FTSEMIB e altri Indici, Materie Prime 170 - Pagina 171
Piazza Affari inciampa, Banco BPM ostaggio del rebus M&A. Bene ENI e Saipem
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Crollo UniCredit post addio Mustier: fondi esteri in fuga, che farà BlackRock? A caccia del nuovo AD: tra i nomi Morelli e Massiah
Fuga da UniCredit: emblema di fuga dall’Italia? Di certo il caso dimissioni Mustier ha appannato l’immagine sia della banca che del governo italiano e dunque di nuovo dell’Italia, provocando un …
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  1. #1701

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    sprecano risorse al fine di impedire entry long di xi
    e Noi a ridosso dei massimi giornalieri accumuliamo con garbo, forti di una uni monumentale

    260 350 19440 future in rapida successione, puntando sul contributo dei cugini ..
    ambiziosi? alquanto
    Ultima modifica di fjr1300massi; 16-10-20 alle 15:36

  2. #1702
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    X4 di Xi sul nostrano exit short @ 19.442
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  3. #1703
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    Monti già dipinti di bianco...e Fugnoli pure:

    https://www.kairospartners.com/wp-co...n-20201015.pdf

    buon WE - ma...occhio al virus, chi può si fornisca di propoli, ottimo disinfettante delle vie respiratorie

  4. #1704

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    Monti già dipinti di bianco...e Fugnoli pure:

    https://www.kairospartners.com/wp-co...n-20201015.pdf

    buon WE - ma...occhio al virus, chi può si fornisca di propoli, ottimo disinfettante delle vie respiratorie
    Ciao Mil,

    questa volta ho anticipato Fugnoli (post dell'8/10 n. 1596 a pag. 160) nell'accorgermi che i nuovi stimoli, impossibili da concordare prima delle elezioni, sarebbero arrivati fra 4/5 mesi (se arrivano). Inoltre, mi sembra in contraddizione con se stesso. L'altra volta diceva che i mercati salivano, a prescindere dal quando i nuovi stimoli sarebbero stati deliberati, ma sulla certezza che, comunque, sarebbero stati somministrati quantificandoli (in tutti i casi vittoria dell'uno o dell'altro) in 4 trilioni. Ora, accorgendosi anche che la pandemia raggiungerà probabilmente il suo picco a gennaio/marzo (in quel post avevo pronosticato un probabile peggioramento fino a tutto l'inverno prossimo), dice..........ciò che abbiamo letto.

    In conclusione, secondo me la verità sta nel fatto che, da quando (circa 10 anni fa?) le redini dei mercati sono passati nelle mani delle banche centrali (con l'aggravante dell'avvento di Trump negli ultimi 4), questi (i mercati) si muovono ad capocchiam e non sono più in condizioni di "normalizzarsi" (correggendo, ora, soprattutto gli eccessi) come avevano sempre fatto fino all'evento LEHMAN.

  5. #1705

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    ho appena finito di leggere un'intervista fatta a Bill Gates. Tralascio tutto il resto e mi soffermo su questa risposta: "bisogna dare priorità chiare, ad esempio tenendo aperte le scuole ma evitando tutti gli altri incontri pubblici". Questo mi da spunto per una riflessione, questa:

    Nel nostro Paese, a detta degli "esperti" una grossa mano al diffondersi dei contagi nelle grandi città, la sta dando il sopraffollamento nei trasporti pubblici, (Bus e metropolitane). Per cui, le brillanti menti di chi ci governa, (centrali e locali) per risolvere il problema cosa pensano? Ma di chiudere le scuole naturalmente (con insegnamento da remoto che, come abbiamo visto la primavera scorsa, in Italia non funziona) con la pretesa idea che, eliminando il trasporto degli studenti, si risolve il problema.

    Ora, presumendo che questa maledetta pandemia prima o poi (non tanto poi) finirà, pensare di raddoppiare i mezzi di trasporto (gli autobus, le metropolitane è impossibile) richiederebbe comunque qualche tempo oltre a spese enormi tra acquistare i mezzi a assumere il personale, a nessuno di queste menti eccelse che ci governano viene in mente che i BUS si possono raddoppiare dall'oggi al domani con molta minore spesa, per un periodo limitato al tempo che durerà la pandemia, e, non ultimo, risolvendo anche il problema di un settore (I PULMANN DA TRASPORTO TURISTICO) i forte sofferenza di questi tempi per mancanza di turisti da trasportare. (pensiamo al divieto delle gite scolastiche, delle gite dei pensionati, ecc. ecc.).

    Detto questo, perchè non ingaggiare questi PULMANN, già guidati da gente abilitata a trasportare passeggeri, per raddoppiare o anche triplicare, visto il distanziamento sociale necessario, nelle ore di punta i mezzi comunali? Quale cosa può impedire un fatto del genere, che ripeto, sarebbe solo limitata al tempo necessario, la mancanza dell'idea o qualche altra astrusa ragione che a me sfugge?

  6. #1706

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    Citazione Originariamente Scritto da novizio43 Visualizza Messaggio
    ho appena finito di leggere un'intervista fatta a Bill Gates. Tralascio tutto il resto e mi soffermo su questa risposta: "bisogna dare priorità chiare, ad esempio tenendo aperte le scuole ma evitando tutti gli altri incontri pubblici". Questo mi da spunto per una riflessione, questa:

    Nel nostro Paese, a detta degli "esperti" una grossa mano al diffondersi dei contagi nelle grandi città, la sta dando il sopraffollamento nei trasporti pubblici, (Bus e metropolitane). Per cui, le brillanti menti di chi ci governa, (centrali e locali) per risolvere il problema cosa pensano? Ma di chiudere le scuole naturalmente (con insegnamento da remoto che, come abbiamo visto la primavera scorsa, in Italia non funziona) con la pretesa idea che, eliminando il trasporto degli studenti, si risolve il problema.

    Ora, presumendo che questa maledetta pandemia prima o poi (non tanto poi) finirà, pensare di raddoppiare i mezzi di trasporto (gli autobus, le metropolitane è impossibile) richiederebbe comunque qualche tempo oltre a spese enormi tra acquistare i mezzi a assumere il personale, a nessuno di queste menti eccelse che ci governano viene in mente che i BUS si possono raddoppiare dall'oggi al domani con molta minore spesa, per un periodo limitato al tempo che durerà la pandemia, e, non ultimo, risolvendo anche il problema di un settore (I PULMANN DA TRASPORTO TURISTICO) i forte sofferenza di questi tempi per mancanza di turisti da trasportare. (pensiamo al divieto delle gite scolastiche, delle gite dei pensionati, ecc. ecc.).

    Detto questo, perchè non ingaggiare questi PULMANN, già guidati da gente abilitata a trasportare passeggeri, per raddoppiare o anche triplicare, visto il distanziamento sociale necessario, nelle ore di punta i mezzi comunali? Quale cosa può impedire un fatto del genere, che ripeto, sarebbe solo limitata al tempo necessario, la mancanza dell'idea o qualche altra astrusa ragione che a me sfugge?
    Ciao Novi.
    Visto che passavo di qua per cercare qualche interista da perculare (), caso volle che trovai te.


    Parlo per constatazione diretta in relazione alla mia esperienza con le figlie ed il sistema di istruzione via web. Tutto si condensa, a mio parere, su pochi punti:

    1) La ministra dell’istruzione è un’incompetente. Non che sia molto diversa da chi l’ha preceduta o da chi la seguirà, ma Lucia Azzolina e la gestione della scuola sono grossomodo come il diabete e la meringata. Lei è giovane e senza carisma, se poi aggiungiamo che la scuola è un sistema di poteri granitici, nemmeno occulti, va da se che questa ragazza viene polverizzata nel frullatore come i chicchi di caffè nella macinatrice del bar. Facendo finta anche di non ricordare i suoi (apparentemente irrisolvibili) problemi con la geometria piana, in funzione della quale se anche metti le rotelle ad un banco ed imponi di mantenere la distanza di 1 metro, la quantità di banchi sulla stessa superficie sarà sempre costante (ed anche se sono al secondo Carmagnac, non costringetemi a dimostrare con la formula matematica che è SEMPRE e dico SEMPRE, costante) e non variabile secondo, invece, la moderna interpretazione Azzoliniana delle coordinate cartesiane….., ed anche secondo la lingua italiana, qualora qualcuno rubasse quei banchi con le rotelle, il casus belli sarebbe un’effrazione e non un’infrazione, sempre secondo una moderna e direi filosofica (vista la Scultura Azzoliniana) interpretazione del reato di furto……ma anche facendo finta che tutto ciò non sia successo, la Lucia mi ricorda più quella manzoniana che una donzella messa al posto giusto nel momento giusto. La scuola è il riflesso di chi la gestisce.

    2) La scuola è un sistema di poteri intoccabili. Io ho fatto le elementari con la stessa maestra per 5 anni. Oggi ci sono non meno di 4/5 maestre diverse per classe ed il numero degli alunni si è quasi dimezzato. Quando il problema del covid a marzo/aprile si è posto anche a livello scolastico, il problema alla radice non è stato tutelare gli alunni ma deresponsabilizzare il corpo docente. Nessun insegnante era disposto a fare lezione in aula correndo il rischio del Covid. Può anche essere che ciò sia giustificabile. Ma la scuola on line non è stata un passaggio per tutelare i figli quanto, piuttosto, per levare dai casini gli insegnanti, i presidi e tutto il mondo dei lavoratori che ruota attorno alla scuola. Probabilmente non c’era altra soluzione, ma alla radice il problema non è stato affrontato con lo spirito didattico ma con l’intento di manlevare da responsabilità i dipendenti e dirigenti, soprattutto statali, allorquando venne anche ventilata la responsabilità penale del dirigente in caso di covid di suoi subordinati (poi parzialmente ritirata).

    3) Io potrei anche non avere un computer per ogni figlia e non essere nemmeno tenuto a comprarlo. Quindi, dietro all’accelerazione nella didattica on line, c’è anche la pressione delle lobby dell’informatica e del commercio di device. Pressione che aveva come intento anche quello di incrementare la fornitura al privato di prodotti informatici hardware e software.

    4) Nei trasporti pubblici, la diffusione del covid non avrebbe coinvolto alcun responsabile. Per questo che è stato affrontato il problema del covid quasi per ultimo: solo le compagnie aeree e le linee ferroviarie si sono poste il problema, perché avevano una responsabilità diretta sui passeggeri. Ma non nei tram o negli autobus, il cui flusso di utenti è talmente vorticoso ad ogni fermata, da rendere impossibile per la brevità delle tratte, l’identificazione dell’utente e la corrispondente responsabilità della società di trasporti.



    Oggi è la stessa situazione: si osserva il dito convinti di toccare la Luna. La didattica a distanza può andar bene per uno studente universitario. Ma per uno studente delle elementari/medie o superiori, la comprensione della materia passa dal contatto fisico e dalla spiegazione tangibile istantanea. Inoltre la didattica a distanza crea un problema non indifferente, per nulla affrontato: la carenza di rapporti effettivi ed affettivi, fra i bambini ed giovani, di fatto fra compagni di classe, indotta dalla separazione solo apparentemente superata dal contatto virtuale, comporta grosse alterazioni nella formazione psicologica. Se mi rinchiudi in un capanno sull’Himalaya, personalmente, mi fai un favore. Ma io sono un orso di mezza età. Se per qualche mese costringi, invece, un bambino/ragazzo ad avere contatti con i coetanei solo a mezzo web, quel paio di mesi di scollamento sono molto pesanti da ricucire.

    In sostanza, non è che sia più facile chiudere la scuola rispetto al modificare i trasporti: la scuola sei costretto a chiuderla per via delle pressioni sindacali e lobbistiche, mentre i trasporti, soprattutto quelli di terra e di cortissimo raggio come gli autobus, vengono lasciati a se stessi perché all’origine di questi non c’è un businness che si può alimentare in altro modo.

    Cmq ero passato solo per dire che Antonio Conte è un p.i.r.l.a. . Ma a voi interisti pare che piaccia.

  7. #1707
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    Ciao Novi.
    Visto che passavo di qua per cercare qualche interista da perculare (), caso volle che trovai te.


    Parlo per constatazione diretta in relazione alla mia esperienza con le figlie ed il sistema di istruzione via web. Tutto si condensa, a mio parere, su pochi punti:

    1) La ministra dell’istruzione è un’incompetente. Non che sia molto diversa da chi l’ha preceduta o da chi la seguirà, ma Lucia Azzolina e la gestione della scuola sono grossomodo come il diabete e la meringata. Lei è giovane e senza carisma, se poi aggiungiamo che la scuola è un sistema di poteri granitici, nemmeno occulti, va da se che questa ragazza viene polverizzata nel frullatore come i chicchi di caffè nella macinatrice del bar. Facendo finta anche di non ricordare i suoi (apparentemente irrisolvibili) problemi con la geometria piana, in funzione della quale se anche metti le rotelle ad un banco ed imponi di mantenere la distanza di 1 metro, la quantità di banchi sulla stessa superficie sarà sempre costante (ed anche se sono al secondo Carmagnac, non costringetemi a dimostrare con la formula matematica che è SEMPRE e dico SEMPRE, costante) e non variabile secondo, invece, la moderna interpretazione Azzoliniana delle coordinate cartesiane….., ed anche secondo la lingua italiana, qualora qualcuno rubasse quei banchi con le rotelle, il casus belli sarebbe un’effrazione e non un’infrazione, sempre secondo una moderna e direi filosofica (vista la Scultura Azzoliniana) interpretazione del reato di furto……ma anche facendo finta che tutto ciò non sia successo, la Lucia mi ricorda più quella manzoniana che una donzella messa al posto giusto nel momento giusto. La scuola è il riflesso di chi la gestisce.

    .. già

    2) La scuola è un sistema di poteri intoccabili. Io ho fatto le elementari con la stessa maestra per 5 anni. Oggi ci sono non meno di 4/5 maestre diverse per classe ed il numero degli alunni si è quasi dimezzato. Quando il problema del covid a marzo/aprile si è posto anche a livello scolastico, il problema alla radice non è stato tutelare gli alunni ma deresponsabilizzare il corpo docente. Nessun insegnante era disposto a fare lezione in aula correndo il rischio del Covid. Può anche essere che ciò sia giustificabile. Ma la scuola on line non è stata un passaggio per tutelare i figli quanto, piuttosto, per levare dai casini gli insegnanti, i presidi e tutto il mondo dei lavoratori che ruota attorno alla scuola. Probabilmente non c’era altra soluzione, ma alla radice il problema non è stato affrontato con lo spirito didattico ma con l’intento di manlevare da responsabilità i dipendenti e dirigenti, soprattutto statali, allorquando venne anche ventilata la responsabilità penale del dirigente in caso di covid di suoi subordinati (poi parzialmente ritirata).

    .. idem .. e in 35 in classe .. e la maestra trasmetteva nozioni e conoscenze e manteneva l'ordine e la disciplina - c'è da aggiungere per completezza che allora i genitori la rispettavano ed ascoltavano e pretendevano lo stesso dai figli oggi purtroppo non è così

    3) Io potrei anche non avere un computer per ogni figlia e non essere nemmeno tenuto a comprarlo. Quindi, dietro all’accelerazione nella didattica on line, c’è anche la pressione delle lobby dell’informatica e del commercio di device. Pressione che aveva come intento anche quello di incrementare la fornitura al privato di prodotti informatici hardware e software.

    .. naturalmente come ci sono pressioni (termine elegante per intendere corruzione ) da parte di tutte le lobby per indirizzare le scelte politiche in modo vantaggioso


    4) Nei trasporti pubblici, la diffusione del covid non avrebbe coinvolto alcun responsabile. Per questo che è stato affrontato il problema del covid quasi per ultimo: solo le compagnie aeree e le linee ferroviarie si sono poste il problema, perché avevano una responsabilità diretta sui passeggeri. Ma non nei tram o negli autobus, il cui flusso di utenti è talmente vorticoso ad ogni fermata, da rendere impossibile per la brevità delle tratte, l’identificazione dell’utente e la corrispondente responsabilità della società di trasporti.

    .. anche qui hai colto nel segno tra l'altro non so come faccia certa gente - comune e politici - a paragonare la problematica dei trasporti pubblici a corto raggio - con passeggero anonimo - a quella di linee aeree e ferroviarie - dove il passeggero era già comunque anagraficamente censito e registrato

    Oggi è la stessa situazione: si osserva il dito convinti di toccare la Luna. La didattica a distanza può andar bene per uno studente universitario. Ma per uno studente delle elementari/medie o superiori, la comprensione della materia passa dal contatto fisico e dalla spiegazione tangibile istantanea. Inoltre la didattica a distanza crea un problema non indifferente, per nulla affrontato: la carenza di rapporti effettivi ed affettivi, fra i bambini ed giovani, di fatto fra compagni di classe, indotta dalla separazione solo apparentemente superata dal contatto virtuale, comporta grosse alterazioni nella formazione psicologica. Se mi rinchiudi in un capanno sull’Himalaya, personalmente, mi fai un favore. Ma io sono un orso di mezza età. Se per qualche mese costringi, invece, un bambino/ragazzo ad avere contatti con i coetanei solo a mezzo web, quel paio di mesi di scollamento sono molto pesanti da ricucire.

    ..aggiungo che quando sento qualche 'anziano' lamentare che il lockdown primaverile lo ha derubato di una delle ultime primavere della sua vita mentre i giovani ne avranno tante altre .. mi vien voglia di mandarlo elegantemente a quel paese, quasi non si rendesse conto della socialità di cui sono privati ragazzi e adolescenti e del danno che l'isolamento sociale può provocare loro (senza considerare il fatto che quell'anziano le primavere della sua gioventù le ha vissute senza lockdown e i ragazzi e adolescenti non è nemmeno detto che riescano a vederne un numero paragonabile alle sue )


    In sostanza, non è che sia più facile chiudere la scuola rispetto al modificare i trasporti: la scuola sei costretto a chiuderla per via delle pressioni sindacali e lobbistiche, mentre i trasporti, soprattutto quelli di terra e di cortissimo raggio come gli autobus, vengono lasciati a se stessi perché all’origine di questi non c’è un businness che si può alimentare in altro modo.

    Cmq ero passato solo per dire che Antonio Conte è un p.i.r.l.a. . Ma a voi interisti pare che piaccia.

    .. questo già si sapeva


    dovresti fare l'editorialista
    Ultima modifica di roverone; 18-10-20 alle 09:27

  8. #1708

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    Ciao Novi.
    Visto che passavo di qua per cercare qualche interista da perculare (), caso volle che trovai te.


    Parlo per constatazione diretta in relazione alla mia esperienza con le figlie ed il sistema di istruzione via web. Tutto si condensa, a mio parere, su pochi punti:

    1) La ministra dell’istruzione è un’incompetente. Non che sia molto diversa da chi l’ha preceduta o da chi la seguirà, ma Lucia Azzolina e la gestione della scuola sono grossomodo come il diabete e la meringata. Lei è giovane e senza carisma, se poi aggiungiamo che la scuola è un sistema di poteri granitici, nemmeno occulti, va da se che questa ragazza viene polverizzata nel frullatore come i chicchi di caffè nella macinatrice del bar. Facendo finta anche di non ricordare i suoi (apparentemente irrisolvibili) problemi con la geometria piana, in funzione della quale se anche metti le rotelle ad un banco ed imponi di mantenere la distanza di 1 metro, la quantità di banchi sulla stessa superficie sarà sempre costante (ed anche se sono al secondo Carmagnac, non costringetemi a dimostrare con la formula matematica che è SEMPRE e dico SEMPRE, costante) e non variabile secondo, invece, la moderna interpretazione Azzoliniana delle coordinate cartesiane….., ed anche secondo la lingua italiana, qualora qualcuno rubasse quei banchi con le rotelle, il casus belli sarebbe un’effrazione e non un’infrazione, sempre secondo una moderna e direi filosofica (vista la Scultura Azzoliniana) interpretazione del reato di furto……ma anche facendo finta che tutto ciò non sia successo, la Lucia mi ricorda più quella manzoniana che una donzella messa al posto giusto nel momento giusto. La scuola è il riflesso di chi la gestisce.

    2) La scuola è un sistema di poteri intoccabili. Io ho fatto le elementari con la stessa maestra per 5 anni. Oggi ci sono non meno di 4/5 maestre diverse per classe ed il numero degli alunni si è quasi dimezzato. Quando il problema del covid a marzo/aprile si è posto anche a livello scolastico, il problema alla radice non è stato tutelare gli alunni ma deresponsabilizzare il corpo docente. Nessun insegnante era disposto a fare lezione in aula correndo il rischio del Covid. Può anche essere che ciò sia giustificabile. Ma la scuola on line non è stata un passaggio per tutelare i figli quanto, piuttosto, per levare dai casini gli insegnanti, i presidi e tutto il mondo dei lavoratori che ruota attorno alla scuola. Probabilmente non c’era altra soluzione, ma alla radice il problema non è stato affrontato con lo spirito didattico ma con l’intento di manlevare da responsabilità i dipendenti e dirigenti, soprattutto statali, allorquando venne anche ventilata la responsabilità penale del dirigente in caso di covid di suoi subordinati (poi parzialmente ritirata).

    3) Io potrei anche non avere un computer per ogni figlia e non essere nemmeno tenuto a comprarlo. Quindi, dietro all’accelerazione nella didattica on line, c’è anche la pressione delle lobby dell’informatica e del commercio di device. Pressione che aveva come intento anche quello di incrementare la fornitura al privato di prodotti informatici hardware e software.

    4) Nei trasporti pubblici, la diffusione del covid non avrebbe coinvolto alcun responsabile. Per questo che è stato affrontato il problema del covid quasi per ultimo: solo le compagnie aeree e le linee ferroviarie si sono poste il problema, perché avevano una responsabilità diretta sui passeggeri. Ma non nei tram o negli autobus, il cui flusso di utenti è talmente vorticoso ad ogni fermata, da rendere impossibile per la brevità delle tratte, l’identificazione dell’utente e la corrispondente responsabilità della società di trasporti.



    Oggi è la stessa situazione: si osserva il dito convinti di toccare la Luna. La didattica a distanza può andar bene per uno studente universitario. Ma per uno studente delle elementari/medie o superiori, la comprensione della materia passa dal contatto fisico e dalla spiegazione tangibile istantanea. Inoltre la didattica a distanza crea un problema non indifferente, per nulla affrontato: la carenza di rapporti effettivi ed affettivi, fra i bambini ed giovani, di fatto fra compagni di classe, indotta dalla separazione solo apparentemente superata dal contatto virtuale, comporta grosse alterazioni nella formazione psicologica. Se mi rinchiudi in un capanno sull’Himalaya, personalmente, mi fai un favore. Ma io sono un orso di mezza età. Se per qualche mese costringi, invece, un bambino/ragazzo ad avere contatti con i coetanei solo a mezzo web, quel paio di mesi di scollamento sono molto pesanti da ricucire.

    In sostanza, non è che sia più facile chiudere la scuola rispetto al modificare i trasporti: la scuola sei costretto a chiuderla per via delle pressioni sindacali e lobbistiche, mentre i trasporti, soprattutto quelli di terra e di cortissimo raggio come gli autobus, vengono lasciati a se stessi perché all’origine di questi non c’è un businness che si può alimentare in altro modo.

    Cmq ero passato solo per dire che Antonio Conte è un p.i.r.l.a. . Ma a voi interisti pare che piaccia.
    Ciao Pier,

    te bisogna stimolarti per avere il piacere di leggerti. Naturalmente sono d'accordo su tutto ciò che è stato detto ieri sera e stamattina, quindi non aggiungo altro.

    Qualcosa, però, la voglio dire sul p.i.r.la. Secondo me non è questione di allenatore (questi deve essere un motivatore ed il p.i.r.l.a lo è) ma della palla che è rotonda. D'accordo che se una squadra è nettamente superiore e domina l'altra, niente da dire se si perde. Ma nel caso di squadre che, più o meno si equivalgono (con leggera supremazia nerazzurra in questo caso), subentra la rotondità della palla, da una parte pari il rigore, però hai la sfiga che la respingi tra le gambe dell'avversario, dall'altra parte non butti in rete palle che sarebbe stato più facile mettere dentro che sbagliare . Prendi anche la finale di Europa league (l'avevi vista?), sul 2 a 2 era chiaro, vista la stanchezza delle due squadre, che chi segnava il terzo vinceva. Cosa succede? Che il nostro "gigante buono" sbaglia un gol fatto e, per sovrappeso, subito dopo fa autogol

    In conclusione, quindi, si può dire che in questi casi (squadre che si equivalgono) è questione di qulo o, se si preferisce, di palla rotonda. Nei periodi che ti gira bene, come la tocchi tocchi rotola in buca (rete), nei periodi che ti gira male..........non la spingi in rete neanche a porta vuota o, all'ultimo momento, arriva un avversario che la respinge sulla linea di porta.

    PS. c'è da dire anche, però, che quest'anno non ho capito la filosofia della società tutta, anzichè rinforzarla, hanno smembrato la difesa, a mio parere, unico punto debole, centrocampo e attacco siamo al TOP

  9. #1709
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    Ciao Novi.
    Visto che passavo di qua per cercare qualche interista da perculare (), caso volle che trovai te.


    Parlo per constatazione diretta in relazione alla mia esperienza con le figlie ed il sistema di istruzione via web. Tutto si condensa, a mio parere, su pochi punti:

    1) La ministra dell’istruzione è un’incompetente. Non che sia molto diversa da chi l’ha preceduta o da chi la seguirà, ma Lucia Azzolina e la gestione della scuola sono grossomodo come il diabete e la meringata. Lei è giovane e senza carisma, se poi aggiungiamo che la scuola è un sistema di poteri granitici, nemmeno occulti, va da se che questa ragazza viene polverizzata nel frullatore come i chicchi di caffè nella macinatrice del bar. Facendo finta anche di non ricordare i suoi (apparentemente irrisolvibili) problemi con la geometria piana, in funzione della quale se anche metti le rotelle ad un banco ed imponi di mantenere la distanza di 1 metro, la quantità di banchi sulla stessa superficie sarà sempre costante (ed anche se sono al secondo Carmagnac, non costringetemi a dimostrare con la formula matematica che è SEMPRE e dico SEMPRE, costante) e non variabile secondo, invece, la moderna interpretazione Azzoliniana delle coordinate cartesiane….., ed anche secondo la lingua italiana, qualora qualcuno rubasse quei banchi con le rotelle, il casus belli sarebbe un’effrazione e non un’infrazione, sempre secondo una moderna e direi filosofica (vista la Scultura Azzoliniana) interpretazione del reato di furto……ma anche facendo finta che tutto ciò non sia successo, la Lucia mi ricorda più quella manzoniana che una donzella messa al posto giusto nel momento giusto. La scuola è il riflesso di chi la gestisce.

    2) La scuola è un sistema di poteri intoccabili. Io ho fatto le elementari con la stessa maestra per 5 anni. Oggi ci sono non meno di 4/5 maestre diverse per classe ed il numero degli alunni si è quasi dimezzato. Quando il problema del covid a marzo/aprile si è posto anche a livello scolastico, il problema alla radice non è stato tutelare gli alunni ma deresponsabilizzare il corpo docente. Nessun insegnante era disposto a fare lezione in aula correndo il rischio del Covid. Può anche essere che ciò sia giustificabile. Ma la scuola on line non è stata un passaggio per tutelare i figli quanto, piuttosto, per levare dai casini gli insegnanti, i presidi e tutto il mondo dei lavoratori che ruota attorno alla scuola. Probabilmente non c’era altra soluzione, ma alla radice il problema non è stato affrontato con lo spirito didattico ma con l’intento di manlevare da responsabilità i dipendenti e dirigenti, soprattutto statali, allorquando venne anche ventilata la responsabilità penale del dirigente in caso di covid di suoi subordinati (poi parzialmente ritirata).

    3) Io potrei anche non avere un computer per ogni figlia e non essere nemmeno tenuto a comprarlo. Quindi, dietro all’accelerazione nella didattica on line, c’è anche la pressione delle lobby dell’informatica e del commercio di device. Pressione che aveva come intento anche quello di incrementare la fornitura al privato di prodotti informatici hardware e software.

    4) Nei trasporti pubblici, la diffusione del covid non avrebbe coinvolto alcun responsabile. Per questo che è stato affrontato il problema del covid quasi per ultimo: solo le compagnie aeree e le linee ferroviarie si sono poste il problema, perché avevano una responsabilità diretta sui passeggeri. Ma non nei tram o negli autobus, il cui flusso di utenti è talmente vorticoso ad ogni fermata, da rendere impossibile per la brevità delle tratte, l’identificazione dell’utente e la corrispondente responsabilità della società di trasporti.



    Oggi è la stessa situazione: si osserva il dito convinti di toccare la Luna. La didattica a distanza può andar bene per uno studente universitario. Ma per uno studente delle elementari/medie o superiori, la comprensione della materia passa dal contatto fisico e dalla spiegazione tangibile istantanea. Inoltre la didattica a distanza crea un problema non indifferente, per nulla affrontato: la carenza di rapporti effettivi ed affettivi, fra i bambini ed giovani, di fatto fra compagni di classe, indotta dalla separazione solo apparentemente superata dal contatto virtuale, comporta grosse alterazioni nella formazione psicologica. Se mi rinchiudi in un capanno sull’Himalaya, personalmente, mi fai un favore. Ma io sono un orso di mezza età. Se per qualche mese costringi, invece, un bambino/ragazzo ad avere contatti con i coetanei solo a mezzo web, quel paio di mesi di scollamento sono molto pesanti da ricucire.

    In sostanza, non è che sia più facile chiudere la scuola rispetto al modificare i trasporti: la scuola sei costretto a chiuderla per via delle pressioni sindacali e lobbistiche, mentre i trasporti, soprattutto quelli di terra e di cortissimo raggio come gli autobus, vengono lasciati a se stessi perché all’origine di questi non c’è un businness che si può alimentare in altro modo.

    Cmq ero passato solo per dire che Antonio Conte è un p.i.r.l.a. . Ma a voi interisti pare che piaccia.
    ...Nomen omen
    Ps: sei grande...

  10. #1710
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    L'ultima cosa che avrei voluto fare, tornare in questo thread per discutere del mondo reale.
    Perché questo implicava che la situazione del mondo reale sarebbe andata nel frattempo riproponendo incubi già visti (e patiti a livello personale), e questo era appunto ciò che in tutti i modi speravo e credevo di veder scongiurato.

    Inutile dire che sono già in disaccordo con alcune cose lette (una per tutte, la discriminazione per me odiosa giovani/anziani riproposta da Roverone), ma tant'e', se proprio si deve meglio almeno meglio discutere di questioni reali che di boiate borsistiche.

    Intanto mi metto in ansiosa e raccolta attesa del verbo di Giuseppi in programma stasera, altro rito che pensavo sepolto per sempre e invece...
    Una cosa sola mi sento di dire adesso : domandare a cosa ***** siano serviti i sacrifici truculenti della primavera scorsa considerando dove siamo adesso.
    Allora è vero ciò che qualcuno del Cts ha già avuto modo di confessare : fu fatto solo per disperazione, perché non si sapeva cos'altro fare.
    Bene: ma allora possa essere fulminato quel miserabile svergognato che per primo, dopo, ha avuto la faccia tosta di propagandare e rivendersi una decisione disperata come un merito, un distintivo di saggezza fino addirittura a dedurne di essere stati i migliori e di esempio per tutti.
    Una nazione intera si è cullata su allori inesistenti, dandosi alle pazze gioie agostane (su cui si sono chiusi non uno ma tre occhi) ed ecco i risultati.

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