Successione deposito titoli
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  1. #1

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    Successione deposito titoli

    Chiedo qui magari qualcuno ci è passato:
    È vero che in caso di successione ( da padre a figlio per esempio ) non si paga capital gain sulla posizione? Se ad esempio mio padre ha investito 15 anni fa’ 200 k in un etf obbligazionario high yeld Acc, e ad oggi si trova 300 k di controvalore, alla sua morte, andando il deposito titoli in successione, non andrei a pagare 26 k di tasse?

  2. #2

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    Citazione Originariamente Scritto da Gabriele01 Visualizza Messaggio
    Chiedo qui magari qualcuno ci è passato:
    È vero che in caso di successione ( da padre a figlio per esempio ) non si paga capital gain sulla posizione? Se ad esempio mio padre ha investito 15 anni fa’ 200 k in un etf obbligazionario high yeld Acc, e ad oggi si trova 300 k di controvalore, alla sua morte, andando il deposito titoli in successione, non andrei a pagare 26 k di tasse?
    Non vorrei rovinarti la serata, l’unico caso che mi viene in mente che non paga imposte è: l’etf all’interno del deposito è intestato al figlio e questo lo trasferisce su altro deposito all’interno della stessa banca. (Comunque ci vorrebbe un bancario)

    Se l’etf è intestato al de cuius o se viene venduto o se viene trasferito in altra banca, in tutti questi casi si paga.

  3. #3

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    Se i due conti sono diversamente intestati il trasferimento comporta l'applicazione dell'imposta sul capital gain o la registrazione della minusvalenza.

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Uprise Visualizza Messaggio
    Se i due conti sono diversamente intestati il trasferimento comporta l'applicazione dell'imposta sul capital gain o la registrazione della minusvalenza.
    Si diciamo trasferimento di etf da deposito cointestato col padre (etf intestato al figlio) al deposito intestato esclusivamente al figlio all’interno della stessa banca.

  5. #5

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    In caso di successione dovrebbe essere come scritto da Gabriele01. In seguito alla successione i titoli verranno intestati al figlio ed il prezzo di carico sarà quello risultante dalla successione. Se la massa ereditaria ha un valore inferiore ad 1 milione ( esclusi titoli di stato et simili) non si paga nulla , oltre si paga l’imposta di successione.

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Ergogian Visualizza Messaggio
    In caso di successione dovrebbe essere come scritto da Gabriele01. In seguito alla successione i titoli verranno intestati al figlio ed il prezzo di carico sarà quello risultante dalla successione. Se la massa ereditaria ha un valore inferiore ad 1 milione ( esclusi titoli di stato et simili) non si paga nulla , oltre si paga l’imposta di successione.
    Confondi tassa sulla successione con quella sul capital gain, sulla successione è come hai scritto ma sul capital gain no.

    Il nuovo prezzo di carico sarà quello del giorno della morte, l’erede dovrà chiudere il deposito e lo stato vorrà la tassa sulla differenza tra 200 k e 300 k (come nel l’esempio), lo stato non ti da un nuovo prezzo di carico maggiore senza prendersi le tasse.

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Trendfriend Visualizza Messaggio
    Confondi tassa sulla successione con quella sul capital gain, sulla successione è come hai scritto ma sul capital gain no.

    Il nuovo prezzo di carico sarà quello del giorno della morte, l’erede dovrà chiudere il deposito e lo stato vorrà la tassa sulla differenza tra 200 k e 300 k (come nel l’esempio), lo stato non ti da un nuovo prezzo di carico maggiore senza prendersi le tasse.
    Grazie non avevo valutato il problema sotto questo punto di vista, ma giusto per capire… nel caso proposto, facciamo finta che non ci sia la franchigia, l’erede pagherebbe la tassa di successione, in questo caso il 4% sui 300 k, e poi pagherebbe il 26% sui 100 k di plusvalenza ? Ma in questo caso, non si tasserebbero con la tassa di successione anche le tasse dovute allo stato come plusvalenza ?
    In ottica successione , ante riforma Renzi, quanto erano comode le polizze. Grazie

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Ergogian Visualizza Messaggio
    Grazie non avevo valutato il problema sotto questo punto di vista, ma giusto per capire… nel caso proposto, facciamo finta che non ci sia la franchigia, l’erede pagherebbe la tassa di successione, in questo caso il 4% sui 300 k, e poi pagherebbe il 26% sui 100 k di plusvalenza ? Ma in questo caso, non si tasserebbero con la tassa di successione anche le tasse dovute allo stato come plusvalenza ?
    In ottica successione , ante riforma Renzi, quanto erano comode le polizze. Grazie
    Non penso, il 26% riguarda la posizione fiscale del de cuius, una volta chiusa quella l’erede paga su 274. (IMHO)

  9. #9

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    Da una breve ricerca sul punto sono arrivato a questa personale conclusione:
    1) Azioni, obbligazioni e fondi domiciliati in Italia , vanno in successione al prezzo rilevato il giorno del decesso che diventa anche il prezzo di carico per l’erede; pagano eventuale imposta di successione ma non pagano capital gain per gli utili generati nel periodo in cui i titoli erano di proprietà del de cuius;
    2) fondi di diritto estero, vanno in successione al prezzo rilevato il giorno del decesso e pagano imposta di successione, il prezzo di carico per l’erede sarà sempre
    quello dell’originario acquisto fatto dal de cuius. L’erede pagherà il capital gain quando venderà le quote del fondo;
    3) etf e fondi immobiliari , come sopra, ma si fa riferimento al NAV e non al prezzo di acquisto.

    Nei casi 2 e 3 , nell’ipotesi in cui venga pagata imposta di successione, portando in banca il giustificativo del pagamento, verrà aumentato di pari importo il prezzo di acquisto dei fondi, questo per non applicare una doppia tassazione.

    Ad ogni buon conto tutte queste operazioni vengono svolte in automatico dalla banca presso cui è aperto il rapporto.

    Ribadisco che quanto sopra è frutto di mie personali considerazioni ed invito chi interessato a richiedere le opportune informazioni a persona di sua fiducia.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Ergogian Visualizza Messaggio
    Da una breve ricerca sul punto sono arrivato a questa personale conclusione:
    1) Azioni, obbligazioni e fondi domiciliati in Italia , vanno in successione al prezzo rilevato il giorno del decesso che diventa anche il prezzo di carico per l’erede; pagano eventuale imposta di successione ma non pagano capital gain per gli utili generati nel periodo in cui i titoli erano di proprietà del de cuius;
    2) fondi di diritto estero, vanno in successione al prezzo rilevato il giorno del decesso e pagano imposta di successione, il prezzo di carico per l’erede sarà sempre
    quello dell’originario acquisto fatto dal de cuius. L’erede pagherà il capital gain quando venderà le quote del fondo;
    3) etf e fondi immobiliari , come sopra, ma si fa riferimento al NAV e non al prezzo di acquisto.

    Nei casi 2 e 3 , nell’ipotesi in cui venga pagata imposta di successione, portando in banca il giustificativo del pagamento, verrà aumentato di pari importo il prezzo di acquisto dei fondi, questo per non applicare una doppia tassazione.

    Ad ogni buon conto tutte queste operazioni vengono svolte in automatico dalla banca presso cui è aperto il rapporto.

    Ribadisco che quanto sopra è frutto di mie personali considerazioni ed invito chi interessato a richiedere le opportune informazioni a persona di sua fiducia.
    Quindi se non vende si può scampare il capital gain anche l'erede???

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