Comprare prima casa: il vero problema è la mobilità.
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  1. #1
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    Comprare prima casa: il vero problema è la mobilità.

    Sto toccando con mano il dilemma esistenziale del decidersi o meno a comprare prima casa. Oltre all'incognita personale di come coniugare gli affetti (che aggiungono un'ulteriore livello di complessità), uno dei grandi problemi è avere la sicurezza che si vorrà rimanere nella zona scelta nel medio-lungo termine.

    Per quanto riguarda il discorso economico, non c'è storia... comprare prima casa è quasi sempre conveniente rispetto all'affitto a parità di altri fattori.

    Tuttavia, nella mia (ancora breve) carriera ho notato come la disponibilità a muoversi per inseguire i migliori lavori possa apportare grandi benefici, specialmente negli anni in cui si è più disposti e portati a cambiare città e nazione (sotto i 40 anni). Io penso che se una persona abbia vissuto sempre nello stesso posto, ha famiglia e amici nella sua città natale, e ha un lavoro almeno decente, possa considerarsi fortunato e dubito dovrà mai porsi questi dilemmi.

    Per una persona come me (30 anni), che ha già vissuto all'estero ed è ancora indeciso se viaggiare nuovamente fuori dall'Italia nel medio termine, e che non vive già più nella propria città natale, il dilemma è straziante.

    Nella vostra esperienza, cosa vi ha portato a decidere di rimanere in un posto?

    A quale età avete deciso di comprare casa e stabilirvi in un posto? Cosa è successo dopo?

  2. #2

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    Sto toccando con mano il dilemma esistenziale del decidersi o meno a comprare prima casa. Oltre all'incognita personale di come coniugare gli affetti (che aggiungono un'ulteriore livello di complessità), uno dei grandi problemi è avere la sicurezza che si vorrà rimanere nella zona scelta nel medio-lungo termine.

    Per quanto riguarda il discorso economico, non c'è storia... comprare prima casa è quasi sempre conveniente rispetto all'affitto a parità di altri fattori.

    Tuttavia, nella mia (ancora breve) carriera ho notato come la disponibilità a muoversi per inseguire i migliori lavori possa apportare grandi benefici, specialmente negli anni in cui si è più disposti e portati a cambiare città e nazione (sotto i 40 anni). Io penso che se una persona abbia vissuto sempre nello stesso posto, ha famiglia e amici nella sua città natale, e ha un lavoro almeno decente, possa considerarsi fortunato e dubito dovrà mai porsi questi dilemmi.

    Per una persona come me (30 anni), che ha già vissuto all'estero ed è ancora indeciso se viaggiare nuovamente fuori dall'Italia nel medio termine, e che non vive già più nella propria città natale, il dilemma è straziante.

    Nella vostra esperienza, cosa vi ha portato a decidere di rimanere in un posto?

    A quale età avete deciso di comprare casa e stabilirvi in un posto? Cosa è successo dopo?
    Concordo con te...
    La casa se non scelta in modo oculato rischia di diventare una prigione, sia dal punto di vista sociale, che economico.
    Pensaci bene.
    Inutile negare che molti paesi esteri offrono opportunità enormemente superiori a quelle italiane, e io temo che in futuro la forbice si allargherà ulteriormente.
    Sono tutte valutazioni da fare, e anche basarsi sull'esperienza di altri non aiuta, quello che magari era giusto fare 10 anni fa ora non lo è più...quello che è giusto per te non lo è per me...

    Sono d'accordo con te che se uno ha in programma una vita "stanziale" conviene acquistare, tutte le balle che molti raccontano che l'affitto sia conveniente sono stron*ate belle e buone...a questi soloni farei conoscere le tante persone che magari dopo 40 anni passati in affitto si ritrovano anziani buttati fuori di casa perchè non riescono più a pagare l'affitto o perchè la casa viene venduta ad altri...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Megatron Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo con te che se uno ha in programma una vita "stanziale" conviene acquistare, tutte le balle che molti raccontano che l'affitto sia conveniente sono stron*ate belle e buone...a questi soloni farei conoscere le tante persone che magari dopo 40 anni passati in affitto si ritrovano anziani buttati fuori di casa perchè non riescono più a pagare l'affitto o perchè la casa viene venduta ad altri...
    Di per sé l'affitto ha senso per chi è giovane e non sa ancora "dove andrà a finire" nella vita. Fino ad ora non mi pento di essere rimasto in affitto, ma è anche vero che dopo anni converrebbe effettivamente comprare qualcosa e avere una base più solida, anche dal punto di vista psicologico.

    Una possibile soluzione potrebbe essere quella di comprare un piccolo appartamento (mono-bilo) appena sufficiente alle proprie esigenze nell'immediato, e poi valutare. Possibilmente evitare mutui, ed essere eventualmente pronti ad affittare l'appartamento nel caso si decida dopo qualche anno di muoversi nuovamente.

    Però qualunque scelta si faccia ha un costo occulto, il problema è non sapere bene cosa si vuole. Sarà un mio limite ma faccio fatica a capire chi è deciso al 100% a comprare legandosi a un posto preciso per molti anni. Inoltre un altro freno è la qualità delle abitazioni nelle grandi città come quella dove sto io ora (Firenze): escludendo le case di lusso, le abitazioni qui sono di scarsa qualità, pochissimo verde, poche terrazze, ambienti piccoli e angusti, strutture vecchie e problematiche.

    Sarei molto più spinto a comprare se fosse possibile scegliere fra abitazioni di maggiori qualità (ambienti spaziosi, giardino, ben distribuiti) come lo sono all'estero (vedi l'estremo delle case di periferie USA con grosse metrature e giardini).

  4. #4
    L'avatar di Homo_Matematicus
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    Sto toccando con mano il dilemma esistenziale del decidersi o meno a comprare prima casa. Oltre all'incognita personale di come coniugare gli affetti (che aggiungono un'ulteriore livello di complessità), uno dei grandi problemi è avere la sicurezza che si vorrà rimanere nella zona scelta nel medio-lungo termine.

    Per quanto riguarda il discorso economico, non c'è storia... comprare prima casa è quasi sempre conveniente rispetto all'affitto a parità di altri fattori.

    Tuttavia, nella mia (ancora breve) carriera ho notato come la disponibilità a muoversi per inseguire i migliori lavori possa apportare grandi benefici, specialmente negli anni in cui si è più disposti e portati a cambiare città e nazione (sotto i 40 anni). Io penso che se una persona abbia vissuto sempre nello stesso posto, ha famiglia e amici nella sua città natale, e ha un lavoro almeno decente, possa considerarsi fortunato e dubito dovrà mai porsi questi dilemmi.

    Per una persona come me (30 anni), che ha già vissuto all'estero ed è ancora indeciso se viaggiare nuovamente fuori dall'Italia nel medio termine, e che non vive già più nella propria città natale, il dilemma è straziante.

    Nella vostra esperienza, cosa vi ha portato a decidere di rimanere in un posto?

    A quale età avete deciso di comprare casa e stabilirvi in un posto? Cosa è successo dopo?
    Come hai detto tu sono decisioni difficili, sperando di esserti utile proverò a dire la mia.

    Oltre a tutti quelli che hai indicato, secondo me un altro importante fattore da considerare (anche evitando di parlarne qui se preferisci di no), è se hai una parte di reddito che arriva da fonti non lavorative. In poche parole a quanto ammonta il tuo patrimonio e che aspettativa di rendimento ha.

    Se hai già un discreto patrimonio ti consiglio di stanziarti in un area con prezzi immobiliari bassi, e se anche guadagni meno e resti un po' disoccupato tra un lavoro e l'altro, compensi ampiamente con il reddito da capitale. Inoltre i lavori ben pagati che inseguiresti tendono a trovarsi, in Italia e all'estero, in zone con immobiliare tenuto artificialmente costosissimo in modo che i ricchi del posto possano tosare i professionisti classe media. California esempio perfetto.

    Se invece sei meno parato patrimonialmente e ritieni opportuno spostarti per lavoro, ti consiglio di dare un gran peso al luogo preciso del posto di lavoro all'interno di una certa area metropolitana. In particolare, evitare il centro città e cercare posti di lavoro nell'hinterland, in modo da poter abitare magari ancora un po' più fuori città rispetto al posto di lavoro stesso e risparmiare montagne di soldi di affitto.

    Indipendentemente dalla tua situazione patrimoniale attuale, ti consiglio di risparmiare ed investire il più possibile in previsione di ulteriori deflazioni salariali anche per i lavoratori ad alto valore aggiunto. Ti consiglio di leggere ad esempio il seguente libro: Sold Out (book) - Wikipedia

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Reta Visualizza Messaggio
    Di per sé l'affitto ha senso per chi è giovane e non sa ancora "dove andrà a finire" nella vita. Fino ad ora non mi pento di essere rimasto in affitto, ma è anche vero che dopo anni converrebbe effettivamente comprare qualcosa e avere una base più solida, anche dal punto di vista psicologico.

    Una possibile soluzione potrebbe essere quella di comprare un piccolo appartamento (mono-bilo) appena sufficiente alle proprie esigenze nell'immediato, e poi valutare. Possibilmente evitare mutui, ed essere eventualmente pronti ad affittare l'appartamento nel caso si decida dopo qualche anno di muoversi nuovamente.

    Però qualunque scelta si faccia ha un costo occulto, il problema è non sapere bene cosa si vuole. Sarà un mio limite ma faccio fatica a capire chi è deciso al 100% a comprare legandosi a un posto preciso per molti anni. Inoltre un altro freno è la qualità delle abitazioni nelle grandi città come quella dove sto io ora (Firenze): escludendo le case di lusso, le abitazioni qui sono di scarsa qualità, pochissimo verde, poche terrazze, ambienti piccoli e angusti, strutture vecchie e problematiche.

    Sarei molto più spinto a comprare se fosse possibile scegliere fra abitazioni di maggiori qualità (ambienti spaziosi, giardino, ben distribuiti) come lo sono all'estero (vedi l'estremo delle case di periferie USA con grosse metrature e giardini).
    Si Firenze è orribile dal punto di vista immobiliare...tutto è iperquotato essendo stata finora una città museo per turisti stranieri...

  6. #6
    L'avatar di scrocky
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    Ciao

    Io ho comprato poco più giovane di te, da single, a Milano. L'ho fatto appena ho potuto, ovvero appena il mio reddito è stato appena sufficiente per accedere ad un mutuo per un bilocale. Ho avuto un aiuto dei miei genitori per il downpayment. Io non sono nativo di Milano, per me pagare mesate di affitti salati era un dissanguamento che volevo interrompere prima possibile.

    Ho pensato che se avessi dovuto spostarmi per inseguire opportunità di carriera o per altre ragioni, affittare la casa sarebbe stato facile, ed è infatti quello che è successo.

    Dal punto di vista del benessere psicologico, oltre che del tornaconto finanziario, è stata un'ottima scelta. Bisogna anche dire che sono stato fortunato a comprare prima della bolla del 2018-2019.

    Nonostante la mia esperienza positiva, non so cosa consigliarti.

    Firenze è cara quasi come Milano, ma non offre le stesse opportunità, o almeno credo (non conosco il tuo settore), quindi se ti sposti quasi sicuramente dovrai farlo fuori da Firenze. Tu addirittura non escludi di andare all'estero.

    Se pur avendo passato i 30 anni sei ancora abbastanza pro nomadismo forse potresti anche restare in affitto. Altrimenti, l'idea di affittare mono/bilo in caso di spostamento è comunque sensata, solo aspetterei un attimo perché le prospettive sono di calo dei prezzi.

  7. #7

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    Se puoi facilmente trovare lavoro all'estero (magari nell'IT) in una città con un rapporto costo della vita/salario migliore lo farei per altri 5-6 anni.
    Firenze offre lavoro ma non vedo possibilità di fare carriera.

    Se vuoi rimanere in Italia, per stare bene devi seguire la strategia di Homo_Matematicus, basata sul patrimonio esistente e il risparmio. Se prevedi di ereditare (almeno 500K) o hai ricevuto qualcosa te la caverai. Ti consiglio di non spendere piu' di 150-180K per una casa, non fare all-in ma prendi il mutuo.

    Io ho poco piu' di 30 anni e sono stanziale non per scelta ma per necessità dopo che mi sono giocato male alcune opportunità che mi ero creato a 20 anni.
    Lavoro in prov di FI e intendo comprare la prima casa in prov di PT dove i prezzi sono umani. Se ci riesco prendo qualcosa sui 50-60K senza patemi. Aspetto il 2021, vediamo se il covid produce qualche effetto nel mercato.
    Faccio il pendolare, 40km andata e ritorno.
    I miei colleghi trentenni comprano case da 300K in città ma solo perchè supportati e spinti dalle famiglie ("devi fare come abbiamo fatto noi da giovani") non sono istruiti a livello finanziario e sono persone stanziali di natura.

  8. #8
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    Ciao

    Io ho comprato poco più giovane di te, da single, a Milano. L'ho fatto appena ho potuto, ovvero appena il mio reddito è stato appena sufficiente per accedere ad un mutuo per un bilocale. Ho avuto un aiuto dei miei genitori per il downpayment. Io non sono nativo di Milano, per me pagare mesate di affitti salati era un dissanguamento che volevo interrompere prima possibile.

    Ho pensato che se avessi dovuto spostarmi per inseguire opportunità di carriera o per altre ragioni, affittare la casa sarebbe stato facile, ed è infatti quello che è successo.

    Dal punto di vista del benessere psicologico, oltre che del tornaconto finanziario, è stata un'ottima scelta. Bisogna anche dire che sono stato fortunato a comprare prima della bolla del 2018-2019.

    Nonostante la mia esperienza positiva, non so cosa consigliarti.

    Firenze è cara quasi come Milano, ma non offre le stesse opportunità, o almeno credo (non conosco il tuo settore), quindi se ti sposti quasi sicuramente dovrai farlo fuori da Firenze. Tu addirittura non escludi di andare all'estero.

    Se pur avendo passato i 30 anni sei ancora abbastanza pro nomadismo forse potresti anche restare in affitto. Altrimenti, l'idea di affittare mono/bilo in caso di spostamento è comunque sensata, solo aspetterei un attimo perché le prospettive sono di calo dei prezzi.
    Hai perso occasioni uniche di investimento. Ma ognuno fa quello che crede

  9. #9
    L'avatar di Antoniano2
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    Concordo con te...
    La casa se non scelta in modo oculato rischia di diventare una prigione, sia dal punto di vista sociale, che economico.
    Pensaci bene.
    Inutile negare che molti paesi esteri offrono opportunità enormemente superiori a quelle italiane, e io temo che in futuro la forbice si allargherà ulteriormente.
    Sono tutte valutazioni da fare, e anche basarsi sull'esperienza di altri non aiuta, quello che magari era giusto fare 10 anni fa ora non lo è più...quello che è giusto per te non lo è per me...

    Sono d'accordo con te che se uno ha in programma una vita "stanziale" conviene acquistare, tutte le balle che molti raccontano che l'affitto sia conveniente sono stron*ate belle e buone...a questi soloni farei conoscere le tante persone che magari dopo 40 anni passati in affitto si ritrovano anziani buttati fuori di casa perchè non riescono più a pagare l'affitto o perchè la casa viene venduta ad altri...
    Purtroppo l'argomento decade sempre nella supercapzola. Sono numeretti e sono favorevoli all'affitto anche con un (improbabile) più 3% nominale annuo per 10 anni a parità di altri fattori.

    Il più 3 finora è stato meno 3 da dieci anni a questa parte e non vedo cambiamenti a breve in tema

  10. #10
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    Se puoi facilmente trovare lavoro all'estero (magari nell'IT) in una città con un rapporto costo della vita/salario migliore lo farei per altri 5-6 anni.
    Firenze offre lavoro ma non vedo possibilità di fare carriera.

    Se vuoi rimanere in Italia, per stare bene devi seguire la strategia di Homo_Matematicus, basata sul patrimonio esistente e il risparmio. Se prevedi di ereditare (almeno 500K) o hai ricevuto qualcosa te la caverai. Ti consiglio di non spendere piu' di 150-180K per una casa, non fare all-in ma prendi il mutuo.

    Io ho poco piu' di 30 anni e sono stanziale non per scelta ma per necessità dopo che mi sono giocato male alcune opportunità che mi ero creato a 20 anni.
    Lavoro in prov di FI e intendo comprare la prima casa in prov di PT dove i prezzi sono umani. Se ci riesco prendo qualcosa sui 50-60K senza patemi. Aspetto il 2021, vediamo se il covid produce qualche effetto nel mercato.
    Faccio il pendolare, 40km andata e ritorno.
    I miei colleghi trentenni comprano case da 300K in città ma solo perchè supportati e spinti dalle famiglie ("devi fare come abbiamo fatto noi da giovani") non sono istruiti a livello finanziario e sono persone stanziali di natura.
    Ho la fortuna che per lavoro non necessito di rimanere in un luogo esatto, e pur vivendo a Firenze, in teoria potrei spostarmi anche in zone tipo Pistoia (rimanendo sempre però vicino alle arterie principali). Infatti proprio oggi guardavo le case da quelle parti, i prezzi sono più bassi ma non so NULLA della città.

    Fortunatamente fra risparmi negli anni e qualche aiuto, ho a disposizione una cifra che mi permetterebbe di comprare un piccolo appartamento (nulla di eccezionale). Perché consigli di comprare con il mutuo, intendi pur avendo a disposizione il cash? Penso che se dovessi comprare prenderei comunque qualcosa vicino a ciò che potrei permettermi cash, magari però finanziando al 50% con il mutuo.

    Accipicchia guarda che gioiellino ho trovato a Pistoia: Vendita Attico in via Nazario Sauro 418A Pistoia. Da ristrutturare, terrazza, rif. 80393131
    Ultima modifica di Reta; 05-08-20 alle 17:05

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