consulente finanziario - Pagina 6
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  1. #51
    L'avatar di balcarlo
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    In realtà in tutte le filiali in cui ho lavorato anche per pochi giorni (ho perso il conto a 25, all'inizio giravo) circa il 50% del patrimonio dei clienti è in 'amministrato' (titoli di Stato, conti deposito e una volta obbligazioni bancarie) l'altro 50% forse è investito.
    Ovviamente è molto improbabile che se ti presenti a inizio mese ed a fine trimestre dal titolare della filiale quello se ne esca con un "faccia un conto deposito, valuti bene e poi magari iniziamo con un investimento", ma colleghi che per non avere rogne o perché a fine budget (ultimamente difficile) piazzano il cliente che potrebbe generargli problemi (anche semplicemente perché anziano o non capisce molto) in conto deposito ce ne sono tantissimi. In periodi in cui c'era ancora un minimo di 'etica' (pre 2015, prima che le banche con la liquidità in cui sguazzare spostassero tutti gli utili sul gestito) anche colleghi meno 'morali' avevano dei paletti: al nuovo cliente senza esperienza si fa il conto deposito, scaduto il conto deposito fai l'obbligazione e vedi come reagisce, a fine obbligazione proponi fondi obbligazionari magari con la cedola, dopo che ha preso il via con quelli passi a tutto il resto. Quindi ci si impiegava anni a portare una famiglia (per dire) dal tasso sul conto alle Unit.
    Ovviamente quando ti chiama il direttore di turno (o peggio ancora il 'manager venuto apposta dalla direzione') per proporti importanti novità non è mai perché è uscito il tasso migliore sul conto deposito...

    Dagli CFAOFS/promotori nel 2000 come nel 2003, nel 2008, come nel 2015 come nel 2022 vedo solo quello che ha descritto @Nhio82 e parlo di tanti casi. Ovviamente c'è quello più competente/bravo/morale/etico (in ordine di rarità) e quello meno o per nulla (che spesso ha molto successo).
    E' proprio questo il problema dei consulenti bancari, vuoi o non vuoi, se vuoi mantenere il ruolo devi comunque conciliare le esigenze del cliente con il budget che ti assegna la Direzione che si basa sulle commissioni che i prodotti proposti retrocedono all'Istituto. Con i conti di deposito o i TdS i budget non si raggiungono.

  2. #52
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da Linusale Visualizza Messaggio
    Il "quello" sono sicuramente io.
    Mi sembra un tono eccessivamente sarcastico, ma rispetto le critiche anche le più dure. Ma mi permetto di correggerti, il consigliere delegato di Singapore non era tra le mie preferenze. Sul resto ricordi bene
    Scusa, non volevo essere offensivo. Citavo il caso come estremo (anche magari non conoscendo la situazione della consulenza e delle varie certificazioni) e ne ho fatto un'iperbole. Ho avuto dei testi del CFA e ho detto non solo che sono cose per me lontane, ma oltretutto che onestamente non saprei come applicare (moltissima analisi di aziende). Poi conosco un giovane consulente finanziario indipendente che ad esempio vuole prendersi il Primo livello. Allo stesso modo ho visto i danni che dei preparatissimi e bravissimi matematici/fisici puri hanno fatto nei prodotti finanziari (in Veneto Banca assumevano con PHD in fisica e mettevano nelle fabbriche prodotto), non per loro mancanze, giustamente al matematico dici "risolvimi questo" e te lo risolve. Una volta un membro di una fabbrica prodotto di una certa compagnia assicurativa venne a spiegarmi con naturalezza i vantaggi di una 'polizza unit sintetica': compriamo un floor che da protezione al capitale, poi con poco capitale possiamo riprodurre un indice tramite un'opzione asiatica, senza investirci direttamente... blabla. Io gli dissi "si rende conto che è stato investito in questo prodotto 1 milione di euro di una persona anziana che dopo tre mesi è morta e ci hanno rimesso il 10%"? E lui "beh, si, ma li è colpa del consulente". Certo, ma non dovrebbe proprio circolare roba complessa sparata sulla rete che poi, dato che è stato creato (onerosamente) il prodotto viene budgettizzato e viene fatto credere ai 'consulenti' per primi che visto che c'è un floor matematico ed un'opzione è una cosa 'prudente' che si comporterà come una sorta di Ramo I.

    Citazione Originariamente Scritto da balcarlo Visualizza Messaggio
    E' proprio questo il problema dei consulenti bancari, vuoi o non vuoi, se vuoi mantenere il ruolo devi comunque conciliare le esigenze del cliente con il budget che ti assegna la Direzione che si basa sulle commissioni che i prodotti proposti retrocedono all'Istituto. Con i conti di deposito o i TdS i budget non si raggiungono.
    Se vuoi mantenere il ruolo mi fa sorridere... credo che il 90% di quelli che conosco fuggirebbe volentieri via dal ruolo. Diciamo che quando sei in prima fila nella Prima Guerra Mondiale l'obiettore di coscienza non è un'opzione.
    Ultima modifica di bow; 11-09-22 alle 19:50

  3. #53

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    Citazione Originariamente Scritto da balcarlo Visualizza Messaggio
    Un bravo consulente, secondo me, oltre che una buona conoscenza dei mercati e del mondo della finanza, deve essere soprattutto un buono psicologo. Entrare in sintonia con il cliente e conoscerne a fondo le esigenze e le aspettative. Se mira soprattutto alla salvaguardia del capitale, gli puoi fare tutti i discorsi più complessi sull'erosione del capitale dall'inflazione, gli puoi mostrare i grafici di lungo periodo degli indici azionari e del loro aumento con il passare del tempo, ma non puoi raccontargli menzogne e proporgli fondi o polizze unit linked. Assecondare invece le sue richieste con prodotti semplici come conti di deposito, TdS con buon rating e scadenze adeguate e, al massimo, polizze a gestione separata. Un consulente indipendente questo lo può fare, uno bancario è difficile che lo faccia.
    Menzogne ? C è gente che nel 2021 accettava prodotti volatili perché i mercati salivano, e ora ( magari anche in buona fede) dice " ho sbagliato, buttiamo tutto sulla ramo I.
    Chi non lavora a contatto con la clientela, ha questa idea dell essere umano monolitico, sempre coerente con se stesso . Non è affatto cosi

  4. #54

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    Scusa, non volevo essere offensivo. Citavo il caso come estremo (anche magari non conoscendo la situazione della consulenza e delle varie certificazioni) e ne ho fatto un'iperbole.
    Nessun problema, non mi offendo mai infatti ho risposto con ironia. Grazie per le scuse, apprezzo molto il gesto.

  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Scusa, non volevo essere offensivo. Citavo il caso come estremo (anche magari non conoscendo la situazione della consulenza e delle varie certificazioni) e ne ho fatto un'iperbole. Ho avuto dei testi del CFA e ho detto non solo che sono cose per me lontane, ma oltretutto che onestamente non saprei come applicare (moltissima analisi di aziende). Poi conosco un giovane consulente finanziario indipendente che ad esempio vuole prendersi il Primo livello. Allo stesso modo ho visto i danni che dei preparatissimi e bravissimi matematici/fisici puri hanno fatto nei prodotti finanziari (in Veneto Banca assumevano con PHD in fisica e mettevano nelle fabbriche prodotto), non per loro mancanze, giustamente al matematico dici "risolvimi questo" e te lo risolve. Una volta un membro di una fabbrica prodotto di una certa compagnia assicurativa venne a spiegarmi con naturalezza i vantaggi di una 'polizza unit sintetica': compriamo un floor che da protezione al capitale, poi con poco capitale possiamo riprodurre un indice tramite un'opzione asiatica, senza investirci direttamente... blabla. Io gli dissi "si rende conto che è stato investito in questo prodotto 1 milione di euro di una persona anziana che dopo tre mesi è morta e ci hanno rimesso il 10%"? E lui "beh, si, ma li è colpa del consulente". Certo, ma non dovrebbe proprio circolare roba complessa sparata sulla rete che poi, dato che è stato creato (onerosamente) il prodotto viene budgettizzato e viene fatto credere ai 'consulenti' per primi che visto che c'è un floor matematico ed un'opzione è una cosa 'prudente' che si comporterà come una sorta di Ramo I.



    Se vuoi mantenere il ruolo mi fa sorridere... credo che il 90% di quelli che conosco fuggirebbe volentieri via dal ruolo. Diciamo che quando sei in prima fila nella Prima Guerra Mondiale l'obiettore di coscienza non è un'opzione.
    Moltissima analisi di aziende... se parli dell'analisi dei bilanci aziendali, è circa il 15% del programma del level 1 e il 12,5% del level 2. Nel level 3 è lo 0%. Considerando che in tutto sono penso quasi 10.000 pagine, non è poco nemmeno quel 15% + 12,5%.

    Cmq sono d'accordo che non sia un must per poter fare il consulente finanziario. Ma l'analisi di bilancio è alla base dell'analisi fondamentale, e conoscerla almeno un po' è importante ad esempio sia per chi decida di utilizzarla e ne faccia un mestiere (analisti e gestori), sia per chi "semplicemente" decida che è o non è importante nella costituzione di un portafoglio finanziario e, in base a ciò che crede, suggerisca o non suggerisca fondi a gestione attiva o passiva, ad esempio. E' uno dei tasselli che porta a scegliere una filosofia di investimento (non l'unico). E questo, a un consulente finanziario, può servire.

  6. #56
    L'avatar di cataflic
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    I gestori sono un'altra cosa rispetto ai consulenti.
    Il consulente considera i mercati e l'investitore, mentre il gestore considera solo i mercati.

  7. #57
    L'avatar di balcarlo
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    Citazione Originariamente Scritto da totuccio2 Visualizza Messaggio
    Menzogne ? C è gente che nel 2021 accettava prodotti volatili perché i mercati salivano, e ora ( magari anche in buona fede) dice " ho sbagliato, buttiamo tutto sulla ramo I.
    Chi non lavora a contatto con la clientela, ha questa idea dell essere umano monolitico, sempre coerente con se stesso . Non è affatto cosi
    Forse vivo in una realtà diversa ma le persone con buone disponibilità economiche hanno di solito un'età abbastanza avanzata e vogliono, come prima cosa, salvaguardare il capitale anche a scapito del rendimento. Se "accettano" prodotti volatili forse non hanno capito a fondo i rischi che corrono o il consulente di turno, che deve piazzare i prodotti della casa, gl'indora la pillola mostrando solo i lati positivi e non i rischi insiti in quello che invoglia a sottoscrivere.

  8. #58
    L'avatar di cataflic
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    Citazione Originariamente Scritto da balcarlo Visualizza Messaggio
    Forse vivo in una realtà diversa ma le persone con buone disponibilità economiche hanno di solito un'età abbastanza avanzata e vogliono, come prima cosa, salvaguardare il capitale anche a scapito del rendimento. Se "accettano" prodotti volatili forse non hanno capito a fondo i rischi che corrono o il consulente di turno, che deve piazzare i prodotti della casa, gl'indora la pillola mostrando solo i lati positivi e non i rischi insiti in quello che invoglia a sottoscrivere.
    E' così sicuramente, quasi sempre chi ha tanti anni sulle spalle e tanti soldi vuole un guadagno sicuro, possibilmente anche garantito, ad un valore di rendimento che decide lui a secondo degli input che gli arrivano dal mondo che lo circonda...a chi basta non perdere, chi vuole l'1%, chi vuole il 3%, chi si accontenta del 10% sul lungo periodo....tutti, tutti, tutti indistintamente, non hanno idea dei rischi che si devono prendere per ottenere quello che vogliono o se hanno senso le cifre di rendimento che sparano.
    Tendenzialmente scendendo con l'età, cambia il rendimento atteso e si ingigantiscono certi bias dovuti al proprio lavoro, giornali, tg, ambiente, amici, quindi spunta il Vietnam, il titolo sull'idrogeno del nasdaq, l'arbitraggio sui bond, il titolo con ottimi fondamentali...tutti, tutti, tutti indistintamente, non hanno idea dei rischi che si devono prendere per ottenere quello che vogliono o se hanno senso le cifre di rendimento che sparano.
    Se il consulente si mette a fare l'elenco dei rischi reali legati ad ogni scelta d'investimento, non investe più nessuno, bisogna trovare un punto di equilibrio dove i consulente interpreta l'investitore e si deve anche far carico di eventuali momenti di tensione post investimento dove deve saper difendere delle scelte corrette di allocazione, anche se i mercati girano momentaneamente al contrario.

    Poi in tantissimi si dicono "tanto i mercati fanno quello che gli tira, alla fine ci sarà comunque sempre una fetta di clienti contenti(quelli che vedono il segno +) e una fetta di scontenti(quelli che vedono il segno - )...me ne frego, mi faccio un bel pelo sullo stomaco, vendo quello che mi fa più comodo, tanto alla fine tra scontenti e contenti io guadagnerò di più di quello che cerca di fare tutte le cose perbenino e perde tempo a spiegare.
    Coi soldi che guadagno in più mi iscrivo al golf, al club nautico e al rotary, mi faccio il canale istagram, così aumento ancora di più i volumi e guadagno ancora di più...tanto contenti e scontenti ci saranno sempre.

  9. #59
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da balcarlo Visualizza Messaggio
    Forse vivo in una realtà diversa ma le persone con buone disponibilità economiche hanno di solito un'età abbastanza avanzata e vogliono, come prima cosa, salvaguardare il capitale anche a scapito del rendimento.
    Anche quelle giovani se hanno buone disponibilità economiche puntano prima alla conservazione e poi all'accrescimento (spesso... poi a quello che a 25 anni ha 100milioni ed è figlio di Bezos o multimilionario in crypto non gliene frega niente, ma sono pochi). Certo posso avere obiettivi di più ampio respiro, ma chi sa di aver ereditato 800mila euro o di aver rivestito una carica ad 'alto reddito' per alcuni anni magari lavorando 14ore al giorno all'estero sa anche che se fa -70 la sua vita (e la sua psiche e probabilmente anche la cartella clinica) peggiora, se fa +70 la sua vita rimane circa uguale, al massimo cambia prima casa o si toglie lo sfizio dell'audi elettrica.

    Il problema è un altro: in un certo periodo (l'anno scorso) io a catalogo non avevo NESSUN prodotto che non fosse a rischio alto (anche se sul KID magari dava 'minimo' un bilanciato 20% azionario e 40% high yield non lo considero tale). Vietate Ramo I, vietati fondi monetari (che poi con i costi di gestione sono anche illogici), inesistenti CID, i grandi Gestori con il CFA di importanti aziende internazionali si 'vantavano' che tutti i loro fondi sull'azionario cinese avevano 5 stelle, in generale tutti gli azionari spostati sul Growth (e pure i bilanciati) etc...

    Forse però @totuccio2 si riferisce a persone non per forza con grandi capitali, il trentenne che ha messo da parte quei 10mila euro e dice 'se li investo in azionario e li incremento ci faccio qualcosa di serio, così posso al massimo comprarci un'auto usata', oppure il pensionato che nell'attivare il PAC di 200 euro al mese per mettere nel cassetto una parte della pensione era ben disposto al bilanciato dinamico che almeno le faceva incrementare piuttosto che al PAC sul monetario che non ha proprio senso.
    Certo con queste masse di Ramo I ce ne fai poca.

    In generale noi tutti sappiamo che non c'è nulla di più sciocco che entrare sull'azionario (magari tematico) e l'obbligazionario long term o high yield nel terzo trimestre 2021 per poi parcheggiare tutto in liquidità nel terzo trimestre del 2022 perché il portafoglio è sceso.

    Poi in tantissimi si dicono "tanto i mercati fanno quello che gli tira, alla fine ci sarà comunque sempre una fetta di clienti contenti(quelli che vedono il segno +) e una fetta di scontenti(quelli che vedono il segno - )...me ne frego, mi faccio un bel pelo sullo stomaco, vendo quello che mi fa più comodo, tanto alla fine tra scontenti e contenti io guadagnerò di più di quello che cerca di fare tutte le cose perbenino e perde tempo a spiegare.
    Coi soldi che guadagno in più mi iscrivo al golf, al club nautico e al rotary, mi faccio il canale istagram, così aumento ancora di più i volumi e guadagno ancora di più...tanto contenti e scontenti ci saranno sempre.
    Ma io credo che il 99% degli CFAOFS faccia ciò... qui è la differenza con chi in filiale, comunque, budget o non budget, ti fa anche il BTP (non solo io ma anche molti colleghi) o il conto deposito, perché loro possono essere redarguiti, ma non si ficcano in tasca niente. Per quello, inutile dirlo, gli CFAOFS sono pericolosissimi, non negli anni in cui tutto 'va bene' (2012-2022), ma negli anni in cui va male e di brutto (1999-2009) perché il rischio di rovinare le famiglie è concreto, non è questione di rompiscatole 'scontenti'. Fai un portafoglio di azionari tematici nel 1999 e in tre anni bruci il 80% del capitale, una persona abbiente la lasci in mutande.
    Ultima modifica di bow; 12-09-22 alle 12:41

  10. #60

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Anche quelle giovani se hanno buone disponibilità economiche puntano prima alla conservazione e poi all'accrescimento (spesso... poi a quello che a 25 anni ha 100milioni ed è figlio di Bezos o multimilionario in crypto non gliene frega niente, ma sono pochi). Certo posso avere obiettivi di più ampio respiro, ma chi sa di aver ereditato 800mila euro o di aver rivestito una carica ad 'alto reddito' per alcuni anni magari lavorando 14ore al giorno all'estero sa anche che se fa -70 la sua vita (e la sua psiche e probabilmente anche la cartella clinica) peggiora, se fa +70 la sua vita rimane circa uguale, al massimo cambia prima casa o si toglie lo sfizio dell'audi elettrica.

    Il problema è un altro: in un certo periodo (l'anno scorso) io a catalogo non avevo NESSUN prodotto che non fosse a rischio alto (anche se sul KID magari dava 'minimo' un bilanciato 20% azionario e 40% high yield non lo considero tale). Vietate Ramo I, vietati fondi monetari (che poi con i costi di gestione sono anche illogici), inesistenti CID, i grandi Gestori con il CFA di importanti aziende internazionali si 'vantavano' che tutti i loro fondi sull'azionario cinese avevano 5 stelle, in generale tutti gli azionari spostati sul Growth (e pure i bilanciati) etc...

    Forse però @totuccio2 si riferisce a persone non per forza con grandi capitali, il trentenne che ha messo da parte quei 10mila euro e dice 'se li investo in azionario e li incremento ci faccio qualcosa di serio, così posso al massimo comprarci un'auto usata', oppure il pensionato che nell'attivare il PAC di 200 euro al mese per mettere nel cassetto una parte della pensione era ben disposto al bilanciato dinamico che almeno le faceva incrementare piuttosto che al PAC sul monetario che non ha proprio senso.
    Certo con queste masse di Ramo I ce ne fai poca.

    In generale noi tutti sappiamo che non c'è nulla di più sciocco che entrare sull'azionario (magari tematico) e l'obbligazionario long term o high yield nel terzo trimestre 2021 per poi parcheggiare tutto in liquidità nel terzo trimestre del 2022 perché il portafoglio è sceso.



    Ma io credo che il 99% degli CFAOFS faccia ciò... qui è la differenza con chi in filiale, comunque, budget o non budget, ti fa anche il BTP (non solo io ma anche molti colleghi) o il conto deposito, perché loro possono essere redarguiti, ma non si ficcano in tasca niente. Per quello, inutile dirlo, gli CFAOFS sono pericolosissimi, non negli anni in cui tutto 'va bene' (2012-2022), ma negli anni in cui va male e di brutto (1999-2009) perché il rischio di rovinare le famiglie è concreto, non è questione di rompiscatole 'scontenti'. Fai un portafoglio di azionari tematici nel 1999 e in tre anni bruci il 80% del capitale, una persona abbiente la lasci in mutande.
    no, mi riferisco a cliente che ci seguivano pedissequamente, e che facevano prodotti volatili (spiegati anche come volatili, non occultando nulla ) e che, alla prova dei fatti, si sono spaventati ed hanno buttato tutto in perdita sulla ramo i.
    Per la verità, devo dire anche con estrema correttezza : il signore in questione mi ha detto 2 non ve ne faccio una colpa, sono io che ho sbagliato, ma ora non sono più tranquillo, mettiamo tutto su ramo i".
    Quando è così, c'è poco da dire.

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