Immobili: tasse tasse tasse .... sono il limone da spremere per il governo - Pagina 5
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  1. #41

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    Citazione Originariamente Scritto da The_105_Zoo Visualizza Messaggio
    Mi sembra che nessuno l'abbia ancora scritto: se io compro un immobile a 50k, ci metto 35k per risistemarlo, e lo rivendo entro i 5 anni a 105, lo stato si piglia il 26% della differenza tra 50 e 105 e non tra la spesa reale (di 85) e la rivendita.
    Il gain sarebbe di 5k, quando lo stato senza far niente ne incassa 15 (sommandoci le imu e spese varie praticamente non si intasca niente e lo stato prende il 95% del gain senza faticare)

    Ma vi sembra giusto???
    1. Se spendi 35k a ristrutturare in realtà te ne tornano indietro 18k in bonus;
    2. Se fai attività d'impresa lo fai con una struttura giuridica idonea e deduci anche i costi di ristrutturazione, se vuoi fare l'impresario cammuffandoti sotto le mentite spoglie del privato allora il tuo obiettivo non deve essere il profitto.
    3. Conti corretti 105 (ricavo)-50 (acquisto)-35 (ristrutturazione)+18 (recupero fiscale IRPEF) -14 (tassa su capital gain) - 3 (IMU e altre spese varie fa un profitto di 21k. Se lo facessi come attività di impresa il profitto sarebbe tassato al 24% quindi pagheresti circa 3k di imposte (senza contare IMU). Ma sono due cose differenti.
    Ultima modifica di 123abc; 16-02-20 alle 13:14

  2. #42
    L'avatar di ulpio
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    Citazione Originariamente Scritto da The_105_Zoo Visualizza Messaggio
    Mi sembra che nessuno l'abbia ancora scritto: se io compro un immobile a 50k, ci metto 35k per risistemarlo, e lo rivendo entro i 5 anni a 105, lo stato si piglia il 26% della differenza tra 50 e 105 e non tra la spesa reale (di 85) e la rivendita.
    Il gain sarebbe di 5k, quando lo stato senza far niente ne incassa 15 (sommandoci le imu e spese varie praticamente non si intasca niente e lo stato prende il 95% del gain senza faticare)

    Ma vi sembra giusto???
    se non ho capito male.

    se ci vai ad abitare puoi rivendere dopo un mese e non paghi una mazza di questo 26%

    nel caso che succede con l'IVA sull'acquisto come prima casa..??

    compro un appartamento con le agevolazioni prima casa ci vado ad abitare e la rivendo dopo un mese mantengo anche lo sconto sull'iva che ho ottenuto comprando come prima casa..??

  3. #43

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    In un Paese con scarsa produzione, classe politica improvvisata ed affamata, lavoro sottopagato e pochi temerari che fanno impresa rischiando, io credo che anche l’etimologia del termine “speculare” debba perdere il senso di negatività con cui spesso viene interpretato. E’ semplicemente uno dei tanti modi con cui l’individuo cerca di pensare, modificare e trarre profitto da qualcosa, non vedo il male per la società se tutto fosse nel rispetto delle regole. Piuttosto mi chiedo come mai laddove la persona mostra libero spirito d’iniziativa ecco che giunge una cultura statalista che tutto tassa e azzoppa, che soggiace ad un manipolo di burocrati incapaci di scelte volte alla crescita, incapaci di interpretare e vedere il futuro, ormai semplici applicatori di algoritmi che fanno da affluenti al mare di denaro che loro non sanno più far fruttare o nella peggiore ipotesi regalano in cambio della loro stabilità politica.
    A breve con l’automazione e la digitalizzazione del processo produttivo tasseranno sempre più i robot, poi un domani anche l’aria, le parole ed i sorrisi, fino a quando vivranno tutti silenti e lobotomizzati sul divano nell’attesa della fine. Ma lo Stato sarà salvo.

  4. #44

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    Citazione Originariamente Scritto da ulpio Visualizza Messaggio
    io non ho niente contro Cash.

    Se vuoi te lo bollino io di rosso se Cash non si offende... hihihihi..
    Il punto non è il bollino rosso, ma evitare populismi facili del tipo "le tasse servono solo a pagare gli statali fannulloni" oppure "gli imprenditori sono tutti disonesti".
    Tra l'altro @er_cash è uno che solitamente scende nei numeri: a maggior ragione mi aveva stupito il suo intervento sul genere statale = fannullone improduttivo

    Stiamo parlando di una tassa che va dal 20% al 26% sulla plusvalenza, in un contesto in cui sono stati inseriti sgravi fiscali sui lavori che viaggiano dal 50% al 90%, in cui le imposte sono state drammaticamente ridotte rispetto a 20 anni fa (dall"imu prima casa alla cedolare secca), in cui i valori catastali risalgono a 50 anni fa, in cui i prezzi di acquisto sono crollati rispetto al 2008, ed in cui il nero rimane dietro l'angolo (v. affitti turistici non registrati).

    Se davvero con tutto questo, in un contesto di pseudo-guru che vendono video registrati per diventare ricchi col saldo-stralcio, di agenzie che prendono minimo il 6% sul valore di una compravendita solo gestendo appuntamenti, di portali online che prendono commissioni solo per pubblicare foto e recensioni su internet, si continua a ragionare solo sull'imposta di plusvalenza, parlando di "tarpare le ali a chi crea ricchezza", vuol dire questo topic ha la stessa importanza dei vari "e allora renzie keffà" in giro su internet.
    Ultima modifica di Benjamin_Malaussène; 16-02-20 alle 13:06

  5. #45

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    Se le imposte fossero state drammaticamente ridotte e le detrazioni siano un volano fantastico perché l’asset immobiliare soffre sempre di più?
    L’imposta dal 20 al 26% non fa cascare il mondo, non mi stupisce. È solamente uno dei tanti esempi che dimostrano una deformazione mentale e formazione culturale che vede il profitto come un male da tassare che crea disuguaglianze, allora bisogna livellare e sfumare.
    Poi io sono di Roma, noto benissimo come le maggiori imposte comunali, regionali e statali sono reinvestite nel contesto in cui viviamo, in cui abbiamo gli immobili comprati per speculare, infatti tutto sta salendo di valore, vuoi paragonare le prospettive di emotività di una strada romana con quelle tristi e funzionali del Nord. Infatti il ministro Gualtieri prossimo candidato nel centro di Roma per le suppletive non farà nemmeno campagna elettorale, sarà eletto per acclamazione.

  6. #46

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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Il punto non è il bollino rosso, ma evitare populismi facili del tipo "le tasse servono solo a pagare gli statali fannulloni" oppure "gli imprenditori sono tutti disonesti".

    Stiamo parlando di una tassa che va dal 20% al 26% sulla plusvalenza, in un contesto in cui sono stati inseriti sgravi fiscali sui lavori che viaggiano dal 50% al 90%, in cui le imposte sono state drammaticamente ridotte rispetto a 20 anni fa (dall"imu prima casa alla cedolare secca), in cui i valori catastali risalgono a 50 anni fa, in cui i prezzi di acquisto sono crollati rispetto al 2008, ed in cui il nero rimane dietro l'angolo (v. affitti turistici non registrati).

    Se davvero con tutto questo, in un contesto di pseudo-guru che vendono video registrati per diventare ricchi col saldo-stralcio, di agenzie che prendono minimo il 6% sul valore di una compravendita solo gestendo appuntamenti, di portali online che prendono commissioni solo per pubblicare foto e recensioni su internet, si continua a ragionare solo sull'imposta di plusvalenza, parlando di "tarpare le ali a chi crea ricchezza", vuol dire questo topic ha la stessa importanza dei vari "e allora renzie keffà" in giro su internet.
    Non ti posso più bollinare in verde.

    Approvo in piene le tue considerazioni......... vai a farlo capire a quelli che si limitano a leggere i titoli

  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da The_105_Zoo Visualizza Messaggio
    Mi sembra che nessuno l'abbia ancora scritto: se io compro un immobile a 50k, ci metto 35k per risistemarlo, e lo rivendo entro i 5 anni a 105, lo stato si piglia il 26% della differenza tra 50 e 105 e non tra la spesa reale (di 85) e la rivendita.
    Il gain sarebbe di 5k, quando lo stato senza far niente ne incassa 15 (sommandoci le imu e spese varie praticamente non si intasca niente e lo stato prende il 95% del gain senza faticare)

    Ma vi sembra giusto???
    I 35 di spese di ristrutturazione, se documentate, sono esclusi dalla plusvalenza, cosi come tutt le spese (notaio e agenzia) e imposte (registro, catastale etc) sostenute prima della rivendita. Se hai usufruito delle detrazioni fiscali non e' detto che debbano essere scorporate.

    Quindi nel tuo esempio il 26% si applicherebbe su 105 - 50 (facciamo che includano tutte le spese relativa alla compravendita) - 35 (tutte le spese di ristrutturazione incluse parcelle professionali, marche da bollo, etc etc) = 25K * 26% = 6500 euro da pagare al notaio al momento della compravendita come imposta sostitutiva (non anticipo).

    Fino al 31/12/2019 sarebbero stati 5k... una volta (tipo 2012) erano 3.125
    L'aumento e' quindi del... 30% da un anno all'altro
    Ultima modifica di er cash; 16-02-20 alle 13:16

  8. #48

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    Citazione Originariamente Scritto da er cash Visualizza Messaggio
    I 35 di spese di ristrutturazione, se documentate, sono esclusi dalla plusvalenza, cosi come tutt le spese (notaio e agenzia) e imposte (registro, catastale etc) sostenute prima della rivendita. Al netto delle detrazioni fiscali se applicate ai lavori (al contrario di quanto sostengono i soloni che hanno scritto prima)
    Quindi nel tuo esempio il 26% si applicherebbe su 105 - 50 (facciamo che includano tutte le spese relativa alla compravendita) - 35 (tutte le spese di ristrutturazione incluse parcelle professionali, marche da bollo, etc etc) = 25K * 26% = 6500 euro da pagare al notaio al momento della compravendita come imposta sostitutiva (non anticipo).

    Fino al 31/12/2019 sarebbero stati 5k... una volta (tipo 2012) erano 3.125
    L'aumento e' quindi del... 30% da un anno all'altro
    La tassazione societaria sta riducendosi in continuo, perchè non lavorare come una società?

    Imposta sul reddito delle societa - Wikipedia

    Non voglio sentire come risposta "così perdo la detrazione del 50%".

  9. #49
    L'avatar di er cash
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    Citazione Originariamente Scritto da 123abc Visualizza Messaggio
    La tassazione societaria sta riducendosi in continuo, perchè non lavorare come una società?
    Chi facesse questa cosa di vendere immobili a seguito di ristrutturazione come attivita imprenditoriale non avrebbe scelta che ricorrere a forme societarie o alla partita iva.
    In caso di societa gli utili distribuiti sono tassati al 26% DOPO essere stati tassati al 24+3.9 di ires e irap, o vanno a fare cumulo sui redditi irpef del percettore quindi magari con aliquota marginale al 43%... (trasparenza)

    Unica soluzione e' tenerli a reddito e pagare cedolare secca al 21 (scommetti che andra' al 26%?) o fare compravendita con uan societa che paga royalties sul marchio a PF residente in lussemburgo
    Tutto il resto e' perfettamente sostenibile (ma evidentemente non il massimo dell'efficienza in termini di resa) a fronte di forte redditivita degli intereventi, cosa molto difficile da creare.

  10. #50

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    Citazione Originariamente Scritto da er cash Visualizza Messaggio
    Chi facesse questa cosa di vendere immobili a seguito di ristrutturazione come attivita imprenditoriale non avrebbe scelta che ricorrere a forme societarie o alla partita iva.
    In caso di societa gli utili distribuiti sono tassati al 26% DOPO essere stati tassati al 24+3.9 di ires e irap, o vanno a fare cumulo sui redditi irpef del percettore quindi magari con aliquota marginale al 43%... (trasparenza)

    Unica soluzione e' tenerli a reddito e pagare cedolare secca al 21 (scommetti che andra' al 26%?) o fare compravendita con uan societa che paga royalties sul marchio a PF residente in lussemburgo
    Tutto il resto e' perfettamente sostenibile (ma evidentemente non il massimo dell'efficienza in termini di resa) a fronte di forte redditivita degli intereventi, cosa molto difficile da creare.
    Facendolo come attività imprenditoriale il socio potrebbe anche diventare amministratore, i cui compensi sono deducibili (a patto di essere congrui) o sbaglio?

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