Non ci capisco pù niente: prezzi in ribasso?
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  1. #1
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    Non ci capisco pù niente: prezzi in ribasso?

    Immobiliare, prezzi in flessione ma nel 2023 torneranno a salire Rapporto Nomisma Nelle 13 città intermedie dell'Osservatorio le vendite sono scese dell'n,1% sul 2019 Prezzi visti stabili nel 2022, ma è atteso il contraccolpo della crisi economica Paola Derza Un rifugio dei capitali dove investire quando le acque diventano agitate. È ancora questa la percezione del mercato immobiliare, come emerge dall'affresco dell'Osservatorio di Nomisma dedicato alle 13 città intermedie. 112020 Si e chiuso a livello generale con un risultato migliore delle attese: un calo sul 2019 del 7,7% delle compravendite (46mila unità in meno), come ha certificato l'agenzia delle Entrate, decisamente inferiore all'atteso -15/20 per cento. Un dato vicino allo scenario più ottimistico delineato da Nomisma un anno fa, ritenuto all'epoca poco probabile.

    A tenere la provincia e le piccole località, ma anche domanda primaria. «La drammaticità del quadro pandemico, che ha pesantemente influenzato l'andamento economico complessivo, si è solo in parte riflessa sulle dinamiche immobiliari - dice Luca Dondi, a capo di Nomisma -. A favorire la tenuta anche l'atteggiamento degli istituti di credito, che hanno erogato 38,6 miliardi di nuovi mutui nel 2020. Unitamente alla liquidità che si è riversata sul settore». Solo un rimbalzo dell'economia potrà confermare lo scenario e il pericolo di un tracollo di dimensioni più ampie non è archiviato. Di ieri anche l'analisi Bankitalla che evidenzia come la seconda ondata del Covid abbia colpito le famiglie: quasi 1140% degli affittuari e oltre 1130% del nudei indebitati hanno dichiarato di avere difficoltà nel sostenere ll pagamento dell'affitto o delle rate del debito. «Il retaggio di solidità che 11 comparto evoca nel nostro Paese - dice Dondi - ha favorito un'allocazione che non risponde a criteri di redditività immediata, ma che presuppone una capadtà di salvaguardia del valore nel tempo». Appeal riconosciuto anche ai mercati secondari, come Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Modena, Novara, Parma, Perugia, Salerno, Taranto, Trieste e Verona, più vitali dopo ll lockdown, anche se qui nel 2020 le transazioni sono scese dell'u,)% sul 2019. Intanto i prezzi scendono, di poco. «La recessione ha mitigato la correzione al ribasso dei valori, dinamica già avviata nella seconda parte del 2020 presso i centri maggiori» recita ll report. Nel quale si aggiunge che: «il differimento temporale degli effetti sul mercato del lavoro, dovuto al congelamento delle possibilità di esodo, parrebbe tuttavia aver indotto una sottovalutazione della potenziale rischiosità di parte delle richieste di finanziamento». In sostanza ci si aspetta che le banche stringano i cordoni della borsa. Nel 2020 la riduzione dei prezzi è rimasta contenuta al -2% nelle aree urbane e a un -0,7% nelle realtàintermedie. «Abbiamo registrato ovunque flessione dei prezzi, anche nelle grandi aree, a differenza di Istat» dice Dondi. E per il futuro? Le quotazioni nelle 13 grandi città perderanno ancora 1'1,1% nel 2021 per restare stabili nel 2022 e salire dello 0,8% l'anno successivo.

    Le città minori seguiranno, ma la realtà è variegata Nel 2020 i prezzi delle case. nuove o ristrutturate sono saliti in media rispettivamente dell'1,5% e dell'1,2% a Trieste e Modena, mentre sono scesi del 2,4% a Taranto e Livorno e del 2,8% a Messina. Le case da ristrutturare si vendono con difficoltà a Messina e Perugia (9 mesi) e ad Ancona e Parma (7,5 mesi) mentre i tempi si accorciano a 5 mesi a Trieste. A livello complessivo si riaffacciano gli acquisti per investimento, pochi, anche se la redditività lorda da locazione viaggia sul 4%, ai minimi degli ultimi anni. Si compra più per migliorare le proprie soluzioni abitative, cercando case più grandi e con spazi esterni verso la periferia, o una seconda abitazione. In ambito non residenziale la situazione è peggiore. A livello corporate gli investitori esteri hanno ora una quota di mercato del 50% contro 7o% di due anni fa e risultano sempre più cauti. il calo degli investimenti corporate nel 2020 è stato pari al 28%. «Ci sono state più vendite che acquisti da parte degli investitori internazionali, con una flessione in Italia maggiore che in Europa» condude Dondi C RWROOVIIONE RISERVATA IL MERCATO IN NUMERI II calo nel 2021 È l'attesa per la discesa dei valori quest'anno nelle 13 grandi città.

    Le quotazioni torneranno stabili nel 2022 9 mesi I tempi dl vendita È a Messina e Perugia che ci vuole più tempo per vendere una casa da ristrutturare. Sono 7,5 i mesi a Parma, che scendono a 5 mesi a Trieste

  2. #2

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    Ad ogni articolo che trovi in rete apri un thread, che poi ogni volta differiscono tra loro e sei tu stesso che non ti capaciti sul come mai non vi sia uniformità di vedute.
    Non sapevo che eravamo in boom immobiliare.
    Mettiamo qualche paletto sulle prospettive del settore immobiliare.
    Un pò di pessimismo.
    Immobiliare: prezzi ancora in calo.

    Senza contare i thread delle aste e quelli relativi alle città che il mod ti ha spostato nelle relative discussioni.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da rickiconte Visualizza Messaggio
    Ad ogni articolo che trovi in rete apri un thread, che poi ogni volta differiscono tra loro e sei tu stesso che non ti capaciti sul come mai non vi sia uniformità di vedute.
    Non sapevo che eravamo in boom immobiliare.
    Mettiamo qualche paletto sulle prospettive del settore immobiliare.
    Un pò di pessimismo.
    Immobiliare: prezzi ancora in calo.

    Senza contare i thread delle aste e quelli relativi alle città che il mod ti ha spostato nelle relative discussioni.
    Del tutto in buonafede mi sembra che ogni thread che apro meriti una riflessione che solo aprirlo ex novo permette una certa angolatura. Se così non è (o non sarà) lascialo decidere agli utenti che, se mostreranno interesse, replicheranno. Se, al contrario, non lo non lo faranno, il Topic andrà deserto e, in poco tempo, finirà nel dimenticatoio.

    E' proprio la mia mancanza di uniformità di vedute che mi consente e mi stimola a ricercare lo scenario più verosimile. Di certezze, in economia e finanza, ma del resto anche nella vita, non ne rilevo moltissime.

    Però sono lusingato dalla precisione con la quale mi segui.

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Freedom Visualizza Messaggio
    Del tutto in buonafede mi sembra che ogni thread che apro meriti una riflessione che solo aprirlo ex novo permette una certa angolatura. Se così non è (o non sarà) lascialo decidere agli utenti che, se mostreranno interesse, replicheranno. Se, al contrario, non lo non lo faranno, il Topic andrà deserto e, in poco tempo, finirà nel dimenticatoio.

    E' proprio la mia mancanza di uniformità di vedute che mi consente e mi stimola a ricercare lo scenario più verosimile. Di certezze, in economia e finanza, ma del resto anche nella vita, non ne rilevo moltissime.
    Eh ma come vedi ogni volta scrivono tutto ed il contrario di tutto.

    Non avertene a male ma ci sono alcuni thread ben sviluppati come ad esempio l'ultimo link, se ti meravigli dei ribassi potevi postare lì. Se invece trovi rialzi allora tanto vale che posti in altro thread da te già aperto.

    Anche per articoli su Milano aprivi thread a parte, quando ce n'è uno che consta di vari capitoli ed è sempre aggiornato e giustamente il mod te ne ha spostato più di uno.

    Tutto qui. Peace and love.
    Ultima modifica di rickiconte; 31-03-21 alle 11:12

  5. #5
    L'avatar di Rok
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    Freedom, dopo anni di follow-up, soppesando tutto, valutando serenamente, penso sia il momento giusto per comprare se c'è la necessità.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Rok Visualizza Messaggio
    Freedom, dopo anni di follow-up, soppesando tutto, valutando serenamente, penso sia il momento giusto per comprare se c'è la necessità.
    Non lo so. Non sono mai stato così indeciso come ora.

    Nel 2007/2008 quando, causa allargamento della famiglia, i miei genitori, i miei suoceri, mia moglie e non so chi altri mi spingevano a comprare fui molto deciso a non considerare l'acquisto come opzione praticabile. Mi ricordo che i segnali che mi aiutarono a non avere tentennamenti furono molteplici ma, il più grande, fu il seguente: telefonai per avere informazioni sugli appartamenti liberi in un palazzo che mi sembrava appropriato per le esigenze complessive della mia famiglia. Mi rispose il geometra che, con supponenza, mi rispose: "ho dato via quasi tutto, mi è rimasto un ultimo piano: se le interessa siamo nell'ordine dei 700/800 K euro". Lo disse così, come se parlasse di un kilogrammo di arance. Col classico tono di chi non aveva tempo da perdere.

    Io mastico qualcosina di finanza e non potei fare a meno di associare quell'atteggiamento a qualcosa che già percepii nitidamente nella bolla azionaria del 1999/2000: la superbia tipica di chi sta cavalcando l'onda per puro caso. Senza un briciolo di professionalità, di conoscenza tecnica, di mestiere. Senza nemmeno considerare che l'onda prima o poi scende e tu devi prepararti alla discesa se non vuoi farti e fare del male. In quel periodo era pieno di gente che addirittura considerava il mercato azionario "stagionale". Come la raccolta della frutta e della verdura. Complice la nascita dei trading online il mercato si era riempito di una folla pazzesca di traders improvvisati e destinati al macello. Insomma il caro e vecchio parco buoi che gli anziani di Piazza Affari conoscono benissimo.

    Capii al volo che la stessa cosa stava avvenendo nel mercato immobiliare. Era pieno di agenzie immobiliari spuntate come funghi e animate da ragazzini che di professionale avevano solo la giacca e la cravatta. Si era al culmine della bolla ed io, miracolosamente, lo indovinai. Pensa che ci sono ancora i miei thread ribassisti nel Fol dove quasi tutti mi davano del matto. Altro segnale tipico........

    Sono passati 13 anni da quei momenti e ci avrò risparmiato 200.000 e forse più euro. Ho personalmente visto andare via l'appartamento che avevamo trattato a 600.000 € a 400.000 €. E qualcuno disse che a 400.000 € era ancora caro! In casa siamo stati più stretti ma ai figli (e anche ai genitori) ha fatto solo bene: le lezioni che si imparano nella condivisione sono straordinarie. E adesso che si dividono la stessa stanza in due stanno resistendo alla Dad e a tutti i limiti imposti dalla pandemia molto ma molto meglio che se ognuno avesse avuto la sua stanza personale.

    Oggi non ho ancora capito se quel lungo ribasso è giunto al termine. Mi domando perchè i prezzi debbano crescere. Decremento demografico e crisi economica sono i fattori decisivi che non mi consentono alcun ottimismo. Tassi bassi e Recovery fund sono semplicemente elementi che hanno impedito ulteriori, ripidi, ribassi.

    Basta guardare il numero delle transazioni per capire che siamo lontanissimi dai numeri che c'erano nei primi anni 2000. Ed i volumi sono importantisimi per valutare un trend di mercato. E non sono per niente incoraggianti.

    Ti chiedo scusa se l'ho fatta lunga ma ho avvertito in te un tono che mi stimolato.

  7. #7
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    Quello che scrivi non fa una piega, però non credo ci siano margini per vistose discese dei prezzi.
    Banche, grossi fondi, investitori stranieri, contante strabordante ecc ecc
    Scusa la sintesi.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Rok Visualizza Messaggio
    Quello che scrivi non fa una piega, però non credo ci siano margini per vistose discese dei prezzi.
    Banche, grossi fondi, investitori stranieri, contante strabordante ecc ecc
    Scusa la sintesi.
    l'Italia attira investimenti esteri?

  9. #9
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    Non lo so. Non sono mai stato così indeciso come ora.

    Nel 2007/2008 quando, causa allargamento della famiglia, i miei genitori, i miei suoceri, mia moglie e non so chi altri mi spingevano a comprare fui molto deciso a non considerare l'acquisto come opzione praticabile. Mi ricordo che i segnali che mi aiutarono a non avere tentennamenti furono molteplici ma, il più grande, fu il seguente: telefonai per avere informazioni sugli appartamenti liberi in un palazzo che mi sembrava appropriato per le esigenze complessive della mia famiglia. Mi rispose il geometra che, con supponenza, mi rispose: "ho dato via quasi tutto, mi è rimasto un ultimo piano: se le interessa siamo nell'ordine dei 700/800 K euro". Lo disse così, come se parlasse di un kilogrammo di arance. Col classico tono di chi non aveva tempo da perdere.

    Io mastico qualcosina di finanza e non potei fare a meno di associare quell'atteggiamento a qualcosa che già percepii nitidamente nella bolla azionaria del 1999/2000: la superbia tipica di chi sta cavalcando l'onda per puro caso. Senza un briciolo di professionalità, di conoscenza tecnica, di mestiere. Senza nemmeno considerare che l'onda prima o poi scende e tu devi prepararti alla discesa se non vuoi farti e fare del male. In quel periodo era pieno di gente che addirittura considerava il mercato azionario "stagionale". Come la raccolta della frutta e della verdura. Complice la nascita dei trading online il mercato si era riempito di una folla pazzesca di traders improvvisati e destinati al macello. Insomma il caro e vecchio parco buoi che gli anziani di Piazza Affari conoscono benissimo.

    Capii al volo che la stessa cosa stava avvenendo nel mercato immobiliare. Era pieno di agenzie immobiliari spuntate come funghi e animate da ragazzini che di professionale avevano solo la giacca e la cravatta. Si era al culmine della bolla ed io, miracolosamente, lo indovinai. Pensa che ci sono ancora i miei thread ribassisti nel Fol dove quasi tutti mi davano del matto. Altro segnale tipico........

    Sono passati 13 anni da quei momenti e ci avrò risparmiato 200.000 e forse più euro. Ho personalmente visto andare via l'appartamento che avevamo trattato a 600.000 € a 400.000 €. E qualcuno disse che a 400.000 € era ancora caro! In casa siamo stati più stretti ma ai figli (e anche ai genitori) ha fatto solo bene: le lezioni che si imparano nella condivisione sono straordinarie. E adesso che si dividono la stessa stanza in due stanno resistendo alla Dad e a tutti i limiti imposti dalla pandemia molto ma molto meglio che se ognuno avesse avuto la sua stanza personale.

    Oggi non ho ancora capito se quel lungo ribasso è giunto al termine. Mi domando perchè i prezzi debbano crescere. Decremento demografico e crisi economica sono i fattori decisivi che non mi consentono alcun ottimismo. Tassi bassi e Recovery fund sono semplicemente elementi che hanno impedito ulteriori, ripidi, ribassi.

    Basta guardare il numero delle transazioni per capire che siamo lontanissimi dai numeri che c'erano nei primi anni 2000. Ed i volumi sono importantisimi per valutare un trend di mercato. E non sono per niente incoraggianti.

    Ti chiedo scusa se l'ho fatta lunga ma ho avvertito in te un tono che mi stimolato.
    Di quale zona d'Italia stiamo parlando? Città o fuori? Tipologia di immobile?

  10. #10

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    Ad ogni articolo che trovi in rete apri un thread, che poi ogni volta differiscono tra loro e sei tu stesso che non ti capaciti sul come mai non vi sia uniformità di vedute.
    Non sapevo che eravamo in boom immobiliare.
    Mettiamo qualche paletto sulle prospettive del settore immobiliare.
    Un pò di pessimismo.
    Immobiliare: prezzi ancora in calo.

    Senza contare i thread delle aste e quelli relativi alle città che il mod ti ha spostato nelle relative discussioni.
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