Consulenza ISP - Pagina 3
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  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da bancale Visualizza Messaggio
    Non ci trovo nulla di interessante, per vari motivi....in gran parte spiegati sopra, ma ora li puntualizzo.
    Chiaramente questa parte non riguarda la domanda posta da @Alessandro, ma più in generale il prodotto.
    Primo motivo: questa tipologia di fondi nasce per 2 obiettivi della banca, il primo avvicinare clienti al gestito con prodotti che non abbiano da subito un elevata esposizione azionaria, il secondo, è creare subito margini con il meccanismo delle spese di uscita, che diventano per il collocatore, "spese di entrata" e consentono margini elevati e immediati.
    In questi due obiettivi non vedo nessun interesse del cliente.
    Se il cliente fosse consapevole, troverei saggio fargli un bel pac, ma non di durata di 3 anni, bensì di 10-15.
    Molti clienti scappano con durate di questo tipo? Si, vero, ma questo non significa che devo creare un prodotto che ha il solo scopo di illudere.
    Speriamo, che il cliente abbia compreso il reale profilo di rischio, che senso ha dargli un orizzonte temporale di 5 anni, se non ha la giusta consapevolezza?
    Non parlo poi delle commissioni di incentivo, questo non interessa al cliente...ma solo al gestore.
    certamente c'è molto di marketing, ma tutto sommato trovo lodevole lo scopo di avvicinare le persone all'investimento con questo meccanismo graduale.
    Beh, forse lodevole è una parola grossa, ad ogni modo è abbastanza scontato che si studi un prodotto che può piacere alla clientela, con i grossi limiti della clientela italiana dal punto di vista dell'alfabetizzazione finanziaria, e senza potere ne probabilmente volere superare questi limiti.
    E qui mi fermo, per non cadere nei soliti discorsi, e spero, fermandomi, di essermi salvato in corner dall'intervento fiume di Bow

  2. #22
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da bancale Visualizza Messaggio
    Vi sono poi commissioni di performance fino al 20% del valore dell'incremento rispetto ad un benchmark
    Sarebbe inoltre curioso sapere in che modo i gestori di questo fondo hanno determinato il benchmark.
    Perchè ho letto articoli in cui si raccontava di stratagemmi adottati per abbassare l'asticella del benchmark e quindi incassare il premio di performance....roba del tipo che veniva calcolato il rendimento dell'azionario escludendo i dividendi.

    Non ho idea se questo genere di prassi siano tutt'ora in voga nell'industria del risparmio gestito oppure appartengono al passato

  3. #23

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    Citazione Originariamente Scritto da bancale Visualizza Messaggio
    Alcune cose sono state spiegate bene, altre ci dirai....
    E' una tipologia di fondo di moda, negli ultimi anni.
    Abbina le caratteristiche di un fondo flessibile, a quelle di un piano di investimenti graduale in azioni.
    Parte con un'esposizione azionaria del 10% per arrivare a regime al 50%
    Da quel momento in poi, a discrezione del gestore, la componente potrà variare tra il 40 ed il 55%.
    Ci sono spese di uscita fino al 3° anno, a scalare dall'2,25 del primo anno, (quello attuale) allo 0,75% del terzo.
    Le spese di gestione sono pari all'1,30% ma utilizzando anche fondi, le spese correnti previste sono dell'1,52% annuo.
    Vi sono poi commissioni di performance fino al 20% del valore dell'incremento rispetto ad un benchmark
    La componente obbligazionaria sarà molto aggressiva, tra obbligazioni paese emergenti e non investiment grade...
    Il var previsto arriva al 9% mensile con una confidenza del 99%....per capirci, per quanto questo sia solo un dato statistico previsionale
    perdere in un mese fino al 9% è nella natura del prodotto.

    Cosa va....non trovo nulla di interessante
    Cosa non va...è un prodotto costoso e potenzialmente con un elevata perdita in c/capitale, anche mantenendolo fino al 2026....
    Se questo è accettato da cliente, resta solo un prodotto costoso, altrimenti la sottoscrizione non è stata fatta in modo consapevole.
    Grazie bancale per la risposta, ho letto in altre discussioni di questo forum che la spesa di uscita molte volte viene definita “tunnel” cioè sembra (come io pensavo all’inizio) che sia un costo che sostieni se esci dall’investimento nei primi tre anni, mentre in realtà è un costo che sostieni comunque solo che viene diluito su tre anni; È anche questo il caso?
    Il consulente mi ha detto che altri hanno sottoscritto questo investimento (al momento rende 0,28% perché tutto obbligazioni e sono molto contenti) l’ha definito il migliore che ho tra i miei fondi Eurizon. Devo dire che a me piace l’idea di un’entrata graduale nelle azioni ed è vero che nessuno ha la sfera di cristallo ma ho l’impressione che il rischio di perdere il capitale sia decisamente alto sono quasi tentato di chiuderlo.

  4. #24
    L'avatar di oceanic815
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    Citazione Originariamente Scritto da #Alessandro# Visualizza Messaggio
    È anche questo il caso?
    Si... E di tutti i fondi a finestra di collocamento. Anche se adesso ISP ha "inventato" la classe NEXT che é praticamente la stessa cosa a livello di spalmatura commissionale ma il collocamento é continuo.

    Dal kiid del tuo fondo


    Le spese correnti includono la commissione di collocamento, pari al 2,25%, applicata sull'importo risultante dal numero di quote in circolazione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” per il valore unitario iniziale della quota del Fondo (pari a 5 euro). Tale commissione è imputata al Fondo e prelevata in un'unica soluzione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” ed è ammortizzata linearmente entro* i 3 anni successivi al termine del "Periodo di Sottoscrizione" mediante addebito giornaliero sul valore complessivo netto del Fondo.

    Se esci paghi quel che manca, frontalmente e in toto.... Se stai dentro paghi spalmato implicitamente... Cioè non si vede ma c'è

    Insomma... Per farla breve... Paghi e basta

  5. #25
    L'avatar di Berserk85
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    Citazione Originariamente Scritto da oceanic815 Visualizza Messaggio
    Si... E di tutti i fondi a finestra di collocamento. Anche se adesso ISP ha "inventato" la classe NEXT che é praticamente la stessa cosa a livello di spalmatura commissionale ma il collocamento é continuo.

    Dal kiid del tuo fondo


    Le spese correnti includono la commissione di collocamento, pari al 2,25%, applicata sull'importo risultante dal numero di quote in circolazione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” per il valore unitario iniziale della quota del Fondo (pari a 5 euro). Tale commissione è imputata al Fondo e prelevata in un'unica soluzione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” ed è ammortizzata linearmente entro* i 3 anni successivi al termine del "Periodo di Sottoscrizione" mediante addebito giornaliero sul valore complessivo netto del Fondo.

    Se esci paghi quel che manca, frontalmente e in toto.... Se stai dentro paghi spalmato implicitamente... Cioè non si vede ma c'è

    Insomma... Per farla breve... Paghi e basta
    e tutti sono "molto contenti".

    la banca che guadagna, il collocatore che si prende la sua parte e i clienti con il loro 0,28

  6. #26

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    Citazione Originariamente Scritto da Berserk85 Visualizza Messaggio
    e tutti sono "molto contenti".

    la banca che guadagna, il collocatore che si prende la sua parte e i clienti con il loro 0,28
    ahahahahaha bella!

  7. #27

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    Citazione Originariamente Scritto da oceanic815 Visualizza Messaggio
    Si... E di tutti i fondi a finestra di collocamento. Anche se adesso ISP ha "inventato" la classe NEXT che é praticamente la stessa cosa a livello di spalmatura commissionale ma il collocamento é continuo.

    Dal kiid del tuo fondo


    Le spese correnti includono la commissione di collocamento, pari al 2,25%, applicata sull'importo risultante dal numero di quote in circolazione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” per il valore unitario iniziale della quota del Fondo (pari a 5 euro). Tale commissione è imputata al Fondo e prelevata in un'unica soluzione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” ed è ammortizzata linearmente entro* i 3 anni successivi al termine del "Periodo di Sottoscrizione" mediante addebito giornaliero sul valore complessivo netto del Fondo.

    Se esci paghi quel che manca, frontalmente e in toto.... Se stai dentro paghi spalmato implicitamente... Cioè non si vede ma c'è

    Insomma... Per farla breve... Paghi e basta
    Grazie, penso di tenerlo sotto osservazione per un po’ (1 anno o 1anno e mezzo) se non mi convince lo chiudo. Tanto come dici tu:”pago e basta”

  8. #28

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    Citazione Originariamente Scritto da #Alessandro# Visualizza Messaggio
    Grazie, penso di tenerlo sotto osservazione per un po’ (1 anno o 1anno e mezzo) se non mi convince lo chiudo. Tanto come dici tu:”pago e basta”
    Questi prodotti sono ‘psicologicamente’ pericolosi.
    Mi spiego, se il tuo fondo non avesse avuto commissioni di uscita, tu ora avresti potuto scegliere senza condizionamenti. Ora aspetti per non pagare il 2,25% di spesa di uscita, ma se fra uno o due anni ti trovassi in perdita, aspetteresti per recuperare il tuo capitale. Ed intanto Eurizon e Intesa, congolano.
    Io preferirei fare così: se eri a conoscenza di tutte le caratteristiche, lo terrei. Se invece c’è qualcosa che non ti torna, disinvestirei subito.

  9. #29
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da oceanic815 Visualizza Messaggio
    Si... E di tutti i fondi a finestra di collocamento. Anche se adesso ISP ha "inventato" la classe NEXT che é praticamente la stessa cosa a livello di spalmatura commissionale ma il collocamento é continuo.

    Dal kiid del tuo fondo


    Le spese correnti includono la commissione di collocamento, pari al 2,25%, applicata sull'importo risultante dal numero di quote in circolazione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” per il valore unitario iniziale della quota del Fondo (pari a 5 euro). Tale commissione è imputata al Fondo e prelevata in un'unica soluzione al termine del “Periodo di Sottoscrizione” ed è ammortizzata linearmente entro* i 3 anni successivi al termine del "Periodo di Sottoscrizione" mediante addebito giornaliero sul valore complessivo netto del Fondo.

    Se esci paghi quel che manca, frontalmente e in toto.... Se stai dentro paghi spalmato implicitamente... Cioè non si vede ma c'è

    Insomma... Per farla breve... Paghi e basta
    Quando si parla di "fondi con commissioni d'uscita" già la definizione è truffaldina. E' giusto parlare di "fondi con commissioni d'entrata differite".
    Alcuni giocano sulla permanenza in una 'classe' in cui si ammortizzano commissioni di collocamento comunque pagate al collocatore e quindi pagate dal cliente dato che la società prodotto non fa 'gestione del rischio' su queste spese al momento del collocamento, i fondi a tunnel a scadenza semplicemente investono finché non hai ripagato tutta la commissione d'entrata (già pagata al collocatore alla firma) e poi switchano in un altro fondo quando non hai più "debiti".

    Comunque NEI FONDI (diverso nelle polizze aperte a vita intera) le commissioni 'd'uscita' vanno sempre e solo considerate come commissioni d'entrata non scontabili. Invece a tutti i risparmiatori viene ripetuta come un mantra dalla mattina alla sera "paga solo se esce" e quello psicologicamente 'ah, sì, ma tanto tre anni ce li lascio, così non ho costi', ma è una frode.

    Non vale neppure la giustificazione che danno alle volte i commerciali "eh, ma il vantaggio è che quel 3% lo tieni investito, così metti che in 4 anni il fondo fa +30% ecco che una parte te la paghi con il rendimento". Falso: ho parlato con gestori di questa roba (quasi sempre flessibile e spesso anche fondi di fondi) e fondi di questa specie hanno appostate le commissioni GIA' PAGATE al collocatore, che non vengono esposte a rischio. Quindi paghi e basta, è solo il gioco delle 3 carte per non vedere i costi. E andrebbe vietato da Consob (IMHO).

    Citazione Originariamente Scritto da bancale Visualizza Messaggio
    Questi prodotti sono ‘psicologicamente’ pericolosi.
    Mi spiego, se il tuo fondo non avesse avuto commissioni di uscita, tu ora avresti potuto scegliere senza condizionamenti. Ora aspetti per non pagare il 2,25% di spesa di uscita, ma se fra uno o due anni ti trovassi in perdita, aspetteresti per recuperare il tuo capitale. Ed intanto Eurizon e Intesa, congolano.
    Io preferirei fare così: se eri a conoscenza di tutte le caratteristiche, lo terrei. Se invece c’è qualcosa che non ti torna, disinvestirei subito.
    Non solo psicologicamente. Tu pensi di non pagare rimanendo gli anni previsti, ma hai già COMUNQUE pagato. Se vuoi rimanere dentro per sperare in un recupero è altra cosa, ma in qualche forma i costi d'entrata sono già usciti.

  10. #30
    L'avatar di Metallica79
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    Pagare nel 2022 commissioni (o chiamatele in altro modo) di entrata e di uscita sugli investimenti è cosa vetusta.
    la questione non è tanto nel chi le propone (che lo deve fare per diciamo lavoro) ma è sull'investitore che dovrebbe dire un fermo e risoluto NO a questa tipologia di investimenti che prevedono commissioni di entrata e di uscita, invece molto spesso non accade.

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