Dove trovare il p/e dell'etf GLDV ( no forward p/e ) ?
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  1. #1

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    Dove trovare il p/e dell'etf GLDV ( no forward p/e ) ?

    Sapete dove trovare il p/e dell'etf GLDV?
    Sul sito emittente ( spdr ) mostrano il fy1 che, andando a verificare, risulta essere il forward p/e.
    Importante è sicuramente verificare entrambi i multipli..
    Guardando emittente ishares, espone i p/e, mentre spdr-fidelity international, i forward p/e.
    Ho provato a fare la seguente comparazione:
    L'etf ISPA di ishares è molto correlato a GLDV ( fai confronto, su just etf ) nonostante il portafoglio sia diverso, e osservando i p/e sui rispettivi siti emittente, si nota come il p/e di ISPA, sia differente da p/e forward di GLDV, di solo circa lo 0,70.. Quindi si conferma la tesi per cui, se ci deve essere qualcosa a rischio bolla, ciò non è certo il/i panieri global dividend aristocrats- select dividend.

  2. #2

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    Trovato.... Se aspetto voi si fà notte.

    Se guardate l'etf WDIV, sempre di spdr ma sul sito us investor, c'è il p/e e anche il forward p/e... Come mi aspettavo lo spread tra i due valori è minimo e comunque basso, pertanto significa che il mercato non si aspetta chissà quali utili su queste aziende... pertanto non è tecnicamente possibile che si verifichi una bolla, almeno non in questo periodo storico..

    L'etf WDIV, è leggermente diverso ( s&p global dividend aristocrats contro s&p global dividend aristocrats quality income) , ma si parla di differenze impercettibili, e sicuramente non vanno a distorcere i multipli, e gli altri dati.

  3. #3
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    Trovato.... Se aspetto voi si fà notte.

    Se guardate l'etf WDIV, sempre di spdr ma sul sito us investor, c'è il p/e e anche il forward p/e... Come mi aspettavo lo spread tra i due valori è minimo e comunque basso, pertanto significa che il mercato non si aspetta chissà quali utili su queste aziende... pertanto non è tecnicamente possibile che si verifichi una bolla, almeno non in questo periodo storico..

    L'etf WDIV, è leggermente diverso ( s&p global dividend aristocrats contro s&p global dividend aristocrats quality income) , ma si parla di differenze impercettibili, e sicuramente non vanno a distorcere i multipli, e gli altri dati.
    io andrei direttamente alla fonte, ossia all'indice

    S&P Global Dividend Aristocrats | S&P Dow Jones Indices
    da cui risultano due valori diversi (factsheets)
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Dove trovare il p/e dell'etf  GLDV ( no forward p/e ) ?-cattura.png  

  4. #4
    L'avatar di Dedalo Invest
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    Citazione Originariamente Scritto da Gabriele01 Visualizza Messaggio
    Trovato.... Se aspetto voi si fà notte.

    Se guardate l'etf WDIV, sempre di spdr ma sul sito us investor, c'è il p/e e anche il forward p/e... Come mi aspettavo lo spread tra i due valori è minimo e comunque basso, pertanto significa che il mercato non si aspetta chissà quali utili su queste aziende... pertanto non è tecnicamente possibile che si verifichi una bolla, almeno non in questo periodo storico..

    L'etf WDIV, è leggermente diverso ( s&p global dividend aristocrats contro s&p global dividend aristocrats quality income) , ma si parla di differenze impercettibili, e sicuramente non vanno a distorcere i multipli, e gli altri dati.
    I p/e che trovi pubblicati saranno le medie dei vari p/e scaricati da qualche database che, per quanto affidabile, contiene nella migliore delle ipotesi i p/e deducibili dai bilanci pubblici delle varie aziende. Non so a cosa ti serva, ma è comunque una misura che non è molto utile ai fini pratici - IMHO ovviamente.

  5. #5

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    io andrei direttamente alla fonte, ossia all'indice

    S&P Global Dividend Aristocrats | S&P Dow Jones Indices
    da cui risultano due valori diversi (factsheets)
    Grazie, avevo trovato l'indice, ma non trovavo i dati, in quanto non aprivo il pdf.. Ad ogni modo sono i dati al 31/08/2021, quelli più aggiornati li troviamo nel sito emittente. Sul sito emittente sono aggiornati al 09/09/2021 ( p/e 13.08 ) .
    Quindi quei due punti in più sul p/e ( 15.24 ) al 31/08 /2021 sono presenti perchè i prezzi erano più alti il 31/08 rispetto al 09/09 ?

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    I p/e che trovi pubblicati saranno le medie dei vari p/e scaricati da qualche database che, per quanto affidabile, contiene nella migliore delle ipotesi i p/e deducibili dai bilanci pubblici delle varie aziende. Non so a cosa ti serva, ma è comunque una misura che non è molto utile ai fini pratici - IMHO ovviamente.
    Va bene, spiega il perchè però, altrimenti non ha senso.
    Io spiego perchè secondo me è utile:
    Un p/e di aziende che producono utili stabili e in crescita storicamente, è già un p/e su cui si può fare affidaemnto, in quanto ci si può aspettare un utile stabile nel tempo, pertanto comprando a quel prezzo, ripago l'investimento fatto in 13 anni... ipotizzando appunto utile costante quanto meno ( senza considerare la crescita ).
    Siamo d'accordo su ciò? Penso di si.
    Se osserviamo il forward p/e e notiamo che rispetto al p/e il valore è inferiore ma di poco, significa che , in linea con le caratteristiche del paniere, gli analisti- investitori ( per quanto possano sbagliarsi ) si aspettano una crescita degli utili non eccezionale. Quindi ne deriva che se non c'è grande aspettativa di utili futuri, nessuno fà la corsa per comprare tali azioni = non vanno in bolla.
    L'unico problema è che in futuro gli utili si possono contrarre considerevolmente... ma come abbiamo detto questo ce lo si aspetta ovunque tranne che su un dividend aristocrats, che raggruppa proprio azioni con focus stabilità e crescita degli utili, oltre alla qualità dei fondamentali nel caso di GLDV.
    Se prendiamo altri panieri, tipo il growth, questi ragionamenti lasciano il tempo che trovano, perchè le aziende di cui si parla sono per definizione ad alta variabilità degli utili, per tanto sono maggiormente predisposte a finire in bolla..
    Oltre a ciò esiste una statistica sui cape che avevo postato che si trova su un sito di uno you tuber, ma è stata presa da jp morgan se non ricordo male, dove si osserva che storicamente a qualsiasi prezzo, ad un cape maggiore in carico consegue nei successivi 15 anni, un rendimento minore.
    Quindi non credo proprio che osservare i p/e non serva a nulla, specialmente se si osservano altri multipli, come il p/bv, che appunto su GLDV o comunque su questo fronte è piuttosto conveniente, in quanto basso.
    Detto ciò, tu cosa credi che sia utile osservare in tema di scelta delle azioni- etf da comprare?
    E' sufficiente sapere che se oggi le aziende che fanno molti utili sono "giustamente" stracomprate, potrebbero essere in bolla e quindi da investitore e non speculatore, vai ad accumulare azioni al " polo "opposto?
    Lo trovo corretto, ma questo è solo un ragionamento logico di fondo, poi si deve validare osservando appunto i dati.

  7. #7
    L'avatar di Dedalo Invest
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    Citazione Originariamente Scritto da Gabriele01 Visualizza Messaggio
    Va bene, spiega il perchè però, altrimenti non ha senso.
    Io spiego perchè secondo me è utile:
    Un p/e di aziende che producono utili stabili e in crescita storicamente, è già un p/e su cui si può fare affidaemnto, in quanto ci si può aspettare un utile stabile nel tempo, pertanto comprando a quel prezzo, ripago l'investimento fatto in 13 anni... ipotizzando appunto utile costante quanto meno ( senza considerare la crescita ).
    Siamo d'accordo su ciò? Penso di si.
    Se osserviamo il forward p/e e notiamo che rispetto al p/e il valore è inferiore ma di poco, significa che , in linea con le caratteristiche del paniere, gli analisti- investitori ( per quanto possano sbagliarsi ) si aspettano una crescita degli utili non eccezionale. Quindi ne deriva che se non c'è grande aspettativa di utili futuri, nessuno fà la corsa per comprare tali azioni = non vanno in bolla.
    L'unico problema è che in futuro gli utili si possono contrarre considerevolmente... ma come abbiamo detto questo ce lo si aspetta ovunque tranne che su un dividend aristocrats, che raggruppa proprio azioni con focus stabilità e crescita degli utili, oltre alla qualità dei fondamentali nel caso di GLDV.
    Se prendiamo altri panieri, tipo il growth, questi ragionamenti lasciano il tempo che trovano, perchè le aziende di cui si parla sono per definizione ad alta variabilità degli utili, per tanto sono maggiormente predisposte a finire in bolla..
    Oltre a ciò esiste una statistica sui cape che avevo postato che si trova su un sito di uno you tuber, ma è stata presa da jp morgan se non ricordo male, dove si osserva che storicamente a qualsiasi prezzo, ad un cape maggiore in carico consegue nei successivi 15 anni, un rendimento minore.
    Quindi non credo proprio che osservare i p/e non serva a nulla, specialmente se si osservano altri multipli, come il p/bv, che appunto su GLDV o comunque su questo fronte è piuttosto conveniente, in quanto basso.
    Detto ciò, tu cosa credi che sia utile osservare in tema di scelta delle azioni- etf da comprare?
    E' sufficiente sapere che se oggi le aziende che fanno molti utili sono "giustamente" stracomprate, potrebbero essere in bolla e quindi da investitore e non speculatore, vai ad accumulare azioni al " polo "opposto?
    Lo trovo corretto, ma questo è solo un ragionamento logico di fondo, poi si deve validare osservando appunto i dati.
    Non critico il p/e in sé, ma il modo in cui viene calcolato.

    O meglio, quando le aziende pubblicano i loro bilanci, anche rispettando in pieno la legge (non mi riferisco cioè a eventuali "falsi in bilancio"), i p/e possono essere "manipolati" abbastanza facilmente.

    L' "e" al denominatore sono gli earnings, i "net income", che sono molto sensibili a eventuali plusvalenze non derivanti dalla gestione operativa, ma da eventi "una tantum" che alzano o abbassano sensibilmente l'utile netto. Ma, a parte questo, i net income sono il valore finale di un processo complesso che porta alla redazione del bilancio di esercizio e che vede l'applicazione o di regole diverse in quanto stabilite dalla legge (a seconda degli standard usati dalle aziende: US GAAP o IFRS?) oppure perché il metodo di valutazione è a discrezione dei managers (alcuni hanno interesse ad essere più aggressivi, altri ad essere conservativi): questo avviene per la valutazione del costo del venduto (e quindi del magazzino - "Inventory"), dell'ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e di molte altre voci di bilancio.

    Quindi, per avere dei valori "veritieri" ogni singolo bilancio dovrebbe essere analizzato e rivisto interamente, in modo che si giunga al net income seguendo esattamente le stesse metodologie di valutazione.

    Ecco perché secondo me i p/e pubblicati nei database (non rielaborati) non sono molto utili, a meno di non fare tutto il lavoro di cui sopra (una massa di lavoro immensa, che nessuno è disposto a fare gratuitamente). Ed ecco perché secondo me chi investe sulla base dell'analisi fondamentale senza avere la capacità, il tempo e la volontà di fare tutto quel lavoro, in realtà investe su una base che non ha alcuna capacità previsionale.

  8. #8
    L'avatar di bomba84
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    Quindi fare uso di stock screener che postano questi valori fondamentali per scremare titoli sarebbe inutile? Per dire con finviz ma anche altri...

    Che i valori siano manipolabili con alchimie contabili possiamo convenire ma dopo tutto non dovremmo fidarci più di nulla o sbaglio?

    Oltre al p/e per un'analisi di tipo value terrei presente anche il p/b ratio che può rivelarsi altrettanto efficace

  9. #9
    L'avatar di Dedalo Invest
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    Citazione Originariamente Scritto da bomba84 Visualizza Messaggio
    Quindi fare uso di stock screener che postano questi valori fondamentali per scremare titoli sarebbe inutile? Per dire con finviz ma anche altri...

    Che i valori siano manipolabili con alchimie contabili possiamo convenire ma dopo tutto non dovremmo fidarci più di nulla o sbaglio?

    Oltre al p/e per un'analisi di tipo value terrei presente anche il p/b ratio che può rivelarsi altrettanto efficace
    Il mio parere è che sono inutili se non vengono rielaborati da un'analista. Ed è un lavoro che alcuni fanno, soprattutto negli USA, ma lo fanno come lavoro full time specializzato in una società di consulenza finanziaria. E - immagino - si fanno pagare cari.

    E sì, lo stock screener che si fa con tanta facilità sui valori fondamentali delle aziende per scegliere quelle con determinate caratteristiche, utilizzando database pubblici (anche se a pagamento) per me sono abbastanza inutili. Sennò sarebbe fin troppo facile.

    E' anche il lavoro che fanno i gestori di fondi a gestione attiva (e i loro team, se ce l'hanno) o gli hedge funds che si basano su strategie che richiedono l'analisi fondamentale. Ed è difficile anche per loro che lo fanno di professione e sono molto specializzati (è anche vero che in più hanno il fardello delle alte commissioni di gestione).

    Non è che li manipolano (alcune società magari lo fanno anche), ma in molte decisioni contabili esiste un margine di discrezionalità. Per fare un esempio, alcune aziende utilizzano il FIFO per la valutazione del magazzino, altre il LIFO (se lo standard utilizzato è l'US GAAP), altre il costo medio: l'utile netto varia a seconda del criterio utilizzato, perché cambia il costo del venduto. Ma non è che manipolano i dati, sono proprio criteri diversi. Per fare un confronto sensato, l'analista deve scegliere un criterio (supponiamo il FIFO) e riclassificare con quel criterio tutte le aziende che ne hanno usato uno diverso.

    Questo vale per ognuna delle voci di bilancio in cui possono essere utilizzati più di un criterio. Un lavoro enorme, che ogni anno va aggiornato.

    Il p/e è sicuramente l'indice più noto e utilizzato ma anche il più ballerino. Infatti giustamente molti utilizzano delle alternative un po' più stabili (almeno in teoria) come il p/b che hai citato, il price to cash flow o il price to sales.

  10. #10
    L'avatar di bomba84
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    ok grazie della spiegazione..

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