Chi vi dà un rendimento annuale pari alla deducibilità di un fondo pensione? - Pagina 57
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  1. #561

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    Citazione Originariamente Scritto da marble Visualizza Messaggio
    non però nella fase di rendita
    Certo, rispondevo a @cataflic che proponeva di aumentare le trattenute inps. La fase di accumulo (30-40 anni in un fondo pensione) è più lunga di quella di decumulo. Tranne per chi andrà in pensione a 65-70 anni e vivrà altri 40 anni

  2. #562
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Basta che applichi la formuletta indicata, con un'inflazione FOI al 6% otterrai un rendimento reale negativo.

    Esempio:
    FOI = 0,06
    Montante TFR = 100 Euro
    Rivalutazione TFR lorda = Montante TFR * (0,015 + 0,75 * FOI) = 100 * (0,015 + 0,75 * 0,06) = 6 Euro
    Rivalutazione TFR netta = 6 - 17% = 4,98 Euro
    Montante TFR rivalutato = 100 + 4,98 = 104,98 Euro

    Come vedi la rivalutazione del TFR non riesce a proteggerti da un'inflazione al 6% (avresti dovuto ottenere almeno 106 Euro di montante per avere lo stesso potere di acquisto, invece ottieni un rendimento reale negativo).


    Supponiamo invece un'inflazione FOI pari al 3,3%:

    FOI = 0,033
    Montante TFR = 100 Euro
    Rivalutazione TFR lorda = Montante TFR * (0,015 + 0,75 * FOI) = 100 * (0,015 + 0,75 * 0,033) = 3,975 Euro
    Rivalutazione TFR netta = 3,975 - 17% = 3,3 Euro
    Montante TFR rivalutato = 100 + 3,3 = 103,3 Euro

    In questo caso la rivalutazione del TFR è riuscita a proteggere il tuo potere di acquisto rispetto all'anno precedente (il rendimento reale vale esattamente zero).


    Come ho scritto nel post precedente, dal 2015 la rivalutazione del TFR ti protegge fino ad un'inflazione FOI del 3,3%, se l'inflazione va oltre perdi potere d'acquisto.
    Non ci ripetiamo con un 6 ottieni 4,98 che è meno di 6, con 2 ottieni il 2,49 che è più di 2.

    Per quanto riguarda la rivalutazione del tfr, finora siamo apposto. Non siamo, invece , con i rendimenti offerti dai fondi in continuo calo come il potere d'acquisto degli italiani, 10 anni addietro eravamo sopra la media europea , ora siamo sotto .

    Potere d'acquisto dell'Italia, l'andamento storico e un flop

    Vogliamo parlare di questi temi, e mettere da parte un vecchio arnese fuori dal tempo e dalla storia come il tfr con cui si pretende di costruire la PC del lav. dipendenti privati e quella dei dip. pubblici usando le cippe?
    Ultima modifica di mander; 01-10-21 alle 18:07

  3. #563
    L'avatar di Gabroker
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    Credo sia un argomento che ha fatto già discutere, ma secondo voi meglio TFR a Cometa o lasciarlo in azienda?

  4. #564

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    Citazione Originariamente Scritto da Gabroker Visualizza Messaggio
    Credo sia un argomento che ha fatto già discutere, ma secondo voi meglio TFR a Cometa o lasciarlo in azienda?
    Se hai seguito lo sviluppo del thread fin dall'inizio, la scelta allocativa del TFR sarebbe stato proprio il prossimo tema da sviscerare matematicamente.

    Qui sotto trovi la trattazione del confronto tra TFR in azienda piuttosto che TFR nell'FP (FONTE o COMETA è di fatto indifferente), senza quota aderente minima.
    Il risultato vale per una RAL di 50k e orizzonte temporale di 35 anni.
    Ti anticipo le conclusioni: all'FP basta rendere il 2,2% lordo annuo per battere il TFR lasciato in azienda (con inflazione FOI = 2%).


    TFR in azienda vs TFR in FP

    La scelta allocativa del TFR può essere trattata separatamente rispetto alla scelta della destinazione della quota aderente anche se non si tratta di scelte indipendenti (chi sceglie di lasciare il TFR in azienda non può accedere all'FP negoziale ovvero non può beneficiare della deducibilità fino a 5165 Euro).

    Ipotizziamo gli stessi parametri già utilizzati nel modello FP vs ETF ovvero calcoleremo il TFR di un milanese con 50k di RAL e orizzonte temporale di 35 anni.
    La trattazione del TFR impone purtroppo di dover aggiungere un ulteriore parametro ovvero l'inflazione FOI media nei prossimi 35 anni che ipotizziamo essere del 2%.


    PRIMA PARTE: calcolo del montante netto dopo 35 anni di versamento del TFR in azienda

    RAL = Imponibile INPS = Imponibile TFR = 50000 Euro
    Quota annua TFR = Imponibile TFR * 6,907% = 50000 * 6,907% = 3453,50 Euro
    FOI = 2%
    Rendimento annuo netto TFR = (1,5 + 75% * FOI) * 0,83 = 2,49% (tassazione sulla rivalutazione pari al 17%)

    Montante lordo TFR = Quota annua TFR * [(1+i)^t-1]/i = 3453,50 * [1,0249^35-1]/0,0249 = 189334 Euro

    Calcolo IRPEF media (si calcola facendo la media degli ultimi 5 anni lavorativi ma avendo ipotizzato RAL costante nel tempo, basta calcolare aliquota media di un solo anno):

    Trattenuta INPS = 50000 * 9,49% = 4745 Euro
    Trattenuta IVS = (50000 - 47379) * 1% = 26,21 Euro

    Imponibile IRPEF = RAL - Trattenuta INPS - Trattenuta IVS = 50000 - 4745 - 26,21 = 45228,79 Euro
    Imposta IRPEF = 15000 * 23% + 13000 * 27% + (45228,79 - 28000) * 38% = 13506,94 Euro

    Aliquota media IRPEF = Imposta IRPEF / Imponibile IRPEF = 13506,94 / 45228,79 = 29,86%

    Tassazione conferimenti TFR = Quota annua TFR * 35 anni * Aliquota media IRPEF = 3453,50 * 35 * 29,86% = 36092 Euro

    Montante TFR netto finale = Montante lordo TFR - Tassazione conferimenti TFR = 189334 - 36092 = 153242 Euro netti

    Calcolo del rendimento netto per iterazione:

    153242 = 3453,50 * [(1+i)^35-1]/i
    i = 1,35%

    Il TFR lasciato in azienda per 35 anni con inflazione media FOI al 2% ci ha reso l'1,35% netto composto annuo.


    SECONDA PARTE: calcolo del montante netto dopo 35 anni di versamento del TFR nel fondo pensione FONTE

    Ipotizziamo che l'FP abbia un rendimento lordo annuo del 2,2%, tassato conservativamente al 20% al termine di ogni anno solare (tassazione del risultato di gestione per un fondo 100% azionario).
    Applicheremo quindi un rendimento annuo netto dell'1,76%.

    Montante lordo = (Quota_TFR_accreditata - costi amministrativi annui) * [(1+i)^t-1]/i = (3453,50 - 22 Euro) * [1.0176^35-1]/0.0176 = 164090 Euro

    Tassazione finale del 9% sui conferimenti TFR = 3453,50 * 35 anni * 9% = 10878 Euro
    Montante netto finale = 164090 - 10878 = 153212 Euro netti


    CONCLUSIONI:

    Ipotizzando un'inflazione FOI del 2% per i prossimi 35 anni, il montante netto del TFR versato nell'FP riuscirà ad eguagliare il montante netto del TFR lasciato in azienda a patto che il risultato di gestione di FONTE risulti pari ad almeno il 2,2% lordo annuo.

    NOTA: il fondo FONTE non prevede un comparto 100% azionario per cui la tassazione al 20% applicata è conservativa. Questo significa che la tassazione applicata da FONTE risulterà un poco inferiore (a seconda del comparto scelto) producendo un montante netto finale leggermente superiore.
    Ultima modifica di rrupoli; 02-10-21 alle 17:33

  5. #565
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    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Se hai seguito lo sviluppo del thread fin dall'inizio, la scelta allocativa del TFR sarebbe stato proprio il prossimo tema da sviscerare matematicamente.

    Qui sotto trovi la trattazione del confronto tra TFR in azienda piuttosto che TFR nell'FP (FONTE o COMETA è di fatto indifferente), senza quota aderente minima.
    Il risultato vale per una RAL di 50k e orizzonte temporale di 35 anni.
    Ti anticipo le conclusioni: all'FP basta rendere il 2,2% lordo annuo per battere il TFR lasciato in azienda (con inflazione FOI = 2%).


    TFR in azienda vs TFR in FP

    La scelta allocativa del TFR può essere trattata separatamente rispetto alla scelta della destinazione della quota aderente anche se non si tratta di scelte indipendenti (chi sceglie di lasciare il TFR in azienda non può accedere all'FP negoziale ovvero non può beneficiare della deducibilità fino a 5165 Euro).

    Ipotizziamo gli stessi parametri già utilizzati nel modello FP vs ETF ovvero calcoleremo il TFR di un milanese con 50k di RAL e orizzonte temporale di 35 anni.
    La trattazione del TFR impone purtroppo di dover aggiungere un ulteriore parametro ovvero l'inflazione FOI media nei prossimi 35 anni che ipotizziamo essere del 2%.


    PRIMA PARTE: calcolo del montante netto dopo 35 anni di versamento del TFR in azienda

    RAL = Imponibile INPS = Imponibile TFR = 50000 Euro
    Quota annua TFR = Imponibile TFR * 6,907% = 50000 * 6,907% = 3453,50 Euro
    FOI = 2%
    Rendimento annuo netto TFR = (1,5 + 75% * FOI) * 0,83 = 2,49% (tassazione sulla rivalutazione pari al 17%)

    Montante lordo TFR = Quota annua TFR * [(1+i)^t-1]/i = 3453,50 * [1,0249^35-1]/0,0249 = 189334 Euro

    Calcolo IRPEF media (si calcola facendo la media degli ultimi 5 anni lavorativi ma avendo ipotizzato RAL costante nel tempo, basta calcolare aliquota media di un solo anno):

    Trattenuta INPS = 50000 * 9,49% = 4745 Euro
    Trattenuta IVS = (50000 - 47379) * 1% = 26,21 Euro

    Imponibile IRPEF = RAL - Trattenuta INPS - Trattenuta IVS = 50000 - 4745 - 26,21 = 45228,79 Euro
    Imposta IRPEF = 15000 * 23% + 13000 * 27% + (45228,79 - 28000) * 38% = 13506,94 Euro

    Aliquota media IRPEF = Imposta IRPEF / Imponibile IRPEF = 13506,94 / 45228,79 = 29,86%

    Tassazione conferimenti TFR = Quota annua TFR * 35 anni * Aliquota media IRPEF = 3453,50 * 35 * 29,86% = 36092 Euro

    Montante TFR netto finale = Montante lordo TFR - Tassazione conferimenti TFR = 189334 - 36092 = 153242 Euro netti

    Calcolo del rendimento netto per iterazione:

    153242 = 3453,50 * [(1+i)^35-1]/i
    i = 1,35%

    Il TFR lasciato in azienda per 35 anni con inflazione media FOI al 2% ci ha reso l'1,35% netto composto annuo.


    SECONDA PARTE: calcolo del montante netto dopo 35 anni di versamento del TFR nel fondo pensione FONTE

    Ipotizziamo che l'FP abbia un rendimento lordo annuo del 2,2%, tassato conservativamente al 20% al termine di ogni anno solare (tassazione del risultato di gestione per un fondo 100% azionario).
    Applicheremo quindi un rendimento annuo netto dell'1,76%.

    Montante lordo = (Quota_TFR_accreditata - costi amministrativi annui) * [(1+i)^t-1]/i = (3453,50 - 22 Euro) * [1.0176^35-1]/0.0176 = 164090 Euro

    Tassazione finale del 9% sui conferimenti TFR = 3453,50 * 35 anni * 9% = 10878 Euro
    Montante netto finale = 164090 - 10878 = 153212 Euro netti


    CONCLUSIONI:

    Ipotizzando un'inflazione FOI del 2% per i prossimi 35 anni, il montante netto del TFR versato nell'FP riuscirà ad eguagliare il montante netto del TFR lasciato in azienda a patto che il risultato di gestione di FONTE risulti pari ad almeno il 2,2% lordo annuo.

    NOTA: il fondo FONTE non prevede un comparto 100% azionario per cui la tassazione al 20% applicata è conservativa. Questo significa che la tassazione applicata da FONTE risulterà un poco inferiore (a seconda del comparto scelto) producendo un montante netto finale leggermente superiore.
    grazie1000 per la sintesi

  6. #566
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    Se hai seguito lo sviluppo del thread fin dall'inizio, la scelta allocativa del TFR sarebbe stato proprio il prossimo tema da sviscerare matematicamente.

    Qui sotto trovi la trattazione del confronto tra TFR in azienda piuttosto che TFR nell'FP (FONTE o COMETA è di fatto indifferente), senza quota aderente minima.
    Il risultato vale per una RAL di 50k e orizzonte temporale di 35 anni.
    Ti anticipo le conclusioni: all'FP basta rendere il 2,2% lordo annuo per battere il TFR lasciato in azienda (con inflazione FOI = 2%).


    TFR in azienda vs TFR in FP

    La scelta allocativa del TFR può essere trattata separatamente rispetto alla scelta della destinazione della quota aderente anche se non si tratta di scelte indipendenti (chi sceglie di lasciare il TFR in azienda non può accedere all'FP negoziale ovvero non può beneficiare della deducibilità fino a 5165 Euro).

    Ipotizziamo gli stessi parametri già utilizzati nel modello FP vs ETF ovvero calcoleremo il TFR di un milanese con 50k di RAL e orizzonte temporale di 35 anni.
    La trattazione del TFR impone purtroppo di dover aggiungere un ulteriore parametro ovvero l'inflazione FOI media nei prossimi 35 anni che ipotizziamo essere del 2%.


    PRIMA PARTE: calcolo del montante netto dopo 35 anni di versamento del TFR in azienda

    RAL = Imponibile INPS = Imponibile TFR = 50000 Euro
    Quota annua TFR = Imponibile TFR * 6,907% = 50000 * 6,907% = 3453,50 Euro
    FOI = 2%
    Rendimento annuo netto TFR = (1,5 + 75% * FOI) * 0,83 = 2,49% (tassazione sulla rivalutazione pari al 17%)

    Montante lordo TFR = Quota annua TFR * [(1+i)^t-1]/i = 3453,50 * [1,0249^35-1]/0,0249 = 189334 Euro

    Calcolo IRPEF media (si calcola facendo la media degli ultimi 5 anni lavorativi ma avendo ipotizzato RAL costante nel tempo, basta calcolare aliquota media di un solo anno):

    Trattenuta INPS = 50000 * 9,49% = 4745 Euro
    Trattenuta IVS = (50000 - 47379) * 1% = 26,21 Euro

    Imponibile IRPEF = RAL - Trattenuta INPS - Trattenuta IVS = 50000 - 4745 - 26,21 = 45228,79 Euro
    Imposta IRPEF = 15000 * 23% + 13000 * 27% + (45228,79 - 28000) * 38% = 13506,94 Euro

    Aliquota media IRPEF = Imposta IRPEF / Imponibile IRPEF = 13506,94 / 45228,79 = 29,86%

    Tassazione conferimenti TFR = Quota annua TFR * 35 anni * Aliquota media IRPEF = 3453,50 * 35 * 29,86% = 36092 Euro

    Montante TFR netto finale = Montante lordo TFR - Tassazione conferimenti TFR = 189334 - 36092 = 153242 Euro netti

    Calcolo del rendimento netto per iterazione:

    153242 = 3453,50 * [(1+i)^35-1]/i
    i = 1,35%

    Il TFR lasciato in azienda per 35 anni con inflazione media FOI al 2% ci ha reso l'1,35% netto composto annuo.


    SECONDA PARTE: calcolo del montante netto dopo 35 anni di versamento del TFR nel fondo pensione FONTE

    Ipotizziamo che l'FP abbia un rendimento lordo annuo del 2,2%, tassato conservativamente al 20% al termine di ogni anno solare (tassazione del risultato di gestione per un fondo 100% azionario).
    Applicheremo quindi un rendimento annuo netto dell'1,76%.

    Montante lordo = (Quota_TFR_accreditata - costi amministrativi annui) * [(1+i)^t-1]/i = (3453,50 - 22 Euro) * [1.0176^35-1]/0.0176 = 164090 Euro

    Tassazione finale del 9% sui conferimenti TFR = 3453,50 * 35 anni * 9% = 10878 Euro
    Montante netto finale = 164090 - 10878 = 153212 Euro netti


    CONCLUSIONI:

    Ipotizzando un'inflazione FOI del 2% per i prossimi 35 anni, il montante netto del TFR versato nell'FP riuscirà ad eguagliare il montante netto del TFR lasciato in azienda a patto che il risultato di gestione di FONTE risulti pari ad almeno il 2,2% lordo annuo.

    NOTA: il fondo FONTE non prevede un comparto 100% azionario per cui la tassazione al 20% applicata è conservativa. Questo significa che la tassazione applicata da FONTE risulterà un poco inferiore (a seconda del comparto scelto) producendo un montante netto finale leggermente superiore.
    Abbi pazienza, retribuzione costante e Foi al 2 è antitesi

  7. #567

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Abbi pazienza, retribuzione costante e Foi al 2 è antitesi
    Beh, dipende dal tuo obiettivo di analisi.

    Se il tuo obiettivo è quello di stimare un verosimile montante TFR netto a fine carriera allora sì, ti devi armare di tanta pazienza e sviluppare su un foglio di calcolo la tua ipotetica progressione di carriera in termini di RAL applicando anno per anno la rivalutazione stimata.
    Ma qui l'obiettivo è un altro, si tratta di evidenziare come il differente trattamento fiscale e di rivalutazione incidano in termini differenziali tra TFR in azienda e TFR nell'FP.

    Il maggior o minor vantaggio dell'una o dell'altra scelta allocativa è strettamente correlato alla RAL, in questo caso vale solo per RAL di 50k.
    Per RAL inferiori il TFR in azienda verrà tassato con un'aliquota media inferiore riducendo il gap rispetto al TFR nel fondo (che evidentemente beneficia di una imbattibile tassazione finale).

    Riguardo la tassazione del TFR, ipotizzare una RAL costante negli ultimi 5 anni di lavoro non è nemmeno un'ipotesi così peregrina, anzi è assolutamente verosimile, non dimenticare che il TFR non viene tassato prendendo a riferimento la retribuzione nell'arco di tutta la vita lavorativa bensì prendendo a riferimento solo l'ultimo lustro.

  8. #568
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    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Beh, dipende dal tuo obiettivo di analisi.

    Se il tuo obiettivo è quello di stimare un verosimile montante TFR netto a fine carriera allora sì, ti devi armare di tanta pazienza e sviluppare su un foglio di calcolo la tua ipotetica progressione di carriera in termini di RAL applicando anno per anno la rivalutazione stimata.
    Ma qui l'obiettivo è un altro, si tratta di evidenziare come il differente trattamento fiscale e di rivalutazione incidano in termini differenziali tra TFR in azienda e TFR nell'FP.

    Appunto, era lecito ipotizzare una rivalutazione della retribuzione e confrontarla con l'indice Foi, come nei simulatori.

    Il maggior o minor vantaggio dell'una o dell'altra scelta allocativa è strettamente correlato alla RAL, in questo caso vale solo per RAL di 50k.
    Per RAL inferiori il TFR in azienda verrà tassato con un'aliquota media inferiore riducendo il gap rispetto al TFR nel fondo (che evidentemente beneficia di una imbattibile tassazione finale).


    Questo è scontato, è un argomento che ritorna e che sta determinando in ultima analisi il flop della PC usata come strumento fiscale dai calibro 38


    ----------------------

    Riguardo la tassazione del TFR, ipotizzare una RAL costante negli ultimi 5 anni di lavoro non è nemmeno un'ipotesi così peregrina, anzi è assolutamente verosimile, non dimenticare che il TFR non viene tassato prendendo a riferimento la retribuzione nell'arco di tutta la vita lavorativa bensì prendendo a riferimento solo l'ultimo lustro.
    Non contesto gli ultimi 5 anni, contesto i 35 anni considerati . Un mondo , un paese con una economia aperta , è inverosimile che abbia retribuzioni a euro costanti e una inflazione 2. Gia' andiamo malissimo ora, ultimi fra ultimi in EU x minore crescita del potere di acquisto. Un po' di inflazione farà bene al nostro debito, alla condizione minima di riorganizzarci per avere uno stabile PIL reale , in un quadro demografico e sociopo0litico avverso .

  9. #569

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    Appunto, era lecito ipotizzare una rivalutazione della retribuzione e confrontarla con l'indice Foi, come nei simulatori.
    Certo puoi farlo, ma perdi la correlazione tra una specifica RAL e il rendimento del TFR nei due casi in esame.

    Ovvero se tu simuli una progressione di carriera che per esempio parte da 25k e culmina con 50k dopo 35 anni di lavoro, avrai un montante finale netto più realistico (utile se è questo il tuo obiettivo) ma il rendimento composto annuo sarà il frutto della specifica sequenza di RAL che hai scelto nel costruire il percorso di carriera. Non ci è utile per fare un analisi di incidenza dei parametri sensibili (come lo è per esempio la RAL).

    Ora invece ci serve conoscere quanto una RAL specifica (nella fattispecie 50k Euro, ma ovviamente il calcolo lo si potrà fare anche con RAL diverse) incida nella convenienza o meno della scelta allocativa.
    Questo vale per il TFR ma soprattutto per l'analisi già fatta della scelta allocativa della quota aderente (FP vs ETF).

    Il prossimo step consiste nel cercare di eliminare dall'equazione (di complessità notevole come si è visto) i parametri che incidono solo marginalmente sul montante finale, concentrandoci solo sui parametri sensibili (RAL, orizzonte temporale, tasso di rendimento stimato dell'FP).
    Ciò non significa che non terremo conto dei parametri minori ma che convenientemente potremmo assegnargli un valore rappresentativo ovvero trasformandoli in costanti paradigmatiche.
    Per esempio, potremmo scegliere il fondo FONTE come FP paradigmatico se dimostrassimo conti alla mano che non cambia un granchè nel montante finale se avessimo scelto COMETA o un altro FP negoziale.

    In due parole, l'obiettivo è semplificare il modello (e non renderlo ancora più complesso) per riuscire a cogliere l'effetto dei parametri più importanti che lo governano.

  10. #570
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    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Certo puoi farlo, ma perdi la correlazione tra una specifica RAL e il rendimento del TFR nei due casi in esame.

    Ovvero se tu simuli una progressione di carriera che per esempio parte da 25k e culmina con 50k dopo 35 anni di lavoro, avrai un montante finale netto più realistico (utile se è questo il tuo obiettivo) ma il rendimento composto annuo sarà il frutto della specifica sequenza di RAL che hai scelto nel costruire il percorso di carriera. Non ci è utile per fare un analisi di incidenza dei parametri sensibili (come lo è per esempio la RAL).

    Ora invece ci serve conoscere quanto una RAL specifica (nella fattispecie 50k Euro, ma ovviamente il calcolo lo si potrà fare anche con RAL diverse) incida nella convenienza o meno della scelta allocativa.
    Questo vale per il TFR ma soprattutto per l'analisi già fatta della scelta allocativa della quota aderente (FP vs ETF).

    Il prossimo step consiste nel cercare di eliminare dall'equazione (di complessità notevole come si è visto) i parametri che incidono solo marginalmente sul montante finale, concentrandoci solo sui parametri sensibili (RAL, orizzonte temporale, tasso di rendimento stimato dell'FP).
    Ciò non significa che non terremo conto dei parametri minori ma che convenientemente potremmo assegnargli un valore rappresentativo ovvero trasformandoli in costanti paradigmatiche.
    Per esempio, potremmo scegliere il fondo FONTE come FP paradigmatico se dimostrassimo conti alla mano che non cambia un granchè nel montante finale se avessimo scelto COMETA o un altro FP negoziale.

    In due parole, l'obiettivo è semplificare il modello (e non renderlo ancora più complesso) per riuscire a cogliere l'effetto dei parametri più importanti che lo governano.
    Questo modello non ti porta da nessuna parte, non esiste una ral specifica e fissa, non esiste invarianza di norme fiscali. Tantè che siamo in attesa della riforma fiscale tanto importante per gli italiani e x l'Italia.

    I conti che deve fare il governo x sviluppare la PC , sono diversi dal calcolo che il singolo può fare solo guardando al passato. In nostro aderente non sa immaginare il futuro, anche perchè nessuno si preoccupa di spiegarlo pianificandolo.

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