Valore ho visto che ne esiste ancora tanto.

  4. #594

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    Altrimenti.. come dice un grande * Gallerista "Come per i Papi, perso un archivio se ne fa un altro..."

    " .. Il mio archivio, o gli archivi, sono sempre disponibili seppure decurtati della parte che va a Milano. Archivi ce ne sono molti. Se li vogliamo davvero poniamo le condizioni necessarie al loro ricovero e uso. Arriveranno. Ma prioritario resta preparare le condizioni affinché questi vengano depositati, studiati, utilizzati.
    Naturalmente se questo non succede non muore nessuno. Ma con un archivio si vive meglio, si capisce da dove veniamo e dove andiamo. Come per i Papi, perso un archivio se ne fa un altro. Bisogna volerlo."


    Massimo Minini



    * Galleristi nazionali degni di nota

  5. #595
    L'avatar di Kiappo
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    Citazione Originariamente Scritto da mmt Visualizza Messaggio
    Come dice un grande Storico dell'arte "Ogni artista ha il mercato che si merita".
    Kiappo, magari fare una foto fronte e retro, sai che bello!
    Tra 50 anni Kiappo vale un sacco di soldi e viene trovato anche l'archivio!

    Si, buonanotte..ogni tre per due perdo tutte le foto che carico sul pc ... vabbè...qualcuno, eventualmente, ci penserà ..io sarò sotto due metri di terra fresca ...

  6. #596
    L'avatar di emilio.figus
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    Citazione Originariamente Scritto da emilio.figus Visualizza Messaggio
    Cara Techne, non sarei tanto d'accordo con il tuo pensiero per tanti motivi.
    Oltre che collezionista e alla direzione di vari archivi (no profit.), lavoro per la Guardia di Finanza, a tutela del patrimonio artistico nazionale, non per spirito di corpo con le altre forze dell'ordine, ma per opportuna conoscenza, tengo a precisare che qualsiasi delega d'indagine che prende origine da una denuncia/querela, viene vagliata sotto molteplici aspetti in primis dalle forze dell'ordine con l'assidua visione e pensiero di un'autorità super partes, ossia di un sostituto procuratore o chi per lui faccia le veci giudiziarie.
    Il Giudice, non esprime un parere autonomo!
    Nell'attività di indagine e questo te lo assicuro per esperienza lavorativa esistono numerosi spet investigativi affinchè venga redatta una relazione conclusiva ancora da discutere con la magistratura.
    Esistono collegamenti interni quali una banca dati interforze invidiata da tutti, esistono pareri di organi ausiliari, quali perizie tecnico scientifiche di laboratorio sull'utilizzi di materiale e pigmenti, esiste ancor più una recensione storiografica scientifica anche e solo sui supporti, basata su gradienti e percentuali fisiche e chimiche.
    Le forze dell'ordine fanno e continueranno a fare con estrema onesta.
    All'interno di quest'ultime non ci sono solo vincitori di concorso ma anche persone appassionate, persone che hanno studiato e studiano tutt'ora la Storia dell'Arte.
    per quanto riguarda Archivi e Fondazioni, chi e come devono denunciare un falso o i criteri di valutazione di un'opera..... qui per me il discorso è abbastanza arduo..... io non sono per il mercato.....
    Credo il buon senso debba prender vita prima di tutto...
    La distruzione di un'opera può avvenire solo ed esclusivamente dopo innumerevoli passaggi investigativi, non ultimo quello di sentire in atti come persone informate sui fatti le persone che reggono e portano avanti Archivi e Fondazioni con serietà e consapevolezza delle azioni fatte verso la Storia dell'Arte i loro protagonisti e soprattutto nei confronti dell'ultimo proprietario.
    E, di tal Valore ho visto che ne esiste ancora tanto.
    E con tutta sincerità mi chiedo..... è giusto che esista un mercato delle autentiche? è giusto valutare l'autenticità o l'arte fasulla di un'opera dietro il pagamento di un oneroso corrispettivo?
    No, assolutamente no! tutto questo avrà lungimirante vita finchè il tutto verrà valutato secondo mercato ed ipotetico investimento!
    Purtroppo io per queste argomentazioni non ho risposta, pur rispettando chi l'arte la vede come tale.

  7. #597
    L'avatar di Loryred
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    Purtroppo non ho quadri importanti ereditati da nonni facoltosi ma se guardo ai lavori appesi alle pareti negli ultimi '50 anni nessuno e' dotato di min documentazione anche quando acquistati direttamente dall'artista, al più qualche etichetta apposta sul retro, in qualche caso anche rimossa o cancellata.

    Altri in parte sono comprati e in parte regalati da un compagno di scuola di papà, vagamente morandiano. All'epoca qualcuno si interessò per costruirne l'archivio cercando di rastrellare un buon numero di opere ma non se ne fece nulla forse perché l'artista era uno di quei romantici un po' misantropi che finiscono per risultare "strani", lontani da logiche di mercato e difficili da gestire. Dipingeva in una vecchia cascina priva di riscaldamento che raggiungeva in bici anche in pieno inverno, utilizzava colori improvvisati di cui disponeva, dando vita a "cicli pittorici di necessità" nonostante fosse di famiglia benestante.
    Non voglio fare un ritratto da libro Cuore ma semplicemente rappresentare una situazione.
    Anche in questo caso le opere riportano solo iniziali e numero progressivo e nessun documento a corredo.
    I miei sono persone di media cultura che hanno acquistato seguendo i propri gusti. Quanti possono aver agito come loro o ricevuto quadri in regalo o reperiti da privati e restati in ambito familiare.
    La consapevolezza credo sia figlia di tempi più recenti allora la maggioranza sceglieva quadri soprattutto per arredare le pareti di casa.

  8. #598

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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Purtroppo non ho quadri importanti ereditati da nonni facoltosi ma se guardo ai lavori appesi alle pareti negli ultimi '50 anni nessuno e' dotato di min documentazione anche quando acquistati direttamente dall'artista, al più qualche etichetta apposta sul retro, in qualche caso anche rimossa o cancellata.

    Altri in parte sono comprati e in parte regalati da un compagno di scuola di papà, vagamente morandiano. All'epoca qualcuno si interessò per costruirne l'archivio cercando di rastrellare un buon numero di opere ma non se ne fece nulla forse perché l'artista era uno di quei romantici un po' misantropi che finiscono per risultare "strani", lontani da logiche di mercato e difficili da gestire. Dipingeva in una vecchia cascina priva di riscaldamento che raggiungeva in bici anche in pieno inverno, utilizzava colori improvvisati di cui disponeva, dando vita a "cicli pittorici di necessità" nonostante fosse di famiglia benestante.
    Non voglio fare un ritratto da libro Cuore ma semplicemente rappresentare una situazione.
    Anche in questo caso le opere riportano solo iniziali e numero progressivo e nessun documento a corredo.
    I miei sono persone di media cultura che hanno acquistato seguendo i propri gusti. Quanti possono aver agito come loro o ricevuto quadri in regalo o reperiti da privati e restati in ambito familiare.
    La consapevolezza credo sia figlia di tempi più recenti allora la maggioranza sceglieva quadri soprattutto per arredare le pareti di casa.
    Lory, io non voglio per forza affermare che non esistono quadri dimenticati in salotto o in soffitta, ma credimi: il ritrovamento di opere significative o di notevole valore è fatto rarissimo. Di norma si tratta di quadrucci dipinti per lo più da dilettanti o acquistati da parenti o amici. La stessa argomentazione riferita a Maestri (guarda caso sempre quelli che hanno un mercato disastrato dai falsi) è semplicemente una scusa per non far sapere che quelle opere il possessore le ha comprate proprio lui presso canali non ufficiali o addirittura poco chiari (qualcuno sfiora anche “l’incauto acquisto” fino alla “ricettazione”). Non vorrei chiarire meglio, chi vuol comprendere può capire. I casi di opere AUTENTICHE di autori importanti ritrovate dopo decine di anni (intendiamoci: che pur esistono), sono di incidenza statistica del tutto irrilevante.

  9. #599
    L'avatar di Loryred
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    Acci non voglio "competere" perché non ho ne' le conoscenze ne' le esperienze di parecchi di voi qui, come ho già ribadito giorni fa.
    Nel Fol "l'uno vale uno" e' valido per l'impegno che ognuno di noi può mettere a disposizione non certo per la qualità o profondità degli interventi!

    Sono d'accordo con le tue indicazioni che seguirei e che ignoravo per la gran parte prima di approdare qui. L'unica differenza tra le ns. posizioni e' lasciare qualche spazio di dubbio su ingenuità e buona fede di chi arriva al forum "a buoi scappati". Sarò un'ostinata che non vuol vedere il bicchiere solo mezzo o tutto vuoto ma non mi piace fino a prova contraria infierire su chi può già aver avuto una batosta in base al solo pregiudizio o alla diffidenza.
    Ultima modifica di Loryred; 16-09-19 alle 16:31

  10. #600

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    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Acci non voglio "competere" perché non ho ne' le conoscenze ne' le esperienze di parecchi di voi qui, come ho già ribadito giorni fa.
    Nel Fol "l'uno vale uno" e' valido per l'impegno che ognuno di noi può mettere a disposizione non certo per la qualità o profondità degli interventi!

    Sono d'accordo con le tue indicazioni che seguirei e che ignoravo per la gran parte prima di approdare qui. L'unica differenza tra le ns. posizioni e' lasciare qualche spazio di dubbio su ingenuità e buona fede di chi arriva al forum "a buoi scappati". Sarò un'ostinata che non vuol vedere il bicchiere solo mezzo o tutto vuoto ma non mi piace fino a prova contraria infierire su chi può già aver avuto una batosta in base al solo pregiudizio o alla diffidenza.
    Come sai io sono poco incline a indorare pillole. Io semmai evidenzio la stupidità di alcuni allo scopo di mettere in guardia tanti altri. Come fai a parlare di buoi scappati senza addossare decisamente la colpa a chi ha lasciato aperta la porta? Chi lascia la porta aperta cosa può sperare? Che entrino altri buoi? E' logico che scappano quelli che sono dentro! Fuor di metafora, quale persona in equilibrio comprerebbe un'automobile senza essersi ben documentato prima? Perchè uno dovrebbe comprare un quadro di valore (lasciamo perdere gli acquisti sfiziosi per pochi euro, ma c'è gente che spende decine di migliaia di euro per opere che non hanno i documenti a posto) senza ridurre al minimo ogni rischio? Insomma con gli strumenti di verifica che ci sono oggi basta un po' impegno per informarsi. Se uno non lo fa non è un ingenuo. E' un babbeo.
    Domanda: cosa ci vuole a "bloccare" il quadro interessante e riservarsi di chiudere la trattativa solo ad archiviazione attenuta? Se il venditore è in buona fede si fa così senza il minimo problema. Certamente bisogna mettere in conto una risposta del tipo "Ci sono altre persone interessate e io lo posso vendere a loro che non fanno tante storie". Bene, quasi sempre tutta questa corsa all'acquisto non c'è. In ogni caso si può richiedere in tempi molto brevi un parere verbale all'archivio che normalmente è facilmente contattabile per mail. Se il venditore farà storie anche per questo sarà in buona fede? E perchè invece non lo ha già fatto lui visto che sarebbe suo interesse lavorare con tutti i documenti a posto? Invito tutti a farsi queste domande e a darsi le risposte.

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