Milano (citta') - Osservatorio mercato immobiliare - Parte VII - Pagina 30
Dividendi Piazza Affari: gli stacchi sul Ftse Mib di lunedì 21 giugno, maxi-cedola Telecom Italia risparmio e saldo ricco da Poste
Ultima tornata corposa di dividendi per Piazza Affari in questo 2021, in attesa di sapere se la Bce toglierà le restrizioni sulle cedole delle banche (decisione attesa il prossimo 23 …
Sentiment banche: classifica dei correntisti più soddisfatti, Intesa Sanpaolo e BPER al top
Intesa SanPaolo e Bper sono le banche che soddisfano al meglio i correntisti italiani. Così emerge dall?ultima indagine di FinanzaOnLine in collaborazione con T-Voice, società che si occupa di opinion …
Sentiment criptovalute: Monero e Dogecoin scalano classifica delle preferenze, poca fiducia nel Ripple
E’ stata l’ennesima settimana volatile per il bitcoin e le altre criptovalute. Dopo aver segnato il ritorno sopra i 40mila dollari grazie al tweet di Elon Musk sulla possibilità che …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #291

    Data Registrazione
    Jul 2017
    Messaggi
    1,411
    Mentioned
    34 Post(s)
    Quoted
    1011 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da Napoli1986 Visualizza Messaggio
    Lavoro da 10 anni e ho iniziato da 23.5k lordi annui, e ora sono a 80/85 bonus compresi (e sono a un livello dalla dirigenza).
    La mia compagna, in proporzione, con 5 anni in meno di esperienza di me, guadagna anche di più (è sui 45/50k)...
    Se anche le nostre carriere si fermassero qui, siamo già nel 3/4 % dei redditi più alti nel paese.

    E dovremmo entrambi ricevere qualcosina in eredità da qui a 100 anni. Quindi ho fatto i conti sulla nostra situazione e non a caso.

    Beh, con una progressione di carriera così bruciante saresti in pole position per liberarti anzitempo dalla schiavitù del lavoro e pianificare un ponderato early retirement in pieno spirito FIRE.

    Se poi entrambi amate correre a perdifiato sulla ruota del criceto, come non detto...

  2. #292
    L'avatar di NordSudOvestEst
    Data Registrazione
    Sep 2003
    Messaggi
    33,184
    Mentioned
    7 Post(s)
    Quoted
    4212 Post(s)
    Potenza rep
    42949690
    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Beh, con una progressione di carriera così bruciante saresti in pole position per liberarti anzitempo dalla schiavitù del lavoro e pianificare un ponderato early retirement in pieno spirito FIRE.

    Se poi entrambi amate correre a perdifiato sulla ruota del criceto, come non detto...
    Devo essere sincero, questo FIRE mi sembra una sorta di modello teorico privo però di applicazione pratica che può essere data solo vivendo concretamente la condizione a cui si aspira. E quindi, se si tratta di millennials, la cosa è materialmente impedita da ragioni anagrafiche : in altri termini, come possono sapere cosa si prova effettivamente a vivere "di rendita" a 50-60-70 anni se molti devono ancora arrivarci ?

    Certo, ci saranno senz'altro casi particolari di persone che sanno già (persino fin troppo bene) con cosa sarebbero capaci di riempire la propria vita, perchè il punto è esattamente questo.
    Parlo con cognizione di causa perchè è ciò di cui parlavo con un mio caro amico che ha 40 anni (10 meno di me) e - a differenza mia - famiglia e 2 bimbe piccole.
    Un giorno, parlando, accennò alla possibilità che la sua azienda con i cosiddetti "scivoli pensionistici" potesse consentirgli di andare in pensione addirittura a 55 anni e sospirando aggiunse "magari, saprei io cosa fare...".
    Io viceversa, che potrei benissimo attuare già adesso e in pieno quella filosofia (in termini meramente aritmetici, se divido ciò che posseggo per i miei consumi annuali - o meglio, per quelli frugali che ormai mi sono abituato ad avere - potrei campare fino a 110 anni di rendita...), invece sinceramente la cosa fa paura. E non perchè sia chissà quanto appassionato al mio lavoro - diciamo nella media di tutti - bensì perchè a differenza sua ho molte meno passioni (il che è determinante per riempire la vita), ho una salute che non mi ha mai assistito (altrettanto determinante in termini di rischio finanziario e pure in funzione dell'aspetto precedente su cui retroagisce sotto il profilo psicologico: quando uno non sta bene perde interesse ed entusiasmo per tutto), e infine anche perchè - non avendo neppure famiglia - mi sentirei quasi "fuori" dalla società, senza un ruolo, senza più la possibilità di capire gli altri e di farmi capire da loro.
    Sono tutte sensazioni che quindi dipendono in modo fortissimo dalle situazioni individuali, e che a mio avviso non possono essere ricondotte in una sorta di "modello" generalizzabile come mi pare che intenda essere questo.

  3. #293

    Data Registrazione
    Jul 2017
    Messaggi
    1,411
    Mentioned
    34 Post(s)
    Quoted
    1011 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da NordSudOvestEst Visualizza Messaggio
    Devo essere sincero, questo FIRE mi sembra una sorta di modello teorico privo però di applicazione pratica che può essere data solo vivendo concretamente la condizione a cui si aspira. E quindi, se si tratta di millennials, la cosa è materialmente impedita da ragioni anagrafiche : in altri termini, come possono sapere cosa si prova effettivamente a vivere "di rendita" a 50-60-70 anni se molti devono ancora arrivarci ?

    Certo, ci saranno senz'altro casi particolari di persone che sanno già (persino fin troppo bene) con cosa sarebbero capaci di riempire la propria vita, perchè il punto è esattamente questo.
    Parlo con cognizione di causa perchè è ciò di cui parlavo con un mio caro amico che ha 40 anni (10 meno di me) e - a differenza mia - famiglia e 2 bimbe piccole.
    Un giorno, parlando, accennò alla possibilità che la sua azienda con i cosiddetti "scivoli pensionistici" potesse consentirgli di andare in pensione addirittura a 55 anni e sospirando aggiunse "magari, saprei io cosa fare...".
    Io viceversa, che potrei benissimo attuare già adesso e in pieno quella filosofia (in termini meramente aritmetici, se divido ciò che posseggo per i miei consumi annuali - o meglio, per quelli frugali che ormai mi sono abituato ad avere - potrei campare fino a 110 anni di rendita...), invece sinceramente la cosa fa paura. E non perchè sia chissà quanto appassionato al mio lavoro - diciamo nella media di tutti - bensì perchè a differenza sua ho molte meno passioni (il che è determinante per riempire la vita), ho una salute che non mi ha mai assistito (altrettanto determinante in termini di rischio finanziario e pure in funzione dell'aspetto precedente su cui retroagisce sotto il profilo psicologico: quando uno non sta bene perde interesse ed entusiasmo per tutto), e infine anche perchè - non avendo neppure famiglia - mi sentirei quasi "fuori" dalla società, senza un ruolo, senza più la possibilità di capire gli altri e di farmi capire da loro.
    Sono tutte sensazioni che quindi dipendono in modo fortissimo dalle situazioni individuali, e che a mio avviso non possono essere ricondotte in una sorta di "modello" generalizzabile come mi pare che intenda essere questo.

    Poni diversi legittimi interrogativi per ognuno dei quali occorrerebbe un post dedicato.
    Dovresti frequentare di tanto il bar virtuale del thread "Vivere di rendita, posso?", tra divagazioni automobilistiche, politiche e sanitarie vengono affrontati periodicamente anche i dubbi che descrivi.

    Ti propongo un gedanken-experiment (un esperimento ipotetico) che ti può aiutare a fare introspezione su questi temi, supponi che ti venga proposto uno scivolo per uscire dall'azienda in cui lavori le cui condizioni insindacabili sono le seguenti:

    a) il licenziamento decorre dal prossimo 1° Gennaio 2022.
    b) a partire dalla data del licenziamento ti verrà corrisposta una indennità mensile di 2000 Euro al netto delle tasse per 12 mensilità (indicizzate annualmente all'inflazione italiana FOI ISTAT).
    c) tale indennità ti verrà corrisposta per il resto della tua vita, fino al mese del tuo decesso.
    d) ti è fatto divieto assoluto per il resto della vita di accettare da chiunque qualunque altra tipologia di lavoro o incarico che preveda una qualsivoglia forma di remunerazione in denaro, criptovaluta o pagamenti in natura, sono concessi solo i rimborsi delle spese vive, pena la sospensione irrevocabile dell'indennità.
    e) hai tempo fino a fine anno per decidere irrevocabilmente se accettare o declinare l'offerta dell'azienda.


    Avresti qualche remora o timore a scendere dalla ruota del criceto e ad uscire dalla gabbia per vivere il resto della tua vita da uomo libero?
    Insomma, pensi di firmare o di declinare l'offerta dell'azienda?

  4. #294
    L'avatar di Fabio67
    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    5,357
    Mentioned
    27 Post(s)
    Quoted
    2962 Post(s)
    Potenza rep
    42949687
    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Beh, con una progressione di carriera così bruciante saresti in pole position per liberarti anzitempo dalla schiavitù del lavoro e pianificare un ponderato early retirement in pieno spirito FIRE.

    Se poi entrambi amate correre a perdifiato sulla ruota del criceto, come non detto...
    Scusa ma trovo la tua affermazione vagamente offensiva. A meno che correre sulla ruota del criceto sia considerata una nobile attività.

    Dal mio punto di vista si è ugualmente schiavi della mancanza di lavoro, e non tanto perché non si saprebbe come occupare il tempo, bensì poiché le risorse finanziarie giocoforza limitate dello spirito FIRE non ti permettono di impiegare il tuo tempo in attività appaganti.

    A meno che tu sia uno che a trent’anni già hai messo in cascina qualche milione, e li francamente faccio fatica a pensare come si possa ottenere ciò senza aver pianificato fin da giovanissimo la corsa del criceto, per usare la tua espressione.
    Oppure hai raggiunto il nirvana, quello inteso come assenza di desideri, per cui ti saranno sufficienti quattro soldi per soddisfare le necessità di base.

    ...Continuo sul prossimo tuo messaggio.

  5. #295
    L'avatar di Fabio67
    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    5,357
    Mentioned
    27 Post(s)
    Quoted
    2962 Post(s)
    Potenza rep
    42949687
    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Poni diversi legittimi interrogativi per ognuno dei quali occorrerebbe un post dedicato.
    Dovresti frequentare di tanto il bar virtuale del thread "Vivere di rendita, posso?", tra divagazioni automobilistiche, politiche e sanitarie vengono affrontati periodicamente anche i dubbi che descrivi.

    Ti propongo un gedanken-experiment (un esperimento ipotetico) che ti può aiutare a fare introspezione su questi temi, supponi che ti venga proposto uno scivolo per uscire dall'azienda in cui lavori le cui condizioni insindacabili sono le seguenti:

    a) il licenziamento decorre dal prossimo 1° Gennaio 2022.
    b) a partire dalla data del licenziamento ti verrà corrisposta una indennità mensile di 2000 Euro al netto delle tasse per 12 mensilità (indicizzate annualmente all'inflazione italiana FOI ISTAT).
    c) tale indennità ti verrà corrisposta per il resto della tua vita, fino al mese del tuo decesso.
    d) ti è fatto divieto assoluto per il resto della vita di accettare da chiunque qualunque altra tipologia di lavoro o incarico che preveda una qualsivoglia forma di remunerazione in denaro, criptovaluta o pagamenti in natura, sono concessi solo i rimborsi delle spese vive, pena la sospensione irrevocabile dell'indennità.
    e) hai tempo fino a fine anno per decidere irrevocabilmente se accettare o declinare l'offerta dell'azienda.


    Avresti qualche remora o timore a scendere dalla ruota del criceto e ad uscire dalla gabbia per vivere il resto della tua vita da uomo libero?
    Insomma, pensi di firmare o di declinare l'offerta dell'azienda?
    Riparto dal tuo esempio.

    2000€ non sono sta gran cifra.
    Certo ti permettono una vita dignitosa, ma non molto di più.
    Ad esempio se dai 2K togli 5/600€ per un affitto o mutuo, devi vivere con 1,4K. Con questa cifra continui a vivere dignitosamente se sei da solo, ma già con una compagna/o devi cominciare a stare attento a ciò che spendi.
    Non parliamo di avere figli; con 2K, un affitto, una moglie e due figli sei sempre sull’orlo del precipizio. Senza menzionare ciò a cui i figli dovranno rinunciare, e non parlo delle Nike ultimo modello o al telefonino ma della gita a Roma con la scuola o del corso di XYZ a cui il pargolo pare interessato.

    Voglio dire che sarai anche libero dalla schiavitù del lavoro ma non sei libero di farti una famiglia ad esempio. O di andare al ristorante quella volta che proprio non hai voglia di cucinare.

    Che va benissimo, per carità. Se ti fa vivere serenamente, perché no.
    Ma eviterei di spacciarla come la verità assoluta e di considerare un criceto chi non si conforma a questa visione.

  6. #296
    L'avatar di NordSudOvestEst
    Data Registrazione
    Sep 2003
    Messaggi
    33,184
    Mentioned
    7 Post(s)
    Quoted
    4212 Post(s)
    Potenza rep
    42949690
    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    Riparto dal tuo esempio.

    2000€ non sono sta gran cifra.
    Certo ti permettono una vita dignitosa, ma non molto di più.
    Ad esempio se dai 2K togli 5/600€ per un affitto o mutuo, devi vivere con 1,4K. Con questa cifra continui a vivere dignitosamente se sei da solo, ma già con una compagna/o devi cominciare a stare attento a ciò che spendi.
    Non parliamo di avere figli; con 2K, un affitto, una moglie e due figli sei sempre sull’orlo del precipizio. Senza menzionare ciò a cui i figli dovranno rinunciare, e non parlo delle Nike ultimo modello o al telefonino ma della gita a Roma con la scuola o del corso di XYZ a cui il pargolo pare interessato.

    Voglio dire che sarai anche libero dalla schiavitù del lavoro ma non sei libero di farti una famiglia ad esempio. O di andare al ristorante quella volta che proprio non hai voglia di cucinare.

    Che va benissimo, per carità. Se ti fa vivere serenamente, perché no.
    Ma eviterei di spacciarla come la verità assoluta e di considerare un criceto chi non si conforma a questa visione.
    Ma infatti quanto sopra conferma ciò che dicevo nel mio ultimo post : nessuna filosofia è generalizzabile, men che meno questa.
    Se proprio si dovesse fare quantomeno una categorizzazione, mi verrebbe da dire questo (proprio sulla base dell'esperienza personale).

    A mio avviso il grande discrimine nella filosofia Fire sta proprio nell'essere una possibile prospettiva per single (o al massimo, a certe condizioni, per coppie). Nel caso di famiglie la trovo semplicemente inconcepibile, a partire già dall'assunto teorico per il quale vengono almeno in parte ribaltate sui figli gli effetti di scelte che dovrebbero ricadere solo sui genitori (certo in modo attutito, ma pur sempre pesante).

    La questione centrale però è che si crea un paradosso : il single può permettersi la Fire dal punto di vista finanziario, ma è tutto da dimostrare che lo possa fare da un punto di vista psicologico, proprio perché la famiglia rappresenta un riempitivo di vita senza pari : stando già senza di essa, se si toglie pure il lavoro, si rischia di collassare. Certo non per tutti sarà così, ma sicuramente la cosa va ben valutata perché la crisi da "vuoto" rappresenta più la regola che l'eccezione. Occorre cioè capire bene già da prima quali dovrebbero essere (e se potrebbero realisticanente esserlo) le architravi della propria "nuova" vita.
    Viceversa, chi ha famiglia potrebbe tranquillamente permettersi la Fire dal punto di vista psicologico - anzi, probabilmente non gli sembrerebbe vero - ma non dal punto di vista finanziario.
    È questa differenza di prospettiva che ad esempio avverto - palpabile - rispetto al mio amico.

    E infatti la quadratura del cerchio si riassume proprio nella sensazione che provo da alcuni anni : un desiderio mai avuto prima così forte di avere una famiglia, che però data l'età sembra più un rimpianto. In altri termini, se per assurdo nel.giro di un anno io avessi un colpo di fulmine tardivo e mi ritrovassi pure con un figlio, allora si che non ci penserei un attimo a lasciare il lavoro, ma questo solo grazie a 25 anni di risparmi ottenuti con vita da single (oltre ad abitazione di proprietà e quant'altro).

    In poche parole la Fire sembra qualcosa di adatto a un carpe diem; e in ogni caso tutto fuorché un modello per tutti, anzi al contrario da ponderare ciascuno nel proprio intimo il più possibile.

  7. #297

    Data Registrazione
    Sep 2020
    Messaggi
    176
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    157 Post(s)
    Potenza rep
    8335140
    Citazione Originariamente Scritto da NordSudOvestEst Visualizza Messaggio
    Ma infatti quanto sopra conferma ciò che dicevo nel mio ultimo post : nessuna filosofia è generalizzabile, men che meno questa.
    Se proprio si dovesse fare quantomeno una categorizzazione, mi verrebbe da dire questo (proprio sulla base dell'esperienza personale).

    A mio avviso il grande discrimine nella filosofia Fire sta proprio nell'essere una possibile prospettiva per single (o al massimo, a certe condizioni, per coppie). Nel caso di famiglie la trovo semplicemente inconcepibile, a partire già dall'assunto teorico per il quale vengono almeno in parte ribaltate sui figli gli effetti di scelte che dovrebbero ricadere solo sui genitori (certo in modo attutito, ma pur sempre pesante).

    La questione centrale però è che si crea un paradosso : il single può permettersi la Fire dal punto di vista finanziario, ma è tutto da dimostrare che lo possa fare da un punto di vista psicologico, proprio perché la famiglia rappresenta un riempitivo di vita senza pari : stando già senza di essa, se si toglie pure il lavoro, si rischia di collassare. Certo non per tutti sarà così, ma sicuramente la cosa va ben valutata perché la crisi da "vuoto" rappresenta più la regola che l'eccezione. Occorre cioè capire bene già da prima quali dovrebbero essere (e se potrebbero realisticanente esserlo) le architravi della propria "nuova" vita.
    Viceversa, chi ha famiglia potrebbe tranquillamente permettersi la Fire dal punto di vista psicologico - anzi, probabilmente non gli sembrerebbe vero - ma non dal punto di vista finanziario.
    È questa differenza di prospettiva che ad esempio avverto - palpabile - rispetto al mio amico.

    E infatti la quadratura del cerchio si riassume proprio nella sensazione che provo da alcuni anni : un desiderio mai avuto prima così forte di avere una famiglia, che però data l'età sembra più un rimpianto. In altri termini, se per assurdo nel.giro di un anno io avessi un colpo di fulmine tardivo e mi ritrovassi pure con un figlio, allora si che non ci penserei un attimo a lasciare il lavoro, ma questo solo grazie a 25 anni di risparmi ottenuti con vita da single (oltre ad abitazione di proprietà e quant'altro).

    In poche parole la Fire sembra qualcosa di adatto a un carpe diem; e in ogni caso tutto fuorché un modello per tutti, anzi al contrario da ponderare ciascuno nel proprio intimo il più possibile.
    Ti dirò, per me non c'è bianco e nero in questa cosa.

    Io sono d'accordo che se avessi improvvisamente solo tempo libero non sarei affatto più contento. Ma dall'altra parte il lavoro classico (sopratutto in Italia dove abbiamo orari fuori standard) non è nemmeno la punta di diamante di quello che vorrei fare.
    Sono stato un periodo fuori nella mia vita e mi ero abituato agli orari americani, 9-5 (invece che 9-6) e con una gestione del lavoro molto più flessibile (cioè non devi timbrare il metaforico cartellino ma puoi andare e tornare dall'ufficio quando vuoi finché mantieni gli impegni).
    Gli standard italiani sono stati una bella botta da questo punto di vista.

    Nel mio caso la via di mezzo è proprio che vorrei continuare a lavorare ma come dico io. Nei miei progetti per "ritirarmi prima" infatti non c'è lo smettere di lavorare ma solo una diminuzione del compenso.
    Ci sono una marea di progetti a cui mi sarebbe piaciuto tantissimo entrare ma che semplicemente non erano compatibili con la situazione tempo/lavoro che avevo perché magari avrebbero portato a compensi solo in secondi momenti o perché richiedevano ore che non avevo.

    Quello che sto cercando di fare non è avere milioni per smettere di lavorare ma giusto i soldi necessari per poter prendere il lavoro come dico io e non dipendere per forza da cifre fisse.
    È un obiettivo secondo me molto più fattibile che castrarsi meta' della vita per stare forse meglio a 50 anni. Ovvio che richiede comunque certi tipi di lavori e un minimo di passione per quello che si fa, sicuramente non è compatibile con l'operaio da fabbrica.

  8. #298

    Data Registrazione
    Apr 2021
    Messaggi
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    15 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Tornando sul topic.. Segnalo che, cosa che non mi accadeva da tempo, sto ricevendo telefonate da agenti immobiliari cui manco avevo lasciato il numero... O che mi avevano in database da anni.. Per proporre case... Programmare visite.
    Ergo l'offerta supera la domanda, o comunque tutto questo fermento... Non c'è. Almeno nei primi mesi 2021. Secondo me sta iniziando la frenata, da capire quanto sarà lunga

  9. #299

    Data Registrazione
    Jan 2018
    Messaggi
    6,469
    Mentioned
    24 Post(s)
    Quoted
    4263 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    Scusa ma trovo la tua affermazione vagamente offensiva. A meno che correre sulla ruota del criceto sia considerata una nobile attività.

    Dal mio punto di vista si è ugualmente schiavi della mancanza di lavoro, e non tanto perché non si saprebbe come occupare il tempo, bensì poiché le risorse finanziarie giocoforza limitate dello spirito FIRE non ti permettono di impiegare il tuo tempo in attività appaganti.

    A meno che tu sia uno che a trent’anni già hai messo in cascina qualche milione, e li francamente faccio fatica a pensare come si possa ottenere ciò senza aver pianificato fin da giovanissimo la corsa del criceto, per usare la tua espressione.
    Oppure hai raggiunto il nirvana, quello inteso come assenza di desideri, per cui ti saranno sufficienti quattro soldi per soddisfare le necessità di base.

    ...Continuo sul prossimo tuo messaggio.
    Io son parzialmente d'accordo, gran parte dello sforzo lavorativo è destinato soddisfare bisogni consumistici senza chissà che ritorno in termini di utilità.
    Da giovani poi ci sta pure un certa sfida, ma sui 40 anni di lavoro la prospettiva cambia un po'.

    Il problema è che banalmente la teoria è ben lontana dalla pratica. E' una scelta da cui non si torna indietro per cui il rischio di valutare male la situazione è enorme, a mio avviso, in gran parte delle simulazioni, dove il capitale è molto "stressato".

    Il lavoratore può perdere il lavoro, ma a parte quello ha ogni mese lo stipendio. Per avere la stessa serenità con la rendita, parere personalissimo, serve un capitale ingente, tale da coprire le spese e generare risparmio.
    Altrimenti si cade nelle situazioni dove vivi sempre con l'ansia di controllare ogni singolo euro, na vitaccia.
    Ultima modifica di cecc88; 21-04-21 alle 09:44

  10. #300
    L'avatar di fdg86
    Data Registrazione
    May 2010
    Messaggi
    20,456
    Mentioned
    6 Post(s)
    Quoted
    8874 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Io son parzialmente d'accordo, gran parte dello sforzo lavorativo è destinato soddisfare bisogni consumistici senza chissà che ritorno in termini di utilità.
    Da giovani poi ci sta pure un certa sfida, ma sui 40 anni di lavoro la prospettiva cambia un po'.

    Il problema è che banalmente la teoria è ben lontana dalla pratica. E' una scelta da cui non si torna indietro per cui il rischio di valutare male la situazione è enorme, a mio avviso, in gran parte delle simulazioni, dove il capitale è molto "stressato".

    Il lavoratore può perdere il lavoro, ma a parte quello ha ogni mese lo stipendio. Per avere la stessa serenità con la rendita, parere personalissimo, serve un capitale ingente, tale da coprire le spese e generare risparmio.
    Altrimenti si cade nelle situazioni dove vivi sempre con l'ansia di controllare ogni singolo euro, na vitaccia.
    Esatto...oltrettutto prima lo fai più il capitale ti servirà, è una cosa che va bene se ti "ritiri" dal lavoro dipendente magari e hai dei contatti o delle attività che consentono di mantenere un certo flusso di reddito atteso.

Accedi