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  1. #1401

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    Citazione Originariamente Scritto da max80 Visualizza Messaggio
    Tralasci il fatto che il bollo e' una tassa di possesso assurda come il canone rai.
    Anche se l'auto non la usi il bollo lo devi pagare, se si volesse rendere vagamente sensato come dici tu, bisognerebbe calcolarlo con importo personalizzato per ogni veicolo (livelli emissioni, etcc).
    Sempre in tema di auto ci dimostriamo un paese barzelletta anche con le limitazioni del traffico, che si basano genericamente su delle classi ambientali che definiscono solamente il livello MASSIMO di emissioni; ergo se la mia euro 4 di 15 anni inquina meno della tua euro 5 o euro 6 non importa. In un paese giusto sia il bollo che eventuale "certificazione ambientale" si baserebbero su parametri oggettivi magari rilevati in fase di revisione del veicolo.
    Già ora il bollo tiene conto della classe emissiva, ma certamente si dovrebbe rivedere.
    La macchina che non usi, significa che la usi poco. Altrimenti l'avresti venduta o rottamata.
    Usarla poco significa occupare sempre un parcheggio e/o un ricovero ed è il motivo per cui vanno disincentivate le auto.

    Si parla molto di emissioni, ma il problema "core" dell'auto è il fattore di carico medio.
    Un'auto sta ferma il 92% del tempo e porta in media (a memoria) 1,6 persone a viaggio. Queste inefficienze sono devastanti.

    Il futuro andrà sempre più verso modelli di sharing/noleggi e disincentivo del mezzo privato a favore di altre modalità, con l'auto che sarà sempre più osteggiata nelle città.

  2. #1402

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    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Già ora il bollo tiene conto della classe emissiva, ma certamente si dovrebbe rivedere.
    La macchina che non usi, significa che la usi poco. Altrimenti l'avresti venduta o rottamata.
    Usarla poco significa occupare sempre un parcheggio e/o un ricovero ed è il motivo per cui vanno disincentivate le auto.

    Si parla molto di emissioni, ma il problema "core" dell'auto è il fattore di carico medio.
    Un'auto sta ferma il 92% del tempo e porta in media (a memoria) 1,6 persone a viaggio. Queste inefficienze sono devastanti.

    Il futuro andrà sempre più verso modelli di sharing/noleggi e disincentivo del mezzo privato a favore di altre modalità, con l'auto che sarà sempre più osteggiata nelle città.
    Mi pare di capire tu sia uno di quelli che concepisce l'auto come servizio per spostarsi da A a B, non come proprieta' privata di cui disporre a proprio piacimento e magari da GUIDARE invece di stare ad ammirare schermi e lucine.

    P.S. si parla tanto di emissioni auto perche' il trasporto privato e' il punto piu' debole della catena e quello piu' semplice da tartassare.
    Vai a dire alle compagnie aeree o di trasporto navale che entro 5 anni devono diminuire le emissioni del 60% e vediamo cosa rispondono. Oppure prova ad imporre per legge un ammodernamento di tutti gli impianti di riscaldamento delle abitazioni. Le leggi sulle auto sono semplicemente fatte da gente incompetente sia in materia di ambiente che di auto,
    a cui va aggiunta la malafede perche' il vero obiettivo e' l'obsolescenza programmata.

  3. #1403
    L'avatar di Homo_Matematicus
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    ...lo stillicidio di tasse secondo me serve prevalentemente a confondere i contribuenti e a non fargli capire per davvero quanto di ciò che hai guadagnato con il sudore della fronte se ne va in tasca di qualcun altro.
    Non potrei essere più d'accordo. Bonus, superbonus, "premio fedeltà" sui BTP... più che un stato del primo mondo sembra il sito di un casinò online

    Le detrazioni sull'Irpef sono concettualmente precise identiche alla rakeback dei siti di poker...

  4. #1404
    L'avatar di Fabio67
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    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Non è che bisogna per forza ridurre tutto alla massima semplicità per far sembrare equivalenti le due cose.
    Le scarpe si indossano, l'uomo ha i calzari da millenni. Permettono di camminare a lungo e preservano chi le indossa.
    Se giri con le scarpe il tuo spazio occupato/volume è lo stesso, con l'auto no. Avere le scarpe o meno non modifica la congestione dei movimenti.
    Le scarpe inoltre non consumano combustibili fossili. Le scarpe non richiedono parcheggi in giro, non richiedono gallerie o autostrade, non richiedono assistenza e non fanno incidenti.

    Inoltre, cosa che ti ho scritto anche prima, è anche questione di alternative. Disincentivare le auto e incentivare, ad esempio, i mezzi pubblici è una soluzione che migliora l'ambiente e la viabilità con ritorno positivo per tutti.
    Lo stesso ragionamento sulle scarpe è insensato. Utilizzare meno scarpe disincentiva lo spostamento a piedi e diffonde malattie.

    Certo, anche il mio paragone con alcol e tabacco non calza, ma l'ho proposto per evidenziarne la logica: tasso per disincentivare e con le risorse in teoria lavoro alla mitigazione.

    La tassa sul possesso è in realtà qualcosa di piuttosto efficiente. Come detto a mio avviso dovrebbe essere più spinta da un driver ambientale (che già è presente).
    Sia chiaro che non sono sostenitore dell'ammazzare i possessori di auto di tasse, è uno strumento necessario e imprescindibile per cui sono pro-bollo per i motivi citati ma non deve essere un'esagerazione. Tornando all'efficienza: un'auto che fa 1000km l'anno è inefficiente, molto.
    Se spostassi il bollo sui carburanti a mio avviso avresti impatti peggiori:
    Il lavoratore A che deve fare molti km annui in auto si troverebbe a pagare molto, mentre B che fa 1000km pagherebbe molto poco. E' corretto?
    A lavora in auto e non può fare altrimenti, è giusto tassarlo di più?
    Chi fa 1000km all'anno usa l'auto molto poco. Probabilmente parliamo di un'auto superflua che occupa solo spazio. E' giusto che paghi nulla?

    Sto ragionando sulla filosofia. Prima che mi si accusi di essere un fan delle tasse italiane. Non sono favorevole a nessun aumento, solo trovo più sensate le tasse su consumi e possesso di quelle sul reddito.
    Dai, è ovvio che non propongo una tassa sulle scarpe.
    Volevo solo evidenziare che è profondamente sbagliato tassare il possesso di un bene dopo che hai pagato fior di tasse per sul denaro che hai usato per acquistare quel bene.
    E se poi questo bene ha un impatto ambientale e/o sociale che importa?
    Magari non le scarpe, ma un frigorifero non ha impatto ambientale? La carne? Tassiamo le costolette di agnello! I mobili Ikea, i panini di McD. L’asciugatrice!! Consuma un botto, viene utilizzata per il 10% o meno del tempo e si potrebbe tranquillamente farne a meno. Io sono diventato grande senza asciugatrice.

    Ci sono decine di oggetti che noi tutti abbiamo ma noto una sorta di battaglia ideologica contro l’auto e francamente non capisco il perché l’auto viene crocifissa mentre tutte le altre cose che ci allietano la vita non vengono criminalizzate.

  5. #1405
    L'avatar di Fabio67
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    Citazione Originariamente Scritto da AmonCM Visualizza Messaggio
    Io ho parlato solamente delle auto perchè lì è abbastanza semplice individuare la nicchia delle auto di lusso.
    Il punto, se vogliamo proprio generalizzare il discorso, è riassumibile con il concetto di "Luxury Tax" che andrebbe applicata laddove una nicchia di mercato è palesemente fuori dalla norma.
    L'IVA al 38% di cui parlavamo oggi era esattamente l'IVA per i beni di lusso (Renegam: mi sono documentato! ricordavo il concetto ma le aliquote proprio no.)
    Mi è anche tornato in mente che adesso non possiamo avere più di 3 aliquote IVA (diritto europeo docet) e quindi il "giochino" di cui parlavo resta praticabile solamente tramite una Luxury Tax.

    Questa tassa potrebbe avere effetti distorsivi sul mercato? Si, se non la fai equa e proporzionale rischi di ammazzare un segmento di mercato.
    Se lavori sulla progressività, sugli scaglioni, ecc. hai buone possibilità di fare un lavoro accettabile.



    Esempio tipico di tassa pensata male perchè non proporzionale.
    Se avessero lavorato sulla progressività avrebbero ottenuto gettiti maggiori senza ammazzare nessun mercato.

    Chi studia quali tasse introdurre e/o modificare guarda soltanto al gettito atteso mentre invece dovrebbe seguire le logiche tipiche di determinazione del prezzo di vendita di un bene o servizio.
    Boh, guarda, non sono proprio d’accordo. Come ho già detto la progressività dell’imposizione fiscale è già data dalle aliquote IRPEF.
    Mettere IVA più pesante su alcuni beni considerati di lusso non fa altro che spostare i consumi sui beni che non soffrono di questa aggravante. Così come è successo con le auto nel passato, il mercato delle auto sopra i 2L di cilindrata è stato azzerato e i costruttori si sono inventati versioni per l’Italia con cubature ridotte a 1999cc e dispositivi per innalzarne la potenza a parità di cilindrata (turbo, 16v, intercooler).
    Tra l’altro il 22% di IVA su un bene da 10K vale 2.2K€, su un bene da 100K si parla di 22K. I beni costosi pagano già di più

  6. #1406

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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    Dai, è ovvio che non propongo una tassa sulle scarpe.
    Volevo solo evidenziare che è profondamente sbagliato tassare il possesso di un bene dopo che hai pagato fior di tasse per sul denaro che hai usato per acquistare quel bene.
    E se poi questo bene ha un impatto ambientale e/o sociale che importa?
    Magari non le scarpe, ma un frigorifero non ha impatto ambientale? La carne? Tassiamo le costolette di agnello! I mobili Ikea, i panini di McD. L’asciugatrice!!
    Infatti c'e' il contributo RAEE
    Senza dimenticare poi il pizzo alla SIAE per QUALSIASI dispositivo/supporto di memorizzazione.

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    Ci sono decine di oggetti che noi tutti abbiamo ma noto una sorta di battaglia ideologica contro l’auto e francamente non capisco il perché l’auto viene crocifissa mentre tutte le altre cose che ci allietano la vita non vengono criminalizzate.
    Sara' uno spasso vedere a quanto schizzeranno i rifornimenti per le auto elettriche non appena diventeranno una quota significativa (direi non prima del 2050) e il super bollowat
    Senza dimenticare che in citta' se ci saranno anche solo il 10% di auto elettriche aumenteranno di sicuro gli incidenti soprattutto investimenti di pedoni (a causa della loro silenziosita' e di tutti i pistola che invece di tenere le mani sul volante saranno impegnati a masturbare lo schermo touch per riuscire ad aprire il finestrino o regolare il clima).

    Comunque se fosse per me farei pagare il bollo in proporzione alla diagonale dei display presenti in auto: 100 euro sotto i 5 pollici e poi 2000 euro ogni pollice in piu' (alla faccia delle distrazioni al volante, spero a breve regolamentino la faccenda).

  7. #1407
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio67 Visualizza Messaggio
    Quello che però faccio fatica a concepire è l'approccio di sudditanza di gran parte della popolazione verso le tasse.
    Mi spiego meglio: tanti o pochi che siano, c'è qualcuno che mi spiega per quale straccio di motivo devo pagare una tassa sul possesso di un'auto? Cosa ottengo in cambio di questa tassa? Quale servizio mi offre lo stato come contraltare del denaro versato? L'ho pagata con soldi già tassati, perchè ne vuoi ancora?
    Idem per la casa. Ti do dei soldi e in cambio tu che mi dai?
    E soprattutto, qualcuno mi deve spiegare per bene il razionale dell'IVA. Ti pago già IRPEF con cui dovresti far funzionare tutto, perchè vuoi ancora dei soldi su ogni acquisto che faccio?
    L'auto è un mezzo che inquina, occupa suolo pubblico e sfrutta dei servizi che devono essere mantenuti dalla comunità (strade, parcheggi, etc.). In una società efficiente, il suo uso deve essere scoraggiato rispetto a mezzi di trasporto pubblico che ottimizzano gli aspetti di cui sopra.

    Per l'immobiliare, togliamo la prima casa. In tutto il mondo i patrimoni sono tassati, perché la rendita patrimoniale, non premiando impegno e lavoro, è anti-meritocratica per definizione e propaga le ineguaglianze sociali. Per tale motivo, secondo principi di progressività, anche i patrimoni andrebbero tassati.

  8. #1408
    L'avatar di Fabio67
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    L'auto è un mezzo che inquina, occupa suolo pubblico e sfrutta dei servizi che devono essere mantenuti dalla comunità (strade, parcheggi, etc.). In una società efficiente, il suo uso deve essere scoraggiato rispetto a mezzi di trasporto pubblico che ottimizzano gli aspetti di cui sopra.

    Per l'immobiliare, togliamo la prima casa. In tutto il mondo i patrimoni sono tassati, perché la rendita patrimoniale, non premiando impegno e lavoro, è anti-meritocratica per definizione e propaga le ineguaglianze sociali. Per tale motivo, secondo principi di progressività, anche i patrimoni andrebbero tassati.
    Se l’auto è un oggetto foriero di tali calamità, sarebbe bene proibirne la vendita e l’uso e costringere l’intera popolazione a usare i soli mezzi pubblici o la bicicletta.
    Lo stesso per la seconda casa: basta fare una riga di legge che ne proibisce il possesso.

    La realtà è che in Italia serpeggia ancora questa mentalità comunisteggiante che vorrebbe appianare tutte le differenze sociali ma non ha il coraggio di dirlo apertamente.
    E allora giù tasse a destra e a manca, certi che non mancherà mai il sostegno di chi quei beni tassati non li ha e vede così sfamato il proprio bisogno di rivalsa verso chi quei beni li possiede.
    Che poi io trovo sia altamente immorale demonizzare un oggetto come le auto, ma potrebbero essere benissimo le sigarette, e allo stesso tempo permetterne la vendita poiché sono fonte di entrate fiscali rilevantissime. Se le auto sono il diavolo in terra, allora vanno proibite. Se vogliamo essere un minimo coerenti.

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