Contratti d'affitto commerciali
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  1. #1
    L'avatar di arte3000
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    Contratti d'affitto commerciali

    Buonasera.

    In caso di mancato pagamento del canone d'affitto di un commerciale,come ci deve comportare?

    E' meglio raggiungere un'accordo bonario,tipo dilazioni o anticipi da definire,con l'impegno di rientrare il prima possibile?

    Oppure,come ho letto in un lucido intervento di er cash,gestire il problema con una sorta di prestito tra,in questo caso,aziende?


    Converrete che il Cvirus ha messo in evidenza una serie di situazioni,vista l'eccezionalità della cosa,a dir poco incredibili.

    Una fra tutte,per es.,anche gli inquilini storici che non hanno mai dato problemi,si trovano oggettivamente in difficoltà.

    Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno rispondere.

  2. #2

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    Citazione Originariamente Scritto da arte3000 Visualizza Messaggio
    Buonasera.

    In caso di mancato pagamento del canone d'affitto di un commerciale,come ci deve comportare?

    E' meglio raggiungere un'accordo bonario,tipo dilazioni o anticipi da definire,con l'impegno di rientrare il prima possibile?

    Oppure,come ho letto in un lucido intervento di er cash,gestire il problema con una sorta di prestito tra,in questo caso,aziende?


    Converrete che il Cvirus ha messo in evidenza una serie di situazioni,vista l'eccezionalità della cosa,a dir poco incredibili.

    Una fra tutte,per es.,anche gli inquilini storici che non hanno mai dato problemi,si trovano oggettivamente in difficoltà.

    Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno rispondere.
    ognuno hai la sua soluzione,

    non dimenticare che le tasse le paghi sempre (a meno che di risoluzione e/o sfratto)

  3. #3

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    Non c'è molto da dire, ogni situazione è diversa e gli strumenti di tutela sono sempre gli stessi di 2 mesi fa.

  4. #4
    L'avatar di arte3000
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    Beh,intanto vi ringrazio per la risposta.

    Il mio dubbio parte dal fatto che gli affitti commerciali sono profondamente diversi dal residenziali.

    Penso che,almeno in questo caso, serva essere alquanto oggettivi e considerare la straordinarietà della situazione.

    Credo che applicando un pizzico di buon senso,ovviamente nei casi dove non siano presenti altri motivi di sofferenza economica,si possa traghettare il problema in modo sostenibile per le due parti.

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da arte3000 Visualizza Messaggio
    Beh,intanto vi ringrazio per la risposta.

    Il mio dubbio parte dal fatto che gli affitti commerciali sono profondamente diversi dal residenziali.

    Penso che,almeno in questo caso, serva essere alquanto oggettivi e considerare la straordinarietà della situazione.

    Credo che applicando un pizzico di buon senso,ovviamente nei casi dove non siano presenti altri motivi di sofferenza economica,si possa traghettare il problema in modo sostenibile per le due parti.
    Io parto dal principio: debbo fare i miei interessi e quelli della mia famiglia.
    I miei interessi non sono gli interessi dello Stato Italiano ne tanto meno della Società Italia
    Le spese condominiali vanno pagate senza se e senza ma (l'inquilino di un negozio chiuso utilizza il negozio come deposito quindi paga)
    Gli affitti vanno pagati (ad oggi) ma con dei se e dei ma a meno che lo Stato non mi immunizzi IMU ed IRPEF,
    cosa fare? Semplice si parla con l'inquilino e si dice, io ci devo pagare le tasse, pertanto mi sta bene che non paghi la locazione, ma le tasse le paghi tutte (che più o meno tra IRPEF e IMU di una cosa che non mi rende per colpa dello Stato) sono il 60% che è proprio lo sconto di imposta a favore dell'inquilino, questo fino a quando il negozio non sarà stato messo in grado di riaprire.
    Se l'inquilino non ce la fa nemmeno per il 60% allora li si spalma nei mesi a seguire, fermo che da quando potranno riaprire debbono pagare il 100%.
    questa è una soluzione per me ragionevole.

  6. #6
    L'avatar di arte3000
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    Certamente questa pandemia ha scoperto un nervo molto sensibile.Al di là di tutti i buoni propositi è evidente che molti Italiani ripongano nella riscossione dell'affitto una buona dose di "tranquillità economica".

    La goccia che riempie il bicchiere.


    In questi giorni di apprensione sarebbe meglio recepire un altro tipo di messaggio,ma è chiaro a tutti che il fattore economico segua a ruota l'evolversi della situazione.Chi ha investito in immobili sente la stessa pressione che ha un collaboratore in azienda.

    La tranquillità,se posso chiamarla così,che offre l'indipendenza economica generata dalla riscossione dell'affitto.

    La paura di gravi ripercussioni sotto l'aspetto del benessere.Lo spettro di un incredibile passo all'indietro e la lunghezza dei tempi necessari per l'abbandono di tempi bui non danno motivo di non doverci allarmare.

    Il fine ultimo,dopo la salvezza,ed il ritorno alla normalità,rimane per molte persone strettamente correlato al "recupero" della "pace" economica.

    I numeri,per quanto freddi siano,ci seguono come un'ombra.

    Tutti ci auguriamo che la risoluzione sia vicina,ma con queste sensazioni ci dobbiamo fare i conti.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da ovchalexa Visualizza Messaggio
    Io parto dal principio: debbo fare i miei interessi e quelli della mia famiglia.
    I miei interessi non sono gli interessi dello Stato Italiano ne tanto meno della Società Italia
    Le spese condominiali vanno pagate senza se e senza ma (l'inquilino di un negozio chiuso utilizza il negozio come deposito quindi paga)
    Gli affitti vanno pagati (ad oggi) ma con dei se e dei ma a meno che lo Stato non mi immunizzi IMU ed IRPEF,
    cosa fare? Semplice si parla con l'inquilino e si dice, io ci devo pagare le tasse, pertanto mi sta bene che non paghi la locazione, ma le tasse le paghi tutte (che più o meno tra IRPEF e IMU di una cosa che non mi rende per colpa dello Stato) sono il 60% che è proprio lo sconto di imposta a favore dell'inquilino, questo fino a quando il negozio non sarà stato messo in grado di riaprire.
    Se l'inquilino non ce la fa nemmeno per il 60% allora li si spalma nei mesi a seguire, fermo che da quando potranno riaprire debbono pagare il 100%.
    questa è una soluzione per me ragionevole.
    Quoto ogni parola!

  8. #8

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    Abbastanza semplice: non é colpa sua e neppure tua se non può guadagnare e deve rimanere chiuso. Locazione al 50% scrittura privata e una pec all’ADE per registrare l’accordo. Pagherai solo sul percepito e aiuterai il conduttore

  9. #9

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    Citazione Originariamente Scritto da carpaccio Visualizza Messaggio
    Abbastanza semplice: non é colpa sua e neppure tua se non può guadagnare e deve rimanere chiuso. Locazione al 50% scrittura privata e una pec all’ADE per registrare l’accordo. Pagherai solo sul percepito e aiuterai il conduttore
    facciamo un 60% che è quello che gli riconosce lo Stato. In ogni modo è chiaro che non lavorando non si può chiedere un canone pieno.
    In realtà chiedendo il credito di imposta non stiamo chiedendo nulla un canone 0 (lo riconosce lo stato) mentre le spese condominiali vanno riconosciute perchè l'immobile anche se non aperto al pubblico ha costi di gestione indipendenti.

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da ovchalexa Visualizza Messaggio
    facciamo un 60% che è quello che gli riconosce lo Stato. In ogni modo è chiaro che non lavorando non si può chiedere un canone pieno.
    In realtà chiedendo il credito di imposta non stiamo chiedendo nulla un canone 0 (lo riconosce lo stato) mentre le spese condominiali vanno riconosciute perchè l'immobile anche se non aperto al pubblico ha costi di gestione indipendenti.
    Il credito di imposta del 60% è presumibile sull’importo di locazione piena non scontata . Se dovesse essere scontata e rientrare nella casistica dell’eventuale ritenuta d’acconto e tu richiedi , per venirgli incontro il 50%, loro avranno un eventuale 60% sul canone scontato non sull’originario. Niente da dire invece sulle spese condominiali che sono dovute. Accanirsi su un conduttore non so quanto può essere saggio in questo momento; se è serio ha sempre pagato meglio meno soldi, tasse sul percepito ed aiutarlo. Lui non guadagna tu porti a casa qualcosa ....

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