Portafoglio pigro, consistenza portafoglio e tranquillità (Vol X) - Pagina 173
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  1. #1721
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    Citazione Originariamente Scritto da elleffe Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,
    dopo un periodo cieco di investimenti "full-equity" mi sto piano piano rinsavendo e sto riprendendo quello che avevo letto (e subito accontanato) sulla composizione di un portafoglio bilanciato, bond, etc... subendo la giusta punizione per non aver dato seguito a quanto letto nel libro di GreedyTrader!
    beh ma qua bisogna capire un attimo te dici che vuoi fare ammenda e passare ad un bilanciato.
    Però a me sembra che sei un po' troppo impressionabile... nel senso che ANCHE un portafoglio bilanciato, in questo particolare 2022, ha riscontrato performance molto simili ad un azionario puro, con cali consistenti. Per un investitore area euro, ad ogni modo, questi "cali" sono stati tutto sommato contenuti, e ora MSCI World si trova a circa -5% da inizio anno, che segnava più o meno il massimo storico. Per chi era in PAC su MSCI World, potrebbe pure riscontrarsi un risultato meno negativo o quasi pari (difficile positivo perchè il calo si è concentrato in un mese circa).
    Ragion per cui mi domanderei inanzitutto se il profilo di rischio è adeguato. Per il pilota automatico del punto 2 va bene un LS80. per i bond e il numero di asset da scegliere vale sempre il solito discorso... 3 ETF per i bond richiedono patrimoni di un certo spessore. Se no ti tieni uno solo. i convertibili non trovano la mia simpatia perchè sono un asset ibrido bond/azioni che alla fine in un portafoglio bilanciato sono fondamentalmente un doppione.

  2. #1722

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    Signori aiuto, ho bisogno di qualcuno che mi dia un ceffone e mi riporti sulla terra.
    Dopo tante letture e ragionamenti mi sto arenando per colpa del detto ----> "il peggior nemico di un buon piano è il piano perfetto".
    Leggendo il libro di Greedytrader e le bellissime analisi di Dedalo vi elenco cosa penso di aver capito e cosa non mi è chiaro, grazie in anticipo a chiunque abbia voglia di aiutarmi e/o correggermi:

    1. Seguendo i backtest di Dedalo noto che i portafogli EUR hanno quasi sempre una resa inferiore degli USD-EUR, da qua la mia idea di non costruire un ptf solo EUR. Preferisco il rischio cambio piuttosto che non espormi fuori da EUR. Questo ragionamento sembra essere anche ripresto anche da greedytrader nel suo libro al capitolo 8.
    2. Il parametro su cui baso la maggior parte della mia analisi è il maximum drawdown dei backtest. Alla fine credo sia il parametro che più di ogni altro possa influire sulla psicologia della persona quando le cose si mettono male.
    3. E' davvero difficile trovare portafogli ottimizzati per l'europa, sto orientandomi su lepidottero dorato (max drowdown -15%) oppure Kamikaze (max drawdown -22%). Alla fine mi chiedo se da 100k mi ritrovassi con 85k o con 78k quanta differenza farebbe sui miei nervi.
    4. Mi piace molto anche couchpotato USD-EUR dai backtest di Dedalo: uno dei pochi a garantire buoni ritorni annualizzati con drawdown massimi nell'ordine del 22% (sensibilmente più bassi a quelli degli altri portafogli analizzati da Dedalo).
    5. Non capisco perchè Greedytrader nel capitolo 8 di "trasformazione" dei ptf USA in ptf per investitore EURO usa l'equivalenza USA large CAP = MSCI World. Esistendo ETF specifici per gli europei su S&P500 perchè l'euivalenza viene fatta con MSCI World? per limitare il rischio cambio?


    Insomma, ho davvero una tonnellata di idee in testa e non so da che parte rivolgermi per iniziare.
    Ho un capitale con quale vorrei entrare a mercato e che non penso mi servirà negli anni a venire, ho una discreta propensione al rischio e vorrei fare una scelta ragionata ma cavolo è davvero difficile orientarsi in questo MARE di informazioni.

    Grazie a tutti

  3. #1723

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    Citazione Originariamente Scritto da Ruttolomeo Visualizza Messaggio
    Signori aiuto, ho bisogno di qualcuno che mi dia un ceffone e mi riporti sulla terra.
    Dopo tante letture e ragionamenti mi sto arenando per colpa del detto ----> "il peggior nemico di un buon piano è il piano perfetto".
    Leggendo il libro di Greedytrader e le bellissime analisi di Dedalo vi elenco cosa penso di aver capito e cosa non mi è chiaro, grazie in anticipo a chiunque abbia voglia di aiutarmi e/o correggermi:

    1. Seguendo i backtest di Dedalo noto che i portafogli EUR hanno quasi sempre una resa inferiore degli USD-EUR, da qua la mia idea di non costruire un ptf solo EUR. Preferisco il rischio cambio piuttosto che non espormi fuori da EUR. Questo ragionamento sembra essere anche ripresto anche da greedytrader nel suo libro al capitolo 8.
    2. Il parametro su cui baso la maggior parte della mia analisi è il maximum drawdown dei backtest. Alla fine credo sia il parametro che più di ogni altro possa influire sulla psicologia della persona quando le cose si mettono male.
    3. E' davvero difficile trovare portafogli ottimizzati per l'europa, sto orientandomi su lepidottero dorato (max drowdown -15%) oppure Kamikaze (max drawdown -22%). Alla fine mi chiedo se da 100k mi ritrovassi con 85k o con 78k quanta differenza farebbe sui miei nervi.
    4. Mi piace molto anche couchpotato USD-EUR dai backtest di Dedalo: uno dei pochi a garantire buoni ritorni annualizzati con drawdown massimi nell'ordine del 22% (sensibilmente più bassi a quelli degli altri portafogli analizzati da Dedalo).
    5. Non capisco perchè Greedytrader nel capitolo 8 di "trasformazione" dei ptf USA in ptf per investitore EURO usa l'equivalenza USA large CAP = MSCI World. Esistendo ETF specifici per gli europei su S&P500 perchè l'euivalenza viene fatta con MSCI World? per limitare il rischio cambio?


    Insomma, ho davvero una tonnellata di idee in testa e non so da che parte rivolgermi per iniziare.
    Ho un capitale con quale vorrei entrare a mercato e che non penso mi servirà negli anni a venire, ho una discreta propensione al rischio e vorrei fare una scelta ragionata ma cavolo è davvero difficile orientarsi in questo MARE di informazioni.

    Grazie a tutti
    respira Ruttolomeo ...prenditi il tempo necessario per fare le tue considerazioni.
    certo che prima o poi dovrai entrare per farlo lavorare quel capitale

  4. #1724

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    Citazione Originariamente Scritto da Ruttolomeo Visualizza Messaggio
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    Dopo tante letture e ragionamenti mi sto arenando per colpa del detto ----> "il peggior nemico di un buon piano è il piano perfetto".
    Leggendo il libro di Greedytrader e le bellissime analisi di Dedalo vi elenco cosa penso di aver capito e cosa non mi è chiaro, grazie in anticipo a chiunque abbia voglia di aiutarmi e/o correggermi:

    1. Seguendo i backtest di Dedalo noto che i portafogli EUR hanno quasi sempre una resa inferiore degli USD-EUR, da qua la mia idea di non costruire un ptf solo EUR. Preferisco il rischio cambio piuttosto che non espormi fuori da EUR. Questo ragionamento sembra essere anche ripresto anche da greedytrader nel suo libro al capitolo 8.
    2. Il parametro su cui baso la maggior parte della mia analisi è il maximum drawdown dei backtest. Alla fine credo sia il parametro che più di ogni altro possa influire sulla psicologia della persona quando le cose si mettono male.
    3. E' davvero difficile trovare portafogli ottimizzati per l'europa, sto orientandomi su lepidottero dorato (max drowdown -15%) oppure Kamikaze (max drawdown -22%). Alla fine mi chiedo se da 100k mi ritrovassi con 85k o con 78k quanta differenza farebbe sui miei nervi.
    4. Mi piace molto anche couchpotato USD-EUR dai backtest di Dedalo: uno dei pochi a garantire buoni ritorni annualizzati con drawdown massimi nell'ordine del 22% (sensibilmente più bassi a quelli degli altri portafogli analizzati da Dedalo).
    5. Non capisco perchè Greedytrader nel capitolo 8 di "trasformazione" dei ptf USA in ptf per investitore EURO usa l'equivalenza USA large CAP = MSCI World. Esistendo ETF specifici per gli europei su S&P500 perchè l'euivalenza viene fatta con MSCI World? per limitare il rischio cambio?


    Insomma, ho davvero una tonnellata di idee in testa e non so da che parte rivolgermi per iniziare.
    Ho un capitale con quale vorrei entrare a mercato e che non penso mi servirà negli anni a venire, ho una discreta propensione al rischio e vorrei fare una scelta ragionata ma cavolo è davvero difficile orientarsi in questo MARE di informazioni.

    Grazie a tutti
    Ho letto anch'io quei libri...
    Secondo me, invece che scegliere un prodotto preconfezionato, devi costruire un portafoglio in base alle tue esigenze.
    Quindi definire le % di cash, azioni e obbligazioni che vuoi avere in base al tuo profilo di rischio, quindi scegliere i singoli prodotti. Unica regola ridurre al minimo gli ETF per risparmiare sulle spese. Ad esempio prendere un indice world sviluppato e un paesi emergenti non ha senso: prendi direttamente un all world.
    Oro? È pura speculazione, lo eviterei.
    Immobili? Con i tassi in crescita? Eviterei anche questi. Fondi obbligazionari? Non mi sembra un buon periodo, meglio i BTP...

  5. #1725
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    Mi è arrivata una mail con dati non troppo confortanti sul debito al consumo degli americani, in particolare sul debito per acquistare auto, c'è davvero un rischio subprime stile 2008? O rientra nella normalità "americana"?

    Riporto il testo:

    il grande insegnamento della crisi del 2008 è stato uno: non si possono concedere mutui a cani e porci.

    Altrimenti quei mutui non vengono pagati, i mancati pagamenti causano un’ondata di vendite sul mercato immobiliare, le banche ci rimettono, i correntisti tolgono i soldi dalle banche, le banche collassano e il resto…il resto lo sai.

    Ma visto che non abbiamo ancora avuto una crisi del debito automobilistico -ebbene sì- questa lezione non l’abbiamo ancora imparata.

    Troppa elasticità mentale. E così siamo passati al secondo asset più costoso che una persona possieda: prima erano le case, oggi sono le auto.

    Attualmente il 9,4% di tutto il credito al consumo negli Stati Uniti è rappresentato da prestiti sulle automobili, per un totale di 1,46.

    “Miliardi di dollari?” chiederai tu.
    “Decine di miliardi di dollari?” potresti ritentare.

    No. Trilioni.

    Ed è qualcosa di assolutamente nuovo, dovuto sostanzialmente ai prezzi stellari delle auto nuove e usate. I grafici dovrebbero parlare da sé.

    Secondo Moody’s, oggi l’americano medio deve mettere da parte 41,3 settimane del suo reddito per potersi permettere l’auto media venduta negli States. Prima della pandemia, erano 32.

    Il risultato è che 1 americano su 12 è in ritardo sulle rate della macchina. Intendo proprio tutti gli americani, non solo quelli che hanno in corso un prestito sulla macchina.

    Interessante, vero?

    Inoltre 8 americani su 10 stanno pagando per la loro auto più del loro valore di listino, per cui in caso di pignoramento si tratterebbe di scarse garanzie.

    Hai un’idea di quanto spesso questo capitasse prima della pandemia? No? Beh, capitava solo a 0.3 americani su 100.

    Già 1 automobile su 8 tra quelle concesse ai cosiddetti “non-prime borrowers” (persone che in teoria non meriterebbero il credito) sono state pignorate. E con i tassi di interesse in aumento, questo numero è solo che destinato ad aumentare.

    Ma perché le banche concedono prestiti a questi soggetti?

    Molto semplice. In primo luogo, perché non ci rimettono direttamente. Esattamente come ai tempi della crisi dei mutui sub-prime, i prestiti sulle automobili vengono impacchettati e poi venduti sotto forma di obbligazioni agli investitori. Ahh, che deja-vu.

    Nel 2021, il credito concesso per le automobili è salito alle stelle. Da 180 miliardi a 220 miliardi per trimestre, sulla scia degli interessi al minimo e dei programmi di stimolo economico del governo americano.

    Le banche stanno concedendo prestiti con un LTV che arriva fino al 145%. Significa che per un’auto da 20.000$, una banca americana oggi arriva a prestare fino a 29.000$. Se ho mai sentito il preludio di una storia che finisce male, è proprio questo.

    Lo Stato che fa peggio è Washington D.C., dove:
    Il 23,4% dei prestiti sulle auto sono in ritardo di un mese;
    Il 14,7% sono in ritardo di due mesi;
    L’11,3% è in ritardo di tre mesi.
    Ma allora, perché nessuno si preoccupa?

    Molto semplice: in America esiste una legge chiamata Fair Consumer Act. In buona sostanza, se una banca ha dei crediti in sofferenza è tenuta a denunciarli all’autorità competente.

    Ma se quel credito è stato comprato sotto forma di obbligazione da un hedge fund…beh, no problem! Si può benissimo fare a meno di farne parola e nascondere la polvere sotto al tappeto.

    Al momento, poi, banche ed hedge funds sono abbastanza furbi -e ancora troppo poco nei guai- da inondare il mercato con le auto pignorate.

    Nei luoghi dove si tengono le aste si sono ammassate tante auto che vengono messe in asta poco per volta, nella speranza che la situazione intanto rientri e che lo stock di auto pignorate non continui a crescere troppo.

    Una storia con poche possibilità di lieto fine

  6. #1726

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    Non so quanto sia valida la mia riposta, visto che non conosco il tema e non ho approfondito il rischio credito dei prestiti auto. Comunque ti do la mia opinione, ovviamente prendila con le pinze, ci sono utenti nel forum molto più esperti e navigati di me!

    Credo che la forza dell'investitore pigro sia proprio quella di continuare nel suo percorso.

    Le uniche motivazione che mi porterebbero a preoccuparmi di eventuali crisi sarebbero:

    1) orizzonte temporale breve < 5anni

    2) l'impostazione di un PF troppo sbilanciato o verso le azioni o verso un singolo paese (anche se gli USA sono almeno il 50% del mercato e quindi non se ne può fare a meno a mio avviso) o verso una singola valuta (tuttavia appunto gli USA sono minimo il 50%)

    3) se una parte preponderante del mio PF contenesse tali obbligazioni: in questo caso chiedo se gli aggregate ne contengono? perchè nella composizione una parte è legata al settore bancario...

    4) se fossi alla fine del mio orizzonte temporale(cioè mancano pochi anni ad esempio dai 5 ai 2 anni), a questo punto mi chiederei se posso allungarlo...

    Mi piacerebbe che anche altri utenti mi dessero la loro opinione sui punti 3) e 4), sopratutto sul 4) punto, sono alla fine del mio percorso e temo una crisi imminente, esco dal mercato? Mi sarei dovuto tutelare con una via via maggiore quota di obbligazione a breve termine?

  7. #1727
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    Citazione Originariamente Scritto da Red1 Visualizza Messaggio

    4) se fossi alla fine del mio orizzonte temporale(cioè mancano pochi anni ad esempio dai 5 ai 2 anni), a questo punto mi chiederei se posso allungarlo...

    Mi piacerebbe che anche altri utenti mi dessero la loro opinione sui punti 3) e 4), sopratutto sul 4) punto, sono alla fine del mio percorso e temo una crisi imminente, esco dal mercato? Mi sarei dovuto tutelare con una via via maggiore quota di obbligazione a breve termine?
    il punto 4 è molto interessante anche se forse leggermente OT rispetto all'argomento portafoglio pigro perchè la tecnica è stata inventata per portafogli permanente come quello dell'Università di Yale.

    comunque ammettiamo di avere la necessità di spendere tra 3 anni 100k Euro, la nostra strategia dovrebbe tendere a massimizzare la percentuale di probabilità
    di raggiungere quell'obbiettivo

    quindi se oggi abbiamo un portafoglio di 150k Euro possiamo essere moderatamente aggressivi perchè possiamo sopportare un Drawdown fino al 33% del capitale

    se abbiamo un portafoglio di 100k Euro dobbiamo essere molto prudenti perchè non possiamo sopportare perdite ... quindi ok obbligazioni a breve termine ma attenzione al rischio default

    se abbiamo un portafoglio di 80K dobbiamo essere molto aggressivi perchè ci serve una crescita del 25% per raggiungere l'obbiettivo ma anche consapevoli che
    c'è una buona probabilta che non riusciremo a raggiungere i 100k nel periodo prestabilito.

    In rete ci sono degli strumenti che calcolano (in modo approssimativo) queste probabilità ... provate a ricercare financial goal calculator o simili

  8. #1728

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    Noto che alla fine, per quanto blasonati, ptf lazy iper testati (e con ottimi risultati) come il golden butterfly o il peenwhel non sono praticamente utilizzati da nessun utente...qual è la ragione? troppo complicati da realizzare in termini di numero di etf? sono ptf con sharpe ratio eclatanti eppure, anche guardando alla sezione riservata alla mera esposizione del proprio ptf, praticamente nessuno li utilizza, faccio fatica a spiegarmi questo....

  9. #1729
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    relativamente alla domanda 5 di ruttolomeo, l'equivalenza mira a trovare una corrispondenza di investimento equivalente. Quindi no, lo SP500 non può essere tradotto con SP500 perchè per per un investitore americano è un mercato interno, per l'europeo è invece esterno. Allo stesso tempo non può essere nemmeno tradotto con Eurostoxx 50 o altri indici fetecchia perchè troppo piccoli rispetto allo SP500. Per quanto detto l'unica possibiità decente è MSCI World.

    Relativamente all'uso del GB o del pinwheel sono utilizzati da molti utenti e personalmente ho una specie di portafoglio misto tra i due... secondo me è il top dei portafogli se si crede ad un decennio inflattivo e adatto a PAC corposi.

  10. #1730

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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    relativamente alla domanda 5 di ruttolomeo, l'equivalenza mira a trovare una corrispondenza di investimento equivalente. Quindi no, lo SP500 non può essere tradotto con SP500 perchè per per un investitore americano è un mercato interno, per l'europeo è invece esterno. Allo stesso tempo non può essere nemmeno tradotto con Eurostoxx 50 o altri indici fetecchia perchè troppo piccoli rispetto allo SP500. Per quanto detto l'unica possibiità decente è MSCI World.

    Relativamente all'uso del GB o del pinwheel sono utilizzati da molti utenti e personalmente ho una specie di portafoglio misto tra i due... secondo me è il top dei portafogli se si crede ad un decennio inflattivo e adatto a PAC corposi.
    cosa intendi per misto tra i due? a me il pinwheel ispira molto, meno il Gb per la quota di oro eccessiva per i miei gusti. Quanto all’essere adatto anche al pac ci aveva pensato vista la sostanziale costanza del rendimento indipendentemente dal momento di avvio del ptf, ma il punto è che non vorrei andare oltre i 5/6 etf (capitale attuale intorno ai 100 k e destinato a salire a colpi da 3k al mese), mentre tutti contenuti trovati in rete propongono repliche europee del pinwheel con quasi 10 etf.
    Anche lo swensen non sembra male, ma meno diversificato come asset class

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