Emilio Scanavino - Pagina 35
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Posizioni nette corte: Saipem il titolo più shortato di Piazza Affari e con più posizioni ribassiste aperte, nella top 4 anche Maire e Banca Mps
Dall?ultimo aggiornamento disponibile di Consob sulle posizioni nette corte (PNC) si apprende che il titolo più shortato a Piazza Affari è Saipem con 5 posizioni short aperte per una quota pari …
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  1. #341

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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Mi dispiace contraddirti ma nel 2021 sono molto più attuali (contemporanei?) palloncini, cagnolini e Mr. Monopoly.
    Uno sguardo/punto di vista sulla ns civiltà molto più "centrato" di quello che fu di Scanavino.
    E comunque sono messaggi molto diversi tra loro. Se cerchi introspezione, Scanavino e tanti altri ci hanno provato con alterne fortune, ma se vuoi avere strumenti x decodificare quello che ci circonda oggi ti tocca guardare e ragionare su palloncini, squali in formaldeide, banane appiccicate al muro, ecc...
    Vero, ma l ho scritto. E' tutto rapportato al livello culturale del momento...conseguenza della società e di tanti altri fattori. Tralasciando il criterio di gusto che entra in gioco a livello personale/emotivo, (non mi permetto di giudicare artisti come Koons, Hirst ecc; Monopoly invece nemmeno lo considero e qui entra in auge il mio gusto personale, concedetemelo) sono molti gli artisti che cadono nel banale (appunto Monopoly, Brainwash e compagnia bella).
    Non sono altro che un prodotto ripetitivo scaturito da "quel signore" che nel 1962 a L.A. presentò delle tele raffiguranti zuppe in lattina. Ecco perchè in loro non trovo innovazione, non vedo il contemporaneo...ma solo il visto rivisto. Diverso il concetto di Banana....
    Giustamente però, sono le due facce della stessa medaglia....anche se credo che loro (i Brainwash e amici belli) stiano arrivando ai bordi...pronti a inglobare l'altra faccia.

  2. #342
    L'avatar di Kiappo
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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Mi dispiace contraddirti ma nel 2021 sono molto più attuali (contemporanei?) palloncini, cagnolini e Mr. Monopoly.
    Uno sguardo/punto di vista sulla ns civiltà molto più "centrato" di quello che fu di Scanavino.
    E comunque sono messaggi molto diversi tra loro. Se cerchi introspezione, Scanavino e tanti altri ci hanno provato con alterne fortune, ma se vuoi avere strumenti x decodificare quello che ci circonda oggi ti tocca guardare e ragionare su palloncini, squali in formaldeide, banane appiccicate al muro, ecc...
    Carissimo Cris.. puoi contraddirmi finché vuoi, e ti do pure ragione.. sono proprio opere che rispecchiano il tempo in cui viviamo.., e che a me non piace, ma penso di avere una ventina e passa anni più di te.. sono sicuro che mi capisci. Buona serata

  3. #343
    L'avatar di Alessandro Celli
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    il mondo cambia e l'arte non può rimanere ferma.

    Eugenio Viola sarà il curatore del Padiglione Italia della Biennale d'Arte di Venezia 2022.
    Napoletano, 46 anni.

    Chiedere un giudizio ad ABO su Scanavino sarebbe sicuramente differente dal pensiero che ci darebbe Eugenio Viola. O no?
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Emilio Scanavino-a30.jpg  

  4. #344

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    Citazione Originariamente Scritto da Blaue Reiter Visualizza Messaggio
    Non ci vedo personalmente una conseguenza. Lodola (e non solo) è un autore prettamente commerciale, piace nella sua semplicità. E come lui molti altri, non solo italiani. Sono più preoccupato dell'appiattimento culturale generale....e la proiezione futura non mi rasserena. Ecco anche perché alcuni artisti fanno fatica a raggiungere la "consacrazione" che meritano. Scanavino soprattutto. Ovviamente non voglio generalizzare....ma al momento una buona percentuale avendo a vista un lavoro di Scanavino (e non solo lui) e uno che raffigura "topolino con schizzi di colore" sceglierebbe il secondo..
    Sono pienamente d’accordo con te. (E Lodola era ovviamente un esempio, tanto per fare un nome)
    Credo che quello che abbiamo fatto nell’arte fino agli anni 60 sia stato inseguagliabile. Il novecento è stato la rivoluzione della pittura, e credo sia difficile andare ulteriormente “oltre”. Sull’appiattimento culturale, poi, provo solo dolore, che la mia collezione, i testi, lo studio, non riescono a lenire.

  5. #345

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    Citazione Originariamente Scritto da Cris70 Visualizza Messaggio
    Mi dispiace contraddirti ma nel 2021 sono molto più attuali (contemporanei?) palloncini, cagnolini e Mr. Monopoly.
    Uno sguardo/punto di vista sulla ns civiltà molto più "centrato" di quello che fu di Scanavino.
    E comunque sono messaggi molto diversi tra loro. Se cerchi introspezione, Scanavino e tanti altri ci hanno provato con alterne fortune, ma se vuoi avere strumenti x decodificare quello che ci circonda oggi ti tocca guardare e ragionare su palloncini, squali in formaldeide, banane appiccicate al muro, ecc...
    Verissimo, ma una volta sublimato il concettuale resta solo l’idea, e dura il tempo di un sorriso, a patto di avere letto il titolo che accompagna lo squalo, o le cinque righe di spiegazione della banana, se no nemmeno quello.
    Scanavino, perché siamo nel suo thread, ma tanti altri, hanno portato l’arte ben più in là di un concetto.
    Per carità, sullo zeitgeist non si discute.

  6. #346

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    Citazione Originariamente Scritto da Kiappo Visualizza Messaggio
    Carissimo Cris.. puoi contraddirmi finché vuoi, e ti do pure ragione.. sono proprio opere che rispecchiano il tempo in cui viviamo.., e che a me non piace, ma penso di avere una ventina e passa anni più di te.. sono sicuro che mi capisci. Buona serata
    Apprezzo l’apertura di Cris, essendo suo coetaneo.
    Io non riesco a vedere oltre il 1980, e me ne addoloro. Non ne comprendo la forza, mi sembra tutto già visto.
    Se avete esempi, aiutatemi.

  7. #347
    L'avatar di Kiappo
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    il mondo cambia e l'arte non può rimanere ferma.

    Eugenio Viola sarà il curatore del Padiglione Italia della Biennale d'Arte di Venezia 2022.
    Napoletano, 46 anni.

    Chiedere un giudizio ad ABO su Scanavino sarebbe sicuramente differente dal pensiero che ci darebbe Eugenio Viola. O no?
    Si, certo.. è il problema di diventare vecchi.. ma davvero, me ne rendo conto perfettamente.. la ruota gira per tutti.. fra cinquant'anni chissà quale Arte sarà al passo coi tempi... ma noi non ci saremo ( Nomadi )

  8. #348
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da silviomeazza Visualizza Messaggio
    Apprezzo l’apertura di Cris, essendo suo coetaneo.
    Io non riesco a vedere oltre il 1980, e me ne addoloro. Non ne comprendo la forza, mi sembra tutto già visto.
    Se avete esempi, aiutatemi.
    ciao
    io sono un pochetto più vecchio di Cris (ma NON si direbbe, ti assicuro)
    e ti chiedo:
    come mai non apprezzi gli anni settanta ... forse più rivoluzionari che non la decade precedente?

    Grazie e ciao

  9. #349

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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    ciao
    io sono un pochetto più vecchio di Cris (ma NON si direbbe, ti assicuro)
    e ti chiedo:
    come mai non apprezzi gli anni settanta ... forse più rivoluzionari che non la decade precedente?

    Grazie e ciao
    Ale, ho scritto 1980 proprio per includere gli anni 70. E mi scuso ancora una volta per essere troppo secco, ovviamente ci sono eccezioni anche nel contemporaneo che apprezzo tantissimo, anche il non amatissimo Samorì, oppure Sassolino, di cui ho acquistato un cemento l’anno scorso. Dico solo che gli anni 50 hanno visto Burri, Fontana, Vedova, i nucleari, gli spazialisti.. i 60 il Gruppo Zero, Manzoni, le neoavanguardie, i 70 i concettuali, la performace, la land. E poi? Cosa c’è dopo che non era già stato concepito? Che non ne è in qualche modo stato ispirato? Evoluto, magari, ma un po’ visto? Al di là dei libri, intendo, cosa vi stupisce post anni 80? Domanda sincera, e sinceramente ignorante, la mia.

  10. #350
    L'avatar di Alessandro Celli
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    difficile darti torto.


    Con il finire degli anni settanta diventa tutta una narrazione

    Dagli anni 80 cadiamo nell’epoca dell’edonismo, della politica-spettacolo, dei fasti di Wall Street, del mantra del successo.
    Gli anni della citazione e dei media, della fine dell’ideologia; il tempo del glamour e dell’ottimismo.
    E di conseguenza pure nell’arte.

    E ritengo che gli anni ottanta non sono mai finiti.

    Ultima modifica di Alessandro Celli; 15-05-21 alle 22:09

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