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  1. #661
    L'avatar di reganam
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    Citazione Originariamente Scritto da Itachi Visualizza Messaggio
    Google ha comunque rilasciato uno studio in collaborazione con McKinsey dove dice l'esatto opposto.

    The future of work in Europe | McKinsey

    Il punto interessante per questa conversazione è questo:

    Our findings suggest that automation and the occupational and skill shifts that accompany it would accelerate the concentration of potential net job growth, absent other changes. Unless COVID-19 causes changes in preferences of workers and companies for less dense communities, the same 48 megacities and superstar hubs that contributed 35 percent of the EU’s job growth in the past decade could capture more than 50 percent through 2030.

    In pratica dice che i mega-centri città prima comprendevano il 35% della crescita della forza lavoro mentre nei prossimi 10 anni tra automazione e covid la percentuale arriverà al 50%.

    Quindi direi che abbiamo la risposta.

    In Italia ci sono 3-4 regione tra nord e nord-ovest che sembra siano messe bene, dal centro in giù c'è un'apocalisse. Alcune zone le dà a -13% di posti di lavoro. Ed è interessante notare come quasi tutto il sud ha come settore lavorativo trainante "public sector".
    Anche qui togliendoci dubbi su un'altra cosa di cui si discuteva spesso.
    Mah....
    L articolo dice che in europa perderanno il lavoro ca 50 milioni di persone nei prossimi anni, soprattutto per colpa dell automazione.
    La percentuale di lavoratori nelle megalopoli magari sarà maggiore ma su numeri piú piccoli.

  2. #662

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    Citazione Originariamente Scritto da reganam Visualizza Messaggio
    Mah....
    L articolo dice che in europa perderanno il lavoro ca 50 milioni di persone nei prossimi anni, soprattutto per colpa dell automazione.
    La percentuale di lavoratori nelle megalopoli magari sarà maggiore ma su numeri piú piccoli.
    Il trend è quello però, che è un po contrario a tutto il concetto del topic.

    La risposta è proprio in tutta la ricerca, si vede perfettamente come ci siano in Italia zone che andranno verso un grosso degrado e zone che reggeranno bene.
    Quindi il lavoro (in remoto o meno) passa in secondo piano a mio parere perchè diventa proprio una questione di qualità della vita.

    C'è un passaggio dove spiega infatti come anche provando a inserire un contesto urbano diverso (cioè di gente che non necessariamente deve stare davanti a dove lavora) ci sarebbe bisogno di un grosso upgrade per le infrastrutture che permettano di trasformare le aree adiacenti in posti effettivamente collegati bene e con servizi all'altezza.

    Proprio perchè il lavoro in remoto in se NON vuol dire scollegarsi dal mondo reale, l'interazione con la società in cui si abita rimane e quindi una casa in capo al mondo scollegata da tutto rimane un posto invivibile per molte persone.
    Addirittura ne fa un problema di offerta con l'upgrade delle infrastrutture necessario per stare dietro alle richieste.

    Quindi la domanda è, pensate davvero che in 10 anni in Italia saranno tirate su infrastrutture del genere nelle zone intorno le grandi città?
    Perchè io personalmente ho forti dubbi.
    Ultima modifica di Itachi; 26-06-20 alle 01:19

  3. #663
    L'avatar di fdg86
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    Citazione Originariamente Scritto da Itachi Visualizza Messaggio
    Il trend è quello però, che è un po contrario a tutto il concetto del topic.

    La risposta è proprio in tutta la ricerca, si vede perfettamente come ci siano in Italia zone che andranno verso un grosso degrado e zone che reggeranno bene.
    Quindi il lavoro (in remoto o meno) passa in secondo piano a mio parere perchè diventa proprio una questione di qualità della vita.

    C'è un passaggio dove spiega infatti come anche provando a inserire un contesto urbano diverso (cioè di gente che non necessariamente deve stare davanti a dove lavora) ci sarebbe bisogno di un grosso upgrade per le infrastrutture che permettano di trasformare le aree adiacenti in posti effettivamente collegati bene e con servizi all'altezza.

    Proprio perchè il lavoro in remoto in se NON vuol dire scollegarsi dal mondo reale, l'interazione con la società in cui si abita rimane e quindi una casa in capo al mondo scollegata da tutto rimane un posto invivibile per molte persone.
    Addirittura ne fa un problema di offerta con l'upgrade delle infrastrutture necessario per stare dietro alle richieste.

    Quindi la domanda è, pensate davvero che in 10 anni in Italia saranno tirate su infrastrutture del genere nelle zone intorno le grandi città?
    Perchè io personalmente ho forti dubbi.
    C'è già la fibra ftth a Sondrio, Trento, peschiera del Garda, etc etc etc
    Perché io cmq mi riferisco a queste zone come potenziali per il pendolarismo.

    Cmq io in Italia ho abitato solo nelle zone classificate come 'high tech manufacturing areas' della tua mappa, per questo forse abbiamo delle percezioni diverse.
    Ultima modifica di fdg86; 26-06-20 alle 06:27

  4. #664

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    Citazione Originariamente Scritto da fdg86 Visualizza Messaggio
    C'è già la fibra ftth a Sondrio, Trento, peschiera del Garda, etc etc etc
    Perché io cmq mi riferisco a queste zone come potenziali per il pendolarismo.

    Cmq io in Italia ho abitato solo nelle zone classificate come 'high tech manufacturing areas' della tua mappa, per questo forse abbiamo delle percezioni diverse.
    Per infrastrutture non si intende internet, si intende tutto.
    Dai trasporti, ai servizi, alle attività serali, attività culturali ecc in maniera perfettamente identica a quelli della zona centrale.

    Se sono diversi, la qualità della vita è diversa e di conseguenza ci sarà sempre il desiderio di andare verso il centro.

    Il discorso è quello, attualmente non si può pensare che un coppia giovane voglia andare fuori città. Non c'è un singolo motivo per farlo per loro. Se lo si fa lo si fa generalmente per motivi di soldi ma di base la regola è che ci si tiene più vicini possibile al centro in rapporto al proprio budget.

    Per cambiare questo si devono trasformare le zone fuori dai centri e rendere appunto appetibili al pari del centro, cosa che reputo non fattibile nei prossimi 10 anni, almeno in Italia.
    Ultima modifica di Itachi; 26-06-20 alle 07:19

  5. #665

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    Citazione Originariamente Scritto da Itachi Visualizza Messaggio
    Il discorso è quello, attualmente non si può pensare che un coppia giovane voglia andare fuori città. Non c'è un singolo motivo per farlo per loro
    Certo che ci sono motivi, e cioe' il non sopportare la vita di citta'. O almeno, non ritenere che I vantaggi offerti dalla vita di cittá compensino gli svantaggi soggettivi.
    Stiamo parlando di una minoranza ovviamente, ma chi attribuisce valore alla calma e alla natura esiste eh.

  6. #666

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    Citazione Originariamente Scritto da Flavio Ezio Visualizza Messaggio
    Certo che ci sono motivi, e cioe' il non sopportare la vita di citta'. O almeno, non ritenere che I vantaggi offerti dalla vita di cittá compensino gli svantaggi soggettivi.
    Stiamo parlando di una minoranza ovviamente, ma chi attribuisce valore alla calma e alla natura esiste eh.
    Sì, ma non solo.

    La maggioranza delle persone lavora per vivere, non il contrario. Quindi già solo il costo-opportunità tra grande e piccola città può spostare gli equilibri di molte famiglie che sono sempre alla prese con budget "tirati".

  7. #667

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    Citazione Originariamente Scritto da Itachi Visualizza Messaggio
    Per infrastrutture non si intende internet, si intende tutto.
    Dai trasporti, ai servizi, alle attività serali, attività culturali ecc in maniera perfettamente identica a quelli della zona centrale.

    Se sono diversi, la qualità della vita è diversa e di conseguenza ci sarà sempre il desiderio di andare verso il centro.

    Il discorso è quello, attualmente non si può pensare che un coppia giovane voglia andare fuori città. Non c'è un singolo motivo per farlo per loro. Se lo si fa lo si fa generalmente per motivi di soldi ma di base la regola è che ci si tiene più vicini possibile al centro in rapporto al proprio budget.

    Per cambiare questo si devono trasformare le zone fuori dai centri e rendere appunto appetibili al pari del centro, cosa che reputo non fattibile nei prossimi 10 anni, almeno in Italia.
    Vorrei proprio vedere quali ENORMI differenza ha la giornata-tipo di un lavoratore di Cremona rispetto ad un lavoratore di Milano (nell'ipotesi di smart working spinto sia chiaro).

    L'unica infrastruttura (intesa in senso lato) che la metropoli ha in più rispetto alle piccole città è l'entertainment (in particolar modo gli eventi).

  8. #668

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    Citazione Originariamente Scritto da Flavio Ezio Visualizza Messaggio
    Eh appunto, son azzi amari credo, per gli investitori immobiliari per uffici. Ovviamente si può sempre riconvertire, in qualche modo, spendendo un sacco immagino, ma oggettivamente questi complessi enormi e smart working cozzano, sono spese inutili se veramente mirano a costituire città nelle città per lavoratori (credo in Italia sia un fenomeno presente in modo massiccio solo a Milano).
    Vedremo in autunno-inverno cosa accadrà, io penso che se il lavoro (dipendente) da remoto non ha mai decollato da nessuna parte se non come bonus (1-2 gg a settimana), men che meno in Italia dove l'80% della gente lavora in PMI che non si sono mai avvicinate al lavoro agile, non ci sarà una rivoluzione così forte.
    Diventerà normale offrire questi benedetti 1-2gg a rotazione in aziende medio-grandi o in quelle piccole ma giovani e tech.

    Ma la gente continuerà a spostarsi per venire a Milano diversi giorni a settimana, e se non vive qui toccherà buttarsi nel traffico (un po' meno traffico, forse) o su un treno forse un po' meno affollato ma sempre tacciato da ritardi imprevedibili. Che sono i motivi principali per cui non c'è ancora stata una fuga da Milano nonostante attorno sia pieno di luoghi per pendolari. Insomma se trovi insopportabile viaggiare cinque giorni, troverai insopportabile anche viaggiare per tre giorni... Si sposteranno giusto quelli che già ora stanno seriamente ponderando il trasferimento, cioè pochissimi.

  9. #669

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    Citazione Originariamente Scritto da Trico Visualizza Messaggio
    Vedremo in autunno-inverno cosa accadrà, io penso che se il lavoro (dipendente) da remoto non ha mai decollato da nessuna parte se non come bonus (1-2 gg a settimana), men che meno in Italia dove l'80% della gente lavora in PMI che non si sono mai avvicinate al lavoro agile, non ci sarà una rivoluzione così forte.
    Diventerà normale offrire questi benedetti 1-2gg a rotazione in aziende medio-grandi o in quelle piccole ma giovani e tech.

    Ma la gente continuerà a spostarsi per venire a Milano diversi giorni a settimana, e se non vive qui toccherà buttarsi nel traffico (un po' meno traffico, forse) o su un treno forse un po' meno affollato ma sempre tacciato da ritardi imprevedibili. Che sono i motivi principali per cui non c'è ancora stata una fuga da Milano nonostante attorno sia pieno di luoghi per pendolari. Insomma se trovi insopportabile viaggiare cinque giorni, troverai insopportabile anche viaggiare per tre giorni... Si sposteranno giusto quelli che già ora stanno seriamente ponderando il trasferimento, cioè pochissimi.
    In Italia l'introduzione dello smart working è cosa piuttosto recente, la tecnologia anche solo 10 anni fa non era ancora pronta, la legge è del 2017! Da allora in poco più di 2 anni di passi in avanti ne sono stati fatti già moltissimi se pensi che le aziende più strutturate sono partite con 1 giorno e poi hanno già portato i giorni a 2. Il Covid potrebbe lasciare come strascico l'innalzamento a 3 giorni* (ci vorrà anche una modifica legislativa, che è stata anche già tracciata), cioè far diventare il lavoro da remoto come modalità di lavoro prevalente. Anche a livello di costi (oltre che di tempi) pendolare 2 giorni invece che 5 sposta il baricentro della soluzione di equilibrio.

    *e questo avverrà perchè:
    - i dipendenti che l'hanno sperimentato sono per la maggior parte soddisfatti;
    - la produttività non è calata, anzi alcuni studi dicono sia aumentata;
    - le aziende così facendo risparmiano un botto di costi legati agli uffici.

    In pratica si tratta di un'evoluzione win win in cui gli unici che ci perdono sono coloro che lavorano a supporto degli uffici (bar, ristoranti, alberghi business, ...)

  10. #670
    L'avatar di fdg86
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    Citazione Originariamente Scritto da Flavio Ezio Visualizza Messaggio
    Stiamo parlando di una minoranza ovviamente, ma chi attribuisce valore alla calma e alla natura esiste eh.
    Ma in realtà ci vive un botto di gente in normalissime realtà di provincia. che poi secondo te se vai a vivere nelle colline intorno a Rimini o Verona, per citare due posti dove mi piacerebbe vivere, c'è così tanta calma e natura? Fidati che no, lo stile di vita è cmq attivo.

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