Acquisto ufficio + cambio destinazione d uso - Pagina 2
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  1. #11
    L'avatar di sand1975
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    Concordo, meglio parlarne con un notaio scrupoloso, non quelli faciloni, insomma...

    Magari fare perizia e allegarla all'atto.

    Le tasse andranno pagate imho sulla rendita catastale. Ma non è un problema di versamento tasse, è che l'ADE può pensare che parte consistente del prezzo di acquisto sia stata a "mezzo valigetta", e con queste differenze di valori ha titolo per pensarlo, anche se poi evidentemente non ha ragione.

    Gli immobili commerciali hanno poco valore.

    Unica possibilità è sentire un tecnico per variazione catastale. Credo si possa chiedere una rivalutazione della rendita catastale, ma non sono sicuro. Il catasto però è sempre restio a rettificare i valori (l'ho fatto anche io per superfici errate e me l'hanno cassato), ma se in presenza di CILA forse basta rifarla ex novo.

    Però è possibile che si andrebbe incontro a qualcosa di peggio perchè il valore catastale su residenza ha coefficienti superiori.

    Fatto 100 euro di rendita infatti il valore diventa:

    6300 per gli uffici
    11550 per la residenta.

    In soldoni, se la rendita rimane la stessa è possibile che quei 95000 diventino anche 140000 quindi in quel caso meglio farlo DOPO.

    QUindi: sentire tecnico bravo, sentire notaio scrupoloso.

  2. #12

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    La discrepanza rispetto ai valori catastali non conta ai fini di un accertamento fiscale. Devi vedere quale e' il valore OMI a mq. per la tua zona e tipologia di immobile. Se non sei dentro la forchetta OMI allora il fisco potrebbe indagare. Tipicamente potra' far fare una perizia dall'UTE e accertamenti bancari a te e ai tuoi conviventi e ovviamente al venditore. Se avete grosse moviemntazioni di contanti allora siete nei guai.
    Tu devi innanzitutto capire perche' eventualmente sei sotto ai valori OMI (che in genere non sono proprio campati in aria) e eventualmente specificarlo gia' nell'atto (tipo immobile fatiscente, completamente da ristrutturare ecc..) poi farti fare una perizia giurata e avente data certa ,anteriore all'atto notarile, da professionista non parente da tenere pronta se il fisco ti manda l'accertamento. Costa qualche centinaio di euro.

    Per il cambio di destinazione d'uso …. dipende tutto dal comune ...

  3. #13
    L'avatar di sand1975
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    Citazione Originariamente Scritto da freetimenow Visualizza Messaggio
    La discrepanza rispetto ai valori catastali non conta ai fini di un accertamento fiscale. Devi vedere quale e' il valore OMI a mq. per la tua zona e tipologia di immobile. Se non sei dentro la forchetta OMI allora il fisco potrebbe indagare. Tipicamente potra' far fare una perizia dall'UTE e accertamenti bancari a te e ai tuoi conviventi e ovviamente al venditore. Se avete grosse moviemntazioni di contanti allora siete nei guai.
    Tu devi innanzitutto capire perche' eventualmente sei sotto ai valori OMI (che in genere non sono proprio campati in aria) e eventualmente specificarlo gia' nell'atto (tipo immobile fatiscente, completamente da ristrutturare ecc..) poi farti fare una perizia giurata e avente data certa ,anteriore all'atto notarile, da professionista non parente da tenere pronta se il fisco ti manda l'accertamento. Costa qualche centinaio di euro.

    Per il cambio di destinazione d'uso …. dipende tutto dal comune ...
    Infatti io sentirei anche il tecnico del comune. Di solito da ufficio a residenza non ci sono problemi perchè dovrebbe essere NON a titolo oneroso, quindi senza pagamento di oneri.
    Ma non sia mai che il prezzo sia basso perchè il comune gli ha già dato picche.

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