Sta arrivando la recessione, vendete tutto sul mercato azionario (Vol 27) - Pagina 10
Tassateci ora: “Patriotic Millionaires” protestano a Davos contro il World Economic Forum
Un gruppo di milionari si è unito per protestare contro il World Economic Forum, raduno dell’élite economica e politica a Davos, in Svizzera, chiedendo ai governi “tassateci ora” per affrontare …
Prezzo gas giù in Europa (minimi da scoppio guerra), mentre balza negli Usa. Ecco il perché di questa dicotomia
Ieri si è assistito a un andamento dicotomico dei prezzi del gas naturale, con quello USA che continua a a salire (ieri è balzato di oltre l’8%), mentre quello TTF …
Kairos prudente su mercati, ma vede opportunità da ritorno a Piazza Affari del ‘primario’. Plenitude (Eni) e l’idrogeno di De Nora (con Snam), le Ipo 2022 più attese
Trabattoni resta cauto sul mercato secondario, mentre si potrebbero aprire nuove opportunità dal ritorno a Piazza Affari del mercato primario
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  1. #91
    L'avatar di Evirc
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    Citazione Originariamente Scritto da maurice74 Visualizza Messaggio
    Nel 2011 si presero decisioni drastiche sul pubblico impiego con il blocco degli scatti per 10 anni. La pioggia di soldi dalla Banca centrale ha fatto si che stavolta non c’è ne fosse bisogno. Le infinite risorse gravano sull‘imponibile di tutta Europa, pare a me. Sbaglio?
    No, per "infinite risorse" intendiamo il debito pubblico italiano, che grava sull'irpef degli italiani...
    Che poi quel debito sia comprato anche dalla BCE ok, ma grava sulle spalle della nazione. C'è un bel grafico a torta dove si evince la distribuzione settoriale dell'irpef, mi sembra sia sul CU

  2. #92
    L'avatar di GreedyTrader
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    poveri orsi oggi nuovo ATH dello Sp500... ci vorrebbe il capitano con una nuova variante o un uomo vero alla FED...

  3. #93

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    Citazione Originariamente Scritto da Evirc Visualizza Messaggio
    Appunto, per questo mi sembra stagflazione...
    Ma non si può non dire che ci sia inflazione nel paniere di beni ISTAT.
    Quello che mi preoccupa sono i tempi successivi alla fine degli stimoli...
    Non capisco perchè al "Drago" ( ) piaccia il reddito di cittadinanza...non è da lui
    Io personalmente credo che il paniere ISTAT abbia un problema di rappresentatività.

    Posso ovviamente dire castronerie, però provo a spiegarmi con esempi.

    Il paniere è costituito da diverse categorie merceologiche le quali ovviamente non rappresentano la spesa personale di un individuo e questo già sottintende uno scostamento tra percepito e misurato.
    ISTAT tenta ovviamente di limitare le distorsioni, suddividendo l'analisi anche per tipologia di punto vendita (per alimentari ad esempio GDO, discount, market, ecc.)

    La mia opinione è che però l'inflazione su molti prodotti sia stata effettivamente maggiore di quanto letto sulle rivelazioni, e questo perché all'interno delle categorie cambia la scelta del consumatore che non potendo permettersi certe spese, vira su prodotti analoghi più economici. A questi si aggiunge la classica furbacchionata stile patatine: invece di alzare i prezzi si ha la riduzione del contenuto.
    Alcuni esempi:
    - linee economiche del supermercato: se X famiglie passano dal prodotto A, brand riconosciuto ma caro, al prodotto B, linea Smart, di fatto il prezzo del paniere scende;
    - biglietti aerei: benissimo le low cost, negli ultimi anni però siam passati da "viaggio con bagaglio a mano" a "viaggio senza bagaglio con posto random"
    - parrucchiere: se gli italiani passano a 20 euro a taglio e una parte sceglie il barbiere immigrato, il prezzo medio magari rimane costante;
    - abbigliamento: con l'arrivo del low cost a me pare sia sparita quella che era la cd fascia media degli acquisti, vecchi brand "normali" sono ormai o lievitati come prezzi oppure convertiti al cinesismo estremo delle catene. Ma se prima compravi Jeans del brand X ad un certo prezzo (non firme elevate), con gli anni allo stesso prezzo si è trovato il jeans H&M o Zara. O ancora, penso a Conbipel che è passato da avere una discreta offerta, ovviamente economica, di abiti in lana all'attuale dove il grosso ha % importanti di sintetico.

    Chiaro che chi può spendere 100, spende comunque 100. Per cui abbassa il livello delle proprie spese all'interno della stessa classe merceologica.

  4. #94
    L'avatar di bomba84
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    Altro che [email protected] ghemblers

    Outlook aggiornato della prediletta

    Cheers

    https://clicks.aweber.com/y/ct/?l=7z...5pE6b50rUYsGow

  5. #95
    L'avatar di solidum90
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    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Io personalmente credo che il paniere ISTAT abbia un problema di rappresentatività.

    Posso ovviamente dire castronerie, però provo a spiegarmi con esempi.

    Il paniere è costituito da diverse categorie merceologiche le quali ovviamente non rappresentano la spesa personale di un individuo e questo già sottintende uno scostamento tra percepito e misurato.
    ISTAT tenta ovviamente di limitare le distorsioni, suddividendo l'analisi anche per tipologia di punto vendita (per alimentari ad esempio GDO, discount, market, ecc.)

    La mia opinione è che però l'inflazione su molti prodotti sia stata effettivamente maggiore di quanto letto sulle rivelazioni, e questo perché all'interno delle categorie cambia la scelta del consumatore che non potendo permettersi certe spese, vira su prodotti analoghi più economici. A questi si aggiunge la classica furbacchionata stile patatine: invece di alzare i prezzi si ha la riduzione del contenuto.
    Alcuni esempi:
    - linee economiche del supermercato: se X famiglie passano dal prodotto A, brand riconosciuto ma caro, al prodotto B, linea Smart, di fatto il prezzo del paniere scende;
    - biglietti aerei: benissimo le low cost, negli ultimi anni però siam passati da "viaggio con bagaglio a mano" a "viaggio senza bagaglio con posto random"
    - parrucchiere: se gli italiani passano a 20 euro a taglio e una parte sceglie il barbiere immigrato, il prezzo medio magari rimane costante;
    - abbigliamento: con l'arrivo del low cost a me pare sia sparita quella che era la cd fascia media degli acquisti, vecchi brand "normali" sono ormai o lievitati come prezzi oppure convertiti al cinesismo estremo delle catene. Ma se prima compravi Jeans del brand X ad un certo prezzo (non firme elevate), con gli anni allo stesso prezzo si è trovato il jeans H&M o Zara. O ancora, penso a Conbipel che è passato da avere una discreta offerta, ovviamente economica, di abiti in lana all'attuale dove il grosso ha % importanti di sintetico.

    Chiaro che chi può spendere 100, spende comunque 100. Per cui abbassa il livello delle proprie spese all'interno della stessa classe merceologica.
    Concordo sul fatto che, come per un po tutta l'economia, si stia assistendo ad uno scostamento sempre maggiore della possibilità di spesa.
    Si è sfoltita la fascia mediana, ci sono prodotti anche troppo economici che chi può permettersi di spendere qualcosa in più non compra neanche per sbaglio e prodotti che una volta si sarebbe potuta permettere una fascia più ampia della popolazione che ormai è solo per benestanti (i ricchi veri non fanno statistica )

  6. #96

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    Citazione Originariamente Scritto da cecc88 Visualizza Messaggio
    Io personalmente credo che il paniere ISTAT abbia un problema di rappresentatività.

    Posso ovviamente dire castronerie, però provo a spiegarmi con esempi.

    Il paniere è costituito da diverse categorie merceologiche le quali ovviamente non rappresentano la spesa personale di un individuo e questo già sottintende uno scostamento tra percepito e misurato.
    ISTAT tenta ovviamente di limitare le distorsioni, suddividendo l'analisi anche per tipologia di punto vendita (per alimentari ad esempio GDO, discount, market, ecc.)

    La mia opinione è che però l'inflazione su molti prodotti sia stata effettivamente maggiore di quanto letto sulle rivelazioni, e questo perché all'interno delle categorie cambia la scelta del consumatore che non potendo permettersi certe spese, vira su prodotti analoghi più economici. A questi si aggiunge la classica furbacchionata stile patatine: invece di alzare i prezzi si ha la riduzione del contenuto.
    Alcuni esempi:
    - linee economiche del supermercato: se X famiglie passano dal prodotto A, brand riconosciuto ma caro, al prodotto B, linea Smart, di fatto il prezzo del paniere scende;
    - biglietti aerei: benissimo le low cost, negli ultimi anni però siam passati da "viaggio con bagaglio a mano" a "viaggio senza bagaglio con posto random"
    - parrucchiere: se gli italiani passano a 20 euro a taglio e una parte sceglie il barbiere immigrato, il prezzo medio magari rimane costante;
    - abbigliamento: con l'arrivo del low cost a me pare sia sparita quella che era la cd fascia media degli acquisti, vecchi brand "normali" sono ormai o lievitati come prezzi oppure convertiti al cinesismo estremo delle catene. Ma se prima compravi Jeans del brand X ad un certo prezzo (non firme elevate), con gli anni allo stesso prezzo si è trovato il jeans H&M o Zara. O ancora, penso a Conbipel che è passato da avere una discreta offerta, ovviamente economica, di abiti in lana all'attuale dove il grosso ha % importanti di sintetico.

    Chiaro che chi può spendere 100, spende comunque 100. Per cui abbassa il livello delle proprie spese all'interno della stessa classe merceologica.
    la cosidetta "shrinkinflation" che in US sta praticamente raggiungendo livelli imbarazzanti e tanti se ne stanno accorgendo e mettendo in evidenza.... anche in Europa e in Italia si stanno osservando fenomenti analoghi tipo livello yougurt nei vasetti, olio in bottiglia e insalata nei sacchetti.... prezzo uguale o anche leggermente piu basso ma quantità decisamente ridotta..

  7. #97

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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    poveri orsi oggi nuovo ATH dello Sp500... ci vorrebbe il capitano con una nuova variante o un uomo vero alla FED...
    hahaha sono tutti bevuti nel sogno di Omicron mild, ma ora si svegliano tutti. Uk e Danimarca questa settimana esplodono perche omicron diventa dominante, e seguiranno tutti gli altri. Lockdown duro sarà l'unica soluzione. Le Borse ovviamente saliranno, bad news is good news

  8. #98

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    Citazione Originariamente Scritto da capitangainlux Visualizza Messaggio
    hahaha sono tutti bevuti nel sogno di Omicron mild, ma ora si svegliano tutti. Uk e Danimarca questa settimana esplodono perche omicron diventa dominante, e seguiranno tutti gli altri. Lockdown duro sarà l'unica soluzione. Le Borse ovviamente saliranno, bad news is good news
    Sono saltati gli short, capitano?

  9. #99
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    Citazione Originariamente Scritto da Aga820000 Visualizza Messaggio
    la cosidetta "shrinkinflation" che in US sta praticamente raggiungendo livelli imbarazzanti e tanti se ne stanno accorgendo e mettendo in evidenza.... anche in Europa e in Italia si stanno osservando fenomenti analoghi tipo livello yougurt nei vasetti, olio in bottiglia e insalata nei sacchetti.... prezzo uguale o anche leggermente piu basso ma quantità decisamente ridotta..

    Qualche giorno fa ho notato che la bottiglietta da mezzo litro di coca cola, adesso e' da 450 cl, un 10% di prodotto in meno bello preciso.
    Che poi la cosa e' ancora piu' evidente considerato che 500 ml era una capienza tonda, almeno per chi usa il sistema internazionale

  10. #100

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    Citazione Originariamente Scritto da depositatore Visualizza Messaggio
    Qualche giorno fa ho notato che la bottiglietta da mezzo litro di coca cola, adesso e' da 450 cl, un 10% di prodotto in meno bello preciso.
    Che poi la cosa e' ancora piu' evidente considerato che 500 ml era una capienza tonda, almeno per chi usa il sistema internazionale
    alla fine aggiungi questo fenomeno (difficilmente decifrabile dalle statistiche) all'aumento dei prezzi per servizi/energia e beni incomprimibili e ciò che fa shrinking alla grande è il potere d'acquisto dei redditi fissi....

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