Portafoglio pigro, consistenza portafoglio e tranquillità (Vol X) - Pagina 176
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  1. #1751

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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    ahiahiahiahiahi ma qui ci perdiamo le lezioni pigre vabbè sei ancora in tempo per gli esami di riparazione a settembre
    https://manzianafinanza.com/il-porta...irandola-doro/
    Se questa non è la pietra filosofale davvero poco ci manca!!
    Peccato solo che sia backtestabile dal 2010 in avanti, periodo relativamente propizio

  2. #1752

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    Citazione Originariamente Scritto da Long Player Special Visualizza Messaggio
    Questa frase invece non l'ho capita. E' successo qualcosa che non ti saresti aspettato?
    No, anzi.. sono arrivato quasi a -18/19% ed ero tranquillo, davvero. Però in fase di pianificazione avevo pensato a qualsiasi peggior scenario. Forse ho esagerato con la copertura.

  3. #1753

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    Citazione Originariamente Scritto da DoctorT Visualizza Messaggio
    il punto 4 è molto interessante anche se forse leggermente OT rispetto all'argomento portafoglio pigro perchè la tecnica è stata inventata per portafogli permanente come quello dell'Università di Yale.

    comunque ammettiamo di avere la necessità di spendere tra 3 anni 100k Euro, la nostra strategia dovrebbe tendere a massimizzare la percentuale di probabilità
    di raggiungere quell'obbiettivo

    quindi se oggi abbiamo un portafoglio di 150k Euro possiamo essere moderatamente aggressivi perchè possiamo sopportare un Drawdown fino al 33% del capitale

    se abbiamo un portafoglio di 100k Euro dobbiamo essere molto prudenti perchè non possiamo sopportare perdite ... quindi ok obbligazioni a breve termine ma attenzione al rischio default

    se abbiamo un portafoglio di 80K dobbiamo essere molto aggressivi perchè ci serve una crescita del 25% per raggiungere l'obbiettivo ma anche consapevoli che
    c'è una buona probabilta che non riusciremo a raggiungere i 100k nel periodo prestabilito.

    In rete ci sono degli strumenti che calcolano (in modo approssimativo) queste probabilità ... provate a ricercare financial goal calculator o simili
    Grazie per l'osservazione, approfondirò il tema

  4. #1754

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    A mio modestissimo parere il numero di etf è un problema secondario, un po' come le commissioni cioè molti non investono o tardano ad investire( anch'io sono rimasto bloccato per un po' ) pensando che due o tre euro di commissioni siano chissà che spreco( il buon Dedalo più volte ci ha dimostrato che le commissioni sono uno spauracchio inutile) oppure che il canone sia troppo etc.

    Stesso discorso a mio avviso vale per il numero di etf: ho due o tre etf in più rispetto alla regola di Greedy, so che pago quella manciata di euro in più e perdo quei 20min in più al mese.

  5. #1755

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    Io ho reso parzialmente attivo il mio ptf e a luglio ho incrementato obbligazionario euro (ihyg). Oggi la minus su obbligazionario e’ meno del 5%. Ad agosto ho acquistato 10% r2us (small CAP) e 7,5% iprp (reit euro), quasi completando la pinwheel.
    Il portafoglio e’ a meno del 3% di minus.

  6. #1756

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    Citazione Originariamente Scritto da Ruttolomeo Visualizza Messaggio
    Sai che è proprio questo il mio problema... conoscendomi potrei passare ancora mesi a teorizzare alla ricerca dell'optimum senza stringere nulla, semplicemente mi conosco...


    Grazie infinity ma non mi trovo daccordo.
    Se deve essere un portafoglio pigro per il futuro (che nessuno conosce) che senso ha costruirsi un portafoglio ad hoc quando ne esistono già decine realizzati da persone molto competenti e di cui esistono backtest ed analisi approfondite?
    Ok che i rendimenti passati non sono certezza del futuro ma alla fine i backtest sono l'unica cosa su cui tutti basiamo i nostri ragionamenti e cosa ti fa pensare che io ragionerò meglio degli altri nella costruzione del mio portafoglio ideale per il futuro? (tanto più che non mi reputo affatto esperto)
    Condivido che bisogna conoscere le proprie esigenze (orizzonte temporale, propensione al rischio e rendimenti passati) ma non capisco perché dovrei costuirmelo ad hoc e fare il ruttolofolio quando già decine di modelli ultrabacktestati per tutti i gusti.
    io ho scoperto che tanto, come fai, fai male ...nel senso che col senno di poi e con l'esperienza maturata si capiscono molte cose e poi ci si aggiusta di conseguenza...però intanto converrebbe partire.
    magari ci si pongono qualche domanda del tipo:

    - che % de l mio capitale investo?
    - quanto azionario? 100-età? SI/NO
    - obbligazioni? SI/NO
    - spolveratina d'oro? SI/NO
    - small cap e reit? SI/NO

    ...e poi si parte!

  7. #1757

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    buongiorno, torno sul discorso “quale obbligazionario” inserire in ptf con due riflessioni.

    la prima: questione hedge o non hedge. Da un confronto su just etf tra i due obbligazionari piu blasonati tra i governativi (xgsh e xg7s) emerge che, prendendo un periodo abbastanza lungo (31 dicembre 2014 - 1 maggio 2021) in cui il cambio ha fluttuato per tornare al punto di partenza (1,21-1,22 circa), il primo etf ha reso praticamente la metà del secondo (16% contro 8%).
    Stante la parità del cambio, è corretto imputare il differenziale di rendimento alla copertura del cambio?
    se così fosse, il costo della copertura andrebbe ben oltre quanto pensassi.
    anche un raffronto tra un xgsh e un qualsiasi governativo europeo all duration ha restituito nello stesso periodo risultati analoghi, seppur con un differenziale appena inferiore.
    se cosi fosse, mi pare che la soluzione preferibile per l’investitore europeo sia quella di non hedgiare (specie se si va in pac, mediando anche sulla valuta) oppure di andare solo du obbligazionario europeo.

    la seconda: mi pare sopravvalutata la questione global aggregate o solo governativo, in quanto a ben vedere la componente governativa nell’aggregate è comunque quella preponderante, tanto che, sempre con un raffronto su just etf tra aggh e xgsh, mi sembra che i risultati siano stati pressoché sovrapponibili.

    che ne pensate?

  8. #1758

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    Citazione Originariamente Scritto da Marco_ro Visualizza Messaggio
    buongiorno, torno sul discorso “quale obbligazionario” inserire in ptf con due riflessioni.

    la prima: questione hedge o non hedge. Da un confronto su just etf tra i due obbligazionari piu blasonati tra i governativi (xgsh e xg7s) emerge che, prendendo un periodo abbastanza lungo (31 dicembre 2014 - 1 maggio 2021) in cui il cambio ha fluttuato per tornare al punto di partenza (1,21-1,22 circa), il primo etf ha reso praticamente la metà del secondo (16% contro 8%).
    Stante la parità del cambio, è corretto imputare il differenziale di rendimento alla copertura del cambio?
    se così fosse, il costo della copertura andrebbe ben oltre quanto pensassi.
    anche un raffronto tra un xgsh e un qualsiasi governativo europeo all duration ha restituito nello stesso periodo risultati analoghi, seppur con un differenziale appena inferiore.
    se cosi fosse, mi pare che la soluzione preferibile per l’investitore europeo sia quella di non hedgiare (specie se si va in pac, mediando anche sulla valuta) oppure di andare solo du obbligazionario europeo.

    la seconda: mi pare sopravvalutata la questione global aggregate o solo governativo, in quanto a ben vedere la componente governativa nell’aggregate è comunque quella preponderante, tanto che, sempre con un raffronto su just etf tra aggh e xgsh, mi sembra che i risultati siano stati pressoché sovrapponibili.

    che ne pensate?
    Credo che per essere certi del costo hedging, bisognerebbe confrontare il rendimento annuale con il benchmark, o mi sbaglio?

  9. #1759

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    Citazione Originariamente Scritto da Red1 Visualizza Messaggio
    Credo che per essere certi del costo hedging, bisognerebbe confrontare il rendimento annuale con il benchmark, o mi sbaglio?
    al di là della esatta modalità del calcolo del costo annuale, mi chiedevo, per avere un’idea in termini di risultati finali, se quanto sopra esposto fosse corretto. diversamente vorrei capire a cosa dover imputare la differenza di rendimento tra due strumenti con analogo sottostante e a parità di cambio nel periodo considerato

  10. #1760
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    Citazione Originariamente Scritto da Red1 Visualizza Messaggio
    A mio modestissimo parere il numero di etf è un problema secondario, un po' come le commissioni cioè molti non investono o tardano ad investire( anch'io sono rimasto bloccato per un po' ) pensando che due o tre euro di commissioni siano chissà che spreco( il buon Dedalo più volte ci ha dimostrato che le commissioni sono uno spauracchio inutile) oppure che il canone sia troppo etc.

    Stesso discorso a mio avviso vale per il numero di etf: ho due o tre etf in più rispetto alla regola di Greedy, so che pago quella manciata di euro in più e perdo quei 20min in più al mese.
    Qualche considerazione a ruota libera.

    Concordo con te che non può/non deve essere la manciata di euro a condizionare, ma occorre tenere conto della diversificazione; mutuando proprio da @dedalo (https://www.dedaloinvest.com/educati...versificazione), è controproducente in alcuni casi:
    "Presenza nello stesso portafoglio di due o più titoli dai rendimenti troppo correlati.
    Presenza nello stesso portafoglio di così tanti titoli che alcuni di essi non offrono più alcun beneficio nella diversificazione del rischio; costituiscono soltanto un costo in più."
    ...
    "
    Ed allora, quanti tenerne in PF?
    Uno studio di morningstar (https://www.morningstar.com/articles...t-not-too-much) contiene un grafico Volatilità - nr assets che evidenzia come con pochi assets il rischio si riduce drasticamente, dopodichè aumentare il nr di assets rende poco rilevante la riduzione del rischio.
    Nome: risk-assets.jpg
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    Problema risolto, quindi?
    Non proprio ...
    Il grafico è realizzato prevedendo assets con coefficiente di correlazione pari a zero e, come dice l'autrice, è difficile trovare rispettata questa condizione nel mondo reale .

    PS
    Penso che non sia solo una questione di perdere 20' al mese: in genere, più assets hai, più aumenta il tempo da dedicare al tuo processo di controllo e di ribilanciamento; comunque sia, sarebbe tempo ben speso.

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