Portafoglio pigro, consistenza portafoglio e tranquillità (Vol X) - Pagina 152
Impennata rendimenti Btp si farà sentire su debito, ma non subito. Mazziero: prossime emissioni saranno sempre più impegnative
Il debito a luglio ha segnato un nuovo record dal quale solo ora inizierà a scendere, mentre rendimenti dei Btp sono sempre più elevati.
Abbiamo gas (russo) da vendere. La spiegazione del paradosso Italia in attesa del tanto temuto inverno al freddo
In attesa della possibile stangata autunnale delle bollette, una parziale buona notizia arriva dalle quotazioni italiane del gas. Negli ultimi due giorni, il prezzo del gas sul mercato italiano è di quasi due terzi inferiore alle quotazioni sul mercato europeo. Mentre difatti il prezzo TTF, quotato alla Borsa di Amsterdam e punto di riferimento per
Governo Meloni e debito: ‘rischio Italia pesa su UniCredit e Intesa SanPaolo. Bce e legge bilancio fattori chiave’
Non solo Mps: la fiammata dei tassi dei BTP e dello spread che torna sopra la soglia pericolo della Bce mette gli investitori sull'attenti anche di fronte
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  1. #1511
    L'avatar di Hand_of_Devil
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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    faccio notare che l'inflazione è anche una patrimoniale nascosta tanto gradita al gabelliere quanto sgradita all'investitore. Giusto due conti della serva se il vostro portafoglio pareggia l'inflazione del 10% state in realtà perdendo il 2,6% di capital gain su un aumento nominale che nn è reale. Quindi una tassa per colpire i guadagni, in un contesto altamente inflattivo diventa di fatto una patrimoniale, in quanto si abbatte sul valore reale del bene e non sul guadagno (che è solo numerico ma non concreto)
    Ma infatti l'inflazione è una vera e propria tassa imposta dai governi tramite le banche centrali dove si può dare la colpa a terzi senza che il cittadino abbia nulla da dire anche perchè non ne conosce il funzionamento.

    Il cittadino a digiuno di finanza pensa che siano i beni ad essere aumentati di prezzo e non i suoi soldi ad aver perso potere d'acquisto.

  2. #1512
    L'avatar di bobmallo
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    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    E' un errore comune. Quasi tutti, compresi "importanti" youtuber, calcolano l'impatto percentuale delle commissioni fisse (ad esempio, 3 euro su 100 euro = 3% --> insostenibile) e lo equiparano a un 3% pari al TER applicato, ad esempio, a certi fondi a gestione attiva. Arrivando alla follia di consigliare di versare le rate una volta all'anno o addirittura ogni 18 mesi (!) e perdendo di vista che il 3% delle commissioni fisse si paga una sola volta alla sottoscrizione della rata, mentre il 3% di TER si paga ogni anno sul controvalore investito.

    Se si può risparmiare qualcosa è bene farlo, ma rinunciare all'automaticità del versamento mensile della rata e al ribilanciamento altrettanto automatico per un paio di euro a me sembra assurdo. Tra l'altro, la manualità comporta perdite di tempo, errori potenziali, nonché qualche inevitabile ritardo nel versamento (in 20 anni di PAC è praticamente impossibile che non capiti di ritardare o saltare un versamento perché si è impegnati, malati, in vacanza, ecc).
    Riesumo dall'oltretomba questo commento per capire se il ragionamento che applico io a riguardo è corretto o meno. Per me le commissioni della quota mensile dei PAC sono come delle commissioni di mantenimento, quindi da rapportare al capitale investito e non sul versamento periodico. Cosa che, quando il capitale inizia ad essere importante (parlo anche di soli 30k euro), il risparmio di 2 euro ad ingresso per dire è sì cosa gradita ma insignificante nel disegno complessivo.

  3. #1513

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    Citazione Originariamente Scritto da bobmallo Visualizza Messaggio
    Riesumo dall'oltretomba questo commento per capire se il ragionamento che applico io a riguardo è corretto o meno. Per me le commissioni della quota mensile dei PAC sono come delle commissioni di mantenimento, quindi da rapportare al capitale investito e non sul versamento periodico. Cosa che, quando il capitale inizia ad essere importante (parlo anche di soli 30k euro), il risparmio di 2 euro ad ingresso per dire è sì cosa gradita ma insignificante nel disegno complessivo.
    da rapportare al versamento periodico, non al capitale investito. Dedalo dice che i 3 euro (o cifra analoga, non importa) da pagare ogni versamento corrispondono al 3% del valore della rata stessa e non rappresentano un TER del 3% associato a quello strumento di investimento.

  4. #1514
    L'avatar di GreedyTrader
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    Citazione Originariamente Scritto da FrancescoB16 Visualizza Messaggio
    da rapportare al versamento periodico, non al capitale investito. Dedalo dice che i 3 euro (o cifra analoga, non importa) da pagare ogni versamento corrispondono al 3% del valore della rata stessa e non rappresentano un TER del 3% associato a quello strumento di investimento.
    per me rimane una follia pagare 3€ su una quota di 100€. Nel caso di somme di quel tipo mi orienterei in primis verso un piano commissionale più idoneo e poi ridurrei la periodicità (es. rata trimestrale). chiaramente rate annuali o oltre sono senza senso.

  5. #1515

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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    per me rimane una follia pagare 3€ su una quota di 100€. Nel caso di somme di quel tipo mi orienterei in primis verso un piano commissionale più idoneo e poi ridurrei la periodicità (es. rata trimestrale). chiaramente rate annuali o oltre sono senza senso.
    io faccio pac da 1200 bimestrali proprio per quello su VWCE , mentre il resto degli strumenti faccio 1 ingresso all'anno e gennaio ribilancio il ptf

  6. #1516
    L'avatar di bobmallo
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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    per me rimane una follia pagare 3€ su una quota di 100€. Nel caso di somme di quel tipo mi orienterei in primis verso un piano commissionale più idoneo e poi ridurrei la periodicità (es. rata trimestrale). chiaramente rate annuali o oltre sono senza senso.
    Infatti 3e di commissione per 100e di versamento è follia. Nel mio caso personale, farei con 5e circa di commissioni versamenti mensili di 400e o bimestrali di 800e.

  7. #1517
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    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    A me piace considerare l'asset azionaria come anti-inflazione. E' l'asset col rendimento atteso più alto.
    Perché ciò che è anti-inflazione "per definizione", poi diventa magari una zavorra quando l'inflazione è più bassa o quando l'azionario corre.

    Sempre guardando al lungo termine, ovviamente.
    ovviamente la componente azionaria nel lungo termine è quella che garantisce il rendimento MEDIO più alto, ma una dispersione dei
    rendimenti maggiore rispetto ad un portafoglio ben diversificato e soprattutto costituito da portafogli decorrelati ... cosa che di per se è negativa
    specialmente per gli investitori con bassa propensione al rischio

  8. #1518

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    Citazione Originariamente Scritto da bobmallo Visualizza Messaggio
    Infatti 3e di commissione per 100e di versamento è follia. Nel mio caso personale, farei con 5e circa di commissioni versamenti mensili di 400e o bimestrali di 800e.
    Perchè follia? I numeri sono numeri e nell'articolo di dedalo viene chiaramente dimostrato che su un pac azionario il rendimento non ne risente, anzi

  9. #1519

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    Visto che siamo a fine Luglio, aggiorno la situazione del mio ptf.

    Data inizio Novembre 2020

    Totale investito 20k (primo piccolo traguardo raggiunto)

    Allocazione:

    VWCE 62%
    ZPRV 3%
    GLAG 7%
    VEMT 8%
    SGLD 9%
    CASH 11%

    Ingresso bimestrale su VWCE, il resto degli strumenti 1 ingresso all'anno e ribilanciamento annuale.

    Rimarrà così fino ai 50k, in seguito inserirò XG7S ed EPRA.

    Obbiettivo ptf circa 200k .di investimento.. vediamo se sarò costante come lo sono stato fino ad ora

    Ogni critica o suggerimento è ben gradita

  10. #1520
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    Riesumo dall'oltretomba questo commento per capire se il ragionamento che applico io a riguardo è corretto o meno. Per me le commissioni della quota mensile dei PAC sono come delle commissioni di mantenimento, quindi da rapportare al capitale investito e non sul versamento periodico. Cosa che, quando il capitale inizia ad essere importante (parlo anche di soli 30k euro), il risparmio di 2 euro ad ingresso per dire è sì cosa gradita ma insignificante nel disegno complessivo.
    Citazione Originariamente Scritto da FrancescoB16 Visualizza Messaggio
    da rapportare al versamento periodico, non al capitale investito. Dedalo dice che i 3 euro (o cifra analoga, non importa) da pagare ogni versamento corrispondono al 3% del valore della rata stessa e non rappresentano un TER del 3% associato a quello strumento di investimento.
    3 euro di commissioni pagate su 100 euro, sono effettivamente il 3%, su questo non ci piove. Ma è un 3% che si paga una volta sola su quei 100 euro. La differenza tra le commissioni di ingresso e il TER è sostanziale, perché il 3% di TER si paga sulla rata versata non soltanto il primo anno (per la quota parte in base al momento di ingresso), ma anche ogni anno successivo (interamente e, anzi, se la quota ha aumentato il valore, il 3% si paga su un valore più alto del 3%).

    Esempio: PAC di 20 anni (240 rate in tutto). Commissioni di transazione fissa di 3 euro. TER 3%.

    1° RATA:
    Commissioni di transazione: 3 euro. Fine. Non si pagherà più niente su questi 100 euro.
    TER:
    1° anno: 3 euro.
    2° anno: 3 euro.
    ...
    20° anno: 3 euro. In totale, si sono pagati 60 euro in 20 anni. Ma questo, se il controvalore delle quote acquistate con 100 euro rimanesse uguale negli anni. In realtà, si spera che aumenti e, se questo accade, aumenterà anche il controvalore in euro pagato a causa del TER del 3%. In 20 anni, quindi, è molto probabile che si paghino ben più di 60 euro su quei 100 euro della prima rata.

    2° RATA:
    Commissioni di transazione:
    3 euro. Fine. Non si pagherà più niente su questi 100 euro.
    TER:
    1° anno: 3 euro x 11/12 = 2,75 euro.
    2° anno: 3 euro.
    ...
    20° anno: 3 euro. In totale, si sono pagati 59,75 euro in 20 anni. Stesse considerazioni fatte sopra e, in 20 anni (meno un mese) è molto probabile che si paghino ben più di 59,75 euro su quei 100 euro della prima rata.

    3° RATA:
    Commissioni di transazione:
    3 euro. Fine. Non si pagherà più niente su questi 100 euro.
    TER:
    1° anno: 3 euro x 10/12 = 2,5 euro.
    2° anno: 3 euro.
    ...
    20° anno: 3 euro. In totale, si sono pagati 59,5 euro in 20 anni. Stesse considerazioni fatte sopra e, in 20 anni (meno un mese) è molto probabile che si paghino ben più di 59,5 euro su quei 100 euro della prima rata.

    ...
    ...
    ...

    240° RATA:
    Commissioni di transazione:
    3 euro. Fine. Non si pagherà più niente su questi 100 euro.
    TER:
    20° anno: 3 euro x 1/12 = 0,25 euro.
    In totale, si sono pagati 0,25 euro in 20 anni su quei 100 euro

    Alla fine, su 240 rate si sono pagati:
    - 240 x 3 = 720 euro di commissioni di transazione.
    - 60 + 59,75 + 59,5 + ... + 0,25 = 7.230 euro di TER. 10 volte in più. Ma questo, se il controvalore delle quote di ogni rata sottoscritta valesse sempre in media 100 euro. In realtà, in 20 anni ci si aspetta che il controvalore salga, quindi si può stimare che si pagherà una cifra ben più alta di questi 7.230 euro.

    Se la rata è di 200 euro al mese, tutto raddoppia: 1.440 e 14.460 euro. Se la rata è di 1.000 euro, fate voi i conti.
    Ovviamente sono delle approssimazioni, ho fatto i calcoli in fretta, ma non ci dovrebbero essere grandi differenze da ciò che accade nella realtà.

    Molti investitori non hanno capito questa differenza, e ci può stare. Il problema è che anche molti consulenti finanziari non l'hanno minimamente capita.
    Mentre ce ne sono alcuni che, invece, l'hanno capita e sfruttano l'asimmetria informativa per vendere un PAC su un fondo col 3% (e passa) di TER perché ha una commissione di transazione di soli 0,75 euro (0,75%) invece del 3% che sarebbe applicato su un ETF: "le propongo questo fondo, pagherà solo lo 0,75% invece che il 3%, costa molto meno... non creda a questi che propongono ETF, che come vede sono molto più cari".

    E in 20 anni, il TER del 3% e passa del fondo significherà decine di mila euro pagati, mentre l'ETF avrebbe avuto un TER dello 0,20% (sarebbe costato un quindicesimo). L'investitore avrà pagato magari 20.000 euro in più di TER in 20 anni, ma vuoi mettere, ha risparmiato 1.350 euro di commissioni di transazione. Un affare. E il 99% delle volte rimarrà ignaro di tutto, perché nessuno glielo dirà.

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