EUR/USD di tutto di più 231ma ed. - Pagina 19
Sì ai coronabond, la carica italo-tedesca contro il virus del rigore. Tra i firmatari Letta, Monti, Boeri
Appello italo-tedesco alla Germania di Angela Merkel e alla presidente della Commissione europea Ursula von det Leyen affinché dicano di sì all'emissione dei coronabond, auspicata soprattutto dai paesi del Sud …
Settori a prova di Covid-19 e quelli più a rischio: quattro indici per individuarli
L?emergenza sanitaria scatenata dal coronavirus pare non essere destinata a finire, almeno non nel breve termine. In una situazione di mercato così incerta, con un declino degli utili sostanziale all?orizzonte, come …
Con misure anti-COVID rating junk quasi inevitabile, Commerzbank osa dire: ‘Vendete BTP’. L’ira di Buffagni
Addio investment grade, debito italiano downgradato a junk dalle agenzie di rating: per gli analisti di Commerzsbank questo scenario è diventato ormai “quasi inevitabile”, visto che le varie iniziative che …
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  1. #181
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    chiudo il mio long eur usd a + 102 ( aperto come da post domenica notte)

  2. #182

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    Nelle ultime 24 ore, l'EUR è diminuito dello 0,08% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,1029 dollari. Sul fronte dei dati macro, secondo i risultati preliminari dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di febbraio in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 6,4% su base annuale, risultando in crescita del 7,7% in termini nominali. Su base mensile l'indice è cresciuto dell'1,2% lo 0,9% dal +0,9% precedente (rivisto da -3,3%). Gli analisti avevano previsto un incremento pari allo 0,1%.

    Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1.1023$, in diminuzione dello 0,05% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.0954$ seguito da 1.0884$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,1066$, seguito da 1,1108$.

  3. #183

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    Nelle ultime 24 ore, l'USD è diminuito del 2,26% rispetto allo JPY, chiudendo a 107,66 dollari. Sul fronte dei dati macro, nel primo trimestre 2020 l'indice Tankan stilato dalla Bank of Japan è calato a -8 punti da 0 punti del quarto trimestre 2019 (5 punti nel terzo). Il dato è migliore rispetto ai -10 punti del consensus di Quick ma si attesta sui minimi dai -12 punti del quarto trimestre 2012. La componente in prospettiva dell'indice è invece scesa a -11 punti dallo zero precedente (2 punti nel terzo trimestre) ma sopra i -14 punti attesi dagli economisti.

    Ulteriore frenata in marzo per l'attività manifatturiera del Giappone, che rimane sotto la soglia che separa crescita da contrazione per l'undicesimo mese consecutivo. L'indice Pmi Jibun Bank stilato da Markit è infatti sceso lo scorso mese a 44,8 punti dai 47,8 punti di febbraio (48,8 punti in gennaio). Il dato conferma la lettura preliminare e si attesta sui minimi dall'aprile 2009.

    Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/JPY è stata quotata di 107,66$, in leggero rialzo rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 107.04$ seguito da 106,41$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 108,51$ seguito da 109,35$.

  4. #184

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    Nelle ultime 24 ore, il greggio è aumentato del 4,64% chiudendo a 21,20 dollari al barile. Sul fronte dei dati macro, EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un incremento di +13,834 milioni di barili, a fronte di un aumento di 3,997 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: +1,623 milioni).

    Oggi il petrolio è in netta risalita dopo diverse sedute in prossimità dei minimi da circa 18 anni, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha affermato di aver palao con i leader di Arabia Saudita e Russia, aggiungendo di ritenere che metteranno fine alla loro guerra al ribasso sui prezzi in pochi giorni. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord risale di 1,91 dollari, un più 7,72% dal fixing di ieri a quota 26,65 dollari. Il West Texas Intermediate sale del 7,24% a 21,78 dollari. In caso di storno down, la quotazione potrebbe trovare supporto a 20.15$ seguito da 19.20$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 21,80$, seguito da 22,50$.

  5. #185

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    Nelle ultime 24 ore, l'EUR è diminuito dello 0,71% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,0951. Sul fronte dei dati macro, negli States e' stato reso noto che la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di marzo, una flessione di 27 mila nuovi impieghi. In calo rispetto alle 183 mila unità della rilevazione precedente (rivisto da 183 mila unità) ma superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un decremento di 150 mila posti di lavoro. Invece, l'Institute for Supply Management ha reso noto che nel mese di marzo l'Indice ISM Manifatturiero degli USA è sceso a 49,1 punti dai 50,1 punti registrati a febbraio. Il dato e' risultato però superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 45 punti.

    La Federal Reserve degli Stati Uniti ha temporaneamente allentato i requisiti di leva finanziaria per le grandi banche in modo da incoraggiare i prestiti alle famiglie e alle imprese in mezzo all'incertezza del coronavirus: "Per alleviare le tensioni nel mercato derivanti dal coronavirus e aumentare la capacità delle organizzazioni bancarie di fornire credito alle famiglie e alle imprese, mercoledì il Federal Reserve Board ha annunciato un cambiamento temporaneo alla sua regola di leverage ratio supplementare", ha sottolineato la Fed in una nota.

    Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1.0934$, in diminuzione dello 0,16% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.0880$ seguito da 1.0827$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1.1010$, seguito da 1.1087$.

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