4 amici al bar... l'angolo dell'OT VI
BTP Italia tornerà a far breccia tra le famiglie? Emissione al via tra tante certezze e qualche incognita
Tutto pronto per il Btp Italia. Il collocamento della quindicesima emissione del titolo di stato indicizzato all?inflazione (FOI meno tabacchi) dedicato ai piccoli risparmiatori italiani avrà luogo dal 21 al …
Tassi di interesse negativi ci dicono che il futuro vale più del presente in un mondo dove sovrabbonda il risparmio
Cosa si nasconde dietro questa grossa ondata di tassi d?interesse negativi? Da Francoforte  a Zurigo passando per Tokio, più di un terzo dei bond presenti sul mercato offrono ormai ritorni …
Calendario conti 3° trimestre 2019 Ftse Mib: apre Saipem, banche e FCA le più attese
Dopo un inizio poco fortunato, il mese di ottobre ha visto un forte rialzo dei mercati azionari internazionali. Gli indici USA sono tornati sui massimi storici, mentre quelli europei (Ftse …
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  1. #1
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  2. #2
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    Doppio carpiato con avvitamento a destra e sinistra





  3. #3
    L'avatar di er patrizio
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    Già l'avevamo detto tempo indietro...
    Prodi imbarazzante...


  4. #4

  5. #5
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    7 febbraio 2014 - Riequilibrio europeo

    Guarda come descrivono bene la crisi dell'eurozona come crisi di bilancia dei pagamenti.
    (Si dimenticano di citare le politiche deflattive salariali tedesche, ma tanto è tutto certificato dall'ILO)

    La crisi euro viene identificata con quella dei debiti sovrani. Ciò conduce a una rappresentazione parziale dei problemi della moneta unica. Determinante fondamentale della caduta di credibilità dell’Unione monetaria è stata l’apertura di divari competitivi interni all’area che hanno portato progressivamente ad allontanare i sistemi produttivi del centro e della periferia
    ...in cui l'export è stato finanziato con credito da parte del sistema finanziario del paese in surplus

    Lo sforzo di aggiustamento è stato finora demandato esclusivamente ai paesi periferici, affetti da deficit nelle partite correnti. Esso si è tradotto in forti contrazioni delle domande interne di tali economie, deterioramenti dei mercati del lavoro, peggioramento delle condizioni sociali. Un simile approccio ha trascurato le interdipendenze tra deficit e surplus, per cui ogni disavanzo esterno esiste e si amplia nel tempo perché viene finanziato dall’avanzo di qualche altra economia. Ciò è stato vero nel primo decennio di vita dell’euro, quando ai passivi crescenti dei paesi periferici si è associato il rigonfiamento del surplus della Germania, con il corrispondente deflusso di capitali tedeschi verso le economie deficitarie
    ...che ha fatto credito ad cazzum, infischiandosene della solvibilità, tanto se poi i crediti diventano inesigibili e le banche saltano, si presenta il conto ai contribuenti e ai correntisti

    Inoltre, nei rapporti tra creditore e debitore il primo è tanto responsabile quanto il secondo nell’alimentare situazioni insostenibili
    La necessità di recuperare gli squilibri uccidendo la domanda interna e riducendo i salari...

    Il riequilibrio delle partite correnti nei paesi deficitari si è realizzato con la forte contrazione della domanda domestica. A tale politica è stato di fatto demandato il duplice compito, da un lato, di comprimere l’assorbimento nelle economie in deficit e, dall’altro, di indurvi, attraverso indebolimenti dei mercati del lavoro, cosiddette svalutazioni interne, ovvero l’abbassamento persistente delle dinamiche di prezzi e costi sotto quelle della Germania. Un tale processo si è, però, rivelato molto lungo e oneroso, anche per le rigidità al ribasso che normalmente contraddistinguono, in tutte le moderne democrazie industriali, salari e stipendi. Lo sforzo per conseguire svalutazioni interne ha implicato, in assenza di movimenti in senso opposto nell’economia tedesca, aumenti di disoccupazione senza precedenti
    ... e le inevitabili conseguenze sulla disoccupazione, mentre i rimbambiti si beavano dell'inflazione allo 0,7% (e vorrei vedere, con la disoccupazione raddoppiata o triplicata)

    Recupero competitivo e peggioramento del mercato del lavoro sono venuti così a costituire due facce della stessa medaglia e i miglioramenti dei conti con l’estero dei periferici sono stati tanto più significativi quanto maggiore è stato l’ampliamento da essi sperimentato dell’area dei senza lavoro (fig. 3). Il saldo delle partite correnti della Spagna è aumentato, in rapporto al PIL, di 10 punti percentuali tra il 2007 e il 2013, sei volte di più rispetto al miglioramento della bilancia italiana; ciò si è verificato in corrispondenza di una triplicazione del tasso di disoccupazione iberico (da 8,3 a 26,5%), a fronte del “solo” raddoppio (da 6,1 a 12,1%) di quello dell’Italia.

    Il riequilibrio delle partite correnti nei paesi deficitari si è realizzato con la forte contrazione della domanda domestica. A tale politica è stato di fatto demandato il duplice compito, da un lato, di comprimere l’assorbimento nelle economie in deficit e, dall’altro, di indurvi, attraverso indebolimenti dei mercati del lavoro, cosiddette svalutazioni interne, ovvero l’abbassamento persistente delle dinamiche di prezzi e costi sotto quelle della Germania. Un tale processo si è, però, rivelato molto lungo e oneroso, anche per le rigidità al ribasso che normalmente contraddistinguono, in tutte le moderne democrazie industriali, salari e stipendi. Lo sforzo per conseguire svalutazioni interne ha implicato, in assenza di movimenti in senso opposto nell’economia tedesca, aumenti di disoccupazione senza precedenti. Recupero competitivo e peggioramento del mercato del lavoro sono venuti così a costituire due facce della stessa medaglia e i miglioramenti dei conti con l’estero dei periferici sono stati tanto più significativi quanto maggiore è stato l’ampliamento da essi sperimentato dell’area dei senza lavoro
    A questo ritmo la Spagna ci metterà una trentina d'anni a recuperare il gap d'inflazione accumulato con la Germania.
    Con la disoccupazione al 30%.

    Ma tranquilli, andrebbe in default molto prima

    L’inflazione media dello 0,7% nell’area euro (gennaio 2014) sottende dinamiche prossime a zero in Spagna e pari a un po’ più dell’1% in Germania. Tenuto conto delle stime del gap competitivo dell’economia iberica comprese tra il 12 e il 30%[1], con l’attuale differenziale inflazionistico occorrerebbero dai dodici ai trenta anni per conseguire un azzeramento del ritardo spagnolo

    Con buona pace degli euroti. Riposino in pace. Amen


  6. #6
    L'avatar di er patrizio
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    Ecco cosa dovrebbero fare Germania e Bce per scacciare la crisi in Europa - Il Sole 24 ORE

    Con un certo tempismo ci è arrivato anche lui...

  7. #7

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    E quel che è peggio è che rischiamo di trovarcelo di nuovo sul groppone, grazie al fatto scandaloso avvenuto oggi Ma un briciolo di vergogna, no?

  8. #8
    L'avatar di totem1959
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    Il grande fratello

    Smart tv LG: quando il televisore ti spia. Chiedi il rimborso

    Quello che guardi e fai con il televisore viene trasmesso al produttore. L'azienda ha rilasciato un aggiornamento che risolve il problema, ma non in tutti i modelli. Lo confermano i nostri test, che faremo presto anche sulle altre smart tv in commercio. Intanto LG ci comunica che gran parte dei suoi modelli hanno lo stesso problema. Segnalaci il tuo caso per il rimborso o la sostituzione.

    Smart tv LG: quando il televisore ti spia. Chiedi il rimborso - Altroconsumo

  9. #9
    L'avatar di Erik il rosso
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    Là al nord cominciano a rendersi conto di qualcosa.

    Il revisionismo che venne dalla gelata del Pil | Phastidio.net

  10. #10
    L'avatar di kimo
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    Citazione Originariamente Scritto da Erik il rosso Visualizza Messaggio
    Là al nord cominciano a rendersi conto di qualcosa.

    Il revisionismo che venne dalla gelata del Pil | Phastidio.net
    ---> uno dei mali di questa UE e' che anche le pulci si arrogano il diritto ad avere la tosse: la finlandia e' un paese che contava poco prima (con nokia) e non conta un cavolo oggi...ora che i disastri ormai si sono compiuti, anche loro si beccheranno la cucuzza con tutto il cucuzzaro.
    Per adesso e' solo la deflazione europea e i tassi bce bassi...but stay tuned

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